21/01/2019 Redazione

“Vogliamo ancora cambiare il Mondo e l’Europa”. Un appello di unità a sinistra in vista delle Europee 2019

Le elezioni europee di maggio 2019 sono dietro l’angolo. La campagna elettorale dei populisti è sfrenata, l’opposizione di una destra più soft e liberal è già all’opera. E la sinistra? Non pervenuta, non ancora.

Così, preoccupati per l’assenza di una proposta chiara a sinistra, militanti e cittadini, persone impegnate in politica e appassionate di Europa, hanno deciso di elaborare un appello. Paul, Francesca e Andrea hanno inviato il testo alla redazione de il Salto, e noi abbiamo deciso di pubblicarlo invitando lettrici e lettori a leggerlo fino in fondo.

«Chiediamo che nasca una lista dichiaratamente europeista, progressista ed ecologista, costituita dai movimenti e dai partiti di sinistra, che devono mettere da parte egoismi e rancori, e tornare a ragionare su ciò che li accomuna, nella consapevolezza che nessuno, da solo, può farcela», scrivono i promotori dell’appello. «Le divisioni del passato sono state incomprensibili per i militanti e, insieme al mancato ricambio della classe dirigente, hanno screditato i partiti di sinistra di fronte all’elettorato. Occorre adesso dare un messaggio di unità, accompagnata da credibilità e coerenza: serve una lista innovativa che raccolga diverse sensibilità attorno a una visione chiara e condivisa».

L’appello si rivolge a militanti e amministratori locali di movimenti, partiti, associazioni, personalità che si riconoscono nei valori della sinistra. Per aderire all’appello occorre mandare conferma dell’intenzione di firmarlo, oltre a nome, cognome e funzione o partito/associazione di riferimento o esperienza personale/professionale/politica, città/territorio, a vogliamoancoracambiare@yahoo.com.

Il testo integrale dell’appello e l’elenco dei primi firmatari: 

“Vogliamo ancora cambiare il mondo e l’Europa”: appello alla sinistra e al mondo progressista, socialista ed ecologista per le Elezioni Europee di Maggio 2019

Molte persone si riconoscono in una visione del mondo fondata su democrazia e solidarietà, e vorrebbero che questi principi tornassero a essere centrali in Europa; è una visione opposta sia a quella di chi vuole un’UE espressione solo di logiche di mercato, sia a quella di chi vuole la fine dell’UE e il ritorno ai nazionalismi. Queste due visioni oggi prevalgono, per cause politiche, economiche e sociali note a tutti. Se l’analisi della situazione è chiara, sembra però che, soprattutto in Italia, non ci sia un’idea di come le forze politiche di sinistra possano reagire, e di come debbano muoversi, soprattutto in vista della campagna per le prossime elezioni europee: assistiamo a dichiarazioni contraddittorie, a tatticismi inconcludenti, a un moltiplicarsi di iniziative autoreferenziali, a divisioni che non fanno altro che irritare e disorientare l’elettorato.

La soluzione in realtà è semplice, ed è chiara a molti militanti: chiunque voglia portare avanti i valori di democrazia e di solidarietà anche in Europa deve trovare rappresentanza in un’unica forza per le elezioni europee del 2019; chiediamo che nasca una lista dichiaratamente europeista, progressista ed ecologista, costituita dai movimenti e dai partiti di sinistra, che devono mettere da parte egoismi e rancori, e tornare a ragionare su ciò che li accomuna, nella consapevolezza che nessuno, da solo, può farcela. Le divisioni del passato sono state incomprensibili per i militanti e, insieme al mancato ricambio della classe dirigente, hanno screditato i partiti di sinistra di fronte all’elettorato. Occorre adesso dare un messaggio di unità, accompagnata da credibilità e coerenza: serve una lista innovativa che raccolga diverse sensibilità attorno a una visione chiara e condivisa.

Per questo devono essere definiti i paletti di questa proposta: nessuna alleanza è possibile da un lato con i nazionalisti e dall’altro con i responsabili delle disastrose politiche europee, come la parte del PSE che ha accettato i dogmi del neo-liberismo. Nel rispetto di questi limiti, questa forza deve essere il più possibile aperta a coloro che sono critici nei confronti delle politiche realizzate dall’UE in questi anni, e vogliono cambiarne radicalmente gli attuali meccanismi di funzionamento, nella consapevolezza che tornare agli egoismi nazionali non servirebbe e lascerebbe molte sfide della contemporaneità senza soluzione.

In questi mesi ci sono stati appelli, documenti, dichiarazioni da parte di tanti soggetti politici: le iniziative del sindaco di Napoli, quelle messe in campo da DiEM25, gli incontri promossi da Possibile, i documenti di Sinistra Italiana, il Manifesto politico di LeU, i dibattiti di Rifondazione, infiniti altri. Iniziative che indicano la disponibilità a raccogliere, in Italia, la sfida di rappresentare il mondo progressista, sulla base di valori condivisi. Allo stesso tempo, associazioni, comitati, esperienze civiche hanno proseguito il loro lavoro silenzioso e si sono mobilitati per reagire agli eccessi degli ultimi mesi, senza trovare un soggetto capace di rappresentarli. È arrivato il momento di cercare la convergenza di movimenti e partiti che condividono questi valori, pur nel rispetto della sensibilità di ciascuno e dei percorsi intrapresi. Non cediamo a chi dice che i singoli percorsi e una forza unitaria non possono coesistere. Un lavoro comune per le europee può invece diventare una nuova occasione di incontro e di discussione e, chissà, l’occasione per ripartire insieme, perché c’è tanto da fare: c’è un intero mondo che attende la nascita di una nuova forza.

Per queste stesse ragioni, non può essere motivo di divisione la collocazione nel Parlamento UE: le famiglie politiche europee sono in una fase di profonda trasformazione. Ragionare ancora secondo vecchi schemi e dividersi sulla base delle appartenenze non ha alcun senso, e rischia di essere ancora una volta una discussione riservata a pochi intenditori. Occorre offrire una visione innovativa e proporre la costruzione di un nuovo spazio, promuovendo la collaborazione a livello europeo tra ecologisti e forze progressiste che vogliono un radicale cambio di rotta.

Per fare questo è necessario mettersi in contatto con chi condivide e promuove questa visione a livello europeo, come DiEM25, che ha elaborato un progetto politico attraverso il lavoro collettivo di migliaia di persone di tutti gli Stati membri, un progetto aperto a esperienze europee, che ha dato vita a una lista transnazionale, EuropeanSpring, sostenuta in Italia da DeMa, con un programma unico in tutta Europa e con collegamenti tra forze democratiche, progressiste ed ecologiste nei diversi Stati. Questo programma, declinato all’interno del dibattito politico italiano, può essere una risposta efficace alla propaganda di Lega e M5S. Riprendiamo poche proposte fondamentali, realizzabili a trattati vigenti, come la creazione di forme di protezione sociale a livello europeo, gli investimenti nella transizione ecologica e la lotta ai paradisi fiscali, e insistiamo su queste, oltre che su un progetto complessivo di riforma dell’UE, perché sia più democratica, trasparente e solidale, con una politica estera sempre più condivisa.

Promuoviamo battaglie globali contro le diseguaglianze, i cambiamenti climatici e il razzismo; uniamoci alle esperienze positive e vincenti che ci sono state nel mondo e in Italia, e sosteniamo il lavoro dell’Internazionale Progressista lanciata da DiEM25 e dal Sanders Institute. Non lasciamo che siano i partiti di estrema destra a dare alla sinistra lezioni di internazionalismo.

Da questa visione e aspirazione collettiva nasceranno le persone che la rappresenteranno. E per rappresentarla al meglio bisogna che ci siano volti che diano un’immediata riconoscibilità a questo progetto, i volti di persone capaci di far sognare e di entusiasmare, che esprimano valori di giustizia sociale, internazionalismo, passione per l’Europa, ma anche rinnovamento della sinistra e un modo nuovo di fare politica. Volti cui dare massima visibilità, e che siano allo stesso tempo espressione di un gruppo di lavoro preparato e di una struttura democratica.

Questa forza deve necessariamente essere innovativa: affianchiamo a chi ha più esperienza i giovani che abbiano sviluppato competenze e dimostrato impegno, diamo visibilità a loro, invece che a un ceto politico troppe volte sconfitto. Non per giovanilismo, ma per appassionare ragazzi e ragazze alla politica, all’Europa, alla sinistra, e per provare a interessare e a entusiasmare i ceti popolari con cui da troppo abbiamo perso il contatto, e che invece dovremmo rappresentare.

Infine, poiché le lotte politiche hanno bisogno di tempo, lavoriamo fin da subito alla costruzione dal basso di questa proposta: impegniamoci a (auto)organizzare incontri tra i militanti di partiti e movimenti, a livello locale, entro gennaio 2019, perché il dibattito deve iniziare subito dalla base e non rimanere in mano a pochi dirigenti. Dimostriamo che siamo pronti a superare le divisioni e a unire le forze per realizzare il cambiamento che vogliamo. Altrimenti, sarà l’ennesima occasione perduta.

Primi firmatari

Adriano Querci – Possibile – Monza

Alberto Torti – Lavoratore ong

Andrea Pisauro – Manifesto di Londra/DiEM25 UK – Oxford

Annalaura Erroi – Possibile – Milano

Antonio Prisco – Presidente Giovani senza Frontiere – Napoli

Chiara Mariotti – ricercatrice Oxfam – Manifesto di Londra  – Londra

Elettra Deiana – Direzione nazionale Sinistra italiana – Roma

Federico Varese – Docente universitario – Oxford

Francesca Alice Guidali – Manifesto di Londra – Londra

Francesca Fontana – Docente universitaria, da sempre a sinistra – Milano

Fulvio Siani – Possibile – Monza

Giovanni Talpone –  Possibile/Milano in comune – ex delegato European Works Council – Milano

Ilaria Bonaccorsi – Giornalista – Bologna

Marco Grimaldi – Consigliere regionale Piemonte LeU, Segretario Regionale Sinistra Italiana – Torino

Massimo Amato – Docente universitario – Milano

Massimo Badalucco – Possibile – Monza

Mattia Ciampicacigli – Giornalista – Roma

Mauro Sottili – Sinistra Italiana – Sezione Prati-Trionfale – Roma

Paolo Fumagalli  – Militante – Milano

Rosaria De Tommasi – Militante – Milano

Silvana Pisa – Militante Sinistra Italiana – Roma

Silvia Acquistapace – Segretaria circolo Trionfale di Sinistra Italiana – Roma

Silvia Prodi – Consigliera regionale Emilia Romagna, Comitato Promotore Nazionale LeU

Stefano Nasrawi – Militante – Sesto San Giovanni

Valeria Volpe – Militante SI/LeU – Milano

Virginia Pupi – Psicologa, Consigliera circoscrizionale SI/LeU – Firenze

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