27/07/2019 Daniele Coltrinari

Un salto alla A Volta a Portugal: un evento culturale, oltre che sportivo, “sentito e vissuto” ogni anno da tutti i portoghesi.

Aquele querido mês de agosto (Miguel Gomes, 2008), è un film che narra, in luoghi diversi e non lineari, una storia inventata di amore e di altre relazioni tra un padre e una figlia, tra parenti e amici. Una storia ambientata nel profondo Portogallo del nord, dove gli emigranti portoghesi vengono in vacanza, per visitare la loro terra e i paesi che hanno lasciato da giovani. Una stagione, questa, di feste tradizionali e popolari e un periodo nel quale si svolge, appunto e non a caso, la Volta a Portugal.

Il giro ciclistico portoghese si svolgerà nel centro e nel nord del paese: dieci tappe, un giorno di riposo dopo la prima settimana e un prologo per cominciare per un totale di dodici giorni, dal 31 luglio all’11 agosto.

Sarà l’ottantunesima edizione della Volta a Portugal, la maggiore competizione ciclistica a tappe portoghese.

Il giro portoghese parte quest’anno da Viseu con una cronometro il 31 luglio (famosa per essere la città di Viriato, si crede infatti che sia nato proprio qui, nel 180 a.C., il famoso condottiero dei lusitani che si oppose alla conquista romana) un luogo che è un punto di riferimento indiscusso della Volta a Portugal, perchè, per quasi 70 volte nella storia della Volta, una partenza, un arrivo o un prologo è passato di qui.

La città non è però famosa solo per la leggenda di Viriato e per il ciclismo, c’è un luogo che la rende conosciuta tra gli studenti universitari: la chiamano la “Faculdade”, la Casa Bóquinhas, è una famosa tasquinha, una taverna tipica della città dove si beve vino della casa e sangria, un posto storico e ultra centenario.

La Volta è un evento culturale vissuto e sentito ogni anno da tutti i portoghesi, oltre ad essere un evento sportivo, infatti, è un appuntamento imperdibile per conoscere tradizioni, luoghi e costumi nel centro e nel nord del Portogallo; Joaquim Gomes, direttore della Volta ed ex ciclista (ha vinto la competizione in due edizioni e si è piazzato più volte sul podio finale della classifica generale), ha sempre evidenziato come la Volta a Portugal è penalizzata dalla collocazione nel calendario internazionale, schiacciata tra il Tour de France che si svolge poco prima e dalla Vuelta a España che comincia subito dopo la fine del giro lusitano.

Due competizioni, Tour e Vuelta, insieme al Giro d’Italia, dove i big e i campioni partecipano assiduamente, lasciando spazio alle seconde linee in Portogallo.

Non si pensi tuttavia che sia una gara facile, anzi, si corre sotto il sole ad agosto con temperature elevate. E in ogni caso, come ha sempre affermato lo stesso Joaquim Gomes: «la Volta è sinonimo di estate e di vacanze in un paese che ritrova in questa stagione molte delle sue tradizioni e dei suoi connazionali emigrati in altri paesi europei ed extraeuropei».

Dopo la scorsa edizione, anche quest’anno Il Salto accompagnerà la Volta a Portugal, al seguito di questa corsa amatissima dai portoghesi, saranno pubblicati nel mese di agosto diversi reportage.

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