13/10/2019 Clara Habte

Terza Pagina – un ‘Salto’ in città per vivere l’arte

Case palazziate, ipogei e forno di vicinato della Fondazione Sassi

Festival La Terra del pane

 a Matera dall’11 al 20 ottobre

Organizzato e promosso da Fondazione Sassi, in coproduzione con la Fondazione Matera-Basilicata 2019, il Festival La Terra del pane è un progetto di Matera Capitale Europea della Cultura 2019, tema: Radici e Percorsi.

Partendo dal pane e dalla terra, tratti distintivi della città di Matera, il Festival La Terra del pane mira a esaltarne il profilo culturale e antropologico, mediante il racconto con testimonial d’eccezione, la declinazione su diversi codici artistici e con i Laboratori del pane.

Settantuno appuntamenti in dieci giorni, da venerdì 11 a domenica 20 ottobre, per scandagliare, nei diversi linguaggi dell’arte e con incontri con critici d’arte, esperti di marketing, artisti, giornalisti, scrittori, antropologi, performer e testimoni della vita nei Sassi, due temi: il pane e la terra, i due elementi che maggiormente caratterizzano la Capitale Europea della Cultura 2019, Matera.

Il pane e la terra sono i due assi portanti su cui si sviluppa il Festival La Terra del pane. Organizzato e promosso da Fondazione Sassi, in coproduzione con la Fondazione Matera-Basilicata 2019, il Festival La Terra del pane è un progetto di Matera Capitale Europea della Cultura 2019, tema: Radici e Percorsi.

Partendo dal pane e dalla terra, tratti distintivi della città di Matera, il Festival La Terra del pane mira a esaltarne il profilo culturale e antropologico, mediante il racconto con ben 75 testimonial d’eccezione, due mostre, una con l’Istituto Luce Cinecittà e una con l’Università degli studi di Basilicata, una produzione teatrale realizzata appositamente per il festival dal Teatro delle Ariette, tre convegni, una performance, incontri con gli chef, proiezioni di film, interventi musicali e con i Laboratori del pane. Vera esperienza di visita i Laboratori del pane raccontano, per un pubblico di grandi e piccini con appuntamenti quotidiani alle 10 e alle 17 , l’antica arte dei fornai dei Sassi e aneddoti della civiltà contadina.

Un Festival multidisciplinare La Terra del pane che si inaugura, venerdì 11 ottobre alle 18:30 nella sala convegni, con la presentazione del numero zero della rivista letteraria Pantagruel. Edita da La nave di Teseo, la rivista-libro ospita testi inediti di autori italiani e internazionali, in numeri monografici dedicati a temi che intrecciano arti, discipline, saperi. Il numero zero del quadrimestrale ha per tema il pane e come curatori Elisabetta Sgarbi, direttore generale e editoriale della casa editrice, e il presidente della Fondazione Sassi Vincenzo Santochirico.

Autori di questo numero sono: Fulvio Abbate, Gaetano Cappelli, Ermanno Cavazzoni, Ivan Cotroneo, Roberto Cotroneo, Francesca d’Aloja, Dente, Eliana Di Caro, Andrea Di Consoli, Massimo Donà, Claudia Durastanti, Enrico Ghezzi, Yervan Gianikian, David Grieco, Eberhard Jungel, Camillo Langone, Lucrezia Lerro, Elena Loewenthal, Giuseppe Lupo, Francesca Manfredi, Andrea Moro, Raffaele Nigro, Antonio Rezza, Vittorio Sgarbi, Mariolina Venezia, Massimo Zamboni. Scrittori e intellettuali che saranno ospiti del Festival La Terra del pane nei 10 incontri denominati I racconti del pane che si svolgeranno ogni giorno alle 19.

Roland Sejko è il curatore della mostra, ideata e realizzata dall’Archivio Storico Istituto Luce-Cinecittà, Io sono una forza del passato. Fotografie di Mario Garubba, Domenico Notarangelo, Pino Settanni e video di Giuseppe De Seta raccontano il mondo contadino, un passato, dirla sempre con Pasolini, “motivato dall’esigenza di non perdere le nostre radici”. La mostra Io sono una forza del passato sarà inaugurata sabato 12 ottobre, alle ore 18, nella sala esposizioni.

Il senso del pane. Le mani, il fuoco, la tavola, a cura di Mario Turci in collaborazione con l’Università degli Studi della Basilicata e cinque musei etnografici d’Italia, è la mostra che sarà inaugurata lunedì 14 ottobre, alle 17:30, negli ipogei della Fondazione Sassi. Un contributo dell’etnografia e dei suoi sguardi sul pane ed anche un’espressione dei musei etnografici nella loro continua tensione ad essere luoghi di riflessione sul contemporaneo.

“Il pane sporco e il pane pulito” è un momento di incontro e riflessione, affidato al padre francescano Enzo Fortunato, che si terrà domenica 20 ottobre alle 12 nella sala conferenze della Fondazione Sassi.

Nel programma del Festival La Terra del pane anche incontri con gli chef: Vitantonio Lombardo, Stella Michelin a Matera, sabato 19 ottobre alle 11 unirà il cibo all’arte, e show cooking con Nicola Popolizio, il 15 ottobre alle 17:30 e Francesco Abbondanza, il 17 ottobre alle 17:30.

Di rilievo gli appuntamenti realizzati in collaborazione con Assitol, Alsia e UNA l’associazione nazionale dei comunicatori. Tre convegni che puntano alle prospettive di sviluppo e alla valorizzazione del territorio. Il 15 ottobre, alle 11:30, nella Sala Conferenze, l’Associazione Italiana delle Industrie Olearie, Assitol, terrà un convegno sul tema “Pane&Olio”. Interverranno la presidente del gruppo Olio d’oliva Assitol, Anna Cane, il presidente di Aibi, Palmino Poli, la professoressa Maria Giuseppina Muzzarelli, docente di Storia Medievale e Storia delle Città dell’Università Alma Mater di Bologna e di Andrea Poli, presidente della Nutrition Foundation Italy. Il convegno sarà moderato dal giornalista Attilio Romita.

Con l’ALSIA, l’Agenzia lucana di sviluppo e di innovazione in agricoltura, ci sarà un momento di confronto, con i referenti regionali delle Fattorie didattiche delle regioni Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia-Romagna, Liguria, Puglia, Sardegna e Veneto, sul tema “pane e territorio”. I comunicatori aderenti a UNA, venerdì 18 ottobre alle 15, tratteranno il tema “Territorio, comunicazione e cultura per l’eccellenza”.

Per maggiori informazioni sugli appuntamenti del festival, per conoscere i protagonisti:

https://www.festivaldellaterra.it/

L’accesso ad alcuni eventi è consentito solo con Passaporto per Matera 2019 e prenotazione su Matera Events (https://www.materaevents.it/festival/330/la_terra_del_pane_-_il_festival/1) o presso l’Infopoint di Matera 2019.

 

Il festival internazionale dedicato al ritmo americano degli anni ’30 e ’40

Make up, accessori, musica dal vivo

SWING’N’MILAN e tutti a ballare

La settima edizione dello SWING’N’MILAN, che si tiene a Milano fino a domenica 13 ottobre, si sposta al Time Club(Via Tullo Massarani, 6).

Il locale Spirit de Milan, che negli ultimi anni ha sempre accolto il festival internazionale dedicato al ritmo americano degli anni ’30 e ’40, è temporaneamente chiuso. Per maggiori informazioni: Facebook Spirit de Milan https://bit.ly/33dC9Su.

 

È nata anche una petizione per la riapertura del locale Spirit de Milan: https://bit.ly/2LXV12a.

Il festival SWING’N’MILAN è un importante punto d’incontro per la comunità swing, con musica dal vivo e esibizioni di ballerini italiani e internazionali. Ballerini e appassionati giungeranno, come ogni anno, non solo da tutta Europa ma anche d’Oltreoceano per rivivere l’incredibile atmosfera vintage.

Ogni sera il pubblico potrà immedesimarsi completamente grazie anche alla presenza di professionisti del look che con forbici, spazzole, make up e accessori saranno in grado di ricreare il perfetto stile anni ’20 e ‘30. Tutti gli avventori potranno godersi un drink accompagnati dal meglio della musica swing, con band internazionali live e dj set, aggirandosi tra le mille curiosità degli stand, tra vestiti vintage e scarpe da ballo.

Di seguito il nuovo programma modificato a causa del cambio location. Le serate cominceranno alle ore 21.00, e proseguono fino a tarda notte! Non sarà disponibile la cucina.

VENERDÌ 11 OTTOBRE [TICKET: 20€ + one free drink]

Dj set Swing

Lezioni di ballo per principianti a cura di Golden Swing Society

Sul palco THE COQUETTE JAZZ BAND e GENTLEMEN & GANGSTER

Sulla pista da ballo: competizioni di ballo di coppia di Lindy hop

Dj set Swing

Sul palco GENTLEMEN & GANGSTER

SABATO 12 OTTOBRE [TICKET: 25€ + one free drink]

Dj set Swing

Lezioni di ballo per principianti a cura di Golden Swing Society

Sul palco HOT GRAVEL ESKIMOS e GENTLEMEN & GANGSTER

Sulla pista da ballo: competizioni di ballo di Jack and Jill

Sul palco GENTLEMEN & GANGSTER

Dj Swing

DOMENICA 13 OTTOBRE [TICKET: 15€ + one free drink]

Dj set Swing

Lezioni di ballo per principianti a cura di Golden Swing Society

Sul palco SEBASTIEN CHAUMONT QUARTET

Dj Swing

www.swingnmilan.it

 

Da stasera a domenica tre imperdibili serate al Teatro Alighieri di Ravenna

Al via “IMAGinACTION”

Il Festival del videoclip

Al via venerdì 11 ottobre la terza edizione di “IMAGinACTION”, il festival internazionale del videoclip che si svolgerà al Teatro Alighieri di Ravenna con tre imperdibili serate ricche di ospiti, fino a domenica 13 ottobre.

Sul palco saliranno importanti artisti della scena musicale italiana che si racconteranno attraverso i video che hanno segnato la loro carriera: Alessandra Amoroso, Antonello Venditti, Elisa, Francesco Guccini, Nek, Piero Pelù, Roby Facchinetti, Tiromancino. Ospite internazionale della manifestazione sarà il produttore e musicista di fama mondiale Trevor Horn, autore con il duo The Buggles di “Video Killed the Radio Star”, il primo video trasmesso da MTV ben 40 anni fa!

Durante “IMAGinACTION” saranno presentati i video inediti dei brani “Almeno pensami” di Lucio Dalla, “L’avvelenata” di Francesco Guccini, un trailer di “Picnic all’inferno” di Piero Pelù e “La vetrina” di Renato Zero.

«Audiovisivo e Musica: “IMAGinACTION” sintetizza perfettamente due degli ambiti della Creatività su cui la Regione Emilia-Romagna ha maggiormente scommesso negli ultimi cinque anni, credendo nelle possibilità di sviluppo, investendo sul futuro lavorativo e sociale di chi in questi ambiti opera e sulla formazione di chi desidera trasformare una passione in occupazione -afferma Massimo Mezzetti, assessore alla Cultura, Politiche giovanili e Politiche per la legalità Regione Emilia-Romagna- Crescere è una conseguenza naturale, quando idee e sinergie si mettono in gioco, generando nuove geografie di talenti in grado di valorizzare due settori in cui l’Emilia-Romagna eccelle sia per la propria storia sia per la volontà di affermare una forte identità in un mercato culturale ed economico in costante trasformazione e aggiornamento. Il programma di questa edizione del festival e la sua internazionalità ne confermano la peculiarità».

«Il prossimo fine settimana il nostro teatro diventa protagonista del canto e della musica pop italiana con alcuni dei massimi esponenti -dichiara l’assessore al Turismo, Giacomo Costantini- Ravenna è già città conosciuta alle star del canto italiane e internazionali grazie alla competenza del dottor Franco Fussi, ed ora grazie al contributo del regista Stefano Salvati già da alcuni anni abbiamo investito affinché la nostra bellissima città fosse la scenografia di alcuni importanti videoclip. Sarà un enorme piacere per tutti gli appassionati vedere tanti artisti in pochi giorni e ascoltare le loro esperienze, la propria carriera».

DI SEGUITO IL PROGRAMMA DI “IMAGINACTION”.

Venerdì 11 ottobre – La serata comincerà alle ore 19.30.

Il primo ospite a raccontarsi al pubblico partendo dalle immagini che hanno rappresentato il suo percorso musicale sarà Roby Facchinetti. Verrà poi fatta ascoltare per la prima volta “Almeno pensami” nella versione inedita ed originale interpretata da Lucio Dalla, su concessione degli eredi, insieme alle immagini video tratte dal film “C’è tempo” di Walter Veltroni. Si racconteranno attraverso i video che hanno rappresentato la loro carriera Antonello Venditti, Alessandra Amoroso e Piero Pelù.

Sabato 12 ottobre – La serata comincerà alle ore 20.30.

Il primo ospite a raccontarsi al pubblico partendo dalle immagini che hanno rappresentato il suo percorso musicale sarà Elisa. Verrà proiettato un altro importante video inedito, diretto da Il Movimento Collettivo (direttore artistico Stefano Salvati), del brano “L’avvelenata” di Francesco Guccini, alla presenza dello stesso, per il ciclo “Capolavori Immaginati”. Il progetto “Capolavori immaginati” è nato con l’idea di realizzare in ogni edizione di “IMAGinACTION” alcuni videoclip di brani che hanno fatto la storia della musica italiana, ma che non hanno mai avuto un video ufficiale, grazie alla professionalità di Stefano Salvati. La serata si concluderà con Nek che ripercorrerà la sua carriera sempre attraverso i video che l’hanno segnata.

Domenica 13 ottobre – La serata comincerà alle ore 20.00.

Il primo ospite a raccontarsi al pubblico partendo dalle immagini che hanno rappresentato il suo percorso musicale sarà Federico Zampaglione. Verrà mostrato in anteprima il video del nuovo brano “La vetrina” di Renato Zero – girato tra Ravenna, Argenta e Mesola con la collaborazione del Comune di Ravenna, per la regia di Stefano Salvati – insieme a un contributo video dell’artista e alla performance della scuola di danza Passi di Danza.

Salirà poi sul palco l’ospite internazionale Trevor Horn.

Verranno consegnati i seguenti premi: il nuovo Young Imaginaction Award, concorso lanciato grazie alla collaborazione con BPER Banca a cui possono partecipare i giovani dai 14 ai 35 anni presentando un videoclip edito o inedito di una canzone (iscrizioni: https://tinyurl.com/y6cryupx) e il Premio Miglior Videoclip Italiano 2018-2019 (in collaborazione con le tre associazioni FIMI, AFI E PMI, che in questi giorni viene votato da una giuria di giornalisti e esperti del settore).

Tutti gli appuntamenti si svolgono al Teatro Alighieri di Ravenna e sono a ingresso gratuito, fino ad esaurimento posti. La biglietteria apre un’ora e mezza prima dell’inizio di ogni serata.

I biglietti gratuiti vanno ritirati direttamente al botteghino del Teatro Alighieri il giorno stesso dello spettacolo di interesse, a partire da un’ora e mezza prima dell’inizio dello spettacolo, fino ad esaurimento posti.

Gli ingressi non sono prenotabili in anticipo.

Fuori dal teatro, in Piazza Einaudi, verrà posizionato un maxi schermo per permettere a chi non riesce ad entrare di seguire comunque gli incontri in diretta.

 

La prima storia completa sul genere musicale più esplosivo degli anni ’70

Bufalini e Savatano alla Feltrinelli Red

presentano “La storia della Disco Music”

Venerdì 11 ottobre, alle ore 18:30, presso la Feltrinelli RED di Via Tomacelli a Roma, ci sarà la presentazione del libro “La storia della Disco Music” (Hoepli) di Andrea Angeli Bufalini e Giovanni Savastano. Un volume ricco di racconti, aneddoti e citazioni, che fornisce una mappa fondamentale per orientarsi tra varie correnti, superstar, icone e “meteore” della Disco Music, senza dimenticarne i personaggi più oscuri e il contributo fondamentale all’evoluzione della musica moderna.

Alla presentazione di Roma interverranno con gli autori il cantante Gazebo, protagonista della dance italiana e autore di successi come “I Like Chopin” e “Masterpiece”, e il giornalista e critico musicale Dario Salvatori. Moderano Manuela Caserta e Antonio Ranalli.

Per la prima volta in Italia un libro descrive a 360 gradi la nascita, l’apoteosi e (l’apparente) declino dello stile musicale più rivoluzionario della pop-culture. Proprio 40 anni fa, nel 1979, la disco music incendiava le classifiche di tutto il mondo con brani cult rimasti leggendari da Hot Stuff di Donna Summer a I Will Survive di Gloria Gaynor, da Good Times degli Chic a Knock On Wood di Amii Stewart da Da Ya Think I’m Sexy di Rod Stewart a Don’t Stop ‘Til You Get Enough di Michael Jackson, fino allo storico duetto di Donna Summer e Barbra Streisand, No More Tears (Enough Is Enough).

Chiunque pensi che la Disco sia nata dal nulla o artificialmente in studi di registrazione avveniristici, si sbaglia. Tutto cominciò nei primi anni ’70 quando ilpadre di tutti i DJ David Mancuso scoprì in un mercatino il vinile di uno sconosciuto sassofonista camerunense Manu Dibango dal titolo Soul Makossa oggi riconosciuto come il primo disco-track della storia, quando ancora la Disco Music ancora non aveva un nome.

Melting pot sociale, culturale e sonoro, la Disco fenomeno molto amato, ma anche molto osteggiato, da movimento underground, negli anni si è evoluto in carismatico trend-setter di massa ancora oggi celebrato. Il libro vanta la prefazione di Gloria Gaynor, un’introduzione di Amii Stewart e postfazioni di Mario Biondi e Ivan Cattaneo.

Andrea Angeli Bufalini. Giornalista, critico musicale e scrittore, ha all’attivo pluriennali collaborazioni con varie testate musicali, tra cui “Radio & TV”, “Rockstar”, “Classic Rock” e “RadioCorriereTV”. È co-autore, con Giovanni Savastano, del libro La Disco. Storia illustrata della discomusic (Arcana, 2014).

Giovanni Savastano. Psicoterapeuta, docente e scrittore, ha collaborato con varie riviste musicali tra cui “Musica e Dischi”, “Classix!” e “Classic Rock”. È co-autore, con Andrea Bufalini, del libro La Disco. Storia illustrata della discomusic (Arcana, 2014).

 

Sabato 12 ottobre apertura straordinaria serale dei Mercati di Traiano

Musei civici: fine settimana

con l’opera lirica e con la musica classica

Fine settimana all’insegna della grande opera lirica e della musica classica quello in arrivo il 12 e 13 ottobre all’interno dei Musei Civici. Le attività promosse da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e realizzate in collaborazione con le principali istituzioni culturali cittadine, partiranno in grande stile sabato 12 con l’apertura straordinaria serale dei Mercati di Traiano dalle ore 20 alle ore 24 in collaborazione con il Teatro dell’Opera di Roma.

Al costo simbolico di 1 euro e gratuitamente per i possessori della MIC Card il pubblico potrà accedere al museo di via IV novembre per apprezzare i suoi spazi e le suggestive opere della mostra Mortali immortali, tesori del Sichuan nell’Antica Cina, lasciandosi accompagnare dalle più celebri arie liriche eseguite dalle voci di Rafaela Albuquerque (soprano), Domenico Pellicola (tenore), Timofei Baranov (baritono), e dalla pianista Elena Burova. Lo spettacolo dal titolo La storia, l’arte, la musica proporrà al pubblico, in diversi momenti della serata e in angoli differenti del museo, brani inconfondibili tratti da Don Giovanni di W.A. Mozart; da Roméo e Jiuliette di C. Gounod; da La traviata e da Rigoletto di G. Verdi; da Il barbiere di Siviglia di G. Rossini; da La bohème e da Edgar di G. Puccini. E ancora brani da Isabeau di P. Mascagni; da Aurora di E. Panizza  e il Tango Don Pedro di Á. Villoldo.

Un’occasione unica durante la quale i visitatori potranno inoltre partecipare, in diverse fasce orarie (20.15; 20.45; 21.00; 21.30; 21.45; 22.15; 22.30 e 23.00), a visite guidate gratuite per gruppi di 30 persone (max), fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Ma non sarà solo la musica operistica ad accompagnare il fine settimana dei Musei Civici. Accanto all’apertura serale dei Mercati di Traiano, entrerà nel vivo anche la stagione concertistica curata da Roma Tre Orchestra con il sostegno della Regione Lazio.

Il programma musicale, parte integrante del Laboratorio di Linguaggio Musicale 2019, propone sabato 12 e domenica 13 due nuovi appuntamenti con la musica classica nei musei del sistema a ingresso gratuito.

Si comincia sabato 12 ottobre alle 16.00 al Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco con il concerto Le suite per violoncello solo di Johann Sebastian Bach, alla viola durante il quale il giovane musicista Lorenzo Rundo (viola) eseguirà la Suite n. 5 in do minore BWV 1011 e la Suite n. 6 in re maggiore BWV 1012 del celebre compositore tedesco. Domenica 13 ottobre alle 11.00, ultimo appuntamento del fine settimana al Museo Carlo Bilotti di Villa Borghese con il concerto Intorno a Debussy. Andrea Carrozzo al sassofono e Valeria Fasiello al pianoforte proporranno ai visitatori i brani Prélude à l’après-midi d’un faune, Fêtes da “Nocturnes” (arr. Adrian Tully) e Rhapsodie di C. Debussy; Le petit âne blanc, Le vieux mendicant e Bajo la mesa da “Histoires” di J. Ibert; Scaramouche di D. Milhaud;Brillance di I. Gotkovsky.

Info 060608 – www.museiincomuneroma.it

 

La manifestazione sportiva arriva nel Municipio XIII, dalle 10 alle 18, Borgo Ticino

Coni e Regione compagni

di sport a Casalotti

Sabato 12 ottobre lo sport per tutti arriva a Casalotti. “Sport in Piazza”, l’appuntamento di sport per tutti che rientra nel progetto “Coni e Regione, Compagni di Sport” del CONI Lazio e della Regione Lazio, farà tappa per la seconda volta nel 2019 a Roma.

Dopo l’appuntamento a Parco Schuster, l’area che ospiterà sabato 12 ottobre il villaggio multi sportivo allestito dal CONI Lazio sarà quella di Via Borgo Ticino (nei pressi del mercato rionale) a Casalotti, nel Municipio XIII. L’ingresso è completamente gratuito.

Dalle 10 alle 18, grazie anche agli istruttori delle Federazioni sportive, degli Enti di promozione sportiva e delle associazioni sportive del territorio, coinvolte dal Municipio XIII, ci sarà l’occasione per tutti i cittadini di praticare pallavolo, pallacanestro, ginnastica, danza, scherma e calcio.

Sarà una giornata con l’area di Casalotti che sarà trasformata in un villaggio sportivo in grado di ospitare contemporaneamente centinaia di appassionati di sport. Alle ore 11 ci sarà il saluto istituzionale alla presenza del presidente del CONI Lazio, Riccardo Viola, della presidente del Municipio XIII con delega allo sport, Giuseppina Castagnetta e della presidente della commissione sport, cultura e politiche giovanili del XIII Municipio, Arianna Ugolini.

Oltre alla pratica, ci saranno anche diverse iniziative collaterali che trasformeranno la giornata di sport in una vera e propria festa per il quartiere. Tra le società che hanno aderito figurano la Asd Freestyle Italia, Asd Uisp Mazzalupo, la Asd Uisp XVIII, la Acli Nuove Fiamme Azzurre Saet, l’Accademia Romana d’armi, l’Asd Aries Roma, l’ASD Rosmini, l’ASD Aurelio Volley, Asd L. Tempesta, L’Asd U.C. Basket Primavalle, l’Asd Polimnia Ritmica Romana, Asd Ritmica Academy e Asd Tuttisport.

Tra queste, spicca la presentazione, e la distribuzione gratuita ai partecipanti, del nuovo numero del fumetto realizzato con il sostegno della Regione Lazio nell’ambito del programma  “Talento & Tenacia” promosso dall’IPAB Asilo Savoia e che vede protagonisti i ragazzi della squadra del Montespaccato calcio, che milita nel Campionato di Eccellenza Regionale. Saranno presenti alcuni calciatori in rappresentanza della prima squadra.

A presentare la giornata sarà Angelo Martini, già conduttore di Numeri Uno su Rai 2 e di altri programmi televisivi di successo, che intratterrà il pubblico coinvolgendolo nelle tante iniziative previste.

 

Domenica 13 ottobre l’ottava edizione. Ideato e condotto da Fabrizio Finamore

Napoli nel cuore: tanti artisti per un viaggio

nella città più autentica di ieri e di oggi

Anche Alex Britti tra gli ospiti della settima edizione di Napoli nel cuore, la serata benefica dedicata alla cultura napoletana, ideata e organizzata da Fabrizio Finamore, in programma domenica 13 ottobre alle 17,30 al Teatro Eduardo De Filippo di Officina Pasolini a Roma.

Dopo aver ospitato le performance di Renzo Arbore, Enrico Montesano, Mariano Rigillo, Tosca, Teresa De Sio e Nino D’Angelo, Napoli nel cuore offrirà anche quest’anno, un cast di artisti uniti dalla passione napoletana che con grande cuore hanno deciso di partecipare gratuitamente a questa iniziativa.

Oltre all’attesa performance alla chitarra di Alex, che salirà sul palco per proporre uno speciale omaggio alla serata, per la prima volta come lui, nel corso della lunga maratona che da anni riscuote numerosi consensi di pubblico e stampa, si esibiranno in un susseguirsi di poesia, musica e testimonianze, anche l’attore e regista Massimo Venturiello e Grazia Di Michele, tra le cantAutrici italiane più raffinate, con una dedica personale speciale alla città partenopea.

Tra gli affezionatissimi,  non potranno mancare sulla scena, con nuove performance ad hoc, Pino Ammendola, Vittorio Viviani e Maria Letizia Gorga: quest’ultima, reduce dal successo di Musicanti, si esibirà con i suoi compagni di viaggio Fabio Massimo Colasanti (chitarrista di Pino Daniele), Elisabetta Serio e Simone Salza. Fanno anche ritorno alla manifestazione una delle più grandi voci jazz italiane, Maria Pia de Vito e i maestri Ambrogio Sparagna e Roberto Fabbri che si esibirà con le giovani figlie al violino e voce.

Quest’anno l’evento, con il sostegno ancora una volta dalla Production Group,  vuole raccontare i grandi di ieri e di oggi che negli anni hanno saputo trasmettere al mondo Napoli e la napoletanità. Per questo, nel corso della serata è previsto anche un omaggio a Massimo Troisi, a 25 anni dalla morte, e a Luciano De Crescenzo scomparso proprio quest’anno. Per farlo, tra gli ospiti ci sarà un grande attore come Renato Scarpa protagonista con entrambi di capolavori come “Ricomincio da tre” e “Così parlò Bellavista”.

La serata, condotta da Fabrizio Finamore e ricca di sorprese teatrali e musicali, sarà l’occasione – tra note, aneddoti, poesie e contenuti non solo napoletani – per raccontare quell’universo sociale e culturale che Napoli ha espresso nella storia e che fa sì che alla Cultura Napoletana si rimanga profondamente, visceralmente legati. Com’è il caso della persona cui questa serata è dedicata, Mario Finamore: il suo quarantennale impegno in Rai, in cui la sua Napoli era sempre presente, è il caso di molti napoletani nel mondo da sempre ambasciatori della propria cultura in pectore.

Prosegue, infine, il forte impegno che ha portato negli anni a concreti risultati in importanti progetti di solidarietà. Dopo il defibrillatore donato al liceo Garibaldi, i mobili alla casa famiglia di corso Novara, i frigoriferi per i pasti ai senza tetto della Comunità di Sant’Egidio, i defibrillatori consegnati al nuovo polo didattico di Amatrice dopo il sisma, gli aiuti agli amici di EveryChildIsMyChild e di Salvamamme, Napoli nel cuore anche nel 2019, con il rinnovato sostegno di Prénatal e Bimbostore, vuole lasciare un segno reale e tangibile. La raccolta stavolta andrà infatti a favore dei bambini  in difficoltà aiutati da Salvamamme, della Comunità di Sant’Egidio di Napoli e della Fondazione Emanuela Panetti.

 

Un ‘Salto’ a Teatro

 

Conversazioni musicali un fine settimana di divulgazione e intrattenimento

Teatro Villa Pamphilj, Risonanze:

due giorni con Patrizio Fariselli

Uno straordinario musicista è tornato per uno speciale doppio appuntamento tra divulgazione e intrattenimento musicale di grande qualità.

A due anni di distanza dalla sua prima “conferenza concerto” Patrizio Fariselli rafforza lo speciale sodalizio con la Scuola Popolare di Musica Donna Olimpia e torna ospite del Teatro di Villa Pamphilj (Via di San Pancrazio 10 – P.zza S. Pancrazio 9/a) raddoppiando il suo impegno.

Artista tra i più coraggiosi, innovatori e sperimentali del panorama musicale italiano, Patrizio Fariselli è noto soprattutto per la sua militanza nella straordinaria band degli Area, assieme a Statos, Capiozzo, Tofani e Tavolazzi, ma anche per le sue numerose esperienze artistiche; dal prog-rock al jazz, attraverso l’improvvisazione radicale e la musica contemporanea di matrice cageana per giungere fino alla composizione di colonne sonore e di musiche per l’infanzia.

In occasione di questa nuova visita Patrizio Fariselli in duplice veste e in due diverse occasioni: il giorno 11 ottobre per “Conversazioni musicali”, uno speciale incontro aperto a tutti durante il quale il lo straordinario musicista ha intrapreso con i presenti un dialogo sonoro attorno ai temi dell’improvvisazione, della composizione e della pratica musicale. Un’occasione davvero speciale durante la quale Patrizio Fariselli “racconterà” la sua idea di musica attraverso esempi, aneddoti speciali, dimostrazioni pratiche e una conversazione sempre aperta con il pubblico.

Poi l’Orchestra di Villa Pamphilj composta da allievi ed ex allievi della Scuola Popolare di Musica Donna Olimpia e diretta da Fabrizio Cardosa in concerto con Patrizio Fariselli per un concerto davvero emozionante.

Un’occasione speciale con un artista coraggioso e rivoluzionario pronto a condividere il proprio sapere musicale.

LA MUSICA COME ESPERIENZA DI CREAZIONE E CONDIVISIONE – di Patrizio Fariselli

Se potessimo abbracciare con un improbabile colpo d’occhio tutta la storia della musica occidentale noteremmo immediatamente che l’improvvisazione ne ha dominato la pratica per gran parte del suo corso, dai primordi sino alla codifica gregoriana della musica sacra.

In seguito, salvo sporadici casi, nella musica colta si è progressivamente perso il piacere dell’estemporaneità e della variazione in favore di composizioni compiute e ben ponderate.

Il jazz e parte della musica contemporanea, ma anche la grande diffusione di musica orientale e africana, già nel secolo scorso, hanno fornito ai musicisti gli strumenti per superare la dicotomia compositore-esecutore restituendo la figura di un musicista più consapevole delle dinamiche profonde della creazione musicale.

L’educazione musicale tradizionale, finalizzata a preparare professionisti (esecutori o compositori a scelta) non favorisce la pratica e la comprensione dell’estemporaneità che tuttora rimane per molti, nei suoi tratti fondamentali, un fenomeno misterioso. È necessario consapevolizzare che non c’è composizione senza improvvisazione. Gli ostacoli che si interpongono alla capacità di autodeterminazione necessaria per affrontare correttamente l’improvvisazione (oltre che la composizione, poiché sono solo modi diversi di gestire la creatività) sono quasi sempre di natura psicologica o frutto di rigidità preconcette. Altrettanto vale per gli ascoltatori che, non avendo una partitura preesistente cui fare riferimento, per valutare correttamente una performance, devono inoltrarsi con i musicisti in territori che possono cambiare forma e senso in ogni istante. Gli ascoltatori non solo devono attivare gli stessi circuiti neurali degli improvvisatori, ma disporsi empaticamente a “entrare in risonanza” con un divenire sonoro che si genera quasi nello stesso istante in cui si ascolta. Le mie conversazioni, attraverso un percorso di ascolti e di esempi pratici, sono volte a individuare e riconoscere gli intimi processi che sottendono la pratica e l’ascolto della musica improvvisata intesa come matrice prima dell’esperienza musicale. La discussione e l’analisi introspettiva sono gli strumenti attraverso cui è possibile inquadrare la fenomenologia dell’improvvisazione in un contesto coerente per avvicinarsi a quella soglia oltre la quale il flusso dell’azione prevale sul controllo razionale.

La fisica del suono, l’orecchio e l’origine della musica. La dimensione sociale della musica. Improvvisazione e composizione. Musica e stati di coscienza non ordinaria. Ciclicità e trance.

Questi sono alcuni degli argomenti trattati nelle mie conferenze-concerto. La musica al di là degli artifizi che l’hanno generata.

Sabato 12 ottobre ore 16  – ingresso € 7. Biglietto unico per 2 eventi € 10

Orario segreteria: dal martedì alla domenica  dalle 10,00 alle 18,00.

Info e prenotazioni teatro: tel. 06 5814176  dal martedì alla domenica – promozione@teatrovillapamphilj.it

 

Il 12 e 13 ottobre per il progetto RossiniLab dell’Accademia Filarmonica Romana

“La cambiale di matrimonio”

al Teatro di Villa Torlonia

Va in scena sabato 12 e domenica 13 ottobre (rispettivamente ore 20 e ore 18) nel piccolo gioiello architettonico del Teatro di Villa Torlonia a Roma (via Lazzaro SPallanzani 1°), “La cambiale di matrimonio” di Gioachino Rossini nuova produzione, anteprima di stagione n. 199 dell’Accademia Filarmonica Romana e primo allestimento di RossiniLab, progetto quinquennale avviato quest’anno dall’istituzione romana e destinato a giovani cantanti, strumentisti e maestri collaboratori. RossiniLab è finalizzato alla realizzazione delle cinque farse veneziane di Gioachino Rossini, ed è curato da Giovanni Battista Rigon per la direzione musicale e dal regista Cesare Scarton.

Se c’è un’opera adatta ad accompagnare i primi passi sul palcoscenico lirico di un gruppo di giovani talentuosi cantanti questa è certamente “La cambiale di matrimonio”: nel 1810 Rossini aveva solo diciotto anni quando l’impresario del Teatro San Moisè di Venezia decise di investire sul suo talento, offrendogli l’opportunità del debutto assoluto sulla scena lirica. La cambiale è soltanto la prima delle cinque farse che Rossini scrive per il piccolo teatro veneziano, nel giro degli stessi anni che vedono i suoi primi successi nel genere serio (Tancredi, per La Fenice) e comico (L’italiana in Algeri, per il San Benedetto).

Per La cambiale di matrimonio -e così sarà il prossimo anno per L’inganno felice, e a seguire La scala di seta, L’occasione fa il ladro, Il signor Bruschino- la Filarmonica ha attivato una collaborazione con altre due prestigiose istituzioni musicali quali l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e la Fondazione Rossini di Pesaro. Proprio dai giovani musicisti dei corsi superiori di Santa Cecilia proverranno gli strumentisti che eseguiranno una versione “cameristica” della farsa, per quintetto d’archi e quintetto di fiati, curata dallo stesso Rigon, che siederà anche al fortepiano per i recitativi secchi. Il cast delle due recite sarà formato dai giovani cantanti che hanno seguito il laboratorio rossiniano durante l’anno: Matteo Nardinocchi (Tobia Mill, negoziante), Claudia Nicol Calabrese e Sachi Nogami (Fanny), Edoardo Ferrari (Edoardo), Giulio Iermini (Slook), Ivan Caminiti (Norton), Caterina Dellaere (Clarina). L’allestimento in forma semiscenica a cura di Cesare Scarton punterà soprattutto su una recitazione divertente ed effervescente, ma allo stesso tempo raffinata ed elegante, esattamente come esige la musica e la drammaturgia del compositore pesarese.

 

Con Cattive Compagnie la versione teatrale del noir hitchcockiano fino al 20 ottobre

“39 scalini” in scena

al Teatro Garbatella

Premio Cerami 2016 come Migior Spettacolo, Miglior attore non protagonista Alessandro Di Somma, Miglior Scenografia e Migliori Costumi. Torna a grande richiesta a Roma, al Teatro Garbatella da venerdì 11 a domenica 20 ottobre, 39 SCALINI, la versione teatrale del noir hitchcockiano.

Il divertimento e le risate incontenibili sono assicurati dal primo ingresso in scena fino alla chiusura del sipario. La black comedy è carica di un humour british e di una comicità orginale, a tratti grottesca, che impediscono al pubblico di staccare gli occhi dal palcoscenico anche per un secondo.

39 scalini”, firmato dall’attenta regia di Leonardo Buttaroni e prodotto da AB Management, riprende l’opera scritta da Patrick Barlow nel 2005, pensata per soli quattro elementi. Il cast esplosivo è composto da Alessandro Di Somma, Matteo Cirillo e Diego Migeni e Marco Zordan .

Il protagonista dell’opera, Richard Hannay, uomo d’affari intrappolato in un giallo apparentemente senza uscita, è interpretato come da copione da un solo attore (Marco Zordan), mentre agli altri tre (Alessandro Di Somma, Diego Migeni, Matteo Cirillo) spetta l’interpretazione vorticosa degli altri 38 personaggi, in un susseguirsi di gag esilaranti, intrighi, colpi di scena e citazioni cinematografiche che rendono lo spettacolo irresistibilmente suggestivo e coinvolgente.

I travestimenti, in un’impostazione metateatrale, si svolgono quasi sempre a vista, evidenziando la poliedricità e l’eccezionale versatilità degli attori, i quali, con maestria, coinvolgono l’intera platea già dalla prima battuta: sono i veri artefici del successo di questa commedia noir, talmente capaci da dissimulare il confine tra copione e improvvisazione.

Una corsa vertiginosa fino all’ultimo travestimento dai ritmi narrativi serrati e incalzanti che conserva la ricchezza dei dettagli psicologici della versione cinematografica girata da Hitchcock nel 1935, da cui riprende l’umorismo graffiante e acuto, l’alta tensione e la suspense.

La scenografia, a cura di Paolo Carbone, rappresenta uno dei punti di forza della spy story: gli spettatori, sfruttando il potere dell’immaginazione, riescono a vedere un oggetto trasformarsi in qualcosa di completamente diverso. Bauli, scale a pioli, ombrelli diventano così un treno, un’automobile, un aeroplano, una moto e molto altro.

Intrighi internazionali, complotti criminali, donne seducenti e ammaliatrici, un giallo sottile ed esilarante tutto giocato su gag e travestimenti, che omaggia un grande indiscusso maestro del cinema come Alfred Hitchcock e strizza l’occhio alla commedia inglese contemporanea.

 

In programma al Teatro Olimpico dal 15 al 27 ottobre 2019

Miguel Ángel Zotto

Te siento… Tango

Il nuovo spettacolo di Miguel Ángel Zotto, stella indiscussa del tango argentino, debutta a Roma il 15 ottobre primo appuntamento delle Giornate della Danza di Roma dell’Accademia Filarmonica Romana e Teatro Olimpico.

Sul palco del teatro capitolino, insieme a Zotto la sua compagna di vita e d’arte Daiana Guspero, i ballerini della Compagnia Tango X 2 e i musicisti della Tango X 2 Orchestra.

Miguel Ángel Zotto, uno dei più grandi tangueri dei nostri tempi, stella indiscussa e carismatico interprete del “pensiero triste che si balla”, ha scelto Roma per presentare il suo nuovo spettacolo Te siento… Tango, ospite dell’Accademia Filarmonica Romana e del Teatro Olimpico per il primo appuntamento delle Giornate della Danza di Roma. Dopo un’anteprima a Rieti al Teatro Flavio Vespasiano il 13 ottobre per il Reate Festival, lo spettacolo debutta in prima assoluta martedì 15 ottobre (ore 21) al Teatro Olimpico dove sarà in scena fino al 27 ottobre, per poi proseguire con una tournée che toccherà le città di Bari, Genova e Verona.

Prendendo spunto dalla sua autobiografia “Te siento”, pubblicata nel 2018, Zotto crea un percorso musicale e coreografico che esplora i vari volti del tango argentino, dove eleganza, sensualità e seduzione si fondono con energia. Un omaggio, attraverso aneddoti, testimonianze, storie e racconti, verso quei maestri, musicisti, ballerini e cantanti che hanno segnato e ispirato la sua vita e la sua carriera, a partire da Carlos Alberto Petroleo, Virulazo, Antonio Todaro, Ramon Rivera “Finito”, Rodolfo Dinzel, fino a Juan Carlos Copes e molti altri.

Nato e cresciuto a Buenos Aires ascoltando tango con il nonno e il padre, ballerino e attore, Zotto ha fatto del tango, paso a paso, la sua principale ragione di vita, la sua arte, il suo respiro. Avvalendosi della collaborazione di Dino Parrotta come aiuto-regia, il celebre ballerino svela il lato segreto e confidenziale di questa danza audace e passionale, in grado di ridisegnare i rapporti di coppia quando questi si ritrovano racchiusi in un abbraccio, e di riavvicinare con armonia due mondi a volte molto distanti. Non è un caso che l’UNESCO proprio dieci anni fa ha inserito il tango argentino nella lista del patrimonio culturale immateriale, dichiarando che esso «incarna e incoraggia sia la diversità culturale che il dialogo».

Verranno animati dodici quadri che non si limiteranno soltanto a raccontare, ma saranno una sorta di “mappa” delle emozioni. Si entrerà in punta di piedi nella vita privata di Zotto, con il ricordo del padre, ballerino e attore, e di zio Gaucho, appassionato di Carlos Gardel, da cui Zotto ha saputo trarre ispirazione e trasformare la sua passione per il tango in una carriera segnata da grandi successi. Al contempo in scena vengono svelati una serie di “segreti” e “codici” che fanno del tango argentino la perfetta metafora della vita. Un ballo che non nasce nelle accademie, ma nella storia tormentata, litigiosa e fraterna di chi ne racconta e ne costruisce poco alla volta un nuovo capitolo.

Valore aggiunto dello spettacolo sarà la grazia e la sensualità di Daiana Guspero, partner di Zotto e sua compagna di vita, capace di donare al tango una luminosa sensazione, ricca di sfumature, appannaggio esclusivo delle grandi artiste.

Il tango per Miguel Ángel Zotto è in sostanza un atto d’amore: «Il tango è un ponte per ritrovarsi, per sentirci l’uno per l’altro. Il tango è una mano invisibile che ci salva dal rumore per offrirci il suono del cuore», così scrive nella sua autobiografia. A condividere con lui quest’amore, ritroviamo sul palco oltre a Daiana Guspero, altre tre coppie di danzatori della sua Compagnia Tango X 2, accompagnati da Nicolas Maceratesi al bandoneón, Juan Pablo De Lucca al pianoforte e la voce di Federico Pierro.

Le Giornate della Danza di Roma dell’Accademia Filarmonica Romana e Teatro Olimpico proseguiranno con il ritorno dei leggendari MOMIX, che dal 12 febbraio all’1 marzo ripresentano a un anno dal debutto mondiale, Alice, l’ultima creazione dell’immaginifico Moses Pendleton ispirata alla favola di Lewis Carroll. Si ispira invece ai Pink Floyd il nuovo lavoro del celebre coreografo/regista russo-belga Micha van Hoecke dal titolo SHINE. Pink Floyd Moon in scena dal 3 all’8 marzo, accompagnato dal vivo dal sound psichedelico e ipnotico della band Pink Floyd Legend, e interpretato dai solisti e corpo di ballo della Compagnia Daniele Cipriani. Ultimo appuntamento sarà con i Sonics, tra i primi rappresentanti italiani al mondo del teatro acrobatico aereo, che dal 31 marzo al 5 aprile mettono in scena DUUM.

 

Arriva per la prima volta in Italia il musical basato sul romanzo di Ronald Dahl

Countdown per l’apertura a Milano

della Fabbrica di Cioccolato di Willy Wonka

Fra meno di un mese Willy Wonka aprirà le porte della sua folle Fabbrica di Cioccolato in Italia!

Dall’8 novembre, infatti, “CHARLIE E LA FABBRICA DI CIOCCOLATO”, il musical basato sul romanzo di Roald Dahl, arriverà a MILANO, unica città italiana a ospitare lo spettacolo che, per tutta la stagione teatrale 2019/2020 resterà alla Cattedrale della Fabbrica del Vapore (Via Giulio Cesare Procaccini, 4), per la prima volta in assoluto trasformata in un teatro.

Lo spettacolo, per la regia di FEDERICO BELLONE (reduce dai successi dei musical di Mary Poppins, Dirty Dancing, Fame, The Bodyguard, West Side Story), è un mondo da scoprire, adatto a tutti i bambini, dagli zero ai 99 anni! Un viaggio surreale, in cui lo spettatore verrà trasportato insieme a Charlie, nella fabbrica di cioccolato più sorprendente che ci sia.

Oltre due ore di spettacolo, con musica dal vivo eseguita da 18 musicisti diretti dal Maestro Giovanni Maria Lori e coreografie curate nel dettaglio da Gillian Bruce, effetti speciali (curati da Paolo Carta già autore degli effetti speciali di Mary Poppins) e costumi di scena, che fin da subito catturano l’attenzione del pubblico.

Nel ruolo principale di Willy Wonka ci sarà Christian Ginepro, attore poliedrico e trasversale, capace di dividersi con naturalezza tra cinema, televisione e teatro, con alle spalle più di vent’anni di carriera DA PROTAGONISTA nel musical.

Oltre a Ginepro, questi gli altri performer che saliranno sul palco: i giovanissimi Jeesee (Gregorio Cattaneo)/Alberto Salve/Alessandro Notari (Charlie Bucket), Gipeto (nonno Joe), Simona Samarelli (Mrs. Bucket), Lisa Angelillo(Sig.ra Tv), Russell Russell (Sig. Eugene Beauregarde), Fabrizio Corucci (Sig. Oleg Disalev), Stella Pecollo (Sig.ra  Glup), Annamaria Schiattarella (nonna Georgina e regista residente), Roberto Colombo (nonno George), Marta Melchiorre (Veruca Disalev), Davide Marchese (Augustus Glup), Michelle Perera (Violetta Beauregarde), Simone Ragozzino (Mike Tv), Donato Altomare (Jerry), Rossella Contu (Cherry), Robert Ediogu (Sig.ra Green), oltre ai membri dell’ensemble Andrea Spata (capoballetto), Federica Laganà, Mary La Targia, Pietro Mattarelli, Antonio Orler, Manuel Primerano e Monica Ruggeri e agli swing Emanuela Fiore, Nicolina Iandico, Davide Tagliento e Roberto Torri.

“CHARLIE E LA FABBRICA DI CIOCCOLATO” ha debuttato con la regia di Sam Mendes (American Beauty, ultimi film di James Bond) nel 2013 a Londra, restando in scena al Theatre Royal, Drury Lane per quasi 4 anni, e raggiungendo il più alto incasso settimanale nella storia del teatro inglese, per poi spostarsi a New York.

Il libretto dello show è di David Greig (autore per la Royal Shakespeare Company), le canzoni di Marc Shaiman e Scott Wittman (Sister Act, Hairspray, Mary Poppins Returns), e Leslie Bricusse (Premio Oscar, The Candy Man, Victor Victoria) e Anthony Newley.

Il musical è basato sull’omonimo libro di Roald Dahl (pubblicato in Italia da Salani) e sui film “Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato” del 1971, con Gene Wilder e ritenuto una delle 50 pellicole cult della storia del cinema, e quello del 2005, con Johnny Depp e diretto da Tim Burton, che ha incassato circa 500.000.000 dollari.

Lo spettacolo è realizzato in collaborazione con il Comune di Milano e coprodotto da Silvia Franco – LaboratoriEFFE srl – Ariston Sanremo.

Ernst Knam, maître chocolatier e “Re del cioccolato”, è diventato il supporter del musical. Lo vedranno coinvolto una serie di iniziative, tutte incentrate sul “Cibo degli dei”: la realizzazione di alcune statue in cioccolato che riprendano momenti significativi del musical, le torte celebrative degli eventi più importanti e una serie di prodotti in cioccolato che gli spettatori potranno acquistare proprio alla Fabbrica del Vapore.

Official Media Partner dello spettacolo è Nickelodeon, il brand di Viacom Italia dedicato al target Kids&Family e presente in esclusiva su Sky (canale 605). Durante tutto il periodo di presenza in Italia dello spettacolo, Nickelodeon supporterà l’evento sul canale, sul sito www.nicktv.it e sui profili social del brand @NickelodeonItalia.

I biglietti dello spettacolo, prodotto da Wizard Productions (Dirty Dancing nel mondo, Sugar – A qualcuno piace caldo, The Bodyguard – Guardia del corpo, Fame), sono disponibili in prevendita su TicketOne.it e nei punti vendita e nelle prevendite abituali.

Numero telefonico per la biglietteria: 351 889 71 75 (attivo dal martedì alla domenica dalle 14:00 alle 19:00)

Canale Telegram per la biglietteria: LaFabbricadiCioccolatoilMusical

 

Un ‘Salto’ alle mostre

Oltre 170 opere e prestigiosi prestiti da importanti Musei e collezioni italiane e straniere

“Canova. Eterna bellezza”, mostra-evento

al Museo di Roma dal 9 ottobre

Dal 9 ottobre si può godere della bellezza con “Canova. Eterna bellezza: una mostra-evento” dedicata all’artista e al suo legame con la città di Roma che, fra Sette e Ottocento, diventò la fucina del suo genio e inesauribile fonte di ispirazione. Un rapporto, quello tra lo scultore e la città, che emerge in una miriade di aspetti, unici e irripetibili.

 

La mostra “Canova. Eterna bellezza” -promossa dall’Assessorato alla Crescita culturale di Roma Capitale, prodotta dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e Arthemisia, e organizzata con Zètema Progetto Cultura-  è curata da Giuseppe Pavanello e ospitata fino al 15 marzo 2020 al Museo di Roma. La mostra è realizzata in collaborazione con l’Accademia Nazionale di San Luca e con Gypsotheca e Museo Antonio Canova di Possagno.

 

Incorniciate all’interno di un allestimento di grande impatto visivo, oltre 170 opere di Canova e di alcuni artisti a lui coevi animano le sale del Museo di Roma in Palazzo Braschi. L’esposizione racconterà in 13 sezioni l’arte canoviana e il contesto che lo scultore trovò giungendo nell’Urbe nel 1779.

Attraverso ricercate soluzioni illuminotecniche, lungo il percorso espositivo sarà rievocata la calda atmosfera a lume di torcia con cui l’artista, a fine Settecento, mostrava le proprie opere agli ospiti, di notte, nell’atelier di via delle Colonnette.

A definire la trama del racconto, importanti prestiti provenienti, fra l’altro, dall’Ermitage di San Pietroburgo, i Musei Vaticani, la Gypsotheca e Museo Antonio Canova di Possagno, il Museo Civico di Bassano del Grappa, i Musei Capitolini, il Museo Correr di Venezia, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, le Accademie di Belle Arti di Bologna, di carrara e di Ravenna, l’Accademia Nazionale di San Luca, il Musée des Augustins di Tolosa, i Musei di Strada Nuova-Palazzo Tursi di Genova, il Museo Civico di Asolo.

LA MOSTRA

Dai tesori dei Musei Capitolini a quelli dei Musei Vaticani, dalle raccolte dei Farnese e dei Ludovisi ai marmi inseriti nel contesto urbano dell’epoca, furono tantissime le opere che l’artista – rapito dal loro fascino – studiò minuziosamente, rendendole testimoni e protagoniste del suo stretto rapporto con la città.

In mostra si ripercorreranno gli itinerari compiuti dallo scultore alla scoperta di Roma, sin dal suo primo soggiorno. Sorprendenti, ad esempio, le sue parole di ammirazione nei confronti del gruppo di Apollo e Dafne di Bernini, visto a Villa Borghese, e riportate nei suoi Quaderni di viaggio.

Sarà inoltre possibile approfondire, attraverso la presentazione di disegni, bozzetti, modellini e gessi, anche di grande formato, il lavoro dell’artista per i grandi Monumenti funerari di Clemente XIV e di Clemente XIII, e per il Monumento agli ultimi Stuart; spicca tra essi, per la grande qualità esecutiva, il marmo del Genio funerario Rezzonico concesso in prestito dall’Ermitage di San Pietroburgo e il modellino del Monumento Stuart della Gypsotheca di Possagno.

 

Living Dinosaurs, i giganti della terra arrivano negli spazi delle ex caserme Guido Reni

Festival Videocittà: un incredibile

viaggio nel passato tra arte e animazione

Da mercoledì 9 ottobre a Roma due mostre, ospitate negli spazi delle ex caserme di via Guido Reni, all’interno del Festival Videocittà. La prima, Van Gogh + Monet Experience, grazie alla tecnologia VR e all’oculus rift, è un viaggio immersivo a 360° che conduce il visitatore tra i capolavori dei due giganti della pittura, alla scoperta dei luoghi che hanno ispirato le loro opere. Il percorso virtuale inizia proprio con Monet, uno dei padri dell’Impressionismo, prima nel suo studio, poi tra le opere dell’artista, tra le atmosfere del tempo ad Arles fino ad approdare, passando dal ponte di fiori che evoca il giardino a Giverny.

Poi si passa al tormentato Van Gogh, dal risveglio nella sua camera da letto alla scoperta dell’esterno, passando per la Casa Bianca, l’incontro delle contadine de La Siesta, nel Campo di grano con i corvi e poi Un campo di grano coi cipressi, fino all’arrivo della sera con La notte stellata e La notte stellata sul Rodano, per tornare infine nella sua camera, da dove si era partiti.

Il viaggio tra i dipinti si compie attraverso gli occhi dell’artista, lasciando intuire i suoi tormenti e facendo vivere in maniera multisensoriale una delle sue giornate. Il percorso espositivo si conclude con un’area interattiva dedicata al disegno, dove grandi e piccini potranno mettersi alla prova con le sfumature e i colori.

«Questa mostra,  realizzata con Next Exhibition, racconta innanzitutto quello che si può fare con l’audiovisivo e la realtà virtuale», ha spiegato Francesco Dobrovich, direttore di Videocittà: «Si tratta di un percorso nuovo che accorcia le distanze, avvicinando all’arte anche i ragazzi e chi ne è meno avvezzo».

Voltato l’angolo ci si immerge nel passato ed ecco che i dinosauri rivivono a Roma. Dopo uno lungo tour mondiale “Living Dinosaurs”, la più grande esposizione di dinosauri animatronici. Un incredibile viaggio nel tempo alla scoperta dei giganti della terra.

Si tratta di mostra educativa, adatta a tutta la famiglia, che accompagna i visitatori in un coinvolgente viaggio nel passato. Prodotta dalla Sudamericana Aurea Exhibitions è organizzata da Next Exhibition. Un team di esperti ha lavorato alla creazione di ogni singolo dinosauro considerando i minimi dettagli. Display illustrati e pannelli informativi spiegano la storia dei dominatori della terra di milioni di anni fa con un linguaggio semplice, di facile comprensione ed apprendimento per tutti.

L’esposizione è curata del paleontologo e scienziato naturale Sebastian Apesteguia segue le caratteristiche di un bioparco, per una passeggiata indimenticabile tra i diversi habitat di ogni dinosauro. I visitatori potranno dunque provare un’esperienza emozionante, apprezzando la maestosità in movimento di questi incredibili animali scomparsi, come se fossero conservati e protetti in un parco biologico, proprio come nel celebre film “Jurassic Park”.

 

In mostra fotografie di Livio Senigalliesi, Daniel Pilar e VisitBerlin dal 13 ottobre al 10 novembre

Al Museo delle Mura “Non farmi Muro!”

un viaggio nel tempo attraverso Berlino

Il Museo delle Mura ospita dal 13 ottobre al 10 novembre 2019 la mostra “Non farmi Muro!”, una selezione di oltre 40 fotografie che evidenziano come è cambiata la città di Berlino dal 1989 a oggi. Sarà il gran finale della Settimana tedesca (6-12 ottobre), un progetto dell’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania a Roma.

La mostra, promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e organizzata dall’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania con i servizi museali di Zètema Progetto Cultura, è a cura di Clara Labus e Julian Rössler e sarà inaugurata sabato 12 ottobre, alle ore 11.00.

Una riflessione sullo sviluppo di una città nel cuore dell’Europa attraverso quattro diverse proposte fotografiche: le immagini di Livio Senigalliesi della Berlino del 1989, quelle di Daniel Pilar e VisitBerlin della Berlino di oggi e, infine, una sezione intitolata “Il cammino verso l’unità tedesca” realizzata dall’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania in collaborazione con la Bundesstiftung Aufarbeitung.

Berlino 1989: «Da Mosca soffiava il vento della Perestrojka, portando voglia di democrazia e libertà. È un passato che non dobbiamo dimenticare» scrive Livio Senigalliesi, che si trovava a Berlino in quel periodo così importante per la Germania e per l’Europa. Dopo proteste pacifiche in diverse città della Repubblica Democratica Tedesca (RDT), il 9 novembre 1989 cadde il Muro che aveva separato il Paese e la città di Berlino per quasi 30 anni creando, di fatto, due città diverse: Berlino ovest e Berlino est, la capitale della RDT.

Durante la divisione del Paese non ci si poteva muovere liberamente tra le due parti della città: era obbligatorio possedere un permesso, che peraltro per i cittadini della RDT era molto difficile ottenere. Una ferita aperta che ha separato famiglie e amici per tanti anni».

Berlino negli ultimi 30 anni si è trasformata da “città murata” a città libera, con più di tre milioni di abitanti. La caduta del Muro ha lasciato nel panorama urbano spazi inutilizzati che i berlinesi e i nuovi abitanti hanno reso spazi creativi: dall’arte della Brunnenstraße alle start-up del Moritzplatz, che ora godono finalmente dell’accesso libero al fiume Spree.

Berlino è oggi una città moderna e una metropoli vitale: nota per la sua architettura, i festival e la vita notturna (soprattutto la scena tecno) è visitata ogni giorno da innumerevoli turisti ed è una delle capitali europee preferite dai viaggiatori.

Livio Senigalliesi, 63 anni, milanese, inizia la carriera di fotoreporter alla fine degli anni ’70 dedicandosi ai grandi temi della realtà italiana usando la fotocamera come uno strumento di analisi sociale. La passione per la fotografia intesa come testimonianza e l’attenzione ai fatti storici di questi ultimi decenni l’hanno portato su fronti caldi come il Medio-Oriente e il Kurdistan durante la guerra del Golfo, nella Berlino della divisione e della riunificazione, a Mosca durante i giorni del golpe che sancirono la fine dell’Unione Sovietica, a Sarajevo ha vissuto tra la gente l’assedio più lungo della Storia. Negli ultimi anni ha focalizzato le sue energie su due progetti: quello dedicato alle vittime civili dei conflitti e quello sulla condizione umana degli immigrati in Italia. Oltre alle mostre e ai libri, realizza progetti didattici per gli studenti di scuole e Università affinché la sua testimonianza diretta avvicini i giovani ai temi della pace e della guerra e alla comprensione delle migrazioni forzate.

Daniel Pilar si è laureato in fotogiornalismo a Hannover e lavora per alcuni dei giornali e riviste più importanti della Germania. Ha vinto diversi premi per i suoi lavori. Numerosi le sue mostre, sia singole che collettive, anche all’estero, per esempio in Messico e Afghanistan. Sull’Afghanistan ha scritto due libri.

 

 

Al Voia “Light out of darkness”, la prima personale della fotografa e arte terapeuta  

Giordana Sesini, una luce

giapponese nel cuore di Roma

Nella splendida cornice di “Voia” (via Nomentana, 926), una villa con due ettari di terreno è un corso la personale “Light out of darkness” di Giorndana Sesini. Giovane artista che ha trasformato in immagini il body painting «Il progetto vuole porre l’attenzione sui concetti di Auto-sabotaggio e Rinascita dell’individuo, attraverso scatti di fotografia Fine Art Associata alla Fotografia Terapeutica».

“Light out of darkness” è, infatti, il frutto di un percorso creativo terapeutico ed introspettivo formativo, che ha portato la fotografa e arte terapeuta a sperimentare i benefici attraverso autoritratti che definisce «è stato importante e fondamentale il dialogo sia con me stessa che con la modella proprio per trasformare i pensieri limitanti in chiave positiva».

Sesini ci confida «A volte, l’immaginazione è l’unica via, è una chiave per la nostra anima ed ho trovato nell’arte, nella fotografia una valvola di sfogo e un contatto con il mondo esterno. Circa un anno fa leggendo “Kintsugi, l’Arte di riparare la vita” ho trovato una lettura della vita nuova. Quel testo mi ha portato a riconsiderare molte cose ed ha sviluppato i sensi tanto da accompagnarmi in un percorso artistico che mi auguro trasmetta l’importanza della consapevolezza interiore e la trasformazione di noi stessi positivamente».

La tecnica artistica Kintsugi ha portato in un angolo capitolino un connubio straordinario. Una timidezza che è portatrice di scatti sicuri, melanconici e altrettanto appassionanti. «Con questa esposizione -racconta Sesini- mi libero dalla ricerca della perfezione che pervadeva la mente, sono giunta all’accettazione di ciò che sono ed ora dipingo d’oro le cicatrici».

Immagini da osservare per lenire dolori e forse trovare se stessi. Un artista da tenere d’occhio.

Un ‘Salto’ nella musica

 

Il 18 ottobre in uscita il brano e dal 13 al 22 in 6 città italiane

Un “Picnic all’inferno” con Piero Pelù

E poi “Benvenuto al mondo tour”

PIERO PELÙ, in pausa dai suoi Litfiba, pubblica un nuovo sorprendente brano: “PICNIC ALL’INFERNO”.

 

Venerdì 11 ottobre ospite di IMAGinACTION, il festival internazionale del videoclip che si svolge al Teatro Alighieri di Ravenna dall’11 al 13 ottobre, con tre imperdibili serate ricche di ospiti (ingresso gratuito).

Il rocker salirà sul palco alle ore 22.45 per raccontarsi al pubblico attraverso i video che hanno segnato la sua carriera, affiancato dal giornalista Paolo Giordano.

Da sempre sensibile alle tematiche dell’ambiente e del clima (Peste 1988, Woda Woda 1990, Stesso Futuro 2002, Tribù 2006, Intossicato 2016, Eutòpia 2016), Piero Pelù riprende in modo musicalmente inaspettato il discorso che Greta Thunberg fece nel dicembre 2018 a Katowice (Polonia) in occasione della COP24, elaborando un brano in cui la sua eclettica voce si incontra e si alterna con quella della giovane attivista svedese, in una sorta di “originalissimo duetto”.

“PICNIC ALL’INFERNO”, prodotto con grande armonia e intesa da Piero Pelù e Luca Chiaravalli, dal 18 ottobre sarà in radio e disponibile in digital download e streaming.

La potenza e il ritmo del rock, del blues e del gospel si fondono per creare un brano assolutamente innovativo, in cui il rocker conferma la sua eterna voglia di sperimentare e di allargare gli orizzonti della sua musica, senza mai perdere il suo marchio di fabbrica.

Il video del brano verrà presentato in anteprima con un trailer, venerdì 11 ottobre a IMAGinACTION (il festival internazionale del videoclip che si terrà dall’11 al 13 ottobre a Ravenna).

Il 13 novembre da Roma parte il “BENVENUTO AL MONDO TOUR”, sei concerti in altrettante importanti città italiane che vedranno esplodere la leggendaria energia live dell’artista fiorentino.

Pelù sarà accompagnato sul palco dai Bandidos (Giacomo Castellano “James Castillo”- chitarra, Luca Martelli “Luc Mitraglia”- batteria, cori e sequenze, Dado Neri “Black Dado” – basso, doppia chitarra e cori), pronti ad infiammare il pubblico in un live show che si preannuncia sorprendente, grazie anche alla potenza del sound di Piero!

Queste le date di “BENVENUTO AL MONDO TOUR”:

13 novembre – ROMA, ATLANTICO LIVE

15 novembre – BOLOGNA, ESTRAGON

16 novembre – SAN BIAGIO DI CALLALTA (Treviso), SUPERSONIC MUSIC ARENA

19 novembre – MILANO, ALCATRAZ

20 novembre – VENARIA REALE (Torino), TEATRO DELLA CONCORDIA

22 novembre – FIRENZE, TUSCANY HALL

I biglietti per le date di “BENVENUTO AL MONDO TOUR” (prodotto e organizzato da Friends&Partners), sono disponibili in prevendita sul sito di TicketOne e nei punti di vendita e prevendita abituali. Info e biglietti su www.friendsandpartners.it

 

Il nuovo EP “The Underrated Youth” uscirà il 18 ottobre

Yungblud Feat. Dan Reynolds

insieme per “Original me”

È disponibile da oggi su tutte le piattaforme digitali e su YouTube (https://youtu.be/tP-zl8ruUKE) il singolo “ORIGINAL ME” di YUNGBLUD feat. DAN REYNOLDS degli Imagine Dragons.

«Questo brano parla dell’accettare le parti di noi stessi che odiamo, e di realizzare che il più grande super potere che abbiamo è quello di essere noi stessi, in modo originale e autentico -ha raccontato YUNGBLUD- lavorare con DAN REYNOLDS è un sogno che diventa realtà dato che lui è una grande fonte di ispirazione per me. Il brano è letteralmente uscito dallo studio in un giorno. L’energia naturale che si è creata tra di noi ha reso la canzone così com’è».

Il singolo, co-scritto da Harrison (vero nome di Yungblud) e da Reynolds, anticipa l’arrivo di “THE UNDERRATED YOUTH”, l’ EP di YUNGBLUD in uscita il prossimo 18 ottobre. Guarda il trailer per l’uscita dell’EP qui: https://youtu.be/0DA-Hv6GM2A.

Questa la TRACKLIST dell’EP: “braindead!”, “parents”, “original me” (feat. dan reynolds of imagine dragons), “casual sabotage”, “hope for the underrated youth”, “waiting on the weekend”.

Nato nello Yorkshire, in Inghilterra, YUNGBLUD suona la chitarra, il basso, il pianoforte e la batteria. Ha debuttato nel 2018 con l’album “21st Century Liability” (Locomotion / Geffen Records). L’ascesa è iniziata nel 2019 con il singolo “LONER” che è stato definito da NME come “uno dei più grandi inni di sempre”.

Il singolo seguente, “11 MINUTES” pubblicato con Halsey e Travis Barker, ha accumulato oltre 226 milioni di stream sulle piattaforme. Ad oggi, globalmente tutte le canzoni di YUNGBLUD superano i 592 milioni di stream.

 

Disponibile in CD, DIGITALE e VINILE (Standard LP e Clear LP)

Elbow, ecco l’ottava fatica:

“Giants Of All Sizes”

Elbow pubblicano il loro ottavo album in studio l’11 Ottobre. “Giants Of All Sizes” è stato registrato al Clouds Hill Studio di Amburgo, al Dairy di Brixton, ai 604 Studios di Vancouver ed ai Blueprint Studios di Salford, oltre che nei vari home studio dei membri della band a Manchester. Come gli ultimi quattro album, Giants Of All Sizes è stato prodotto e mixato dal tastierista Craig Potter. Ospiti del disco Jesca Hoop, The Plumedores e la nuova promessa di South London Chilli Chilton.

Nei testi di Guy Garvey momenti più profondi e personali si alternano a riflessioni sul momento storico attuale, quello dei nostri tempi con ingiustizie e divisioni, non solo riferendosi al Regno Unito ma al mondo intero: un disco che poteva essere concepito solo nel 21° secolo.

 

Allo stesso tempo le atmosfere di Giants Of All Sides sono tra le più rilassate che gli Elbow hanno creato da tempo, ogni membro della band ha concepito le canzoni nel modo usuale, lavorando prima singolarmente ai demo, per poi ritornare in studio, ri-arrangiare e suonare i brani live con il resto della band. E soprattutto sperimentare con la strumentazione e le attrezzature analogiche del Clouds Hill ad Amburgo, che hanno dato alle canzoni un taglio più spontaneo e live.

Guy Garvey, frontman della band, ha descritto il disco come “un vecchio, rabbioso e malinconico lamento che trova la sua salvezza nella famiglia, gli amici, la band ed una nuova vita”.

Gli Elbow saranno in concerto all’Alcatraz di Milano il 7 novembre.

 

L’8 novembre esce la versione speciale dell’album “What a time to be alive (DELUXE EDITION)”

Tom Walker live in Italia:

 il 15 è all’OGR di Torino

L’8 novembre esce “WHAT A TIME TO BE ALIVE (Deluxe Edition)” (Relentless/Sony Music), un’edizione speciale dell’album d’esordio di TOM WALKER, cantautore da 1 miliardo e mezzo di stream e oltre 1 milione di dischi venduti su scala mondiale.

 

Il disco, disponibile da oggi in pre – order (https://bit.ly/336XTzv), contiene 4 brani inediti e le versioni rivisitate delle hit “Leave a Light On” (DOPPIO PLATINO in Italia) e “Just You and I” (PLATINO in Italia).

 

È, inoltre, disponibile in digitale il primo dei 4 inediti “BETTER HALF OF ME”, un brano intimo e intenso in grado di coinvolgere ed emozionare gli ascoltatori come le sue hit precedenti.

Il singolo “Better Half Of Me” è scritto da Tom Walker insieme al cantautore degli Athlete Joel Pott e da Cam Blackwood (George Ezra e Jack Savoretti), e prodotto da Mark Ralph (Clean Bandit, Years & Years) e Cam Blackwood.

Questa la tracklist della versione speciale di “What A Time To Be Alive (Deluxe Edition)”: “Angels”, “Leave a Light On”, “Not Giving In”, “How Can You Sleep At Night?”, “Now You’re Gone feat. Zara Larsson” “My Way”, “Blessings”, “Cry Out”, “Dominoes”, “Fade Away”, “Just You And I (Acoustic)”, “The Show”, “Walk Alone – Rudimental feat. Tom Walker”, “Better Half of Me” (brano inedito), “Heartbeats” (brano inedito), “Something to Believe In” (brano inedito), “Be Myself” (brano inedito), “All That Matters (Acoustic)”, “Fly Away With Me”, “Just You And I (Single Version)”, “Leave a Light On (Sony Bravia Version)”.

Tom Walker tornerà live in Italia il 15 ottobre all’OGR di TORINO e successivamente partirà per un nuovo tour già completamente sold-out nel Regno Unito il 24 ottobre dall’O2 Academy Brixton di Londra.

In poco tempo Tom Walker si è affermato sulla scena musicale mondiale ottenendo un successo incredibile: 1 miliardo e mezzo di stream, 7 milioni di singoli e 1 milione di dischi venduti (di cui 200 mila solo nel Regno Unito).

E ancora il singolo “Leave a light on”, certificato platino in 15 Paesi (DOPPIO PLATINO in Italia), ha venduto 2 milioni di copie solo nel Regno Unito, registrato 390 milioni di stream totali nel mondo, mentre “Just You and I” (PLATINO in Italia) ha venduto 1 milione di copie e totalizzato oltre 270 milioni di stream complessivi.

www.iamtomwalker.com

 

Save the date: l’8 novembre è uscita mondiale “D.O.C”

“Freedom” il ritorno di Zucchero

 Da giugno live in tutta Europa

È online il video di “FREEDOM”, il nuovo singolo di ZUCCHERO “SUGAR” FORNACIARI, disponibile in radio, in digitale e sulle piattaforme streaming da venerdì 4 ottobre (pld.lnk.to/Freedom). Il singolo anticipa l’attesissimo disco di inediti, “D.O.C.”, in uscita venerdì 8 novembre su etichetta Polydor/Universal Music.

Rappresentazione per immagini del concetto di libertà, il video di “FREEDOM”, visibile al seguente link https://youtu.be/OMpzcw8DVyU, è stato girato tra California, Nevada e Utah e diretto da Gaetano Morbioli per Run Multimedia.

Alter ego dell’Artista, il protagonista di “Freedom” è un maestoso stallone nero simbolo di forza e spirito combattivo. Aiutato da una giovane e sensibile ragazza, il protagonista dall’animo selvaggio e ribelle riesce a conquistare la sua libertà e a ricongiungersi con i suoi simili. Una storia che nella sua semplicità tiene attaccato lo spettatore allo schermo portandolo a sperare che il protagonista assoluto del video possa tornare a cavalcare libero sulle note di questo primo singolo di Zucchero perché… «trattenermi non potrei».

Si precisa che durante le riprese del video nessun animale è stato maltrattato.

“Freedom” è un inno alla libertà e all’amore scritto a quattro mani insieme all’artista britannico RAG’N’BONE MAN. Un brano dal sound ricercato e internazionale figlio di una nuova ricerca musicale che si mescola al tradizionale e “certificato” stile “Sugar”.

Zucchero, uno degli artisti italiani più amati e apprezzati a livello internazionale con oltre 60 milioni di dischi venduti, torna con un nuovo sorprendente “disco di origine controllata”, autentico, genuino e di qualità, composto da 11 brani e 3 bonus track.

Questa la tracklist di “D.O.C.”: “Spirito nel buio”, “Soul Mama”, “Cose che già sai” feat Frida Sundemo, “Testa o croce”, “Freedom”, “Vittime del Cool”, “Sarebbe questo il mondo”, “La canzone che se ne va, “Badaboom (Bel Paese)”, “Tempo al tempo”, “Nella tempesta”, “My Freedom” (bonus track), “Someday” (bonus track) e “Don’t let it be gone” feat Frida Sundemo (bonus track).

Il disco è disponibile in pre-order, sia in formato fisico sia in formato digitale https://pld.lnk.to/DOC e in pre-save su Spotify (https://pld.lnk.to/DOC/spotifypresave). L’album sarà disponibile in 3 versioni: CD, Doppio Vinile e in una versione Doppio Vinile speciale color arancio, disponibile in edizione limitata in esclusiva Amazon.

“D.O.C.” verrà presentato live in tutta Europa a partire da giugno e arriverà in Italia il prossimo settembre con gli unici 10 concerti che Zucchero terrà in Italia nel 2020 all’Arena di Verona, definito dall’Artista come «uno dei più bei posti al mondo per fare musica».

Queste le date dei 10 concerti di Zucchero in programma in Italia nel 2020, all’Arena di Verona, i cui biglietti sono già disponibili in prevendita sul sito di TicketOne e nei punti vendita e prevendita abituali: 22 settembre, 23 settembre, 25 settembre, 26 settembre, 27 settembre, 29 settembre, 30 settembre, 2 ottobre, 3 ottobre e 4 ottobre.

 

Eugenio in via di gioia in radio il nuovo singolo la band in tour da marzo

“Lettera al prossimo” e molto di più:

dalla musica al futuro ambientale

«Abbiamo risparmiato 31 anni e una foresta con più di mille alberi è arrivata!.

Con le vostre donazioni, biglietti e interazioni in 10 giorni la foresta è arrivata e pensate avevamo dato come possibile punto di arrivo il 2050. La nostra Lettera al Prossimo è arrivata a destinazione molto prima di quanto avremmo mai sperato».

Nel live per gli Eugenio in via Gioia trovano la loro massima espressione artistica, ogni concerto è una festa e data dopo data si aggiungono nuovi spettatori. Biglietti in vendita su www.ticketone.it

Nel frattempo la piattaforma “Lettera al Prossimohttps://eugenioinviadigioia.it/letteralprossimo/ mostra in HOME page il counter completamente azzerato.

Partito come crowdfunding il 26 settembre 2019, con scadenza massima 26 settembre 2050, in meno di due settimane il progetto ha raggiunto il suo obiettivo: 31 anni, corrispondenti a 11.323 euro, grazie al supporto di tanti che con donazioni, interazioni, condivisioni, biglietti dei concerti e merchandising hanno dato vita ad una foresta.

Il supporto ricevuto dagli Eugenio in via di Gioia in questi giorni mostra chiaramente quanto con un obiettivo comune e l’impegno collettivo sia possibile ottenere grandi risultati; sono le piccole azioni dei singoli a muovere e far fiorire nuovi ideali.

Federforeste interviene prontamente con una lettera a firma del Presidente Nazionale Gabriele Calliari: «Accogliamo con estrema soddisfazione la notizia del velocissimo raggiungimento dell’obiettivo economico prefissato e finalizzato alla ri-piantumazione di una foresta abbattuta dalla tempesta Vaia in Trentino. Federforeste dal canto suo è impegnata nell’individuazione del sito ove effettuare, all’inizio della nuova stagione vegetativa, le opportune pratiche forestali di ri piantumazione e le successive cure che possano garantire un buon attecchimento e crescita della nuova foresta».

“Lettera al Prossimo” non si esaurisce qui, con oltre 30.000 accessi e circa 1.000 utenti iscritti, la piattaforma prende nuova vita da oggi, dando spazio ad un grande Raduno Digitale: un forum di discussione che offre spazio a contenuti media, progetti virtuosi, domande rivolte agli scienziati e articoli di divulgazione scientifica. Un esempio di  Pop Science, accessibile a tutti e monitorato da un team misto tra stake-holders ed esperti del settore.

Infatti, il progetto “Lettera al Prossimo” è realizzato in partnership con Coldiretti, Campagna Amica, Federforeste, Banca Etica, The Goodness Factory e gli esperti che hanno aderito al progetto continuano ad aumentare: Elisa Palazzi – Climatologa CNR, Antonio Brunori – Segretario Generale PEFC Italia, Roberto Mezzalama –  Ecologo ed esperto Ambientale, Piero Torchio – Segretario Nazionale Federforeste, Giovanni Maiandi – coordinatore Piemonte, Valle D’Aosta Federforeste, Andrea Montresor – coordinatore Marche, Umbria e Lazio Federforeste, Andrea Vico  – Giornalista e divulgatore scientifico.

Gli esperti e i partner faranno da garanti per il progetto rispetto alla moderazione del forum, il controllo della veridicità delle informazioni e delle riflessioni che verranno condivise sulla piattaforma e la concreta piantumazione finale.

«È un progetto aperto a chiunque abbia l’interesse di intervenire -aggiungono gli Eugenio in via di Gioia- la nostra è una CALL TO ACTION PERMANENTE per prendere parte al viaggio verso il 2050».

Così gli Eugenio in Via Di Gioia esultano per il risultato collettivo del progetto Lettera al Prossimo e lanciano quattro appuntamenti imperdibili dove riabbracceranno i loro fan:

10 Marzo 2020 – Teatro Concordia Torino

12 Marzo 2020 – Alcatraz Milano

15 Marzo 2020 – Estragon Bologna

16 Marzo 2020 – Atlantico Roma

 

Dal 2 all’ 8 dicembre al Teatro Filodrammatici di Milano “LA SETTIMANA PACIFICA”

7 concerti di PACIFICO

con 7 ospiti speciali

Dopo il tour che l’ha portato in giro in tutta Italia la scorsa estate, PACIFICO torna live con “LA SETTIMANA PACIFICA”, 7 concerti con 7 ospiti speciali, sempre e solo a Milano. Dal 2 all’8 dicembre, infatti, il cantautore sarà per un’intera settimana “resident” sul palco del Teatro Filodrammatici (via Filodrammatici, 1), accompagnato dai suoi musicisti e, ogni sera, da un ospite speciale!

E che ospiti … Malika Ayane (2 dicembre), Samuele Bersani (3 dicembre), Francesco De Gregori (5 dicembre), Giuliano Sangiorgi (6 dicembre), Francesco Bianconi (7 dicembre) e Neri Marcorè (8 dicembre). Nella serata del 4 dicembre è previsto un ospite speciale a sorpresa!

«Dal 2 all’8 dicembre 2019. Sette giorni al Teatro Filodrammatici, il piccolo ma inarrestabile cuore di Milano -racconta Pacifico sui suoi profili social- Sette miei concerti, le canzoni pescate da tutti i miei dischi. Sette magnifici ospiti. Uno a sorpresa, ma potete venire a scatola chiusa, sarà una serata grande al pari delle altre».

Cantautore e autore tra i più stimati del panorama italiano, Pacifico ha all’attivo 6 dischi (Pacifico, Musica Leggera, Dal giardino tropicale, Dentro ogni casa, Una voce non basta, Bastasse il cielo), ha vinto il Premio Tenco per l’opera prima e numerosi altri riconoscimenti, ha partecipato al Festival di Sanremo in qualità di interprete nel 2004, vincendo il premio per la miglior musica, e ha duettato con alcuni dei più grandi artisti italiani e internazionali (Gianna Nannini, Ivano Fossati, Malika Ayane, Marisa Monte, Ana Moura). Nell’aprile 2015 ha scritto e interpretato con Samuele Bersani il brano “Le storie che non conosci”, con la partecipazione straordinaria di Francesco Guccini. Il brano si è aggiudicato la Targa Tenco 2015 come Migliore canzone dell’anno. Ha scritto per il cinema (da Gabriele Muccino a Roberta Torre), e ha scritto e portato in scena il monologo teatrale “Boxe a Milano”. Ha pubblicato per Baldini e Castoldi, il romanzo “Ti ho dato un bacio mentre dormivi”. Come autore collabora con i più importanti artisti italiani. Oltre al decennale sodalizio con Gianna Nannini, ha scritto per Andrea Bocelli, per Gianni Morandi, per Adriano Celentano, per Malika Ayane, per Eros Ramazzotti, per Zucchero, per Giorgia, per Antonello Venditti e molti altri. Pacifico ha partecipato al 68° Festival di Sanremo in duetto con Ornella Vanoni e Tony Bungaro con il brano “Imparare ad amarsi”, di cui è anche autore del testo. Oltre che come artista in gara, Pacifico ha partecipato al Festival di Sanremo 2018 anche in qualità di autore con il brano “Il segreto del tempo” (scritto per il duo Roby Facchinetti e Riccardo Fogli) e il brano “Il coraggio di ogni giorno” (scritto per Enzo Avitabile e Peppe Servillo).

I biglietti per i concerti de “La Settimana Pacifica”, a cura di Ponderosa Music&Art Srl, sono disponibili da oggi in prevendita sul sito di Vivaticket e nei punti vendita abituali (www.vivaticket.it/).

www.pacificomilano.com

 

Un “Salto” nella Tv

 

Da lunedì 14 ottobre alle 15:50 il programma su Rai Yoyo e su Rai Play Yoyo

“Fumbleland! Mi è scappato un errore”

Ecco il programma per imparare l’inglese

Nell’isola fantastica di Fumbleland vivono gli errori commessi dai bambini: i Fumbles… un modo originale e divertente di trattare la lingua inglese, che ha come caratteristica l’uso della realtà virtuale.

Da  lunedì  14  ottobre,   tutti   i giorni alle 15.50, su Rai Yoyo e su RaiPlay Yoyo, andrà in  onda  “Fumbleland!  Mi è scappato un errore” una serie in animazione e live action scritta e condotta da Teresa Pascarelli con la regia di Paolo Alberto Tonoli, prodotta da JB Productions in collaborazione con Rai Ragazzi.

Gli episodi di “Fumbleland” narrano le avventure di una classe di bambini alle prese con creaturine strambe generate dagli  errori  di ortografia della lingua inglese: I Fumbles.

Il protagonistadellapuntataspuntadalquaderno e si addentra nel mondo virtuale di Fumbleland, inseguito dal bimbo che ha commesso l’errore e dalla maestra Mrs. Spelling (interpretata da Teresa Pascarelli), sotto forma di avatar. Qui, dopo una piccola avventura, ogni volta diversa e personalizzata secondo la natura del Fumble, il bimbo riesce a scovare l’ “errore”, a farsi restituire la lettera sbagliata (ad esempio la C  di Police Can) e a ricomporre la parola corretta (un poliziotto, a policeman).

La    visione    dell’episodio    Fumbleland     in    TV è il punto di partenza di un percorso di apprendimento che condurrà il bambino a seguire i suoi Fumbles ovunque: negli activity book, board game, AR card, app, canto, ballo ecc., fino all’immersione nel mondo virtuale, set della serie.

Fumbleland non è dunque un corso tradizionale, ma un percorso ludico cross mediale di introduzione alla lingua inglese. Il suo apprendimento da parte degli spettatori più giovani è da tempo una priorità di Rai Yoyo, con la programmazione del canale e con lo spazio dedicato sulla app RaiPlay Yoyo. Generalmente questo avviene con le serie animate internazionali più amate, trasmesse in italiano e subito dopo, in tutto o in parte, in inglese. Fumbleland è invece una produzione originale. L’animazione si inserisce nel contesto di una serie live con  veri  attori.  L’elemento  comune  è il divertimento: i personaggi, dalla buffa insegnante Mrs Spelling alla classe di simpatici scolari, trasmettono allegria e coinvolgimento, grazie anche alle loro trascinanti canzoncine.

Le parti animate della serie non sono state realizzate con le tecniche  tradizionali,  ma sono opera di attori che recitano con visore in motion capture, ripresi in diretta all’interno della scenografia virtuale di Fumbleland. La grafica è dunque generata in tempo reale al momento della cattura su video.

Il set virtuale con tutti i suoi asset, ambienti, oggetti e avatar dei personaggi cartoon, resta quindi a disposizione per fare broadcast in diretta, streaminglivesuisocialeperqualunque altro genere di estensione cross piattaforma.

Il softwaredipartenzaimplementatopercreare questo processo produttivo è a disposizione sulla piattaforma VR open source High Fidelity, fondata da Philip Rosedale che, con il suo team, ha assistito e facilitato il lavoro di ricerca e sperimentazione per oltre 12 mesi.

Colonne portanti del progetto tecnico sono stati Lucio Pascarelli, VR Manager del progetto VR globale, Jared Maupin, grafico 3D che ha sviluppato gli  avatar cartoon di Fumbleland,  e Fluffy Jenkins, programmatore  che ha implementato il sistema di registrazione e sincronizzazione delle sequenze recitate.

 

Meeting delle Etichette Indipendenti: una tre giorni di successo con oltre 200 artisti e band

Mei, 25^ edizione da record

A Faenza centro di musica e cultura

La 25^ edizione del MEI – Meeting delle Etichette indipendenti si è conclusa, domenica 6 ottobre, confermandosi come un successo da record: oltre 30.000 presenze, un record mai registrato prima, durante le tre giornate di incontri, premiazioni e concerti, un afflusso di persone mai visto per oltre 200 live di artisti e band emergenti.

Dopo l’inaugurazione di venerdì pomeriggio, che ha visto l’apertura di mostre dedicate alla storia della musica e all’arte, mentre la sera e’ stato reso omaggio in un cinema strapieno a Don Gallo con un film che ha visto la partecipazione corale di tutta la musica italiana, nel centro di Faenza sono stati protagonisti tanti artisti, dai giovani emergenti ai talenti premiati con illustri riconoscimenti.

Tra i protagonisti della giornata di sabato i MARLENE KUNTZ che hanno ricevuto il Premio Ciampi per i loro 30 anni di carriera. Durante la Notte Bianca, il palco di Piazza del Popolo ha visto protagonisti con i loro live FULMINACCI, doppio vincitore del premio “MEI – Exitwell come miglior esordio indipendente dell’anno” e del “PIVI”, Premio Italiano Videoclip Indipendente e il giovane TREDICI PIETRO vincitore del Premio Hip Hop Mei, MORGAN che ha ricevuto il Premio Mei alla Carriera e i NEGRITA, Premio Rai Radio Live .

Al Teatro Masini è invece andata in scena la finale del Premio dei Premi, vinto dalla cantautrice sarda CHIARA EFFEe che, oltre alla vincitrice, vanta un podio tutto al femminile, con Francesca Incudine al secondo posto e Micaela Tempesta al terzo.

Durante la serata GIOVANNI TRUPPI e RICCARDO SINIGALLIA hanno ricevuto rispettivamente il “Premio PIMI come miglior artista indipendente” e il “Premio per il miglior album del 2018”, mentre GINEVRA DE MARCO e CRISTINA DONÀ hanno ricevuto uno speciale riconoscimento per il loro progetto discografico e tour insieme a quelli ricevuti da MARGHERITA ZANIN E IRENE GHIOTTO.

Per la prima volta i vincitori sono due importanti realtà della Rete in tema di informazione musicale e culturale: DEER WAVES vince come “Miglior Sito Web” e PENSIEROSECONDARIO come “Miglior Blog Personale”, mentre il “Premio speciale Miglior documentario musicale italiano” va a “NOI SIAMO AFTERHOURS” di Giorgio Testi.

Sempre durante la giornata di sabato si è svolta la prima giornata del convegno Internazionale Digital Day a cura di Stefano Negrin e Giordano Sangiorgi. Sponsorizzata da Merlin Network e al supporto di WIN, Impala e NuovoImaie, la serie di incontri, che hanno tutti registrato SOLD OUT di presenze, ha permesso ad operatori del settore, associazioni, produttori, artisti, promoter, di incontrarsi e confrontarsi insieme per conoscere il futuro della industria musicale.

Durante  tale meeting internazionale  sono emerse importanti proposte: la prima riguarda la necessità da parte dei produttori indipendenti europei di organizzare una protesta a Bruxelles al fine di chiedere un equo compenso alla filiera creativa musicale da parte delle piattaforme multinazionali  monopoliste digitali del settore musicale; la seconda riguarda il nuovo patto, stipulato proprio oggi, tra il SILB(Sindacato Italiano Locali da Ballo) e il MEI per l’ingresso della musica indipendente ed emergente attraverso festival, concerti live e rassegne anche nelle discoteche; mentre la terza ha segnalato la necessita’ dell’ingresso della musica in modo permanente nelle scuole con la presentazione del Corso sui Cantautori Italiani del Novecento che si terra’ con il MEI al Liceo Torricelli – Ballardini di Faenza grazie al sostegno MIbac e Siae presentato dal cantautore Edoardo De Angelis che ha celebrato i 50 anni del suo storico brano “Lella”.

La giornata conclusiva di domenica ha visto nuovamente protagoniste le donne sui palchi del MEI: il concorso MEI SUPERSTAGE ha visto trionfare il gruppo tutto al femminile delle ABC Positive +, mentre la giovane GRETA ha vinto il Premio per il miglior videoclip emergente dell’anno.  Mentre a conclusione il MEI ha voluto premiare gli attori della Uniweb Radio Tour, una sperimentazione innovativa, che permette di sostenere le web radio universitarie e di dare uno spazio aggiuntivo agli emergenti per farsi conoscere premiando gli ideatori Marco Stanzani e Romeo Perrotta durante i live di Petra Magoni, Paolo Benvegnu’ e gli Street Clerks.

Partecipatissimo come sempre il Forum del Giornalismo Musicale che ha visto la neonata AGIMP, l’associazione dei giornalisti musicali, intervistare Cristina Dona’ e Ginevra Di Marco, attraverso un’intervista collettiva così come sempre piena di pubblico per tutti i tre giorni e’ stata la prima Fiera del Disco e degli Strumenti Musicali con l’originale mostra sui manifesti delle origini delle Orchestre della Romagna degli Anni Sessanta e Settanta

«Godiamoci questo straordinario risultato che conferma il MEI come un punto di riferimento nazionale di tutta la nuova musica indipendente ed emergente italiana che da qui porta i nuovi suoni di una nuova generazione e registriamo un aumentato interesse da parte del pubblico visto il record di presenze verso gli artisti e le band agli esordi che propongono nuove proposte musicali» dichiara Giordano Sangiorgi, patron del MEI, ringraziando tutti coloro che hanno contribuito al grande successo della venticinquesima edizione del MEI. “Ora, arrivati al giro di boa, si deve  avviare una vera e propria rivoluzione per il nuovo percorso del MEI che gli permetta, di poter attivare la sua ricca  rete durante tutto l’anno e poter rispondere ancora meglio alle nuove esigenze dei nuovi giovani produttori indipendenti e dell’attuale filiera creativa musicale, fatta da produttori, artisti, festival e promoter,  che vede nel MEI oggi una vera e propria comunità musicale capace di rappresentare tutto il nuovo che si muove nel nostro Paese. Un grande patrimonio culturale e musicale quello del MEI dopo 25 anni che va ancora di più sostenuto e sviluppato a tutti i livelli perché parte integrante del patrimonio musicale, motore di innovazione nel panorama musicale con la valorizzazione della scena indipendente e promotore dell’inclusione delle giovani generazioni».

Il MEI è la più importante manifestazione dedicata alla scena musicale indipendente italiana che chiude la stagione dei festival estivi. Fin dalla prima storica edizione, la manifestazione, fondata e diretta da Giordano Sangiorgi, è stata la piattaforma di lancio della nuova scena indipendente italiana con artisti che sono diventati pilastri della musica in Italia (tra gli altri Afterhours, Bluvertigo, Marlene Kuntz, CSI, Pitura Freska, Baustelle, Caparezza, Negramaro, Perturbazione, Marta sui Tubi, Offlaga Disco Pax e tanti altri) e ha premiato emergenti oggi considerati punte di diamante della nuova scena artistica del nostro Paese (come ad esempio, Ermal Meta, Brunori Sas, Lo Stato Sociale, Ghali, Canova, Calcutta, Zibba, Mirkoeilcane, Le Luci della Centrale Elettrica, Motta, Dente, Colapesce, Cosmo e tanti altri). Tanti sono stati anche gli artisti che hanno mosso i loro primi passi proprio al MEI, come ad esempio Daniele Silvestri che nel 1997 allestì un suo stand espositivo e lo scorso anno ha festeggiato 20 anni di carriera, e, più recentemente i Maneskin, che al MEI di Faenza hanno realizzato una delle loro primissime esibizioni fuori da Roma, solo per citarne alcuni.

Durante i suoi 25 anni di attività, il MEI, insieme a tutte le sue attività live collaterali, ha registrato un totale di oltre 1 milione di presenze, la partecipazione di 10mila tra artisti e band dal vivo, 5 mila realtà musicali coinvolte in expo e convegni e 1000 i giornalisti (più di 100 dal resto d’Europa) che hanno parlato del MEI contribuendo a renderla la più importante vetrina della nuova e nuovissima musica italiana. Per ogni euro pubblico investito sul MEI la città di Faenza ha avuto un ritorno di 7 euro: il MEI è quindi anche un moltiplicatore economico e turistico unico sul territorio. Negli ultimi anni le presenze turistiche sono aumentate del 30%. Si tratta dell’unico festival non televisivo presente quest’anno al Tavolo della Rai su Musica e Sanremo nel servizio pubblico radio e tv.

www.meiweb.it

 

 

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