22/11/2019 Clara Habte

Un ‘Salto’ nella cultura

Contrastare la violenza con l’arte, nuove occasioni di vita, la bellezza mezzo di comunicazione universale e molto altro negli appuntamenti della settimana.

Matera 2019: dalla prima di “Stupor Mundi”, finissage incontri culturali 

Mostre, spettacoli, film e attività sociali

Rebibbia-Matera come un respiro di libertà

Dal Medioevo di Federico II alle sonorità contemporanee fra simbologia, spiritualità e astri. E’ “Stupor mundi” composizione originale del Maestro Damiano D’Ambrosio che in prima assoluta il 23 e il 24 novembre nell’ Abbazia di Montescaglioso e nell’Auditorium Gervasio di piazza del Sedile a Matera.  Un progetto musicale dedicato a Federico II di Svevia, in tre quadri, per mezzosoprano e orchestra, co-prodotto dal Lams- Laboratorio Arte Musicale e Spettacolo  e da Fondazione Matera-Basilicata 2019 nell’ambito del programma culturale di Matera, capitale europea della cultura per il 2019.

Il progetto si articola in tre quadri: Ludus Imperialis:, una sinfonia pensata non nell’accezione formale classico/romantica, ma nel senso etimologico del termine: una coralità di suoni e di gesti musicali diretti a celebrare la vita e le opere dell’Imperatore. E’ articolata in quattro movimenti: Intrada, Saltarello, Oktàgonos,De arte venandi. La seconda è Fior di Sorìa, per mezzosoprano e orchestra, su testo attribuito a Federico secondo. Il poema d’amore “Oi lasso nom pensai” è dedicato presumibilmente da Federico ad Anais (cugina dell’infelice sposa Jolanda di Brienne) della quale si era follemente invaghito al punto da definirla poeticamente “Fiore di Siria”. 

L’ultima è Dum vitae nobis instaret terminus (incipit del testamento dell’imperatore) è una cantata in morte di Federico, su testo tratto dalle “Lamentationes” di Geremia, per mezzosoprano e orchestra. Ad eseguire le composizioni, il mezzosoprano Tina D’Alessandro e l’ Orchestra di Matera e della Basilicata diretta dal Maestro Giovanni Pompeo – direttore artistico e musicale di una formazione  riconosciuta dal Ministero Beni e Attività Culturali – Fus (Fondo Unico per lo Spettacolo) e Regione Basilicata (L.R. 37/2014) e con il Patrocinio dei comuni di Matera, Montescaglioso.

Il programma del concerto, è proposto in due date, sarà aperto dal Concerto per violino e orchestra n.3 in Sol Magg. K 216 di Wolfgang Amadeus Mozart, che vedrà salire sul palco la violinista albanese Abigeila Voshtina. Seguirà l’esecuzione delle composizioni del maestro Damiano D’Ambrosio.

Per il direttore artistico del progetto il Maestro Pompeo «dopo il clamoroso successo della “prime” commissionate a Nicola Campogrande (20 luglio) e Georg Friedrich Haas (21 settembre), con Stupor mundi si completa la proposta culturale del Lams per il cartellone della Fondazione Matera-Basilicata 2019: presentare a Matera alcuni dei compositori più affermati a livello nazionale ed internazionale, invitandoli a scrivere appositamente per noi, stimolando quindi e promuovendo la nuova musica del XXI secolo. Come una “Biennale”, ove si sperimenta, si presenta il “nuovo”, l’inaudito, in un ideale e reale collegamento con il passato: tradizione ed innovazione, insieme alla valorizzazione dei musicisti locali (con migliaia di giornate lavorative annue), sono le stelle polari e la mission del Lams, società ormai sempre più nota ed apprezzata a livello internazionale».

MaTerre VR Experience, il film che ripensa radicalmente l’immaginario cinematografico della Capitale Europea della Cultura 2019

Sabato 23 novembre, alle ore 18.30, nella suggestiva chiesa rupestre di Santa Maria de Armenis, si terrà il vernissage (su invito) di Materre VR Experience, un film collettivo unico nel panorama cinematografico internazionale che fonde insieme immagini in movimento e poesia in realtà virtuale a 360 gradi. Frutto di un Cantiere Cinepoetico Euro-Mediterraneo che si è tenuto a Matera lo scorso mese di aprile, il film verrà mostrato al pubblico dal 24 novembre al 21 dicembre 2019 (dal mercoledì alla domenica, la mattina dalle 10.00 alle 13.00 e il pomeriggio dalle 16.00 alle 19.00) all’interno degli spazi della chiesa di Santa Maria de Armenis. Gli spettatori, attraverso un percorso espositivo immersivo, potranno letteralmente “abitare” l’opera mediante l’utilizzo di visori oculus.

Gli episodi del film nascono dall’incontro tra 5 videomaker e 5 poeti: Gianluca Abbate / Eduard Escoffet (Cos Endins), Domenico Brancale / Blerina Goce (Ate ca tu), Vito Foderà / Yolanda Castaño (Mai Terra), Giuseppe Schillaci / Aurélia Lassaque (Transhumance), Elena Zervopoulou / Nilson Muniz (BeLeaf).

Il progetto MaTerre, ideato e prodotto creativamente da Adriana Bruno e Antonello Faretta, è curato dai tre direttori artistici -Antonello Faretta, Paolo Heritier e Lello Voce- e nasce dall’esigenza di ripensare radicalmente l’immaginario della terra dei Sassi mediante un connubio tra innovazione e tradizione, oralità e tecnologia, con l’obiettivo di sviluppare un vero e proprio cantiere cinepoetico euro-mediterreaneo.

Il percorso espositivo permetterà allo spettatore di “abitare” letteralmente il film, grazie all’idea che lo stesso luogo fisico della chiesa sia il prolungamento dello spazio virtuale in cui i performer mettono in scena visivamente e acusticamente la loro scrittura poetica. 

L’esposizione è accompagnata da una pubblicazione (edita da ArtDigiland) corredata da saggi critici, dalle schede dei cinque episodi e da una serie di fotografie a colori che raccontano l’evoluzione di un progetto assolutamente unico nel panorama cinematografico italiano e internazionale.   

Nella serata inaugurale saranno presenti il curatore, i direttori artistici e gli artisti che hanno preso parte al progetto. Nel corso della mostra saranno programmati alcuni incontri sul tema della poesia e del cinema VR. 

La mostra e il catalogo sono a cura di Bruno Di Marino. Per poter accedere alla mostra e visionare i cinque episodi in modalità VR è necessario il “Passaporto” di Matera 2019.

Il viaggio di due detenute che vedono per la prima volta la città dei Sassi

Matera è stata vista, letta e raccontata da tantissimi artisti, scrittori, registi, fotografi, poeti. Ma mai dai detenuti, da chi si trova nelle condizioni di vivere una condizione limitata di libertà. Quali potrebbero essere le loro sensazioni, le loro emozioni, in un contesto urbano e umano che ha conosciuto una storia antichissima fatta anch’essa di vergogna e di possibile riscatto?

Sarà possibile scoprirlo domenica, 24 novembre, alle ore 18, al cinema “Guerrieri”, nel corso dell’ottavo appuntamento con “Lezioni materane di Radio3”, il ciclo di incontri voluto da Rai Radio3 e dalla Fondazione Matera Basilicata 2019 per confrontarsi sui Sud del mondo.

Ma questa sarà una lezione davvero speciale perché nasce da un progetto del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria per il 2019 che ha invitato le carceri italiane a confrontarsi con il meraviglioso patrimonio di Matera attraverso l’elaborazione di liberi progetti.

Così, nel Carcere di Rebibbia, a Roma, è stato raccolto questo invito ed è stato realizzato un film diretto da Tiziano Gagnor (regista) e Antonella Cristofaro (insegnante a Rebibbia). Si intitola: Rebibbia Matera. Come un respiro di libertà.

Tredici studentesse e un musicista detenuti nel carcere romano intraprendono un viaggio immaginario verso una località a loro sconosciuta: Matera. L’esplorazione verso/di Matera, comprende incontri significativi come quello con Mario Carbone, oggi novantacinquenne, grande fotografo e documentarista, che ha accompagnato e fotografato nei primi anni Sessanta il viaggio di Carlo Levi in Lucania.

Le detenute riflettono sulla storia di Matera e fanno un confronto con le loro storie di possibile riscatto accompagnate da musiche originali eseguite alla fisarmonica.

Se i Sassi, che abitano da millenni quel paesaggio ancestrale, hanno saputo raccontare il faticoso vivere dell’uomo, il superamento della vergogna e del pregiudizio, così lo spazio moltiplicato del carcere, colto nella sua quotidianità, durante il dipanarsi di questo film assiste a un percorso di scoperta e di riscatto.

L’esplorazione verso/di Matera, con il suo carico di verità, di mito e di umanità, si fa occasione di importanti incontri, di rivelazioni e di esperienze attese “come un respiro di libertà”.

La profondità e la poesia dei testi delle detenute si intreccia alla loro quotidianità, con un tocco lieve, contraddistinto da uno sguardo cinematografico di autentico rispetto per questo percorso non comune.

Dopo la proiezione del film Marino Sinibaldi, direttore di Radio3, intervisterà alcune delle protagoniste di questo progetto che per la prima volta avranno visto Matera e potranno confrontare la città reale con quella immaginata nel loro laboratorio.

Ingresso con Passaporto per Matera 2019 fino a esaurimento posti. 

Finissage della mostra Architettura della Vergogna

Da mercoledì 20 a Sabato 23 novembre è in programma il finissage della mostra Architettura della Vergogna, allestita presso l’Archivio di Stato di Matera, inaugurata in occasione di “Happy Birthday Shame!”, le cinque giornate inaugurali del Progetto Architettura della Vergogna che dal 23 al 27 Luglio hanno visto celebrare il potenziale evolutivo della vergogna per l’architettura a partire dalla storia di Matera.

Durante il periodo di apertura attraverso la mostra, workshop, dialoghi ed interventi nello spazio pubblico che hanno coinvolto tredici Paesi diversi, si è provato a capire le possibili relazioni tra architettura e vergogna in Europa oggi.

Nella quattro giorni di appuntamenti in programma visite guidate alla mostra con il curatore, la Giornata dell’Albero con la firma del protocollo di quartiere per avviare la gestione partecipata dell’area di Giardini Venerdì e la giornata conclusiva di Sabato 23 Novembre con la presentazione dell’Atlante della Vergogna, il dialogo di chiusura tra il direttore artistico di Architettura della Vergogna e il direttore della rivista ARTRIBUNE e con i progetti del cluster della Vergogna di Matera 2019, ed il finissage che chiuderà l’’esposizione.

Per le visite guidate è necessario il Passaporto Matera 2019, mentre gli altri appuntamenti sono a ingresso libero.

Per la mostra il progetto Architettura della Vergogna ha aperto le porte del suo archivio. Un archivio che è un’opera collettiva che raccoglie idee, esperienze e prospettive di artisti, architetti, attivisti, ricercatori, operatori culturali, istituzioni e intellettuali che si sono confrontati a partire dall’esempio di “vergogna ribaltata” di Matera.

Un archivio aperto sulle possibili relazioni tra architettura e vergogna in Europa con la singolare relazione che ha segnato la storia di Matera che diventa un modo per riflettere sui valori contemporanei degli europei.

Altofest Matera Basilicata 2019, seconda tappa a Sarconi e Moliterno

Dopo il grande successo della prima tappa a Venosa e Melfi, Altofest Matera Basilicata 2019 si sposta in Val d’Agri, nei comuni di Sarconi e Moliterno, dove le comunità continueranno ad accogliere nelle proprie abitazioni artisti nazionali e internazionali, prima attraverso una residenza di due settimane, poi mediante appuntamenti aperti al pubblico. Dal 22 al 24 novembre 4 case, un centro culturale ed uno scuolabus ospiteranno 6 performance di teatro, danza e musica, con repliche nelle tre giornate.

A Moliterno Enzo Mirone, artista di Benevento, porta il suo “Ho stretto i pugni e sono nato”, un lavoro sulla persistenza, una riflessione su quel che resta di quello che non c’è più affidata alla compresenza e all’interazione di linguaggi diversi scarnificati nell’uso e intenzionalmente ridotti alla loro forma più elementare. Il croato Boris Kadin, con la sua “Orestea. Post-Truth” si focalizza sul post-spettatore come attore attivo e come collettivo/comunità. “The Free Besieged” della compagnia londinese fondata da due artiste greche Monamas Theatre Co, è una performance basata su un’opera incompiuta composta da Dionysios Solomos scritta in greco e italiano.

Sarconi ospita “The Last Zuppa” della compagnia tedesca O-Team, uno spettacolo interattivo che parla di regole, sicurezza, casa, paura, comunità e fine del mondo.  Antonino Talamo, artista napoletano, in “Cosaltro Esperimenti” crea un concerto, in movimento, su uno scuolabus. La città intorno. La musica dentro. Il primo passo è costruire quel silenzio necessario ad azzittire le scansioni ritmiche della quotidianità urbana che ci sovrasta. Solo allora la visione si fa chiara, e la musica che batte dentro si affaccia allo stupore del silenzio. Allora appare il paesaggio. Tra arte performativa e figurativa, “Uniforme” dell’artista belga Sabina Scarlat, si compone di una installazione abitata e trasformata dal performer. Il lavoro crea e rivela un dialogo, costruttivo e distruttivo allo stesso tempo, tra differenti forze appartenenti alla natura e alla società umana. La costruzione dello scenario è un’operazione che si estende allo spettacolo stesso, così come la sua gioiosa distruzione.

Gli orari e gli indirizzi delle abitazioni che ospiteranno la programmazione sono disponibili su www.materaevents.it e su www.altofest.net nella sezione “Altofest Matera Basilicata 2019”. Per accedere agli spettacoli è necessario il Passaporto per Matera 2019 e la prenotazione. Un’ora prima dell’inizio degli spettacoli verrà aperta una lista d’attesa per consentire gli accessi in caso di no-show. L’Agorà e il Voice Over sono invece ad accesso libero fino a esaurimento posti. Nella giornata di sabato i comuni di Moliterno e Sarconi potranno essere raggiunti tramite il servizio navetta con partenza da Matera, Piazza Matteotti. Per informazioni sugli orari di partenza e per le prenotazioni: tel. 0835 314233 – escursioni@ridolaviaggi.it – www.ridolaviaggi.it 

A Milano una festa dedicata all’insegna della buona musica e della convivialità

Puglia Music Festival:

un sabato salentino 

Si svolgerà il 23 novembre alle ore 21.30 presso i Magazzini Generali (Via Pietrasanta, 16 – Milano) il Puglia Music Festival, naturale evoluzione de “La Notte di San Martino”, l’evento salentino che da 17 anni fa scatenare migliaia di pugliesi e puglialovers.

Grazie alla partnership tra le associazioni Pugliesi a Milano e SalentoUs, si è deciso di allargare gli orizzonti rendendo l’evento una vera e propria festa della musica, in cui celebrare le melodie della Puglia attraverso voci e suoni di artisti pugliesi, in un percorso di continuità rispetto alla tradizione.

Una lunga notte, dalle 21.30 fino a tarda notte, che vedrà la presenza di artisti noti nel panorama pugliese in uno dei luoghi storici di Milano in tema di eventi e concerti, i Magazzini Generali.

Non mancheranno degustazioni di prodotti made in Puglia (taralli, panzerotti, rustici, pasticciotti,) e tanti amici pugliesi a Milano che approfitteranno di questa occasione per celebrare la propria terra.

Il progetto è a cura dell’Associazione Internazionale dei Salentini – Salento.US, supportato dall’Associazione dei Pugliesi a Milano e patronicinato dalla Regione Puglia e Puglia Promozione.

Gli artisti che si alterneranno sul palco:

·        Sciacuddhuzzi feat Emanuela Gabrieli, gruppo musicale etnico fondato e diretto da Francesco Attanasi una ensemble di strumenti acustici (voce, violino, fisarmonica, chitarra, contrabbasso e tamburello a sonagli) di estrazione prevalentemente popolare.

·        Canzoniere Grecanico Salentino, fondato nel 1975 dalla scrittrice Rina Durante, primo vincitore italiano del prestigioso Songlines Music Awards. Il gruppo è composto dai principali protagonisti dell’attuale scena pugliese, che reinterpretano in chiave moderna le tradizioni che ruotano attorno alla celebre pizzica tarantata rituale.

·        KALIBANDULU – The Jugglin From Mars direttamente dal Salento con DJ Moiz & Don Leo, un sound system italiano di musica reggae/dancehall.

Puglia Music Festival vede la collaborazione di diverse associazioni pugliesi a Milano come Inchiostro di Puglia, La Notte di San Martino, Milano e la Puglia, Associazione Regionale Pugliesi, The Wander Bus.

Info. Apertura cancelli ore 21.00. Ingresso: 12 euro. Prevendite su Dice.fm: 13,20 euro. L’acquisto delle prevendite dà diritto all’ingresso prioritario.

Il 22 e 23 novembre weekend all’insegna del teatro nell’hub culturale 

Si rileggono i grandi classici al WeGil 

“Ifigenia: il gioco” e “Juliet&Romeo in Jazz”

Proseguono gli appuntamenti serali selezionati attraverso un avviso pubblico finanziato dalla Regione Lazio ospitati al WeGil (Largo Ascianghi 5 – Roma), l’hub culturale nel cuore del quartiere Trastevere di Roma gestito da LAZIOcrea spa. Fino al 6 gennaio 2020, un ricco cartellone di spettacoli di prosa e danza, eventi musicali, performance, reading e incontri.

Il primo appuntamento del weekend, a ingresso libero, è venerdì 22 novembre alle 21 con “Ifigenia: il gioco”. Una pièce a cura dell’Associazione Culturale Sovragaudio liberamente ispirata all’opera di Euripide e di Michel Azama che rilegge in chiave moderna e tragicomica la tragedia di Ifigenia, primogenita figlia di Agamennone sacrificata in nome della guerra di Troia. Sull’Olimpo le divinità, annoiate e capricciose, discutono e litigano pregando la loro guida, Crono, di concedere loro un nuovo gioco: Ifigenia, vergine ambita e mortale che sarà da loro contesa. Se la legge divina non segue più la logica della causa e dell’effetto, ciò che resta non è altro che un lancio di dadi, dove il destino degli uomini diventa semplice funzione di un azzardo degli dei. Si fingono mortali, tramano e ordiscono per placare la loro sete di vendetta, tessendo il filo del destino di Ifigenia: giovane illusa, sposa promessa, vittima sacrificale, uno dei personaggi femminili più potenti del mito greco. La compagnia la ritrae in tutta la sua complessità emotiva, circuita e raggirata, accorata nel chiedere pietà, che trasforma la disperazione e la rassegnazione in un messaggio che va oltre la dimensione del martirio per porsi come testimonianza universale. In scena, Barbara Bianchi, Chiara Casali, Giulia De Santis, Chiara Laureti, Chiara Postacchini e Arianna Saturni.

Sabato 23 novembre alle 21, Vittorio Viviani sarà sul palco con “Juliet&Romeo in Jazz”, spettacolo di teatro e musica tratto dalla novella di Matteo Bandello. Grazie all’affabulazione della voce recitante, alle dolci note blu del sax e alle recondite armonie vaganti del pianoforte, va in scena la tragica storia dei due famosi e sfortunati giovani amanti di Verona. Nella novella di Bandello, tratta dalla tragedia shakespeariana, si narra delle sventurate vicende di Giulietta e Romeo: dalla festa da ballo col celebre dialogo amoroso, al dialogo sotto il balcone; dalle inique fortune della loro storia col precipitare degli eventi, fino alla commovente e suggestiva scena d’amore e morte dei due amanti nella tomba. Il tutto, sul filo di suggestive improvvisazioni e rielaborazioni musicali di temi classici e originali. Sul palco con Viviani, voce narrante che dello spettacolo ha curato anche regia e adattamento, Gianluca Lusi ai sassofoni e Vittorio Mezza al pianoforte.

Biglietti: Venerdì 22 novembre, ore 21. Ingresso gratuito

Sabato 23 novembre, ore 21. Intero € 10; cortesia € 2. info@wegil.itwww.wegil.it 

L’Orchestra Sinfonica Abruzzese al 56° Festival Nuova Consonanza

Thinking for Orchestra

al Teatro Palladium

Thinking for orchestra è il titolo del concerto del 56° Festival Nuova Consonanza che vedrà protagonista l’Orchestra Sinfonica Abruzzese, diretta da Marco Moresco, al Teatro Palladium (piazza Bartolomeo Romano, 8) sabato 23 novembre (ore 20.30, preceduto alle ore 20 dall’incontro con gli artisti). A ispirare il titolo della serata è il un celebre trattato di orchestrazione, pubblicato da René Leibowitz negli anni ’60 (Thinking for Orchestra successivamente tradotto e pubblicato in italiano: Il pensiero orchestrale), nel quale si propone un approccio innovativo a una scrittura che sia genuinamente orchestrale. Le musiche dunque proposte nel concerto dall’Orchestra Sinfonica Abruzzese, che da oltre 45 anni mostra una particolare attenzione verso la musica d’oggi, possono essere viste come rappresentative di un’evoluzione del pensiero di Leibowitz (che fu tra l’altro maestro di Henze a Darmstadt), attraverso atteggiamenti certamente diversi ma tutti riconducibili a una reale specificità sinfonica. In un confronto fra diverse generazioni, la serata si apre con la Fantasia für Streicher (1966) di Hans Werner Henze, lavoro nato come colonna sonora del primo film di Volker Schlöndorff – con il quale il compositore ebbe una lunga collaborazione – I turbamenti del giovane Törless (Der junge Törless), presentato nel 1966 e basato sull’omonimo romanzo di Robert Musil. Henze scelse per l’occasione un suono tenue, evocativo della musica antica, come metafora della giovinezza quasi spensierata del protagonista della novella di Musil. La partitura originaria per sestetto d’archi fu in seguito arrangiata per orchestra d’archi ed eseguita in prima assoluta dai Berliner Philharmoniker nel 1967. Ad Henze seguirà Vertige (1985) di Luca Francesconi, e tre opere composte lo scorso anno su commissione dell’Orchestra abruzzese da Alessandra Ravera (Fenice d’acqua), Federico Gardella (Grammatica dell’istante) e Vito Palumbo (Dark Clouds). Completa il programma una nuova composizione che si ascolterà in prima assoluta di Paolo Rotili (Fade-in/Fade-out – tre frammenti sul dolore da Monteverdi, J.S. Bach e Desprez) che così introduce il suo nuovo pezzo, anch’esso commissione dell’OSA: “Il sottotitolo della composizione si riferisce a tre bellissimi brani sulla perdita: di un amato – Lasciatemi morire dal Lamento di Arianna di Claudio Monteverdi – di un figlio – l’aria di Maria, Erdarmer Dich dalla Passione secondo Matteo di J. S. Bach – e di un amico/maestro – Nymphes de bois di J. Des Pres. I frammenti desunti da queste opere vocali, sono l’unico ‘materiale’ con cui è costruita la composizione. Appaiono, più o meno riconoscibili, in ordine successivo nelle varie parti della composizione, a partire da Monteverdi fino a Josquin, per sovrapporsi via via, confondendosi, grazie ai tanti elementi musicali in comune”.

Info: 06 3700323, www.nuovaconsonanza.it, promozione@nuovaconsonanza.it

Biglietti: da 5 a 18 euro.

Allo Spazio Rossellini il 25 novembre nella giornata internazionale 

Taddarite: uno spettacolo

contro la violenza delle donne

In occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne il 25 novembre alle ore 21, allo Spazio Rossellini, nuovo Polo Culturale Multidisciplinare della Regione Lazio, Donatella Finocchiaro, Claudia Potenza e Antonia Truppo interpretano “Taddrarite”, scritto e diretto da Luana Rondinelli.

Taddrarite (termine siciliano che significa pipistrelli), racconta il modo in cui tre donne siciliane, riunite da una veglia funebre, fanno trapelare nelle loro confidenze la realtà inconfessabile della violenza dell’uomo sulla donna. Proprio come pipistrelli, queste donne hanno sempre vissuto nell’oscurità violenze e sopraffazioni domestiche, che nell’arco dello spettacolo trovano la via per manifestarsi, primo segno di un riscatto, dell’affermazione della propria dignità.

Il testo, che pone l’accento su una tematica delicata e quanto mai attuale con lo scopo di scuotere le coscienze attraverso il teatro, ha vinto il premio come miglior spettacolo  e miglior drammaturgia al Roma Fringe Festival.

Una notte per svelare ciò che non era mai stato detto.
Tre sorelle vegliano, come nelle vecchie tradizioni siciliane, il marito morto della sorella minore. Il velo del silenzio, del pudore, delle bugie viene squarciato da un vortice di confessioni e dall’esplosione di emozioni, in un chiacchiericcio di musicalità e pungente ironia le donne vengono trascinate in un’atmosfera surreale.
Grottesca e ilare è la visione drammatica della vita di queste donne, si ride e si sorride, e si ha il coraggio di affrontare con sarcasmo le violenze che non avevano mai osato confessare. Passata la lunga notte, l’anima del defunto, secondo tradizione, ha finalmente lasciato la casa. Il nuovo silenzio che avvolge le tre sorelle è ora intessuto di forza, di voglia di reagire e combattere perché ogni donna non dovrà nascondersi e nascondere più.

Una storia “focosa”, crudele, come la mia terra. Una storia vera di donne succubi, schiave, “sciroccate”, prese alla gola dalla morsa del destino che le accomuna, dai segreti stretti in grembo, dalle lingue morse pur di non parlare ed evitare la vergogna per rendersi coraggiose e sopportare le violenze subite dai mariti. Ho scelto la via dell’istinto, dell’ironia, dei sorrisi amari pur di non farle cadere sconfitte; la via delle parole sussurrate, senza prepotenza e con l’ingenuità e la tristezza che mi accomuna alla vita di “sti fimmine”. Luana Rondinelli

Inizio spettacolo ore 21.00. Ingresso gratuito fino a esaurimento posti. E’ consigliata la prenotazione. Apertura porte ore 19.30

Un ‘Salto’ nel cinema e in Tv

Opera seconda del regista presentata al RIFF – Rome Independent Film Festival

“Di tutti i colori”, Nardari 

accende il cinema Aquila

Grande serata di stelle l’altra sera al Nuovo Cinema Aquila di Roma per l’anteprima del film commedia “Di tutti i colori”, opera seconda del regista, sceneggiatore e produttore Max Nardari, reduce dalla direzione artistica e conduzione insieme a Tosca D’Aquino del Festival di Sabaudia 2019.

La scoppiettante commedia ambientata nello scintillante mondo della moda è stata presentata nell’ambito del RIFF – Rome Independent Film Festival diretto da Fabrizio Ferrari dove il film è stato presentato in selezione ufficiale fuori concorso riscuotendo un grande successo del pubblico che ha accolto con un fragoroso applauso i numerosi vip che hanno presenziato alla serata. In apertura è stata proiettata una breve clip riassuntiva sul successo che il film ha avuto in Russia con una uscita in ben 470 sale.

Del cast erano presenti Nino Frassica arrivato direttamente da un set, la Marchesa Daniela Del Secco D’Aragona vestita in tema Rock, Andrea Preti, Luis Molteni, Andreea Duma, altissima e bellissima e Roberto Carrubba. Sono intervenuti alla serata accolti dal regista Max Nardari aiutato da Francesco Caruso Litrico e Lionella Bianca Fiorillo anche: gli attori Elisabetta Cavallotti, Paolo Gasparini e Gianfranco Terrin che vive a Los Angeles in questi giorni in Italia, Il cantante Thomas Grazioso, ex di Amici, reduce da un grande tour in Russia, le spumeggianti gemelle Rai Silvia e Laura Squizzato, lo stilista Ilian Rachov in giacca tempestata di pietre come quella che aveva fatto indossare alla modella Andreea Duma che nel film fa una parte.

Dopo la proiezione tutti al piano superiore del Cinema dove era stato allestito un buffet con vini e specialità arrivate dall’azienda Casearia di Romina Marovelli di Siena. Frassica e gli altri attori del film non si sono risparmiati ai vari fan per i selfie di turno, tante ragazze con i telefonini in mano pronte a scattarsi una foto col bel tenebroso Andrea Preti protagonista della pellicola.

ll film, scritto da Max Nardari insieme ad Alba Calicchio e Daniele Malavolta è stato prodotto da due società russe e due italiane. Lo stesso Nardari ha fatto presente che è stato complesso conciliare, già dalla scrittura, il gusto russo con quello italiano ma alla fine quello che conta è il risultato: il pubblico si è divertito molto sia in italia che in russia perché il linguaggio della commedia è internazionale. Ora verrà presentato in giro per l’Italia, prime date Catania e Treviso.

Foto in allegato By Luigi Maggio

Da venerdì 22 novembre si può votare per Marta Viola

Junior Eurovision Song Contest:

la diretta su Rai Gulp domenica 

Si aprirà ufficialmente alle ore 20 di venerdì 22 novembre il voto popolare per l’edizione 2019 dello Junior Eurovision Song Contest. La Rai anche quest’anno sarà in gara e sarà rappresentata da Marta Viola, 10 anni, di Chieri (Torino), con il brano “La voce della terra”. La manifestazione, in programma a Gilwice in Polonia, sarà trasmessa in diretta domenica 24 novembre, a partire dalle ore 15:50, su Rai Gulp e su RaiPlay, con il commento di Mario Acampa e Alexia Rizzardi, che seguirà i commenti del pubblico attraverso i social.

In questa competizione il pubblico da casa può votare gratuitamente per il rappresentante del proprio Paese, contribuendo per il 50% alla classifica finale, che sarà stilata in base al voto delle giurie tecniche dislocate nei vari paesi in gara e dal voto on line. I voti si potranno esprimere a partire dalle ore 20 di venerdì 22 novembre e fino alle ore 16 di domenica 24 novembre, collegandosi al sito www.jesc.tv.

“Share The Joy” è lo slogan di questa diciassettesima edizione dello Junior Eurovision Song Contest 2019. In gara, oltre all’Italia, ci saranno Albania, Armenia, Armenia, Australia, Bielorussia, Francia, Georgia, Irlanda, Italia, Kazakistan, Malta, Macedonia del Nord, Polonia, Portogallo, Russia, Serbia, Spagna, Paesi Bassi, Ucraina e Galles.

I ragazzi da casa possono interagire in diretta attraverso Instagram (@rai_gulp), Facebook (https://www.facebook.com/RaiGulp/) e Twitter (@RaiGulp) Gli hashtag ufficiali della manifestazione sono #Jesc2019 e #SahreTheJoy

Campionati nazionali: Martina Lamberti campionessa interregionale Junior 1

Ginnastica Ritmica, pioggia

di successi per Polimnia-Romana

Piovono successi per le ginnaste della Polimnia-Romana. Nei giorni scorsi si sono concluse le fasi di zona tecnica dei Campionati Federali Gold di ginnastica artistica, validi per definire le ginnaste ammesse ai Campionati Nazionali 2019.

Le migliori ginnaste delle varie Regioni si sono sfidate nei 5 concentramenti previsti e ben 7  “verdoline” della Scuola Federale Polimnia – Romana (che ha sede nel 13° Municipio di Roma), rappresenteranno il Lazio tra le migliori ginnaste d’Italia nelle prossime settimane. Una grande soddisfazione per la società che si pone tra le migliori realtà sportive d’Italia.

Il percorso di successi è iniziato lo scorso 5 novembre a Campobasso in occasione del Campionato di Specialità. Le “specialiste” della Polimnia hanno conquistato il podio nelle varie categorie con Ludovica Leuzzi che si è laureata Campionessa Interregionale alla palla, Giorgia Norelli vicecampionessa interregionale alla fune e bronzo alle clavette, Aurora Necci vicecampionessa interregionale al nastro e Valentina Screponi (in forza alla Alitema) vicecampionessa Interregionale alle clavette e bronzo alla palla. Tutte loro parteciperanno nei prossimi giorni a Foligno alla finale Nazionale di Specialità.

Successi anche nei Campionati Individuali Gold, riservati alle migliori ginnaste di ogni categoria. Le verdoline hanno brillato e conquistato prestigiosi allori, ottenendo il pass per i Campionati Nazionali. In particolare il 12 novembre a Cagliari, nella categoria allieve 4 (classe 2007), Martina Gargaro si è laureata vicecampionessa interregionale, qualificandosi per il Campionato Nazionale in programma a Catania a fine novembre.

Lo scorso 15 novembre a Napoli la fuoriclasse Martina Lamberti (già in sovrannumero in quanto R.O.G. – Road to Olympic Games) ha invece conquistato il titolo di Campionessa Interregionale categoria Junior 1 (classe 2006); nella stessa occasione Elizabeta Havryliv ha ottenuto il bronzo nella categoria Junior 3 (classe 2004): per entrambe appuntamento a metà dicembre sulla prestigiosa pedana del Campionato Nazionale Junior. Grande soddisfazione da parte dello Staff Tecnico della Polimnia Romana, diretto da Michela Conti insieme a Liliana Iacomini, Marzia Farlò e Fiammetta Mantella per questi risultati che ripagano del grande lavoro svolto in questi mesi e fanno ben sperare per il futuro. Alle atlete e al team della Polimnia – Romana vanno le congratulazioni del fiduciario del Municipio XIII del C.O.N.I., Antonio Ranalli.

Un ‘Salto’ nelle novità musicali

“La natura è una promessa” con 15 canzoni di cui 3 inedite

“Amici Cucciolotti”, l’amore

per gli animali in un disco

Ascoltando le fantastiche canzoni di questo cd i bambini ritrovano i simpaticissimi AMICI NASONI, i famosi personaggi del meraviglioso album di figurine “AMICI CUCCIOLOTTI”. Tutti i brani propongono in chiave allegra e CUCCIOLOTTA valori importanti come l’amicizia, la solidarietà, la difesa dei più deboli, l’amore per gli animali e il rispetto per la natura. Le magiche voci del Piccolo Coro “Mariele Ventre” dell’Antoniano di Bologna e del coro I Piccoli Cantori di Milano conquisteranno il cuore di grandi e piccini.

E non finisce qui!: nel cd ci sono anche l’amatissimo INNO DEGLI AMICI CUCCIOLOTTI e “BLACK RHINO”, la canzone composta dal Maestro Paolo Conte, grande amico degli animali, che ha voluto donarla in esclusiva agli Amici Cucciolotti. Il cd è arricchito da un bellissimo libretto illustrato con tutti i testi delle canzoni e un fumetto dedicato agli Amici Nasoni.

Ogni anno l’album di figurine “AMICI CUCCIOLOTTI” stupisce con tante strepitose immagini e curiosità oltre a coinvolgere i piccoli collezionisti e le loro famiglie in grandi iniziative a favore degli animali, dell’ambiente e in progetti sociali rivolti ai bambini.

Quando il successo di un prodotto editoriale è il frutto della passione di chi l’ha creato e coincide con il suo sogno più grande, diventa l’espressione di un sogno collettivo che si realizza grazie al contributo di tutti i sognatori. 

È questa “connessione con il cuore” che distingue dalle altre la collezione di figurine Amici Cucciolotti, la più amata d’Italia.

Dietro al marchio delle “figurine che salvano gli animali” c’è la storia di un editore italiano che nel 2007 crea un nuovo prodotto editoriale capace di coinvolgere milioni di bambini e le loro famiglie in grandi iniziative di solidarietà a favore degli animali bisognosi di aiuto. 

Per realizzare il suo innovativo “progetto sociale” l’editore Dario Pizzardi ha scelto fin dall’inizio l’ente di protezione animali più adatto: quello più radicato sul territorio, con migliaia di volontari che ogni giorno, con la loro assoluta dedizione, garantiscono il benessere di decine di migliaia di animali abbandonati accudendoli con cura e competenza. 

Dal 2007 ad oggi, i volontari della protezione animali hanno potuto disporre di indispensabili strumenti per soccorrere e accudire, sempre meglio, gli oltre 30.000 animali che, ogni anno, approdano nei loro rifugi in tutta Italia.

www.pizzardieditore.it 

L’album in uscita in tutto il mondo aspettando il TZN2020. Da novembre in Europa per 10 date indoor

Tiziano Ferro, “Accetto miracoli”: «A volte 

dobbiamo consegnarci al nostro destino»

“Accetto Miracoli”, il nuovo album di Tiziano Ferro, esce venerdì 22 novembre in tutto il mondo su etichetta Virgin Records (Universal Music Italia).

Prodotto dal guru del sound R&B americano Timbaland per 9 delle 12 tracce che ne fanno parte, e anticipato nei mesi scorsi da due singoli, “Buona (Cattiva) Sorte” e la title-track “Accetto Miracoli”, entrambi certificati oro, è un album che il suo autore ha definito fin dal primo momento «fresco, onesto, energico, frutto dell’esigenza di consegnarmi ad esperienze nuove».

“Accetto Miracoli” esce su CD, vinile (anche in una speciale tiratura in vinile rosso) e in formato digitale (https://tiziano.lnk.to/AMA). Il CD e il vinile contengono 12 brani: “Vai ad Amarti”, “Amici per errore”, “Balla per Me” (un duetto -l’unico nell’album- con Jovanotti), “In mezzo a questo inverno” (una intensa ballad piano e voce, la cui produzione è firmata, per la prima volta in un suo album, dallo stesso Tiziano), “Come farebbe un uomo”, “Seconda pelle”, “Il destino di chi visse per amare”, “Le 3 parole sono 2”, “Casa a Natale”, “Un Uomo Pop”, “Buona (Cattiva) Sorte” e “Accetto Miracoli”.

A questi, solo nel formato digitale, si aggiungono 2 bonus-track, ovvero “Accetto Miracoli”e “In Mezzo A Questo Inverno”, nell’arrangiamento curato dal produttore superstar del sound latino Reyes Copello.

Dal 29 novembre sarà disponibile anche la versione spagnola dell’album, “Acepto Milagros”, che include un duetto sulla title-track fra Tiziano e la popstar iberica Ana Guerra, già uscito come singolo il 18 ottobre scorso e volato immediatamente al numero 1 della classifica digitale in Spagna, Francia, Benelux.

Tiziano Ferro ritorna, a tre anni di distanza dal suo lavoro precedente, con un album che offre un’istantanea molto nitida della sua crescita personale e artistica, costante negli anni, ma ora più che mai frutto di una raggiunta maturità che si riflette nelle scelte stilistiche, nella composizione e nella scrittura. In “Accetto Miracoli” le soluzioni musicali sorprendenti e i testi, capaci di sviscerare un caleidoscopio di emozioni in continua evoluzione, restituiscono la fotografia di un artista che alla vigilia dei quarant’anni di età e venti di carriera cerca -e trova- nuova ispirazione e nuovi stimoli nelle sue stesse radici musicali, alzando ulteriormente il livello di aspettativa per la propria musica.

In questa chiave va interpretato l’incontro con Timbaland, il produttore e compositore che negli anni ha marcato il successo di artisti di riferimento nell’ R&B e nel pop contemporaneo mondiale come Justin Timberlake, Missy Elliott, Jay-Z, One Republic, Drake fra i tanti e che, in questo caso, ha “vestito” con il suo tocco unico da beat-maker le canzoni composte da Tiziano e da alcuni suoi coautori di lunga data, come Emanuele Dabbono e Giordana Angi. E le ha rese straordinarie senza mai stravolgerne l’intenzione.

«“Accetto Miracoli per me rappresenta un nuovo inizio, un cambiamento del quale sentivo il bisogno, senza averlo tuttavia pianificato. Il titolo all’inizio mi sembrava estremo, ma giusto, perché il disco racconta i piccoli miracoli e le grandi rivoluzioni che sono accadute anche nella mia vita: a volte dobbiamo consegnarci al nostro destino, senza forzarne l’andamento. È in quell’istante che i miracoli accadono e le cose vanno meglio di quanto ci saremmo aspettati».

Attesissimo anche il ritorno dal vivo di Tiziano Ferro con il tour TZN2020, che alle date negli stadi italiani, già annunciate a partire dal 30 maggio 2020, aggiunge ora una serie di date nelle arene indoor di 10 capitali europee, con partenza l’11 novembre a Bruxelles. Intanto, a proposito del tour, i cui biglietti sono disponibili su livenation.it, Tiziano dice: «Ancora non abbiamo pensato a una produzione specifica, so solo che nel 2020 compio 40 anni e voglio che il concerto sia la grande festa, per questo si chiama TZN2020 e non come l’album. I brani di Accetto Miracoli naturalmente ci saranno ma… solo se saranno usciti come singoli! Ho deciso che la scaletta sarà composta solo dalle canzoni che hanno segnato il successo dei miei album fino a qui».

Web: www.tizianoferro.com 

Il singolo è disponibile su tutte le piattaforme digitali in attesa del live in India

U2 e A.R. Rahman, no alla violenza

“Ahimsa” incontro di voci e cultura

In occasione della prima visita degli U2 in India, è da oggi disponibile su tutte le piattaforme digitali il nuovo brano degli U2 e del leggendario compositore A.R. Rahman, intitolato ‘Ahimsa’.

Ahimsa -la parola in sanscrito per non violenza- celebra la diversità spirituale dell’India e unisce l’ethos degli U2 con la maestria di A.R. Rahman. La collaborazione arriva a meno di un mese dal loro primo concerto in India: gli U2 porteranno, il 15 dicembre, per la prima volta a Mumbai, il Joshua Tree Tour.

«Ahimsa richiede coraggio e forza -spiega A.R. Rahaman- Una qualità impermeabile alle armi o al potere. E’ una missione per guarire il mondo in cui viviamo e la collaborazione con gli U2, grazie alla loro storia, arriva in un momento perfetto per far rivivere questo movimento».

«E’ stata una gioia assoluta lavorare con A.R. Rahaman, una superstar e un talento imponente e generoso –afferma The Edge- Siamo tutti particolarmente entusiasti di visitare la sua terra natale tra poche settimane. L’India è stata nella nostra lista dei desideri per molto tempo. I principi dell’ahimsa o della non violenza, che da sempre ci rappresentano, sono stati un pilastro importante da quando ci siamo incontrati per suonare insieme. Non vediamo l’ora di vivere in prima persona la cultura dell’India, un luogo che unisce tutt’insieme il moderno e l’antico».

Bono dice «La lotta contro l’ingiustizia è sempre stata molto importante per noi. Siamo stati in qualche modo formati dalle parole di Martin Luther King che era uno studente del Mahatma Gandhi. Martin Luther King disse: L’arco morale dell’universo è lungo ma si piega verso la giustizia… Non lo credo più… Non si piega verso la giustizia, deve essere piegato verso la giustizia…

Dobbiamo essere attivamente coinvolti nella nostra democrazia per preservarla e mostrare alla gente come ci sentiamo e cosa ci sta a cuore… Veniamo come studenti alla fonte di ispirazione… Questo è ahimsa… la non violenza… L’India ci ha fatto questo… il più grande dono al mondo… È più potente dell’energia nucleare, degli eserciti, delle marine, dell’Impero britannico. È il potere stesso. E non è mai stato così importante».

Nel 2019 saranno pubblicate anche quattro canzoni scelte dall’ampio catalogo della produzione degli U2, remixate da artisti indiani locali e in arrivo su tutte le piattaforme di streaming.

www.U2.com www.arrahman.com 

Link all’ascolto https://pld.lnk.to/ahimsa 

Esce l’album di inediti postumo: raccolta realizzata dal figlio e tanti amici 

“Thanks for the dance”

L’eredità di Leonard Cohen

Venerdì 22 novembre, esce “Thanks for the Dance”, album di inediti postumo di LEONARD COHEN, realizzato grazie all’impegno e alla passione del figlio Adam, con la collaborazione di illustri amici e colleghi che hanno lavorato con Leonard negli anni.

“Thanks for the Dance” non è una raccolta commemorativa di B sides e di tracce scartate, ma un vero e proprio disco che esce a sorpresa, composto da nuove canzoni, eccitanti e vitali, la reale continuazione del lavoro del Maestro.

L’album sarà disponibile in digitale, in versione CD e vinile.

Sette mesi dopo la morte di suo padre, Adam Cohen si era ritirato nel garage in cortile, vicino alla casa di Leonard, per lavorare di nuovo con il padre e per stare in compagnia della sua voce.

Della loro precedente collaborazione in “You Want It Darker” erano rimasti dei bozzetti musicali, a volte poco più delle semplici tracce vocali. Leonard al tempo aveva chiesto a suo figlio di portare a termine questo lavoro e così è stato.

Questo straordinario nuovo album “Thanks for the Dance” è stato realizzato in vari luoghi.

Il grande musicista spagnolo Javier Mas, che ha accompagnato Leonard sul palco negli ultimi otto anni di tour, è volato da Barcellona a Los Angeles per catturare lo spirito di Leonard e imprimerlo di nuovo nella sua storica chitarra. 

A Berlino, durante un evento musicale chiamato People Festival, Adam ha invitato amici e colleghi a prestare il loro talento: Damien Rice e Leslie Feist hanno cantato, Richard Reed Parry degli Arcade Fire ha suonato il basso, Bryce Dessner dei The National ha suonato la chitarra, il compositore Dustin O’Halloran ha suonato il piano. Hanno partecipato anche il coro berlinese Cantus Domus e l’orchestra s t a r g a z e.

A Montreal è intervenuto il celebre produttore Daniel Lanois, che ha arricchito gli arrangiamenti.

Il coro Shaar Hashomayim, che ha avuto un ruolo importante nel caratterizzare il sound dell’ultimo album di Leonard Cohen, ha contribuito a una canzone, e Patrick Watson, con il suo inimitabile talento, ha co-prodotto un brano.

A Los Angeles, Jennifer Warnes, amica e collaboratrice di vecchia data di Leonard, ha registrato le secondi voci, mentre Beck ha contribuito alla chitarra e all’arpa ebraica.

Michael Chaves, che aveva elegantemente registrato e mixato “You Want It Darker”, ha curato la registrazione e il missaggio.

Grazie a tutto questo, è nato “Thanks For The Dance”, il nuovo album di Leonard Cohen che riesce misteriosamente a ricreare davvero l’essenza del suono dell’artista.

«Nel comporre e arrangiare la musica affinché si adattasse alle sue parole, abbiamo seguito la sua impronta musicale, tenendolo così con noi» racconta Adam Cohen «Ciò che mi ha davvero commosso è stata la sorpresa di coloro che hanno ascoltato questo album, “Leonard è vivo!” hanno esclamato uno dopo l’altro».

“Thanks for the Dance” è un’inaspettata benedizione, un dono che rappresenta sia la bellezza che la forza. La voce di Leonard Cohen non è stata zittita. E la danza continua.

Unico disco internazionale del 2019 Certificato Platino in Italia

Billie Eilish nella storia 

dei GRAMMY AWARD®

Annunciati in Amerina, i GRAMMY AWARD regalano a Billie Eilish l’ennesimo successo: è lei la prima artista nata in questo millennio ad ottenere 4 nomination nelle categorie principali: RECORD OF THE YEAR e SONG OF THE YEAR per “Bad Guy”, ALBUM OF THE YEAR per “WHEN WE ALL FALL ASLEEP, WHERE DO WE GO?” e BEST NEW ARTIST.

A queste si aggiungono poi altre 2 nomination per Miglior Performance Pop Solista e Best Pop Vocal Album portando così a 6 il numero totale di nomination alla

Queste nomination arrivano mentre il suo nuovo singolo “everything i wanted” è stabile ai primi posti di tutte le classifiche digitali del mondo tra cui la 2 posizione della classifica Globale di Spotify.

All’inizio dell’anno questa 17 enne cantante, musicista e autrice ha pubblicato il suo disco di debutto “WHEN WE ALL FALL ASLEEP, WHERE DO WE GO?”, unico album pubblicato nel 2019 ad essere stato certificato PLATINO in ITALIA.

L’album che ha raggiunto la 1ma posizione della classifica americana ed è il disco di debutto più venduto in America negli ultimi 10 anni (sia tra uomini, donne che gruppi) con oltre 313 mila copie nella sola prima settimana di pubblicazione. Ad oggi ha totalizzato oltre 24 miliardi di stream nel mondo.

Ma non solo: Billie Eilish è ufficialmente la prima artista nata in questo millennio ad aver raggiunto sia la posizione n. 1 dei dischi che dei singoli e ad oggi è la terza artista femminile negli ultimi 31 anni con più canzoni in vetta alla Billboard Alternative Songs airplay chart (insieme a Alanis Morrissette e Sinead O’Connor).

Inoltre, Billie Eilish è la prima artista femminile ad aver raggiunto per la quarta volta consecutiva la Top10 dei singoli con “all the good girls go to hell” (https://youtu.be/-PZsSWwc9xA).

Ha inoltre raggiunto la 1ma posizione tra i singoli della Billboard Hot 100 con “bad guy”, brano che ha totalizzato oltre 3 miliardi di stream nel mondo

Questo autunno, Billie Eilish è stata protagonista di una incredibile performance al SNL. Qui https://youtu.be/Jn1Uwsg3eRQ è possibile vedere “Bad guy” e qui https://youtu.be/m6AdQLB_19g “i love you”.

Il prossimo 24 novembre la sei volte nominata agli American Music Award si esibirà live in occasione della serata di premiazioni dal The Microsoft Theater nella sua città, Los Angeles.

Cresce intanto l’attesa per il ritorno dal vivo di BILLIE EILISH che dopo i sold out registrati quest’anno con il WHERE DO WE GO? World Arena Tour, si prepara a tornare sui palchi di tutto il mondo nel 2020.

Il tour farà tappa anche in Italia con un’unica data evento nel nostro paese in occasione dell’IDAYS 2020. Appuntamento per il 17 luglio al MIND Milano Innovation District – Area Expo.

È disponibile l’album postumo: 19 tracce tra brani mai pubblicati e successi

Lil Peep, “Everbody’s Everything”

Il sound spezzato del giovane rapper

È disponibile “Everbody’s Everything”, la prima raccolta dei brani che hanno segnato la storia del giovane e controverso rapper statunitense Lil Peep, morto esattamente due anni fa a soli 21 anni.

Il disco, uscito il 15 novembre, è composto da 19 tracce, tra brani mai pubblicati ufficialmente e successi con collaborazioni importanti. Rappresenta anche la colonna sonora all’omonimo documentario dedicato alla vita e alla carriera di Lil Peep, che in questi giorni sta facendo il giro delle sale d’America. Prodotto da Terrence Malick, il documentario Everybody’s Everything ha già incassato $750,000 e la domanda continua a crescere.  

Con un sound rivoluzionario in bilico tra pop, punk, emo e hip-hop, Lil Peep ha dato voce al dolore di un’intera generazione. Dal mixtape “Hellboy” autoprodotto, che parla in modo diretto e onesto di depressione, incoscienza, rimpianto, morte e sostanze stupefacenti, in pochi anni è passato in cima alle classifiche con concerti sold out ovunque. Osannato anche dalla critica, è stato definito “Artist of the Decade”.

Questo disco è stato fortemente voluto dalla madre di Lil Peep, Liza Womack, che ha contribuito a selezionare le tracce da includere e si è assicurata che non venissero modificate rispetto a quello che originariamente aveva registrato il suo Gus: «Therefore, what you hear on this album is the music Gus made, unadulterated, but mastered for this format. The music is incredible. He mixed his own vocals. He knew what he was doing».

Il disco “Everybody’s Everything” è disponibile negli store digitali e sulle principali piattaforme streaming: https://lilpeep.lnk.to/EverybodysEverything.

RSS
Follow by Email
Facebook
Twitter