15/11/2019 Clara Habte

Festival, concerti e tanta musica

Le colonnine di mercurio e soprattutto la tanta pioggia che sta cadendo sul Bel Paese consoliamoci con gli appuntamenti culturali.

La discografia ci regala tanti ritorni e le città iniziano ad essere ammaliate dall’atmosfera natalizia. Manca un mese alla Natività auguriamoci che l’arte e la bellezza leniscano le tante azioni di intolleranza.

Un ’Salto’ nella Terza Pagina.

Matera, Serra del Sole 21 e 22 novembre la riflessione-conversazione a Teatro

Mangiafoco, Roberto Latini e il teatro ‘a fuoco’

Giovedì 21 novembre, alla Serra del Sole di Matera, debutta Mangiafoco (replica venerdì 22 novembre), per proseguire a Milano, al Teatro Studio Melato, con un mese di recite, da giovedì 28 novembre a domenica 22 dicembre.

Dopo Il teatro comico, Roberto Latini torna a firmare una regia per il Piccolo Teatro. Mangiafoco è prodotto dal Piccolo con Compagnia Lombardi – Tiezzi e Fondazione Matera Basilicata 2019, in collaborazione con Consorzio Teatri Uniti di Basilicata, nell’ambito del progetto di Matera Capitale Europea della Cultura 2019 “Topoi. Teatro e Nuovi Miti”.

Dopo Goldoni, continua con Collodi la riflessione-conversazione di Roberto Latini sul teatro nel teatro, senza allontanarsi mai troppo dalla maniera pirandelliana. Mangiafoco, quindi, più di Pinocchio; l’interruzione di uno spettacolo più dello spettacolo stesso: questa la sospensione di tempo e azione, nella quale agiscono ed esplorano gli attori, gli stessi del Teatro comico. Il regista sceglie, di Collodi e della sua opera più famosa, che definisce un «manuale di italianità», i capitoli in cui Pinocchio, incuriosito dal Gran Teatro dei Burattini, vende l’abbecedario che tanti sacrifici era costato a Geppetto, per comprare il biglietto ed entrare a vedere lo spettacolo.

«Nel momento in cui Pinocchio fa la sua comparsa nel teatrino -spiega Latini- in palcoscenico Arlecchino e Pulcinella stanno bisticciando, come prevede la tradizione. Riconosciuto il loro “simile”, sospendono la recita per fargli festa, suscitando i malumori del pubblico. Ecco ciò che mi interessa, come punto di partenza, la situazione intorno alla quale vorrei stare: l’interrompersi di uno spettacolo e le sue reazioni, attraverso la fondamentale riflessione sull’attore, marionetta e burattinaio». Il racconto di Collodi prosegue con l’arrivo di Mangiafoco, le minacce di gettare ora uno ora l’altro burattino tra le fiamme, fino al definitivo “perdono” di Pinocchio, al quale regala addirittura cinque monete d’oro che il nostro eroe si farà soffiare dal Gatto e dalla Volpe…»

«Ma lì siamo già in un’altra storia -continua Latini-. Con i miei attori, gli stessi con cui ho avuto il privilegio di lavorare per Il teatro comico, voglio esplorare gli spazi intorno alla trama e le sue sfumature. Come accadeva con Goldoni, siamo di nuovo dalle parti di Pirandello: voglio parlar di teatro attraverso il teatro. Poiché lo spettacolo nasce anche per Matera, in occasione delle celebrazioni del 2019, non potevo prescindere dalla tradizione italiana, da Pasolini o intorno al Leo de Berardinis di Novecento e Mille».

Info e ticket per Matera. Serra del Sole (Strada Statale 7, Via Appia 32 – Matera), 21 e 22 novembre, ore 20.30. Accesso con Passaporto per Matera 2019

(regolamento ticket: https://www.matera-basilicata2019.it/it/ticket.html)

e prenotazione sul sito ufficiale www.materaevents.it o presso l’Infopoint di Matera 2019.

Al via Altofest per portare gli artisti nelle case dei lucani

Dal 4 novembre da Venosa e Melfi il progetto di Matera Capitale Europea della Cultura 2019  “Altofest Matera Basilicata 2019”. Si tratta di un festival, diffuso su tutto il territorio della Basilicata, costruito con la partecipazione dei cittadini residenti, che accolgono nelle proprie case artisti nazionali ed internazionali. Le abitazioni diventano così sia spazio di creazione artistica durante due settimane di residenza, sia luoghi di programmazione aperta al pubblico durante i giorni del festival. In programma opere che sono espressione dell’arte contemporanea dal vivo,  autori che sperimentano prassi ibride. Produzioni “human specific”, vale a dire esposte alle relazioni fra artisti e residenti, riscritte per lo spazio domestico che le accoglie. 

Nato a Napoli nel 2011, ideato e curato da TeatrInGestAzione, Altofest inaugura un dialogo sul senso profondo dell’ospitalità, dando luogo ad un processo di rigenerazione umana, miscelando la dimensione intima e quella pubblica, predisponendo uno spazio di promiscuità tra artisti e cittadini, chiamati “donatori di spazio”, tendendo al superamento dei ruoli, a favore di una partecipazione corale, di un’esperienza totale che genera “relazioni inedite”. Non si tratta solo di ospitare un’opera nella propria casa, ma di lasciare che la presenza quotidiana di un artista al lavoro contamini la visione di chi abita. Il tema di Altofest Matera Basilicata 2019 è “Abitare futuro”. Un viaggio visionario attraverso una possibile iconografia dell’abitare declinata al futuro assieme ai cittadini della Basilicata.  

Vincitore del prestigioso EFFE AWARD 2017-18, che consacra Altofest tra i 6 più importanti festival d’Europa, nel 2018 Alfofest è uscito per la prima volta dalla città di Napoli per approdare a Valletta nel suo anno da Capitale Europea della Cultura.  In previsione altre due edizioni speciali, nel 2021 ancora a Valletta, nel 2022 a Kaunas Capitale Europea della Cultura, creando in questo modo una sorta di network fra le città che condividono questo titolo. Alcuni rappresentanti di Valletta e Kaunas saranno inoltre in Basilicata durante le residenze di Altofest Matera Basilicata 2019.

Il progetto si svolgerà dal 4 novembre all’8 dicembre e coinvolgerà 11 diversi comuni della Basilicata, suddivisi per 4 macro aree: Vulture (Melfi, Venosa), Val d’Agri (Moliterno, Sarconi), entroterra Jonico (Montalbano Jonico, Tursi), Collina Materana (Tricarico, Grassano, Miglionico, Montescaglioso, Matera-Borgo La Martella). 

I 30 artisti coinvolti, provenienti da Croazia, Giappone, Inghilterra, Messico, Grecia, Germania, Israele, Svizzera, Belgio, Spagna, Romania e Italia svolgeranno una residenza di 15 giorni nei comuni coinvolti, di cui 12 giorni di ricerca artistica seguiti da 3 giorni di programmazione aperta gratuitamente al pubblico, che spazierà dalla danza al teatro, dalla musica all’istallazione, con un minimo di 3 repliche. Le residenze seguiranno un sistema a staffetta, a periodi alternati e sovrapposti, secondo il seguente calendario: 4 – 18 novembre Vulture,  11 – 25 novembre Val d’Agri, 18 novembre – 1 dicembre entroterra Jonico, 25 novembre – 8 dicembre Collina Materana.

Altofest Matera Basilicata 2019 accoglierà momenti di riflessione e dibattito a cura della Comunità di Ricerca (Co.R) animata da diversi sguardi ospiti, chiamati ad interagire con le attività in programma. Le CorActvity di questa edizione speciale saranno: il Foglio del Fest, una guida estetico-teorica per la comunità del Festival; Voiceover, conversazioni con gli artisti trasmesse su una web radio; Agorà, assemblea aperta della comunità, un’occasione di incontro per cittadini ed artisti coinvolti nel progetto e provenienti da due diverse aree geografiche. La Co.R di Altofest Matera-Basilicata 2019 è composta da Loretta Mesiti, Silvia Mei, Raffaele Marone, Vincenza Di Vita, Dario Gentili, Rosa Coppola, Mariavaleria Mininni e Chiara Rizzi.

«Con Altofest Matera Basilicata 2019 -sottolinea la manager sviluppo e relazioni internazionali della Fondazione Matera Basilicata 2019, Rossella Tarantino-  investiamo su nostri due valori fondanti: il valore delle comunità, che aprono le porte delle loro case ad artisti internazionali e ai vari pubblici di Matera 2019; ed il valore della dimensione regionale, che viene esaltata portando il festival nelle aree interne della Basilicata attraverso uno schema itinerante che, come  sta avvenendo già con Gardentopia, interconnette e rigenera i nostri territori».

Le informazioni dettagliate sulla programmazione sono disponibili su www.materaevents.it e su www.altofest.net nella sezione “Altofest Matera Basilicata 2019″”. Per accedere agli spettacoli è necessario il Passaporto per Matera 2019 e la prenotazione (link diretto: https://www.materaevents.it/progetti/86/altofest_matera_basilicata_2019/1). Un’ora prima dell’inizio degli spettacoli verrà aperta una lista d’attesa per consentire gli accessi in caso di no-show Le istallazioni performative di lunga durata sono invece ad accesso libero fino a esaurimento posti.

Tutti i sabato compresi tra il 16 novembre e il 7 dicembre, gli 11 comuni della Basilicata in cui si svolgono gli eventi di Altofest Matera-Basilicata 2019 potranno essere raggiunti tramite il servizio navetta con partenza da Matera, Piazza Matteotti. Per info sugli orari di partenza e per le prenotazioni: tel. 0835 314233 – escursioni@ridolaviaggi.it – www.ridolaviaggi.it 

Nicola Piovani e Mons. Marco Frisina con il Coro della Diocesi di Roma

Concerto con i Poveri e per i Poveri 

la terza edizione nell’Aula Paolo VI 

È stata la grande formazione sinfonica dell’Orchestra Italiana del Cinema ad accompagnare il Premio Oscar Nicola Piovani nella Terza Edizione del Concerto Con i Poveri e per i Poveri in programma nell’Aula Paolo VI sabato 9 novembre. Sul palco a dirigere l’Orchestra anche Mons. Marco Frisina, presente già nelle due passate edizioni; con lui anche il Coro della Diocesi di Roma.

Nel repertorio che l’Orchestra ha eseguito con Piovani alcuni brani tratti dai film di Roberto BenigniLa vita è bella” – per il quale il compositore vinse nel 1999 il premio Oscar come Miglior Colonna Sonora – e “Pinocchio”. Con Mons. Frisina invece due Suite che raccolgono i temi tratti dalle sue colonne sonore di famosi film per la televisione ispirati a grandi figure di Papi e di Santi.

L’evento, le cui due precedenti edizioni sono state rispettivamente dirette dal Maestro Daniel Oren (2015) e dal Premio Oscar Ennio Morricone (2016), è volto ad offrire una serata di musica e di riflessione spirituale e d’inclusione alle 7.000 persone che vorranno partecipare gratuitamente. I primi due settori dell’Aula Paolo VI, nei posti d’onore, appositamente riservati ai fratelli più poveri e bisognosi: famiglie in difficoltà, anziani, senzatetto e le tante persone in situazioni di fragilità e precarietà, che normalmente non potrebbero vivere questa esperienza. Seguendo gli insegnamenti di Papa Francesco, obiettivo del Concerto è donar loro un germe di speranza attraverso il linguaggio universale ed emozionante dell’arte musicale.

L’evento, organizzato dal Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione con la collaborazione dell’Associazione Nova Opera, va a porsi in apertura della III Giornata Mondiale dei Poveri dal tema “La speranza dei poveri non sarà mai delusa”.

Numerose le Realtà Caritative e le Associazioni che collaborano alla realizzazione dell’iniziativa: tra queste vi sono il Gran Priorato di Roma e la Delegazione Roma del Sovrano Militare Ordine di Malta, il Circolo San Pietro, la Caritas Diocesana di Roma, la Comunità di Sant’Egidio, il Centro Astalli per i rifugiati, le Missionarie della Carità, le ACLI di Roma, l’Unitalsi, la Comunità Nuovi Orizzonti, i Missionari Vincenziani, l’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII e diverse Parrocchie e Istituti religiosi.

Come ulteriore e concreto gesto di solidarietà, inoltre, al termine del Concerto i volontari distribuiranno un pasto a tutti i poveri presenti.

Occasione unica per riscoprire la città e vivere tutti insieme un giorno eccezionale 

Capodanno, 1000 artisti: cultura 

e performance è la Festa di Roma 2020

Si svolgerà dalla sera del 31 dicembre alla sera dell’1 gennaio la quarta edizione de La Festa di Roma 2020, la grande manifestazione ad ingresso libero promossa, in occasione del Capodanno, da Roma Capitale con la collaborazione del Tavolo tecnico per la produzione culturale contemporanea coordinato dal Dipartimento Attività Culturali di cui fanno parte: l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l’Associazione Teatro di Roma, l’Azienda Speciale Palaexpo, la Casa del Cinema, la Fondazione Cinema per Roma, la Fondazione Musica per Roma, la Fondazione Romaeuropa, la Fondazione Teatro dell’Opera, l’Istituzione Biblioteche di Roma e il coordinamento organizzativo di Zètema Progetto Cultura.

Quest’anno la regia e il coordinamento artistico della Festa di Roma 2020 sono a cura di Fabrizio Arcuri, Claudia Sorace e Francesca Macrì.

La Festa di Roma 2020 è dedicata al tema della Terra e alla relazione fra uomo e Natura. Un’ode alla straordinaria bellezza, vitalità e grandiosità della Natura, che partirà la sera del 31 dicembre al Circo Massimo e che proseguirà per 24 ore, come il ciclo di una giornata e come il tempo di una rotazione del nostro pianeta. Una festa pensata come un viaggio nella Natura, all’interno degli ecosistemi terrestri e delle loro biodiversità, interpretato poeticamente nella giornata dell’1 gennaio come un percorso attraverso cinque ambienti immersivi dentro e intorno alla Terra, una Terra senza confini e senza barriere, una Terra che fa della diversità il suo valore.

I cinque ecosistemi, coesisteranno e si contamineranno nella vasta area a disposizione della festa (compresa tra Piazza dell’Emporio, Ponte Fabricio, Giardino degli Aranci e Piazza Bocca delle Verità): il mondo del ghiaccio e dell’acqua dolce / il mondo colorato dei pascoli e delle praterie / il mondo dei deserti / il mondo delle giungle, delle foreste e dei boschi / il mondo del mare. Ogni ambiente, che il pubblico potrà attraversare a proprio piacimento, sarà animato da performance artistiche, scenari visionari e installazioni a tema, che importanti artisti internazionali realizzeranno appositamente, site specific, per stupire e coinvolgere gli spettatori.

Saranno parte integrante del viaggio anche gli elementi della natura che dialogano con l’architettura della città: il fiume, in primo luogo, che rappresenta la grande arteria che accompagna il percorso, con gli alberi che incorniciano il tratto, i giardini e le altre aree verdi che, colorando il cammino, ci ricordano che la natura è ovunque fra di noi, è la casa che condividiamo con tutti gli esseri viventi, dentro cui abbiamo il privilegio di vivere e di cui tutti dovremmo prenderci cura. 

L’immagine di quest’anno, realizzata dall’illustratrice Chiara Fazi, è stata cucita sul tema dell’evento: la Madre Terra. L’artwork, interamente dipinto a mano e animato digitalmente, racconta la festa visionaria coinvolgendo lo spettatore attraverso tanti sipari che celano altrettanto mondi: un grande collage, un festival di dimensioni surreali e universi naturali. 

Ecco alcuni degli artisti principali tra i 1000 che prenderanno parte alla manifestazione.

31 DICEMBRE 2019

La Festa di Roma inizierà il 31 dicembre al Circo Massimo a partire dalle ore 21.00. Ad aprire la serata sarà ASCANIO CELESTINI che intratterrà il pubblico raccontando una favola inedita scritta appositamente sul tema della Terra. Con lui sul palcoscenico ci sarà la musica della RUSTICA X BAND DIRETTA DA PASQUALE INNARELLA, una numerosa banda di bambini e adolescenti nata all’interno del centro Diurno della Cooperativa sociale ONLUS “Nuove Risposte”, come attività di formazione e intrattenimento per prevenire il disagio giovanile nella periferia romana.

Dalle ore 22, la compagnia andalusa AERIAL JOCKEY STRADA eseguirà, per la prima volta in Italia, lo spettacolo di danza aerea Sylphes, con le coreografie di Eduardo Zúñiga, la regia di Roberto Strada e la felice coproduzione con Musica per Roma. Lo spettacolo, che si sposterà tra terra e cielo tramite l’ausilio di una gru, è dedicato alle Silfidi, figure mitologiche femminili identificate dal noto alchimista Paracelso come spiriti dell’aria e dei boschi e sarà realizzato con la musica del PMCE – Parco della Musica Contemporanea Ensemble, diretta da Tonino Battista, che suonerà dal vivo Le Quattro Stagioni di Vivaldi riscritte da Max Richter (The Four Seasons Recomposed, 1966). Violino solista Francesco Peverini.

Dopo il countdown per la mezzanotte e lo spettacolo pirotecnico realizzato grazie al contributo di Acea, con musica dal vivo del PMCE – Parco della Musica Contemporanea Ensemble, partirà il Dj Set della famosa artista inglese SKIN, icona pop rock, leader della band londinese Skunk Anansie e portavoce indiscussa dei diritti umani. Skin, dal centro del Circo Massimo, come in un ideale centro della Terra, proporrà 2 ore di djset con una miscela esplosiva di suoni di derivazione tech/house.

1 GENNAIO 2020

La Festa di Roma proseguirà, come in un flusso continuo, il primo di Gennaio.

Già a partire dalla mezzanotte prenderanno vita buona parte delle installazioni e il disegno luci che illuminerà l’area in modo inedito e spettacolare. In piazza Bocca della Verità dei grandi ragni di luce si muoveranno intessendo uno straordinario dialogo con degli omini di luce che cammineranno e si arrampicheranno sull’altezza del Palazzo dello Sviluppo Economico. Le due installazioni, Façade e Spider Circus, saranno realizzate ad hoc per la Festa di Roma dagli artisti francesi di GROUPE LAPS anche grazie alla collaborazione di Musica per Roma e Teatro di Roma.

La mattina dell’1 gennaio sarà dedicata alla conoscenza del territorio e dello spazio che ci circonda con il progetto Pratiche di abitazione artistica del paesaggio a cura delle Biblioteche di Roma. Quattro passeggiate artistiche per adulti e bambini – guidate dagli artisti e performer Leonardo Delogu e Valerio Sirna, fondatori del progetto di ricerca DOM – partiranno contemporaneamente alle ore 11 da quattro biblioteche situate in quartieri periferici della città, dando vita a performance teatrali, danze, musica e video, per confluire alle ore 15 nell’area centrale della Festa.

Dalle prime ore del pomeriggio del 1° gennaio la festa si sposterà tra Piazza dell’Emporio, Ponte Fabricio, Giardino degli Aranci e Piazza Bocca delle Verità con interventi artistici di importanti compagnie internazionali e 18 site specific realizzati in esclusiva per la manifestazione, che consentiranno agli spettatori di immergersi in ogni singolo ecosistema e, all’interno di questo, di partecipare attivamente a spettacoli, installazioni, performance musicali e video ad esso specificatamente dedicati.

Saranno molteplici anche gli interventi artistici che prevederanno il diretto coinvolgimento dei cittadini, sia all’interno delle singole performance che mediante specifiche call.

Un ruolo importante all’interno della festa sarà, inoltre, quello delle parate che, attraversando più ambienti, avranno il compito di ricordare poeticamente agli spettatori che gli ecosistemi si toccano e si contaminano e che è nella contaminazione dei suoi elementi che la Terra diventa più forte e sprigiona ancora più bellezza.

CALL E PARATE

Anche quest’anno Fondazione Musica per Roma chiamerà a raccolta i chitarristi amatori attraverso la call 100 CHITARRE finalizzata a formare una orchestra di 100 elementi, diretta dal Maestro Tonino Battista e guidata dai solisti del PMCE – Parco della Musica Contemporanea Ensemble, che eseguirà dal vivo in prima mondiale il nuovo lavoro commissionato al compositore statunitense Mark Gray (1967) e ispirato all’opera “La Mer” di Charles Debussy. I 100 chitarristi, che saranno selezionati a metà novembre, occuperanno le finestre del Palazzo dello Sviluppo Economico.

Con l’Azienda Speciale Palaexpo arriverà alla Festa di Roma l’artista danese KAROLINE H. LARSEN che, come una novella Arianna e con il sostegno di una squadra di venti persone che risponderanno alla sua chiamata, realizzerà la performance partecipativa Collective Strings tessendo, con l’aiuto del pubblico della Festa, lunghissimi fili colorati su un gigantesco ordito e trasformando così in un labirinto l’area verde di largo Amerigo Petrucci.

Dal Teatro di Roma partirà invece una call pubblica rivolta a circa 200 cittadini, adulti e bambini, per prendere parte alla grande opera collettiva che sarà realizzata dall’artista francese OLIVIER GROSSETÊTE, uno dei più geniali protagonisti della scena europea e famoso nel mondo per le sue costruzioni di Città Effimere, realizzate con il solo utilizzo di cartoni e la partecipazione della cittadinanza. Per la Festa di Roma creerà appositamente, utilizzando solo scotch e cartoni, un’opera site specific mai realizzata prima d’ora: una costruzione di 15 metri per 15 che riproduce il Teatro di Marcello e su cui alla fine si esibirà anche Antoine Le Ménestrel, un acrobata specializzato in parkour.

Due saranno le call che saranno lanciate dalla Fondazione Romaeuropa. Una riguarda la scultrice, artista visiva e ricercatrice indipendente brasiliana, Nelè Azevedo, conosciuta in tutto il mondo per le sue installazioni di ghiaccio. Per la Festa di Roma, la Azevedo si aprirà alla formazione di un nucleo di venti persone che la aiuteranno nella realizzazione del suo intervento urbano. L’altra call sarà lanciata, invece, per la Parata tiberina degli inizi di ANDRECO. Il noto artista visivo e performativo, impegnato in una ricerca sul rapporto tra spazio urbano e paesaggio naturale, darà vita a una marcia composta da cittadini e performer che dall’Isola Tiberina giungerà al Basamento Aventino. La marcia, che renderà omaggio alla natura e all’acqua, sarà realizzata anche grazie alle voci della CANTORIA DELLA SCUOLA DI CANTO CORALE DEL TEATRO DELL’OPERA DI ROMA, un gruppo di quaranta giovani coristi che eseguiranno opere di Mozart e Vivaldi, e alla musica dell’ENSEMBLE DI ARCHI DELL’ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA, con un programma che da Bach spazierà fino a Nyman.

Tutti, invece, potranno cantare e ballare durante la grande parata sul Lungotevere proposta dall’ORCHESTRA POPOLARE ITALIANA DIRETTA DA AMBROGIO SPARAGNA in cui musicisti che incedono ostentando maschere di arieti si esibiranno in un repertorio di canti e di balli popolari dell’Italia centro-meridionale, tra saltarello, pizzica e tarantella. Una vera e propria festa itinerante con organetti, tamburelli, ciaramelle, voci e ballerini, a cui prenderanno parte anche il Corpo di Ballo Popolare dell’Auditorium e le maschere e i campanacci degli Aurunci.

Il Teatro di Roma porterà per le strade della Festa altre tre parate spettacolari. Due sono a cura della compagnia francese Remue Ménage, sono ispirate alle creature del cielo e degli abissi e prevedono la partecipazione, su chiamata, di circa venti persone. La parata L’envol, nel Mondo colorato delle praterie e dei pascoli, sarà un’affascinante processione di uccelli che ci cattureranno con la loro danza aerea e la loro vitalità e ci trascineranno in un’opera pop-rock. La parata Abysses, nel Mondo del mare, darà invece vita a un sorprendente corteo luminoso di meduse, cavallucci marini, stelle e pesci scintillanti, che prenderanno vita grazie ad audaci burattinai.

La terza parata, Les tambours de feu, a cura dei baschi Cie Deabru Beltzak, sarà un musicale incedere di fuoco e teste di arieti che mette in comunicazione il Mondo dei deserti con quello colorato dei pascoli e delle praterie. 

ALTRI EVENTI NEL POMERIGGIO DELL’1 GENNAIO

La Fondazione Musica per Roma proporrà nel pomeriggio altre due performance ispirate a “La Mer” di Charles Debussy: la performance di musica elettronica con installazione interattiva a cura del compositore GIOSUÈ GRASSIA e dei suoi allievi dei corsi di Composizione Musicale Elettroacustica del Conservatorio di Benevento, e la performance Tout LA MER du Monde del DANIELE ROCCATO QUINTET, un viaggio multietnico e multiculturale nell’ignoto mare del mondo, guidato dal contrabbassista Daniele Roccato, tra le sonorità della musica classica indiana  e persiana, della musica classica contemporanea, e della musica elettronica. Con lui i musicisti Alireza Mortazavi – santur, Mariasole De Pascali – flauti, Sanjay Kansa Banik – tabla, Luigi Ceccarelli – elettronica.

Una maratona attraverso generi musicali diversi è quella che affronterà il pianista e direttore d’orchestra noto in tutto il mondo: MARINO FORMENTI, in Italia grazie alla collaborazione con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Per tutto il pomeriggio del primo gennaio Marino Formenti si esibirà in una lunga performance all’interno del Giardino degli Aranci, ribattezzato per la festa Il Giardino d’Inverno e popolato per l’occasione dalle famose statue di ghiaccio del progetto Minimum Monument dell’artista brasiliana NÉLE AZEVEDO, in collaborazione con la Fondazione Romaeuropa. Centinaia di piccole sculture in ghiaccio, rappresentanti uomini e donne di 20cm, saranno posizionate sulla scalinata del Giardino degli Aranci. Si tratta di sculture temporanee che lentamente si sciolgono per raffigurare la scomparsa dell’individualità e la perdita di personalità all’interno della massa.

Tra le altre proposte internazionali della Fondazione Romaeuropa: l’installazione interattiva Bloom Games degli architetti-designer ALISA ANDRASEK & JOSÉ SANCHEZ – posizionata tra via Santa Maria in Cosmedin e Lungotevere Aventino – che consentirà ai visitatori di partecipare a un gigantesco gioco di costruzioni, con 2.800 pezzi di plastica riciclata, creando installazioni uniche e irripetibili di ispirazione vegetale e floreale; la performance Floe, tra acrobazia e arti visive, dell’artista circense JEAN-BAPTISTE ANDRÈ e dell’artista visivo VINCENT LAMOUROUX, in cui una spettacolare scultura di giganteschi iceberg bianchi diventerà spazio per danza ed evoluzioni acrobatiche.

L’Associazione Teatro di Roma proporrà un’invasione di artisti, performer, danzatori e circensi conosciuti in tutto il mondo. Nel Mondo del mare, il Leone d’Argento per la danza alla Biennale di Venezia, MICHELE DI STEFANO, presenterà Bermudas outdoor, un lavoro coreografico ispirato dalle teorie del caos, dalla generazione di insiemi complessi a partire da condizioni semplici, dai sistemi evolutivi della fisica e della meteorologia. Pensato per un numero variabile di interpreti (da tre a tredici), ciascuno con le proprie caratteristiche, lo spettacolo darà vita a un mondo ritmicamente condiviso e in moto perpetuo, in grado di evolvere all’ingresso di ogni nuovo danzatore, trasformando così la coreografia in un progetto di incontro e mediazione tra individui.

Nel pomeriggio dell’1 gennaio tornerà il gruppo francese GROUPE LAPS che, con la performance Spider Circus, trasformerà piazza Bocca della Verità in una enorme ragnatela su cui si muoveranno, a un’altezza di 3 o 4 metri, giganteschi ragni, che – grazie a giochi di luce e al supporto di suoni selvaggi e musica da orchestra – animeranno il Mondo delle giungle, delle foreste e dei boschi mostrando e ingigantendo ciò che normalmente è nascosto agli occhi degli uomini.

Passeggiando nel Mondo colorato dei pascoli e delle praterie si potrà godere invece della visione di un vero e proprio fulmine con la proposta dal grandissimo impatto visivo Luce, dei MASQUE TEATRO, che riprodurrà uno fra i più forti e spettacolari elementi della natura sfruttando la variazione di frequenza di un generatore di potenza elettrica trasmessa via etere.

A chiusura del percorso della Festa l’Associazione Teatro di Roma propone Asteroide B-612 del Grupo Puja, una grande performance aerea che ci permette di guardare la Terra da lontano e di immaginarvi intorno un grande viaggio senza frontiere, senza muri e senza barriere.

A cura dell’Azienda Speciale Palaexpo i seguenti progetti artistici.

Lo sguardo dell’astronauta olandese André Kuipers, che ha avuto la fortuna di osservare da lontano il nostro Pianeta, sarà protagonista del progetto video Space cinemagraphs dell’artista ARMAND DIJCKS (NL) che ha elaborato le immagini fotografiche scattate durante la Missione Spaziale Internazionale trasformandole in un video in slowmotion, per regalare agli osservatori una sensazione realistica e vivida della Terra in movimento vista dallo Spazio. Dalle finestre e dalla sommità di un palazzo di via Petroselli ondeggeranno sul pubblico le sculture a forma di lunghissimi tentacoli della proposta artistica Tentacles di FILTHY LUKER & PEDRO ESTRELLAS (Designs In Air – UK). Una enorme piovra nel pieno centro della città che, attraverso il gioco e lo stupore, inviterà a considerare l’impatto di ognuno sul Pianeta e la necessità di comportamenti ecologicamente sostenibili. Allo stesso immaginario è riconducibile la proposta dell’artista ARMAND DIJCKS (NL), che con Elemental tramuterà gli scatti fotografici – che l’artista Ray Collins (AU) ha dedicato alle onde oceaniche – in sequenze di video in loop, trasformando gli spettatori in esploratori alla scoperta delle profondità marine.

Come pure il video progetto inedito del collettivo FLXER TEAM (IT), creato appositamente per questa edizione della Festa, farà emergere gli elementi della natura dalle “viscere” architettoniche dell’area del Basamento Aventino.

La scultura Water Bear di VIKTOR VICSEK (HU), allestita per la prima volta in Italia grazie al sostegno dell’Accademia di Ungheria a Roma, offre una suggestione rivolta alle capacità di adattamento e resistenza al mutare delle condizioni ambientali. Collocata nel Giardino d’Inverno (Il Giardino degli Aranci), trasformato per l’occasione nel Mondo di ghiaccio, l’opera riproduce in grande scala un microscopico organismo invertebrato, il tardigrado, capace di sopravvivere a condizioni climatiche letali per quasi tutti gli altri animali.

Anche quest’anno Casa del Cinema e Fondazione Cinema per Roma propongono un programma di film, installazioni e suggestioni legate ai temi della Festa di Roma. Si comincia il 26 dicembre a Casa del Cinema con la rassegna a tema Il Quinto Elemento che offrirà un viaggio attraverso i grandi temi della natura – incontaminata e offesa – con 20 film di grande qualità ed impatto spettacolare: due spettacoli al giorno (sempre a ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili) fino al 6 gennaio con la giornata del 1 gennaio come punto forza del programma firmato da Giorgio Gosetti e Mario Sesti. L’1 gennaio, inoltre, saranno presenti – come porte d’accesso ai cinque ambienti della Festa – le video installazioni concepite dai video artisti TOMMASO FAGIOLI, VIRGINIA ELEUTERI SERPIERI e GIANLUCA ABBATE. I filmati, realizzati per l’occasione in accordo con Mario Sesti e Giorgio Gosetti, esploreranno i paesaggi digitali e fotografici legati ad ambienti e suggestioni generati dalla creatività dell’immaginario dei temi proposti. Le installazioni faranno da controcanto visivo a performance e spettacoli in programma.

Disegno luci di Daniele Davino, sound design di Angelo Longo, e realizzazione video a cura di Officine K, Igor Renzetti, Lorenzo Bruno.

Cura e ottimizzazione tecnica a cura di Luca Brinchi e Daniele Spano.

Si ringraziano per la collaborazione Siae, Acea, e la Reale Accademia di Spagna. 

INFO PER IL PUBBLICO

Ingresso libero per tutti gli appuntamenti

Web www.lafestadiroma.it.  Tel 060608 (tutti i giorni ore 9-19)

56° Festival Nuova Consonanza: fino al 21 dicembre arte dal centro alla periferia

“Colazione di lavoro” 

con Greg al Palladium

Il 56° Festival Nuova Consonanza al Teatro Palladium domenica 17 novembre, ore 18, con la novità Colazione di lavoro atto unico per attore ed ensemble che vede sul palco Claudio Gregori (in arte Greg) nella doppia veste di autore e attore del testo, e la musica in prima assoluta di Matteo D’Amico, compositore che ha sempre rivolto una particolare attenzione ai rapporti tra musica e parola. L’appuntamento è preceduto da un incontro con gli autori in teatro alle ore 17.30.

Sei racconti fra l’ironico e l’amaro, il nonsense e il grottesco, tratti da AgGregazioni il primo libro di Greg, diventato anche una pièce teatrale si ‘vestono’ della musica scritta da Matteo D’Amico, compositore fra i più stimati oggi in Italia, che ama esplorare i rapporti fra musica e le altre arti – danza, teatro, poesia – trovando la possibilità di incrociare, potenziandoli reciprocamente, i rispettivi linguaggi. Partendo dal carattere dei racconti brevi, molto legati ad una osservazione attenta del nostro vivere quotidiano, con tutti i suoi tic, le sue cattive abitudini, le sue frenesie e le sue fobie, i due autori creano un percorso ‘emotivo’ che da una tinta più ironica e divertita, gradualmente evolve verso situazioni più ombrose e inquietanti, senza mai perdere di vista, però, il tono ‘leggero’ che attraversa lo stile di tutti i racconti. La musica si alterna a tratti con la lettura, ma più spesso s’intreccia con essa, insinuandosi nelle sue pieghe e nei suoi ritmi. Sul palco insieme a Greg, i musicisti del Bruno Maderna Ensemble diretto da Gabriele Bonolis.

Un totale di oltre 20 appuntamenti fino al 21 dicembre che si dislocheranno in vari spazi e teatri della città, dal centro alla periferia: oltre al Mattatoio, troviamo Teatro Palladium, MACRO Asilo, Teatro Villa Torlonia, Conservatorio Santa Cecilia e Teatro di Tor Bella Monaca, pronti ad accogliere concerti, le novità del teatro musicale, masterclass, incontri, presentazioni e tavole rotonde sulla musica d’oggi.

GLI APPUNTAMENTI DEL FESTIVAL

Il teatro musicale sarà protagonista di questa edizione in varie forme e spesso con prime assolute, a partire dal dittico in scena al Teatro Palladium (15 novembre) formato dalla pantomima L’asino magico libretto e musica di Marcello Panni e In mappa compescere risum su testo di Isabella Ducrot e musica di un gruppo di giovani compositori coordinati da Moritz Eggert. Se l’opera di Panni prende spunto dalla scrittura arguta e irriverente di Luciano di Samosata (II sec. d.C.), il lavoro della Ducrot è una riflessione su un vissuto dell’autrice stessa in un suo viaggio in Buthan in occasione di una visita a un antico monastero. Ad unire i due lavori sarà la drammatizzazione e la messa in scena di Fabrizio Lupo, con una originale animazione di marionette e oggetti che stagliati sul fondale farà pensare a un cartone animato “live”. Fabio Correnti dirige l’Ensemble EMC del Conservatorio “A. Scarlatti” di Palermo, solisti Eleonora Claps (soprano), Maurizio Maiorana (tenore e voce recitante), Simone Spera (baritono) e Nicola Franco (voce recitante).

 Il 20 novembre il Festival si sposta al Teatro Villa Torlonia per la prima assoluta dell’opera in due atti Giordano Bruno, su libretto del regista e autore teatrale Mario Moretti, musica di Enrico Marocchini. L’opera, che sarà eseguita in forma di concerto, è una trasposizione del testo teatrale Processo di Giordano Bruno, che lo stesso autore aveva presentato con successo in varie edizioni in Italia fin dagli anni ’70, da cui è tratta anche una versione cinematografica – il film di Giuliano Montaldo del 1975, con Gian Maria Volonté – e ancora numerose traduzioni, pubblicazioni e rappresentazioni in tutto il mondo. Un omaggio al grande filosofo, che con l’esemplarità della sua vicenda rappresenta ancora oggi uno dei simboli più significativi del riscatto della cultura laica. Ne saranno interpreti il baritono Luca Bruno nel ruolo del protagonista, insieme a Marta Vulpi (soprano), Luigi Petroni (tenore) e Carlo Di Cristoforo (basso), con gli artisti del Coro Petrassi e l’Ensemble strumentale Pentarte diretti da Stefano Cucci.

Thinking for orchestra è il titolo del concerto che vedrà protagonista l’Orchestra Sinfonica Abruzzese, diretta da Marco Moresco, al Teatro Palladium il 23 novembre. La scelta cade su un programma sinfonico completamente dedicato ai compositori d’oggi, in un confronto fra diverse generazioni. Accanto alla Fantasia für Streicher di Hans Werner Henze e Vertige di Luca Francesconi, saranno eseguite opere composte nel 2018 da Alessandra Ravera, Federico Gardella e Vito Palumbo, oltre a una nuova composizione di Paolo Rotili.

Il primo appuntamento al MACRO Asilo sarà il 30 novembre con l’electro-acoustic duo Nimikry, formazione austriaca composta da Alessandro Baticci (flauti amplificati, elettronica) e Rafal Zalech (strumenti ad arco digitali, elettronica) nel cui lavoro confluiscono innovazione tecnologica e la più recente ricerca nel campo della musica contemporanea ed elettroacustica.

Road Movies è il titolo del concerto del 3 dicembre al Mattatoio, ma è anche il titolo di un lavoro di John Adams che Francesco D’Orazio al violino e Giampaolo Nuti al pianoforte eseguono per l’occasione. Definito “traveling music”, il pezzo di Adams del 1995 evoca un viaggio attraverso un panorama da immaginare, scandito da una scrittura minimalista, propria del linguaggio del compositore statunitense, dalle fluttuazioni e oscillazioni percettive. Il programma si apre con la Sonata n. 4 per violino e pianoforte (1900-16) di Charles Ives, e proporrà i più recenti lavori di autori contemporanei, fra cui Elegy per violino solo di Curtis Cacioppo dedicata allo stesso D’Orazio e la prima assoluta di Il verso lungo, le dissolvenze di Cosimo Colazzo.

Sarà tenuto da Aldo Brizzi il “DE MUSICA ovvero la fabbrica della creatività”, il workshop di composizione che Nuova Consonanza organizza al Conservatorio Santa Cecilia ogni anno all’interno del Festival. Musicista che ha saputo superare la distinzione di generi, passando dalla musica più concettuale ai ritmi africani e alla canzone brasiliana (celebre il suo album Brizzi do Brasil), spinto dal principale interesse verso il suono e la musicalità come confronto etico fra culture, Brizzi si conferma oggi uno dei musicisti italiani più versatili e dalla progettualità più aperta. I due lavori che presenta al Festival (Mattatoio, 5 dicembre) sono entrambi delle novità. Wieder per voce ed elettronica, vede la partecipazione anche dell’artista giapponese Hirosuke Kitamura che “rifotografa” le proprie immagini raffiguranti i postriboli di Salvador de Bahia utilizzandole come arredo dei luoghi più degradati della città; Ópera dos Terreiros (Opera dei circoli sacri) ha come protagonisti gli dei (Orixà) del culto animista brasiliano del Candomblé. Ad interpretarli il Núcleo de Ópera de Bahia con le voci di Graça Reis, Carlos Eduardo Santos, Josehr Santos, i percussionisti Neney Santos e Anderson Souza e lo stesso Brizzi alla direzione ed elettronica.

L’omaggio all’Oriente contemporaneo arriva con il concerto del soprano Maria Chiara Pavone e del gruppo di percussioni Ars Ludi il 6 dicembre al Mattatoio. Non solo musica di autori come Tōru Takemitsu e Guo Wenjing, ma anche quella di chi dall’Oriente ha trovato ispirazione come Steve Reich con Nagoya Marimbas (1994), Mauricio Kagel (3 Soli da Exotica del 1972) e Giacinto Scelsi che della cultura orientale si è profondamente nutrito per tutta la sua esistenza.

Secondo dittico di teatro musicale il 7 dicembre al Mattatoio a firma di Biagio Putignano e Roberta Vacca, commissione nel 2017 del festival Nuovi Spazi Musicali, e presentato per la prima volta a Roma. Due operine “tascabili” che si caratterizzano per la messa in musica in maniera dissacrante e spregiudicata – i testi sono di Paolo Peretti e Luca Capannolo – di tematiche contemporanee: il mondo dei maghi e ciarlatani delle reti televisive locali (in Superficie Boh! di Putignano) e la precarietà del lavoro nei call center (in Contratto perfetto di Vacca). Ne saranno interpreti l’attrice Pamela Olivieri, il soprano Erica Realino, il basso Stefano Stella, accompagnati al pianoforte da Sabrina Gentili, Riccardo Sanna al bayan, Gianluca Ciavatta sax alto, chitarra elettrica, Ewi, e Luca Ventura alle percussioni.

Gianni Trovalusci, fra i migliori flautisti oggi in Italia dediti al repertorio contemporaneo, presenta il 10 dicembre a Mattatoio Creativo Romano, un percorso fra le opere aleatorie per flauto di autori romani dal secondo Novecento a oggi. In programma musica di Walter Branchi, Franco Evangelisti, Domenico Guaccero, Marcello Panni, Nicola Sani, Giacinto Scelsi e dello statunitense Alvin Curran che negli anni Settanta fu tra i protagonisti della scena culturale romana.

Il concerto dell’11 dicembre al Teatro Tor Bella Monaca Sounds & Clouds nasce dalla collaborazione fra Nuova Consonanza e il Master in Sonic Arts dell’Università di Roma Tor Vergata. Il giovane duo formato da Alice Cortegiani al clarinetto e Samuele Telari alla fisarmonica, nuovi talenti che si stanno affermando nella scena musicale per l’interpretazione attenta al repertorio contemporaneo, presenta un programma vario con diverse novità fra cui le prime assolute di Riccardo Santoboni e Francesco Abbrescia, e le prime italiane di Dai Fujikura e Jukka Tiensuu.

Il 14 dicembre al Mattatoio l’ensemble di percussioni Blow Up presenta un’originale serata dal titolo Pietre Sonore, con improvvisazioni sulle pietre sonore di Pinuccio Sciola, artista sardo scomparso tre anni fa, che della pietra come materia capace di vibrare e di emettere suoni, e della sua originale funzionalità uditiva, ne ha fatto uno dei tratti distintivi della sua produzione artistica. Il programma accoglierà una serie di brani per percussioni con due prime assolute scritte appositamente per le pietre sonore di Sciola da due giovani compositori sardi non ancora trentenni Claudia Mura e Matteo Atzori.

E giovane talento è anche quello del chitarrista romano Gian Marco Ciampa che il 15 dicembre al Mattatoio presenta un programma variegato all’insegna delle nuove musiche per chitarra, dai Cinque preludi (1940) di Heitor Villa Lobos, dalla grande espressività con richiami alle tradizioni musicali brasiliane, alla novità del compositore romano Leonardo Di Stefano I nostri nulla differiscono di poco.

Il 17 dicembre ritroviamo il Duo Ardoré, formato dalla violinista Rebecca Raimondi e dal pianista Alessandro Viale, già premiato al Festival nel 2017 con il Premio Scotese riservato ai migliori giovani interpreti della manifestazione. Al Mattatoio presentano un programma che alterna la musica di Giacinto Scelsi, Goffredo Petrassi ed Ennio Morricone a quella di Daniele Carnini e Pier Paolo Cascioli, appartenenti alla generazione degli anni Settanta.

Il 18 dicembre ancora al Mattatoio questa volta con un focus sulla produzione pianista che spazia fra il Novecento e i giorni nostri con il concerto Musica, filosofia, riflessioni pensato da Emanule Arciuli, pianista che del repertorio contemporaneo è uno dei più stimati interpreti nel panorama musicale internazionale. Si passerà dalla Sonata n. 2 Concord, Mass. 1840-1860 che Charles Ives ha composito fra il 1916 e il ’19, inserendo diverse citazioni dal passato, fino alla prima assoluta di Alicudi, l’ultima casa di Emanuele Casale, sesto di una serie di studi pianistici avviati dall’autore siciliano tre anni fa.

Si è formato nel 2012 al Conservatorio di Bruxelles l’Ensemble Fractales, giovane ed emergente formazione belga attualmente in residenza presso l’Istituto italiano di Cultura di Bruxelles. Attiva nella promozione di una nuova generazione di musicisti, per la prima volta ospite del Festival, sarà al Mattatoio il 19 dicembre con un programma che affianca compositori ormai affermati come Ivan Fedele, Toshio Hosokawa e Claude Ledoux al più giovane Julien Malaussena, classe 1980, di cui si ascolterà in prima assoluta déséquilibre ambigu.

Il Festival si conclude il 21 dicembre al Mattatoio con il concerto delle partiture finaliste -e assegnazione del premio- del Concorso di Composizione Franco Evangelisti, giunto alla XXI edizione, affidato all’esecuzione dell’Imago Sonora Ensemble diretto da Andrea Ceraso

Molti appuntamenti del Festival saranno introdotti dagli incontri con gli artisti; ci saranno presentazioni di novità editoriali e discografiche, conferenze a cura di docenti, musicisti e critici musicali, seminari e workshop con alcuni interpreti ospiti del Festival. Da segnalare il 10 dicembre al Mattatoio la tavola rotonda a cura di Susanna Pasticci Musica è pensiero? Questioni di feeling (e non solo) in cui si discuterà sulle nuove modalità di produzione, diffusione e fruizione della musica nel nuovo millennio, sulle dinamiche sociali e culturali che determinano la creazione di una comunità d’ascolto, riflessione che è alla base della presente edizione del Festival. Completano il programma i concerti in regione, nei comuni di Trevignano Romano, Ardea, Riofreddo, per la rassegna I luoghi del suono, volta a valorizzare giovani talenti e alcuni siti culturali del territorio laziale.

Info: 06 3700323, www.nuovaconsonanza.it,promozione@nuovaconsonanza.it  Biglietti: Intero da 12 a 18 euro, ridotti da 8 a 15. Abbonamenti sostenitori 250 / interi  100 / ridotti 75 / speciali 30 (studenti conservatori e accademie). Ingresso gratuito per il concerto del 30/11, gli incontri, presentazioni e la tavola rotonda.

Sono 133 appuntamenti gratuiti per portare gli studenti al cinema 

La Regione Lazio e ANEC 

presentano “BUONA LA PRIMA!” 

La Regione Lazio e ANEC portano gli studenti al cinema con “Buona la prima!”

Tra novembre 2019 e dicembre 2020 in programma 133 appuntamenti gratuiti dedicati agli studenti delle scuole di ogni ordine e grado di cui 15 riservati ai titolari di Lazio Youth Card: una ricca proposta di proiezioni e non solo, anche approfondimenti, dibattiti e incontri con i protagonisti nel settore, tra cui registi, attori, critici ed esperti del mondo del cinema.

Il progetto, finanziato dalla Regione Lazio e realizzato da ANEC Lazio in collaborazione con ANICA, Agiscuola, NUOVOIMAIE, SNCCI, ANAC e ALI, nasce con l’obiettivo di stimolare e formare le giovani generazioni alla corretta decodificazione del linguaggio audiovisivo proponendo una serie di opere filmiche di grande qualità artistica e interesse culturale.

«Crediamo che il cinema di qualità sia uno strumento di studio e conoscenza complementare a quelli tradizionali e che, all’interno del sistema educativo, possa giocare un ruolo importante, anche perché rimette al centro la socialità e promuovere approfondimenti, riflessioni e dibattiti». Dichiara Claudio Di Berardino, Assessore Lavoro e nuovi diritti, Formazione, Scuola e diritto allo studio universitario, Politiche per la ricostruzione della Regione Lazio.

«Siamo orgogliosi di aver intrapreso un percorso educativo che coinvolge giovani e giovanissimi, comprese le classi del primo ciclo -afferma il presidente di ANEC Lazio Piera Bernaschiin quanto le nuove generazioni sono sempre più sensibili al linguaggio delle immagini. Negli incontri che organizzeremo -continua Bernaschi- a partire dal mezzo audiovisivo, verranno affrontati temi impegnativi, siano essi storici, sociali, giuridici o letterari, con la consapevolezza che la visione collettiva aiuti il confronto con il prossimo e rappresenti un’occasione di formazione per i nostri ragazzi».

“Buona la prima!” è un’iniziativa ambiziosa, una grande agorà culturale dove i cinema si trasformeranno in veri e propri luoghi di formazione e attraverso cui il giovane pubblico potrà sperimentare la magia della settima arte. La programmazione si articola in 9 aree tematiche: Cinema ed emozioni; Cinema e Globalizzazione; Cinema e Lingue Straniere; Cinema e Disabilità; Cinema, Legalità e Diritti; Cinema e Letteratura; Cinema e Arte; Cinema e Musica; Cinema e Memoria.

Buona la prima! ha previsto, inoltre, un ciclo di eventi speciali in streaming: incontri e proiezioni che verranno trasmesse in live streaming per consentire agli studenti di ogni parte del Lazio di prendere parte al progetto e assistere agli appuntamenti con alcuni prestigiosi protagonisti del mondo del cinema.

Un’occasione unica di confronto e crescita culturale, un intero anno dedicato al cinema di qualità e d’essai che prevede il coinvolgimento di oltre 30.000 spettatori tra studenti, giovani dai 14 ai 29 anni possessori di Lazio Youth Card, ma anche docenti e semplici spettatori. Un progetto ambizioso volto a offrire una nuova e stimolante chiave di lettura delle opere filmiche che, con il loro fondamentale slancio creativo, sono in grado di sollecitare nuove interpretazioni su tutto ciò che ci circonda. L’obiettivo è quello di riportare il giovane pubblico nelle sale cinematografiche e far rivivere loro, attraverso la scuola, luoghi fondamentali dal punto di vista culturale ma anche di socialità e condivisione.

Per ulteriori informazioni sulle modalità di adesione al progetto, visitare il sito www.aneclazio.com. In alternativa, è possibile scrivere all’indirizzo email anec@agisanec.lazio.it.

Dal 13 al 22 novembre in 6 città italiane presenta “Picnic all’inferno”

Piero Pelù pronto a salire sul palco:

al via “Benvenuto al mondo tour” 

PIERO PELÙ, in pausa dai suoi Litfiba, torna live dal 13 novembre con “Benvenuto al mondo tour”, 6 date nelle principali città italiane che si preannunciano esplosive, in pieno stiledel rocker toscano. Ospiti sul palco Andrea Appino degli Zen Circus, Erriquez e Finaz della Bandabardó, Rancore e opening act di Alosi e i Life in the woods.

Pelù dichiara: «Sono felice e orgoglioso di condividere il palco di questo tour di riscaldamento, oltre che con i miei magnifici Bandidos, anche con artisti di grande calibro come Andrea Appino degli Zen Circus, Erriquez e Finaz della Bandabardó, Rancore, Alosi e i Life in the woods».

L’arista sarà accompagnato dai Bandidos (Giacomo Castellano “James Castillo” – chitarra, Luca Martelli “Luc Mitraglia” – batteria, cori e sequenze, Dado Neri “Black Dado” – basso, doppia chitarra e cori), pronti ad infiammare il pubblico in un live show che si preannuncia sorprendente, grazie anche alla potenza del sound di Piero.

Sul palco Piero porterà tutto il repertorio solista e dei Litfiba, da “La Preda” (1983) fino a “Picnic all’inferno” (2019).

“Picnic all’inferno”, prodotto con grande armonia e intesa da Piero Pelù e Luca Chiaravalli, è accompagnato da un video, diretto da Pelù con la preziosa assistenza di Olmo Parenti e Marco Zannoni, visibile da oggi al seguente link: www.youtube.com/watch?v=3x_A9RjBqJI

Da sempre sensibile alle tematiche dell’ambiente e del clima (Peste 1988, Woda Woda 1990, Stesso Futuro 2002, Tribù 2006, Intossicato 2016, Eutòpia 2016), Piero Pelù riprende in modo musicalmente inaspettato il discorso che Greta Thunberg fece nel dicembre 2018 a Katowice (Polonia) in occasione della COP24, elaborando un brano in cui la sua eclettica voce si incontra e si alterna con quella della giovane attivista svedese, in una sorta di “originalissimo duetto”.

La potenza e il ritmo del rock, del blues e del gospel si fondono per creare un brano assolutamente innovativo, in cui il rocker conferma la sua eterna voglia di sperimentare e di allargare gli orizzonti della sua musica, senza mai perdere il suo marchio di fabbrica.

Queste le date di “BENVENUTO AL MONDO TOUR”:

16 novembre – SAN BIAGIO DI CALLALTA (Treviso), SUPERSONIC MUSIC ARENA (Opening act Alosi)

19 novembre – MILANO, ALCATRAZ (Opening act Alosi)

20 novembre – VENARIA REALE (Torino), TEATRO DELLA CONCORDIA (Opening act Alosi)

22 novembre – FIRENZE, TUSCANY HALL (Ospiti Erriquez e Finaz della Bandabardó e opening i Life in the woods)

I biglietti per le date di “BENVENUTO AL MONDO TOUR” (prodotto e organizzato da Friends&Partners), sono disponibili in prevendita sul sito di TicketOne e nei punti di vendita e prevendita abituali. Info e biglietti su www.friendsandpartners.it

Il 9 novembre al via l’instore tour: domenica al Mondadori Megastore di Milano mini live e firmacopie

“10 Years”, il best

che celebra Il Volo

Nel 2009 il primo incontro tra Piero, Gianluca e Ignazio: tre voci incredibili che quest’anno festeggiano 10 anni insieme, costellati di concerti che hanno incantato le platee di tutto il mondo, con oltre 2 milioni di dischi venduti, 220 milioni di streaming sulle piattaforme online, oltre 500 milioni di views e più di 1 milioni di iscritti sul canale ufficiale YouTube de Il Volo.

Per celebrare questo anniversario, venerdì 8 novembre esce in tutto il mondo il nuovo album “10 Years” (Sony Music), il best of de Il Volo che racchiude il meglio di una carriera che ha superato i confini nazionali.

“10 Years” uscirà in varie versioni, compresa una realizzata ad hoc per il mercato latino e una per quello giapponese. È disponibile in pre order su iTunes “10 Years – The best of (iTunes Edition)” con 27 brani + digital booklet e in pre order su Amazon.it in versione digitale e in versione fisica “10 Years – The best of (Italian and International version)” con CD con 19 brani o CD + DVD dello spettacolare concerto tenuto a Matera a giugno.

Raccoglie i brani più rappresentativi del repertorio de Il Volo, da “’O Sole mio”, a “My Way”, a “Grande amore”, dal bel canto della tradizione italiana, agli evergreen americani. La tracklist è composta sia da brani registrati in studio, sia da nuove registrazioni live.  Link al pre order https://SMI.lnk.to/10years_Thebestof.

CD “10 Years”:

Il mondo; ‘O sole mio; Surrender (Torna a Surriento); Smile; Caruso; Un amore così grande; Granada; My Way; Grande amore; Nel blu, dipinto di blu (Volare); Turandot: Nessun dorma; La traviata: Libiamo ne` lieti calici; People; Arrivederci Roma; Musica che resta feat. Alessandro Quarta; O Holy Night; A chi mi dice; El triste; Be My Love.

DVD “Live in Matera”:

Il mondo; Un amore così grande; Granada; Surrender; E penso a te; She’s Always a Woman; No puede ser; Nel blu, dipinto di blu (volare); Arrivederci Roma; My Way; Musica che resta; Smile; Almeno tu nell’universo; Caruso; Mi mancherai; People; Love story; A chi mi dice; ‘O sole mio; La Traviata: Libiamo ne` lieti calici; Grande amore; Turandot: Nessun dorma.

I dieci anni di carriera verranno celebrati anche grazie ad uno speciale evento televisivo che andrà in onda in prima serata il 19 novembre su Canale 5, con le immagini del concerto tenutosi nella magica Matera e i momenti più significativi della vita artistica del trio nel mondo.

Dal 9 novembre Il Volo sarà impegnato in un instore tour per incontrare i fan di tutta Italia.

Queste le date: 9 novembre al C.C. Romaest di Roma (Via Collatina – ore 17.30), 10 novembre al Mondadori Megastore di Piazza Duomo a Milano con speciale mini live (Piazza Duomo, 1 – ore 16.00), 13 novembre a La Feltrinelli di Bologna (Piazza Ravegnana, 1 c/o Galleria Aquaderni – ore 18.00) e 14 novembre al C.C. Campania di Marcianise – Caserta (Località Aurno, 1 – ore 17.00).

Il Volo è appena tornato dall’America Latina dove si è esibito davanti a oltre 70 mila spettatori in 17 concerti! Queste tappe fanno parte del tour mondiale per i festeggiamenti dei 10 anni di carriera, cominciato a maggio 2019 con i live in Giappone. Prima del Latin America, questa estate il trio è salito sul palco delle più suggestive location d’Italia, dal Teatro Antico di Taormina, all’Arena di Verona (sold out con 11 mila paganti), è stato in concerto in Europa, in Russia e nell’Europa dell’Est, dove ha registrato il tutto esaurito in 9 concerti davanti a 30 mila persone. A partire dall’inizio del 2020 Il Volo sarà impegnato nel “North American Tour”, visitando ben 12 Stati e tenendo concerti in location del calibro del Radio City Music Hall di New York.

Questa estate Il Volo tornerà in concerto in Italia con 2 date speciali: il 30 agosto all’Arena di VERONA e il 4 settembre al Teatro Antico di TAORMINA. Queste location storiche apprezzate in tutto il mondo, il teatro greco e l’anfiteatro romano, ancora una volta abbracceranno lo spettacolo de Il Volo, che unisce divertimento e emozione, coinvolgendo il pubblico nel cantare le canzoni più famose e trasportandolo nei brani più intensi della tradizione italiana e d’Oltreoceano.

I biglietti in prevendita saranno disponibili per il fanclub da domani, mercoledì 6 novembre (dalle ore 11.00) fino a giovedì 7 novembre (alle ore 11.00). Si potranno acquistare su www.ticketone.it da giovedì 7 novembre, alle ore 11.00, e nei punti vendita da giovedì 14 novembre alle ore 11.00.

In occasione del Decennale Alda Merini 2009-2019 a Milano

Carla Fracci e Giovanni Nuti 

nel “Poema della croce”

Evento conclusivo del programma di celebrazioni del Decennale della morte di ALDA MERINI, patrocinato dal Comune di Milano e dall’Arcidiocesi e promosso dall’Associazione Alda Merini, il 18 novembre (ore 20.30), nella cornice della Chiesa di San Marco a Milano, rivive il suo POEMA DELLA CROCE in un nuovo rivoluzionario allestimento, curato da Beppe Menegatti. Protagonisti dell’opera sacra saranno l’étoile internazionale Carla Fracci e Giovanni Nuti, compositore e interprete, accompagnati da un’orchestra di 15 elementi e 5 cantori diretti dal maestro Daniele Ferretti, con la partecipazione di Sabrina Brazzo e Andrea Volpintesta e alcuni danzatori della loro compagnia Jas Art Ballet

I proventi della serata (biglietti 80€, 50€, 30€ – TicketOne) saranno interamente devoluti per progetti di ricerca e assistenza di AIM – Istituto Besta e di Lega Italiana Sclerosi Multipla. Definito da sua Eminenza Card. Gianfranco Ravasi “opera di finissima e intensa esegesi musicale della grande poesia di Alda Merini”, il POEMA DELLA CROCE fu rappresentato il 13 ottobre 2006 sull’Altare Maggiore del Duomo di Milano davanti a 4.000 spettatori, partecipi e commossi, con Giovanni Nuti cantante e Alda Merini recitante. Carla Fracci, nel ruolo che fu della poetessa, affiancherà Giovanni Nuti e 5 cantori lirici (Isabella Mangiarratti, soprano; Edoardo Francesconi, tenore; Franco Cocuzza, basso; Davide Rocca, baritono; Mizuki Watanabe, mezzo soprano) in uno spettacolo che unisce poesia, musica e danza grazie alle coreografie appositamente create da Giorgio Azzone. La navata centrale della Chiesa di San Marco, con l’originale impianto scenico di Henry Timi, diventerà il palcoscenico di questo innovativo allestimento dell’opera che è stata profondamente ripensata da Beppe Menegatti.

«Da oltre cento anni l’Istituto Besta si adopera a favore delle persone fragili e questa serata è un tributo ad Alda Merini, artista fragile e forte al tempo stesso, ma anche a chi si adopra con volontariato e ricerca a dare aiuto alle persone più deboli» dice la grande étoile di fama internazionale Carla Fracci.

Mentre Giovanni Nuti spiega: «La Musica può far crescere empatia di anime e sentimenti; sa creare sinergie ed emozioni. Vogliamo donare la nostra arte come connubio di intenti positivi. La nostra esibizione avverrà all’interno di una scenografia particolare, che consentirà una grande vicinanza del pubblico con gli artisti, al centro della Chiesa, con un percorso recitativo particolare, dall’altare a un altro contraltare ligneo, creato solo per questa serata da Henry Timi, designer-artista all’avanguardia. Alda Merini piace alle nuove generazioni perché la percepiscono come ‘vera’, trasgressiva, anti-conformista, e questa performance artistica si adatta a un pubblico di tutte le età che voglia riflettere su arte, vita e sul valore del dolore. 

Si tratta di un’opera religiosa moderna, anzi contemporanea, di grande richiamo spirituale e culturale, che tocca il cuore di tutti, anche quello di atei e agnostici”, spiega il regista Beppe Menegatti, “perché nel ‘Poema della croce’ il centro vitale è l’intenso rapporto tra la Madre e il Figlio in un’originale rappresentazione poetica e musicale non solo del mistero della fede cristiana, ma della vita intera, della nascita e della morte, della gioia e del dolore»

La serata viene realizzata anche grazie al contributo di mondora, società del gruppo TeamSystem che utilizza il business per creare impatto sull’ambiente e sulle persone. 

Quest’opera comunica speranza e forza di credere nella vita: valori positivi che si associano per questo a due progetti di due associazioni radicate nel territorio lombardo ma non solo: AIM – Associazione Italiana Miastenia della Fondazione I.R.C.C.S. Istituto BESTA a favore di borse di studio per giovani ricercatori e LISM – Lega italiana Sclerosi Multipla che utilizzerà i fondi per sistemare un laboratorio informatico utile per le persone fragili che ospita nelle sue strutture assistenziali.    

Tante le location per divertirsi a Roma, Terracina, Latina e Ladispoli

Ice Park: piste di ghiaccio 

e mercatini per vivere il Natale

Come ogni inverno che si rispetti a Roma, ma quest’anno, dopo il clamoroso successo dello scorso inverno, anche a Ladispoli, Latina e Terracina, tutti gli amanti del pattinaggio su ghiaccio, potranno dar sfogo alla propria passione negli Ice Park che verranno allestiti in alcune splendide location, per la gioia di grandi e bambini. Un appuntamento che si rinnova e che è diventato tradizione.

Dal prossimo dicembre saranno attive sei piste che resteranno in funzione per tutto il periodo natalizio e nei giorni successivi.

INVERNO INCANTATO AL FORO ITALICO

Novità assoluta per il Natale 2019 sarà la location del Foro Italico. Piazza Maresciallo Diaz, fra lo Stadio Olimpico e Ponte Milvio, ospiterà dal 7 dicembre l’Ice Park intorno al quale sarà allestito, Inverno Incantato, il suggestivo Villaggio di Natale con al centro la pista di ghiaccio. I visitatori potranno passeggiare nel mercatino allestito in tipico stile natalizio fra prodotti tipici, stand gastronomici, la casa di Babbo Natale per la gioia dei bambini, la Baita all’interno della quale sarà attivo il punto di ristoro. Tutti i giorni, dalle 10.00 alle 22.00, sarà possibile pattinare liberamente; usufruire di corsi dedicati; partecipare ad attività ludico-ricreative legate alla tradizione natalizia; usufruire dell’animazione per i più piccoli; assistere a spettacoli per ogni fascia di età ed ad esibizioni atleti nazionali ed internazionali.

Inverno incantato al Foro Italico sarà inaugurato sabato 7 dicembre.

NATALE 2019 ALL’ AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA

Come ormai tradizione uno degli Ice Park più frequentato, ed amato per la bellezza della location, sarà all’estito in Viale De Coubertin nell’area adiacente all’Auditorium di Roma. Numerose le iniziative in programma, fra sport e spettacolo che renderanno davvero uniche le giornate passate a scivolare sulla pista in uno dei luoghi più suggestivi della Capitale nel periodo natalizio si anima e si colora grazie alle tante iniziative che si svolgono all’interno del Parco della Musica.

L’ Ice Park dell’Auditorium aprirà i battenti sabato 7 dicembre.

CENTRO COMMERCIALE EUROMA 2

Per il sesto anno consecutivo Ice Park sceglie il parterre di Euroma 2 per l’apertura dello storico Village, confermando la collaborazione vincente tra il centro commerciale e la pista di pattinaggio più celebre della capitale. Tutti i romani, nei giorni dello shopping natalizio, potranno usufruire dello spazio per pattinare su ghiaccio all’esterno del centro commerciale.

Aperta tutti i giorni dalle 10:00 alle 22:00, anche quest’anno Ice Park Euroma 2 diventa lo scenario privilegiato del Natale di Roma Sud, confermando la formula vincente di shopping e pattinaggio.

L’Ice Park Euroma 2 aprirà i battenti sabato 30 novembre.

TERRACINA PIAZZA MAZZINI

L’ Ice Park, dopo il clamoroso successo dello scorso anno, torna nella centralissima Piazza Mazzini di Terracina. La pista di ghiaccio, è stata fortemente voluta dall’ Amministrazione Comunale che ha voluto dare ai cittadini, in occasione del Natale un luogo di aggregazione e divertimento. L’Ice Park sarà in funzione per tutto il periodo natalizio e chiuderà i battenti, con una grande closing party, il 6 gennaio giorno dell’Epifania.

L’Ice Park di Terracina rimarrà in funzione dal 7 dicembre al 6 gennaio.

INVERNO INCANTATO LADISPOLI PIAZZA ROSSELLINI

Come al Foro Italico a Roma anche Ladispoli avrà il suo Inverno Incantato. Nella centralissima Piazza Rossellini campeggerà un’ enorme Ice Park intorno al quale nascerà il Villaggio di Natale. Stand allestiti in modo elegante ed uniforme e selezionati espositori offriranno prodotti tipici del Natale. Hobbistica, artigianato (sculture con i libri, alberi di natale con materiale riciclato, composizioni in cera profumate etc ), oggettistica, decori natalizi per albero e casa, presepi composizioni floreali, giocattoli, articoli da regalo e tanto altro ancora.  I bambini, oltre a pattinare, potranno trascorrere qualche ora nell’ attrezzata area giochi, uno spazio animato per dove il divertimento è la parola d’ordine. A bordo pista si potrà godere della cucina del punto ristoro particolarmente curato ed accogliente.

L’Ice Park di Ladispoli sarà inaugurato il prossimo 7 dicembre.

INVERNO INCANTATO LATINA PIAZZA DEL POPOLO

Nella centralissima Piazza del Popolo di Latina l’Ice Park funzionerà tutti i giorni dal 7 dicembre al 6 gennaio. Anche nel capoluogo pontino la pista di ghiaccio sarà incastonata al centro di Inverno Incantato, il Villaggio di Natale più cool della regione dove fare shopping natalizio, passare serate in compagnia nell’area ristoro, assistere a spettacoli per grandi e piccoli, ascoltare musica, conoscere da vicino i campioni del pattinaggio su ghiaccio che si esibiranno durante tutto il periodo di apertura della struttura.

L’Ice Park di Latina sarà inaugurato il prossimo 7 dicembre.

Dal 6 novembre disponibile sulle piattaforme digitali aspettando “Last Christmas”

“This is how (We want you to get high)” 

inedito dell’eterno George Michael 

Dal 6 novembre è in radio e su tutte le piattaforme digitali “This Is How (We Want You To Get High)”, primo brano inedito di George Michael dal 2012.

La canzone, scritta e prodotta da George Michael in collaborazione con James Jackman  è pubblicata come singolo da Universal Music e fa parte della colonna sonora del film “Last Christmas”,  ispirato alla musica di George Michael e degli Wham!.

“This Is How (we want you to get high)”, registrato durante le ultime sessioni in studio di George è il primo materiale originale che viene condiviso dal 2012. Il brano, un classico di George Michael dal ritmo funky, è stato registrato presso gli Air Studios di Londra. Il testo, scritto esclusivamente da George, racconta dei mali della società con la caratteristica miscela di umorismo e autoironia tipica della pop star inglese.

Il singolo accompagna perfettamente la scena finale di  “Last Christmas”, la nuova commedia romantica di Universal Pictures, ispirata dall’omonimo successo degli Wham!. Il film è diretto da Paul Feig (Bridesmaids) e co-sceneggiato da Emma Thompson, con Emilia Clarke (Game of Thrones), Henry Golding (Crazy Rich Asians), Michelle Yeoh ed Emma Thompson stessa. Thompson  aveva incontrato George nella sua casa nel nord di Londra, nella primavera del 2013, per parlare della sceneggiatura. L’attrice aveva poi sviluppato varie versioni della storia prima della improvvisa scomparsa di Michael, il giorno di Natale 2016.

Nella primavera del 2018, dopo aver discusso su quali canzoni sarebbero state inserite nel film, Emma Thompson ha avuto un’anteprima esclusiva di quattro brani inediti di George Michael. Sin dall’inizio l’attrice  si è innamorata di “This Is How (We Want You To Get High)”, soprattutto per il testo che rispecchia i temi centrali del film.

Il film “Last Christmas”, definito dal regista Paul Feig  come “una lettera d’amore a George”, sarà dal 14 novembre nelle sale italiane.  La colonna sonora, che contiene tre brani degli Wham! e dodici canzoni della carriera solista di George Michael, sarà disponibile dall’8 novembre.

Link al video https://youtu.be/M1kWLPGUKcs 

Da venerdì 15 novembre in radio e in digitale il primo singolo 

“Al telefono”, discorsi musicale 

con Cesare Cremonini

Uscirà in radio e in tutti gli store digitali venerdì 15 novembre “Al telefono” il primo singolo di Cesare Cremonini che sarà contenuto in “Cremonini 2C2C The Best Of”.

Tutti quelli che hanno già preordinato su iTunes, presalvato su Spotify e pre-aggiunto su Apple Music l’album, troveranno da venerdì 15 novembre questa canzone già disponibile nella propria libreria.

Non ci sono il theremin e la decadenza blues di Poetica, questa volta sostituite dal rincorrersi di suoni elettronici e da un giro di pianoforte ipnotico ma basta un primo ascolto di “Al telefono”, la nuova canzone di Cesare Cremonini, per ritrovarsi catapultati nuovamente nell’atmosfera senza tempo a cui ci ha abituati con le sue ultime produzioni.

È un discorso musicale che non si interrompe il suo, anzi vuole ampliarsi e sembra non provare alcun timore nel farlo. Echi underground si miscelano con eleganti partiture di orchestra e fiati riuscendo a sposare il passato e il presente di un uomo, che anche nel testo della canzone si intrecciano corteggiandosi fino alla fine, trovando il perfetto equilibrio nella sontuosa coda strumentale che sa mettere d’accordo il meglio della produzione anni 70 italiana e internazionale con l’attualità del tema proposto: il telefono definitivamente scelto come specchio e prigione delle nostre poche verità. Una canzone sulla separazione certo, ma soprattutto sulla sopravvivenza in questi tempi in cui l’amore resta intrappolato nelle librerie fotografiche degli smartphone che sono la nostra memoria emotiva.

“Cremonini 2C2C The Best Of” è la prima grande raccolta della produzione ormai ventennale di Cremonini che conterrà 6 brani inediti, 32 singoli di successo rimasterizzati, un album intero di 16 interpretazioni in versione pianoforte e voce, 15 brani strumentali realizzati dal 1999 ad oggi, 18 rarità tra cui tracce demo originali, home recording e alternative takes mai pubblicate, grazie alle quali per la prima volta sarà possibile svelare la magia della nascita delle canzoni e cogliere il loro processo creativo. Un grande progetto discografico, quindi, capace di spiegare quanto Cremonini sia sempre stato un autore, musicista e performer in costante evoluzione sin dai suoi esordi, riuscendo così a contraddistinguersi nel panorama della musica italiana come artista completo, versatile e mai prevedibile, con la caratteristica straordinaria di aver prodotto un repertorio che da vent’anni regala canzoni senza tempo.

«Un album dedicato a coloro che non hanno paura di essere se stessi» 

“La differenza” è nei gesti:

il richiamo rock della Nannini 

Da oggi, venerdì 15 novembre, è disponibile nei negozi tradizionali e sulle piattaforme digitali “La differenza” (Charing Cross Records Limited / Sony Music), il nuovo atteso album di inediti di Gianna Nannini.

La rocker italiana per antonomasia è ripartita dalle origini folk, blues e rock alla ricerca di ciò che fa la differenza, senza prestare il fianco a nessuna moda ma riaprendo quel capitolo rimasto in sospeso con l’album “California”.

Un album che esce proprio nei giorni del trentesimo anniversario della caduta del Muro di Berlino, alla quale Gianna Nannini era presente nel 1989 «Dopo la caduta di quel muro, purtroppo ne sono nati molti altri, mentali, e con queste canzoni vorrei abbatterli. Ognuno ha la sua differenza, questo è il bello» ha affermato la rocker che ha sempre cantato di libertà e uguaglianza. Per onorare questa ricorrenza, ieri sera, giovedì 14 novembre, è stata ospite di X Factor in collegamento proprio da Berlino, realizzando la prima performance olografica live in Europa: ha cantato il nuovo singolo “La differenza” e lo storico brano “Ragazzo dell’Europa” (da “Latin Lover”, 1982).  Il suo ologramma apparso sul palco di X Factor ha sottolineato quanto sia importante ancora oggi lottare tutti insieme contro i pregiudizi e le discriminazioni, emozionando i giudici e il pubblico.

In un periodo storico in cui spesso la realizzazione dei dischi è affidata prevalentemente al digitale, Gianna Nannini ha scelto di realizzare “La differenza” nei Blackbird Studio di John McBride a Nashville, Tennessee, nel regno dell’analogico, sede di grandi produzioni artistiche blues-rock. Il risultato sono 10 tracce registrate in presa diretta, «che bruciano di un fuoco puro e antico ma suonate in epoca digitale», come l’artista stessa le ha definite. Un disco dedicato a coloro che non hanno paura di essere se stessi e dimostrare il loro coraggio ma anche la loro gentilezza con gesti che «fanno la differenza».

Questa la tracklist dell’album: La differenza (singolo attualmente in radio), Romantico e bestiale, Motivo feat. Coez, Gloucester Road, L’aria sta finendo, Canzoni buttate, Per oggi non si muore, Assenza, A chi non ha risposte e Liberiamo.

Il disco è nato piano, voce e chitarra a Londra in un piccolo studio di Gloucester Road (anche titolo di una canzone dell’album), soprannominato da Gianna “MYFACEStudio”, dove l’artista ha condiviso session improvvisate (documentate sulla sua pagina IG www.instagram.com/officialnannini/?hl=it) con Pacifico, Dave Stewart, Fabio Pianigiani, Mauro Paoluzzi e tanti altri amici e colleghi.

L’album contiene un unico duetto, con Coez, nel brano “Motivo”. Il disco è stato prodotto da Gianna Nannini con Tom Bukovac e Michele Canova, mixato da Alan Moulder (tranne “Motivo” che è stato mixato da Pino “Pinaxa” Pischetola) e registrato da John McBride.

È disponibile in versione fisica (CD e vinile) e in digitale: https://SMI.lnk.to/La_Differenza.

Il 30 maggio 2020 Gianna Nannini tornerà live in Italia con un atteso concerto allo Stadio Artemio Franchi di Firenze. Sarà la prima volta in cui la rockstar senese si esibisce nello stadio fiorentino, un evento unico in cui esserci farà la differenza! L’occasione per vivere tutta l’energia di una vera… Gianna da stadio, che porterà sul palco i suoi grandi successi e i brani del nuovo disco.

I biglietti sono disponibili in prevendita su Ticketone.it e nei punti vendita abituali.

Gianna Nannini nel 2020 sarà impegnata in un tour europeo, che partirà da Londra il 15 maggio per poi proseguire a Parigi, Bruxelles, Lussemburgo e arrivare a giugno in Germania per 4 date. Un lungo viaggio che si concluderà ad ottobre, quando si esibirà di nuovo sui palchi della Germania con 6 date e poi su quelli della Svizzera con 2 date (#GNEuropeanTour). 

Durante la sua lunga carriera, Gianna Nannini ha conquistato generazioni di fan con il suo marchio di fabbrica che unisce dolcezza melodica e trascinante energia. Con la sua presenza scenica unica e un approccio sempre molto diretto, Gianna in questi anni ha conquistato i palchi di tutta Europa ed è considerata il volto femminile del rock per eccellenza. www.giannanannini.com 

Disponibili dal 6 dicembre i 4 dischi rimasterizzati con Half Speed Mastering 

Mick Jagger, la carriera da solista 

in vinile 180 grammi: dono natalizio 

Il catalogo completo della carriera solista di Mick Jagger arriva in vinile. I quattro dischi, pubblicati tra il 1985 e il 2001, usciranno in Vinile 180 grammi il prossimo 6 dicembre.

Si tratta degli album “She’s The Boss” (1985), “Primitive Cool” (1987), “Wandering Spirit” (1993) e “Goddess In The Doorway” (2001).

Questi quattro dischi dimostrano ampiamente la creatività del frontman dei Rolling Stones da artista solista e mettono in luce l’ampia tavolozza artistica che ha successivamente influenzato innumerevoli frontman rock. Citando uno dei titoli, sono un promemoria di quello che lo ‘spirito errante’ di Jagger continua a essere ancora oggi.

Gli album sono stati recentemente rimasterizzati dai nastri analogici originali con masterizzazione half speed da Miles Showell agli Abbey Road Studios di Londra. Lo stesso procedimento di rimasterizzazione audio in alta definizione è stato recentemente utilizzato per tutti gli album del box-set “The Rolling Stones, Studio Albums Vinyl Collection, 1971 – 2016”.

Jagger pubblicò vari progetti a suo nome all’inizio della sua carriera, ma dopo il suo cameo nel singolo del 1984 ‘State Of Shock’ dei Jacksons, fu “She’s The Boss” del 1985 ad aprire ufficialmente la sua carriera da solista. Registrato ai Compass Point Studios alle Bahamas e prodotto da Mick con Bill Laswell e Nile Rodgers, include il singolo di gran successo ‘Just Another Night’, arrivato al primo posto della classifica rock di Billboard. Tra gli altri ospiti Jeff Beck, Pete Townshend ed Herbie Hancock. Jagger eseguì alcune canzoni dell’album quell’anno al Live Aid.

“Primitive Cool”, inciso in Olanda e alle Barbados, esce nel 1987, questa volta coprodotto dall’artista con Keith Diamond e David A. Stewart. Contiene il singolo ‘Let’s Work’ e ‘Party Doll’, poi reinterpretato da Mary Chapin Carpenter. Successivamente Mick portò l’album in tour in Giappone e Australia.

“Wandering Spirit” del 1993 è prodotto dalla coppia Jagger-Rick Rubin, viene per la prima volta stampato in doppio LP, contiene brani come ‘Wired All Night’ed esplora le radici country, soul e funk di Jagger, come nel nel singolo ‘Sweet Thing’ e nella cover di ‘Use Me’ di Bill Withers dove Mick duetta con Lenny Kravitz. Tra gli ospiti Flea, Courtney Pine, Benmont Tench e Billy Preston. L’album arriva al disco d’oro negli Stati Uniti.

Il più recente album solista di Jagger, “Goddess In The Doorway” (2001), è stato prodotto da Jagger con Marti Frederiksen ed il collaboratore di lunga data Matt Clifford. Questa volta partecipano Chris Potter, Wyclef Jean, Jerry Duplessis, ancora Lenny Kravitz in ‘God Gave Me Everything’, Bono e Pete Townshend in ‘Joy’; l’album include inoltre il singolo ‘Visions Of Paradise’, scritto con Rob Thomas dei Matchbox Twenty.

Dal 2 all’ 8 dicembre al Teatro Filodrammatici di Milano

7 concerti di Pacifico 

con 7 ospiti speciali

Dopo il tour che l’ha portato in giro in tutta Italia la scorsa estate, Pacifico torna live con “LA SETTIMANA PACIFICA”, 7 concerti con 7 ospiti speciali, sempre e solo a Milano! Dal 2 all’8 dicembre, infatti, il cantautore sarà per un’intera settimana “resident” sul palco del Teatro Filodrammatici (via Filodrammatici, 1), accompagnato dai suoi musicisti e, ogni sera, da un ospite speciale.

E che ospiti … Malika Ayane (2 dicembre), Samuele Bersani (3 dicembre), Francesco De Gregori (5 dicembre), Giuliano Sangiorgi (6 dicembre), Francesco Bianconi (7 dicembre) e Neri Marcorè (8 dicembre). Nella serata del 4 dicembre è previsto un ospite speciale a sorpresa.

«Dal 2 all’8 dicembre 2019. Sette giorni al Teatro Filodrammatici, il piccolo ma inarrestabile cuore di Milano -racconta Pacifico sui suoi profili social– Sette miei concerti, le canzoni pescate da tutti i miei dischi. Sette magnifici ospiti. Uno a sorpresa, ma potete venire a scatola chiusa, sarà una serata grande al pari delle altre».

I biglietti per i concerti de “La Settimana Pacifica”, a cura di Ponderosa Music&Art Srl, sono disponibili in prevendita sul sito di Vivaticket, nei punti vendita abituali (www.vivaticket.it/). 

È possibile acquistare anche abbonamenti per le serate da 3 (80 euro + prevendita) e 7 concerti (190 euro + prevendita) chiamando il numero 0236727550 (da lunedì a venerdì dalle 13:00 alle 16:00) oppure recandosi presso la biglietteria del teatro (operativa in via Filodrammatici, 1 – galleria pedonale da lunedì a venerdì dalle 16:00 alle 19:00).

Un ‘Salto’ nella Tv

Online la web sitcom per promuovere la prevenzione del tumore alla prostata

QUI PRO QUO: Francesco Paolantoni 

e Emanuela Rossi abbattono i tabù 

«Ha mai fatto un controllo alla prostata?» chiede il medico di famiglia a Francesco. «Perché?» risponde Francesco accigliato. «Bisogna capire come sta» spiega con pacatezza il dottore. «Io? Bene grazie» risponde Francesco. Comincia così QUI PRO QUO, la web sitcom in 5 puntate che tratta con ironia e leggerezza l’imbarazzo degli uomini adulti nel prendersi cura della propria salute e in particolare di quella urogenitale, e la loro paura nei confronti di analisi e accertamenti, per parlare del tumore della prostata e sfatarne i falsi miti. Diretta da Alessandro Bardani e Paola Pessot, ideata e curata da Pro Format Comunicazione e prodotta da Nicola Liguori e Tommaso Ranchino per MP FILM, QUI PRO QUO racconta le vicende di una coppia over 50 in stile “Sandra e Raimondo”: Francesco, interpretato da Francesco Paolantoni, ed Emanuela, interpretata da Emanuela Rossi, sono una coppia che vive gli alti e bassi di una relazione di lunga data. Il tema della prevenzione della salute maschile si inserisce nelle loro dinamiche litigiose, ma l’affetto che li unisce sarà la chiave per spingere lui a fare i passi giusti verso la prevenzione. Perchè “ luoghi comuni, tabù, mancanza d’informazione mettono a repentaglio l’unica cosa che può salvarti veramente la vita: la prevenzione” l’happy ending di Francesco. Nel cast di QUI PRO QUO anche Riccardo Festa e Michele Bevilacqua.

«La prevenzione è importante -dice Francesco Paolantoni- bisognerebbe effettuare dei controlli regolarmente e non aver paura della visita dall’urologo: io la faccio e non è nulla di trascendentale o di cui aver paura come purtroppo pensano tanti uomini»

«In una coppia è molto importante la complicità tra uomo e donna -ha aggiunto Emanuela Rossi- e in questo ambito la donna ha un ruolo fondamentale, quello di spingere l’uomo a superare i suoi timori e a farsi controllare».

La web sitcom è il fulcro della campagna di sensibilizzazione “QUI PRO QUO Salute della prostata: stop agli equivoci, sì alla prevenzione”, promossa da Europa Uomo Italia Onlus e ONDA – Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere, con il patrocinio di Fondazione AIOM, SIU – Società Italiana di Urologia, SIUrO – Società Italiana di Urologia Oncologica, AIRO – Associazione Italiana Radioterapia e Oncologia clinica, AURO – Associazione Urologi Italiana, FFO – Fondazione per la Formazione Oncologica e il contributo incondizionato di Astellas.

I 5 episodi della web sitcom saranno caricati con cadenza settimanale su YouTube e sulla landing page di campagna www.prostataquiproquo.it e saranno condivisi sui profili social dei promotori. La landing page divulgherà inoltre contenuti informativi inerenti la prevenzione, i corretti stili di vita, la diagnosi e le terapie del tumore della prostata, con link ai siti delle Società scientifiche e Associazioni pazienti di riferimento per gli approfondimenti.

Trentennale della Convenzione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza

Rai Ragazzi nelle scuole

e in tv per i diritti dei bambini

Se oggi tutti i bambini del mondo hanno gli stessi diritti lo dobbiamo alla “Convenzione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza” approvata dall’O.N.U. trent’anni fa, il 20 novembre 1989, e ratificata da quasi tutti i Paesi del Mondo.

Per festeggiare i 30 anni della Convenzione e ricordare l’impegno per tutelare e promuovere i diritti dei bambini, Rai Ragazzi propone una serie di eventi a Palermo e una programmazione speciale su Rai Yoyo e Rai Gulp. 

Rai Ragazzi porterà nelle scuole di Palermo i volti noti dei programmi di Rai Yoyo e venerdì 22 novembre, alle 18 su Rai Gulp, dal teatro Massimo di Palermo, andrà in onda in diretta una puntata del magazine #Explorers, condotto per l’occasione da Carolina Rey.

Tanti gli eventi in città in occasione di questo anniversario.  Lunedì 18 novembre il vice direttore di Rai Ragazzi, Mussi Bollini, parteciperà al convegno “I diritti dell’infanzia nell’era digitale”, mentre martedì 19 novembre terrà una masterclass. 

Mercoledì 20 novembre, alle 9.30 e alle 11.30, presso la direzione didattica “Orestano”, ci sarà lo spettacolo de “L’Albero Azzurro” con Laura Carusino, Andrea Beltramo e Dodò. Giovedì 21 novembre, alle 10 e alle 12, all’Istituto Comprensivo “Boccone”, spettacolo dal vivo di Rai Radio KIDS con Armando Traverso e Lallo. Venerdì 22, alle 9 e alle 11, all’Istituto” De Amicis”, arriva “La posta di Yoyo” con Carolina Benvenga e Lallo. Domenica 24, invece, alle 17, al Centro Tau, ci sarà lo spettacolo “Amico Libro” con Lorenzo Branchetti (della “Melevisione”). Lunedì 25, infine, presso il teatro Massimo alle  19 (anteprima) e alle 21, concerto per l’anniversario con 350 ragazzi tra cori e orchestre che eseguiranno anche le musiche dei programmi di Rai Yoyo.

Per quanto riguarda la programmazione televisiva su Rai Gulp, oltre alla puntata in diretta di #Explorers, il magazine Snap, in onda dal lunedì al venerdì, alle 8.40, 14.35 e 22.15, presenterà alcuni video originali realizzati da bambini e ragazzi delle scuole che collaborano con l’UNICEF Italia. «Le classi hanno lavorato sugli articoli della Convenzione, scegliendo di raccontare il diritto che più li ha colpiti. Un’ iniziativa che ha avuto un grande riscontro fra i ragazzi, con oltre 50 video arrivati in poche settimane» come spiega il Presidente dell’Unicef Italia, Francesco Samengo.  Le clip saranno proposte anche sui social dei canali e singolarmente all’interno del palinsesto di Rai Gulp.

Per tutta la settimana, inoltre, sarà proposta una clip di Gino il pollo ( “Ehi lo sai che hai dei diritti?”) che racconta in modo divertente i diritti dei bambini. Domenica 17 novembre, alle 14.10 in programma il film di animazione “IQBAL – Bambini senza paura”, liberamente ispirato al romanzo Storia di Iqbal di Francesco d’Adamo e dedicato alla vita di Iqbal Masih, bambino operaio, sindacalista e attivista pakistano, diventato un simbolo della lotta contro il lavoro minorile. Mercoledì 20 novembre, alle 16.35, andrà in onda il medio metraggio animato “L’isola degli smemorati”, tratto dal libro di Bianca Pitzorno, nato da un progetto promosso dall’UNICEF per lanciare un messaggio a tutti i bambini mendicanti del mondo e, in particolare, a quelli che chiedono l’elemosina sulla strade di Roma. A seguire, alle 17.05, lo speciale di animazione “Il traguardo di Patrizia”, incentrato sul tema dell’integrazione e della solidarietà.

Su Rai Yoyo, invece, mercoledì 20, alle 7.55 puntata speciale de “Le Posta di Yoyo” con Carolina e Lallo e, nel corso della giornata (alle 8.45, 12.50, 18.50 e 22.55) selezione di canzoni dello Zecchino d’oro a tema, come “Mediterraneamente”, “Emilio” e “L’Asinello Nunù”.

Buone pratiche: Komen Italia e Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli 

“La prevenzione è il nostro capolavoro”

Apre un centro per i trattamenti integrati in oncologia 

Per contribuire in modo significativo al Mese Internazionale della Prevenzione dei tumori del seno, Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS e Komen 

Italia hanno rafforzato la sinergia virtuosa che li lega da oltre 20 anni per offrire, insieme alle Istituzioni, opportunità gratuite di tutela della salute in luoghi dove la prevenzione arriva con più difficoltà, in particolare a favore di donne che vivono condizioni di disagio sociale o economico.

Questa unione di forze ha consentito di realizzare 20 Giornate di Promozione della Salute Femminile in particolare nei territori della Città Metropolitana di Roma Capitale e delle Regione Lazio e di dare avvio a numerose altre iniziative di sensibilizzazione e raccolta fondi per la lotta ai tumori del seno.

«La Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS ha avviato da anni una collaborazione con la Komen Italia per aumentare l’offerta di servizi alle donne con tumore del seno. Questa preziosa collaborazione ha facilitato la realizzazione di una serie di importanti progetti nel Policlinico Gemelli, come l’istituzione del Centro Multidisciplinare di Senologia, l’avvio di percorsi di sostegno psico-oncologico, la creazione della Carovana della Prevenzione e ora l’apertura di un Centro di Terapie 

Integrate in Oncologia, che testimoniano l’attenzione che la nostra Istituzione dedica 

nell’accompagnare i percorsi di cura dei malati», afferma il presidente Giovanni Raimondi della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS di Roma.

Per rimarcare il valore aggiunto che l’unione di forze tra istituzioni governative, sanitarie e del terzo settore può apportare all’ottimizzazione dei percorsi di cura e concludere al meglio il Mese della Prevenzione, il 31 ottobre vengono presentate due nuove importanti realizzazioni: l’apertura nel Policlinico Gemelli del Centro Komen Italia per i Trattamenti Integrati in Oncologia e la firma di due prestigiosi protocolli d’intesa con il Parco Archeologico del Colosseo e con l’Accademia Nazionale 

di Santa Cecilia.

IL CENTRO KOMEN ITALIA PER I TRATTAMENTI INTEGRATI IN ONCOLOGIA

Grazie a una generosa donazione della Komen Italia, la Fondazione Policlinico Universitario A.

Gemelli IRCCS ha potuto riqualificare una terrazza in disuso al decimo piano dell’ospedale per istituire questa innovativa struttura che consentirà alle pazienti in cura nel Centro di Senologia e nel Day Hospital dei Tumori Femminili di ricevere, insieme alle più avanzate terapie oncologiche, anche una serie di trattamenti complementari utili a migliorare il benessere psicofisico durante e dopo i percorsi di cura, a limitare gli effetti secondari delle terapie oncologiche tradizionali e a ridurre i rischi di recidiva della malattia.

«Da oltre 15 anni alle donne in cura per un tumore del seno nel Centro di Senologia del Policlinico Gemelli vengono offerte, insieme alle più avanzate terapie oncologiche tradizionali, anche risorse terapeutiche aggiuntive, scientificamente validate, che aiutano a navigare con meno difficoltà nell’esperienza di malattia (sostegno psico-oncologico, consulenze nutrizionali, agopuntura, musicoterapia e altre terapie legate all’arte) e che sono altamente apprezzate dalle pazienti.

Oltre a un’ampia offerta di terapie complementari, il Centro servirà da hub per l’avvio di progetti di ricerca e di formazione professionale, come quello recentemente condiviso con CNA Impresa Donna», afferma il Prof. Riccardo Masetti, presidente di Komen Italia e Direttore del Centro Integrato di Senologia della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS di Roma.

I PROTOCOLLI DI INTESA CON IL PARCO ARCHEOLOGICO DEL COLOSSEO E L’ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA

«L’arte, nelle sue varie declinazioni, è una risorsa terapeutica importante, una potente medicina per il corpo e per la mente, in grado di contribuire a ridurre gli stati di ansia e depressione che spesso accompagnano una malattia oncologica, migliorando la capacità di recupero e la qualità di vita del paziente. 

Il valore dell’arte nel precorso di cura permette alle pazienti di riscoprire le proprie risorse ed entrare in contatto con sé stesse, favorendo la libera espressione della propria visione del mondo e del proprio vissuto» dichiara il prof. Giovanni Scambia, Direttore Scientifico della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS di Roma. 

E, infatti, molte delle terapie complementari che verranno offerte nel nuovo Centro di Terapie Integrate in Oncologia sono collegate a elaborazioni artistiche, musicali, di scrittura creativa o di fotografia, già utilizzate in passato con notevole gradimento delle pazienti. Da questa premessa e dalla volontà di rafforzare la sinergia tra “cura e cultura” scaturisce la scelta di associare l’inaugurazione del nuovo Centro con la presentazione di due prestigiosi protocolli con il Parco Archeologico del Colosseo, per ampliare la collaborazione già in atto con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo e portare attività che legano la salute con l’arte direttamente all’interno di una delle aree più rinomate del patrimonio culturale del nostro Paese;

o con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, la più antica e prestigiosa istituzione musicale del nostro Paese, per proseguire il progetto “La Musica fa bene” che promuove attività di ricerca congiunta sull’importanza della musica nel recupero psicofisico dopo una malattia oncologica e delle attività di promozione della musicoterapia nei centri di cura in Italia.

Queste nuove realizzazioni concludono il Mese “prolungato” della Prevenzione di Komen Italia che ha visto anche: 

lo svolgersi di 4 edizioni della Race for the Cure nelle città di Bologna, Pescara, Brescia e Matera, con oltre 40.000 iscritti;

Il lancio della campagna di sensibilizzazione “La Prevenzione è il nostro Capolavoro” che, oltre a ricevere il supporto delle principali testate della carta stampata e della televisione, del mondo della cultura, dello sport e dello spettacolo, ha avuto una diffusione virale sul web grazie alla partecipazione delle più importanti influencer che hanno indossato il ribbon rosa di Komen Italia e hanno utilizzato i propri canali social per diffondere anche tra i più giovani l’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce;

la continuazione dell’iniziativa di sensibilizzazione e raccolta fondi con Arthemisia, legata ai biglietti di ingresso a 4 mostre d’arte inaugurate nel mese scorso in Italia (“Chagall. Sogno e Magia” nel Palazzo Albergati a Bologna, “Andy Warhol” nella Basilica della Pietrasanta a Napoli, “Impressionisti Segreti” a Palazzo Bonaparte a Roma e “I love Lego” al Palazzo della Permanente a Milano), per la realizzazione di 4 nuovi progetti finalizzati alla tutela della salute femminile in Italia e all’estero.

SCHEDA TECNICA SULLE GIORNATE DI PROMOZIONE DELLA SALUTE FEMMINILE

Nel Mese Internazionale della Prevenzione, l’unione virtuosa di forze tra Komen Italia, Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS e Istituzioni di governo regionale e cittadino ha consentito di dare vita a 21 “Giornate di Promozione della Salute Femminile”, svolte con le tre Unità Mobili della Carovana della Prevenzione che ha offerto a 1.211 donne, nel Lazio, in Campania, in 

Abruzzo e nelle Marche la possibilità di eseguire gratuitamente visite cliniche, mammografie, ecografie mammarie, ecografie pelviche e pap test per la diagnosi precoce dei tumori del seno e ginecologici; in particolare nel Lazio sono state erogate 2.504 prestazioni: in particolare cinque giornate, nel Lazio, sono state organizzate in collaborazione con il Consiglio Regionale del Lazio e con il Garante delle persone detenute o private della libertà personale della Regione Lazio per portare esami di prevenzione e tutela della salute a donne in stato di detenzione nelle Case circondariali di Roma-Rebibbia, Latina e Civitavecchia; altre cinque Giornate in collaborazione con Città metropolitana di Roma Capitale e con gli operatori sanitari e le associazioni locali di volontariato dei Comuni di FiumicinoMonterotondo, Frascati, Montelanico e Castel Madama, nei quali all’alta incidenza di tumori si associa la distanza dai centri specializzati di cura; due giornate, infine, hanno arricchito la campagna di prevenzione promossa dalla Regione Lazio, “Ottobre Rosa”, per estendere a donne di età diversa da quella inclusa nei programmi di screening regionali l’opportunità di effettuare i necessari esami per la diagnosi precoce 

dei tumori del seno. Queste due giornate, svolte il 26 e 27 ottobre nel piazzale d’ingresso del Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS, si sono aggiunte alle altre 4 giornate già dedicate al progetto del Centro di Diagnostica Senologica del Policlinico A. Gemelli.

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