06/12/2019 Clara Habte

Libri, live e spettacoli: doni di Natale per tutti i gusti

Matera ancora tante le iniziative e gli appuntamenti per vivere la Basilicata

MATERARMONIAE-Suoni di Pietra

per la Capitale della Cultura 2019

Si terrà nella prima settimana di dicembre, a partire da giovedì 5 e per tutto il fine settimana l’evento MATERARMONIAE-Suoni di Pietra, organizzato dall’Associazione Ateneo Musica Basilicata e coprodotto da Fondazione Matera Basilicata 2019 rientrante nel programma di Matera Capitale Europea della Cultura 2019.  

MATERARMONIAE-Suoni di Pietra, è il progetto di Matera Capitale Europea della Cultura 2019, che unisce mondi musicali differenti e apparentemente, da un lato musicisti di formazione classica, dall’altra le voci della tradizione popolare lucana. Questo ardito quanto affascinante esperimento si propone di raccontare lo scrigno di memorie di una arcaicità lucana sorprendente, grazie all’accostamento e alla contaminazione di stili diversi, ma in grado di dare insieme nuova linfa vitale alla tradizione, reinterpretata con il linguaggio della musica di oggi. Uno sguardo prospettico al futuro a partire dal cuore di una comunità per riscoprirne valori e caratteri.

Il programma inizierà giovedì 5 dicembre alle ore 11.00, a Potenza, con una matinée che vede coinvolti gli studenti del Liceo Musicale e Coreutico “W. Gropius”, che sarà replicato a Matera il giorno successivo alle ore 11.00 presso l’I. C. Minozzi-Festa.

Gli eventi conclusivi del progetto si terranno presso la suggestiva Chiesa di San Francesco a Matera nei giorni 6 e 7 dicembre alle ore 20.00. Ingresso con Passaporto per Matera 2019 e prenotazione su www.materaevents.it o presso l’Infopoint di Matera 2019.

Domenica 8 dicembre, giorno dell’Immacolata, sarà il capoluogo di regione, nella storica Cattedrale San Gerardo ad ospitare il concerto sempre alle ore 20. Ingresso gratuito fino a esaurimento posti, ore 19:30. I concerti del 6, 7 e 8 dicembre rappresentano la fase culminante del progetto, con l’esecuzione delle musiche realizzate dai giovani compositori europei, a seguito di un intenso lavoro di approfondimento e revisione dei brani alla luce del potente confronto con i musicisti popolari e dietro la guida sapiente dei Maestri Ambrogio Sparagna e Gianvincenzo Cresta. La coinvolgente voce di Caterina Pontrandolfo sarà una delle protagoniste dei concerti con Ambrogio Sparagna all’organetto, protagonisti insieme all’orchestra Classica Popolare MATERA 2019 diretta dal M° Carlo Goldstein. Il coordinamento artistico del progetto è a cura della prof.ssa Giovanna D’Amato.

Manuel Agnelli a Matera per il trailer di “Open Future, Together!”

Co-prodotto da Fondazione Matera Basilicata 2019 e da Intesa Sanpaolo, Gold Partner di Matera 2019, il filmato servirà a promuovere la cerimonia di chiusura in programma il 20 dicembre alla Cava del Sole

Sarà Manuel Agnelli, il grande musicista e leader degli Afterhours, il coordinatore artistico di “Open Future, Together!”, la cerimonia di chiusura in programma il 20 dicembre nella Cava del Sole.

L’artista, insieme a uno dei suoi storici compagni di viaggio, il violinista e compositore Rodrigo D’Erasmo è stato nei giorni scorsi a Matera per realizzare il trailer di lancio di “Open Future, Together!” coprodotto dalla Fondazione Matera Basilicata 2019 e da Intesa Sanpaolo, Gold Partner di Matera 2019.

Il breve filmato, realizzato da Indiana Production e da Pulse Films, con la regia di Giorgio Testi, racconterà il 2019 celebrando Matera attraverso i volti e le storie di chi ci è passato.  Le musiche originali del video sono di Rodrigo D’Erasmo.

Si tratta di un inspirational film come trailer della serata. Una camminata metaforica per le vie della città a simboleggiare il percorso di quest’anno ricordando, attraverso brevi flashback, gli eventi più significativi che lo hanno caratterizzato.

Nel trailer Manuel Agnelli viene ripreso mentre cammina per le vie del centro storico di Matera, dei Sassi, e del Parco della Murgia materana. Un’astratta “walk to the stage”, accompagnata dalla voce fuori campo di Manuel stesso, come se lo spettatore ascoltasse i suoi pensieri mentre osserva Matera attraverso gli occhiali da Temponauta, device per guardare la città in modo diverso e originale.

Attraversando i luoghi che hanno ospitato eventi e momenti importanti di questo 2019, Manuel Agnelli attiva con il suo passaggio una serie di flashback che per un istante ci fanno vivere, o meglio rivivere, quanto accaduto in quel luogo.

«Sono molto orgoglioso -ha detto Manuel Agnelli- di entrare nella lunga schiera di artisti e cineasti che si sono lasciati ispirare da questa originalissima e straordinaria città che oggi rappresenta un modello per la produzione culturale in Italia. Così come sono molto felice di coordinare la parte artistica del 20 dicembre. Sarà una bellissima festa che attraverso la musica ci aiuterà a comprendere la storia delle capitali europee della cultura e l’essenza del loro significato».

Matera 2019 chiude il suo programma ufficiale con l’Open Culture Festival

L’anno di Matera Capitale Europea della Cultura si chiude con l’Open Culture Festival, due settimane dedicate al tema centrale del dossier di candidatura e che rilancia l’eredità di questo percorso straordinario: la cultura aperta, che è inclusione, contaminazione, partecipazione, sguardo verso il futuro. Dal 7 al 19 dicembre si svolgeranno in città una serie di iniziative dedicate alla cultura digitale, all’innovazione tecnologica, ai dibattiti sulle sfide del domani, con panel di approfondimento, laboratori dedicati a giovani e meno giovani, spettacoli teatrali, performance musicali e mostre interattive.

La programmazione si aprirà il 7 dicembre presso la Serra del Sole con la conferenza internazionale “Open Future – The Conference” organizzata in collaborazione con Fiera Milano Media SpA Divisione Business International,  con il coordinamento di Carlo Antonelli, giornalista e CEO di Fiera Milano Media. La conferenza proverà a rispondere alle domande sul futuro della produzione culturale e sulla sua relazione con i principali temi del dibattito culturale contemporaneo: rapporto uomo natura, arte e medicina, dall’homo sapiens all’uomo ridisegnato da strutture sintetiche e dati, all’inborg.  La giornata sarà articolata in tavoli di discussione, dalle 10:00 alle 18:00, e un momento di restituzione aperto al pubblico alle 18:30. Fra gli interventi: Andrea Lissoni, Carolyn Christov-Bakargiev, Francesco Urbano Ragazzi, Paola Antonelli, Stefano Gustincich, Federico Campagna, Ilaria Capua, Ida Dominijanni, Colin Waters, Armin Linke, Victoria Delgado, Emanuele Coccia, Matteo Pasquinelli, Stefano Mirti. Ingresso con Passaporto Matera 2019 e prenotazione. 

Nella stessa giornata verranno allestite in Piazza San Francesco e a Casino Padula due “Open Dome”, spazi temporanei che ospiteranno eventi digitali, installazioni e riflessioni collettive per tutte le giornate del Festival. Nell’Open Dome di Piazza San Francesco si insedierà inoltre la Matera Factory coordinata dall’esperto di comunicazione digitale Stefano Mirti, che avrà il compito di raccogliere nel corso del Festival, le idee e  le testimonianze delle persone – cittadini, volontari, artisti, progettisti, creativi – che hanno partecipato a diverso titolo al processo di Matera 2019. L’esito di questa attività, a cui saranno legati i principali appuntamenti del Festival, confluiranno nel Manifesto della co-creazione che sarà presentato nella mattina del 20 dicembre al presidente del Parlamento Europeo, David Sassoli, come vero e proprio punto di arrivo dell’anno 2019, ma nel contempo punto di partenza per il progetto “legacy” di tutta la manifestazione. 

Dall’8 al 20 dicembre gli Ipogei Motta accoglieranno la mostra di realtà virtuale “Biennale di Venezia /Virtual reality experience – edizione Matera 2019”, con visite dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:30 alle 20:00. La mostra porta a Matera una selezione di 13 opere dalla Sezione Venice Virtual Reality della 76. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica de la Biennale di Venezia e dalle ultime due edizioni di Biennale College Cinema Virtual Reality, il programma de La Biennale di Venezia che promuove i nuovi talenti emergenti sostenendo la produzione di progetti VR. Ingresso con Passaporto Matera 2019 e prenotazione. 

L’8 e il 9 dicembre presso il Cinema Guerrieri andrà in scena, alle 19:00 e alle 21:00, la performance “Intentional Particle” del danzatore giapponese Hiroaki Umeda, che unisce i linguaggi artistici della danza e dell’arte digitale. Ingresso con Passaporto Matera 2019 e prenotazione.

Pilastro di tutto il Festival il progetto “Matera 3019” che porta al centro l’ascolto delle parole e delle suggestioni dei giovani, la loro idea di futuro, lavorando sul divario sempre più forte che vivono fra il mondo virtuale del digitale e quello corporeo del reale. Queste due dimensioni saranno indagate attraverso due percorsi. Dall’8 al 15 dicembre presso Casino Padula, la Scuola Open Source e la Open Design School, realizzeranno con 60 giovani selezionati attraverso chiamata pubblica, i laboratori di ricerca e co-progettazione “XYZ 2019” durante i quali si lavorerà a una piattaforma digitale per raccogliere, misurare e sistematizzare quanto fatto durante Matera 2019, valorizzando la produzione culturale indipendente. Gli esiti dei laboratori saranno presentati al pubblico il 15 dicembre ore 17:30 nell’Open Dome di Piazza San Francesco. 

Dal 9 al 16 dicembre, presso il Palazzo del Casale, andrà invece in scena alle 18:00 e alle 21:00, l’evento teatrale “Uccelli. Esercizi di miracolo” a cura del collettivo artistico del progetto “Clessidra. Il teatro a partire dai luoghi”, una produzione del Teatro delle Forche, che interroga la città contemporanea, nelle sue compressioni, nelle sue linee di fuga, nelle sue linee di sogno e utopia. Ingresso con Passaporto Matera 2019 e prenotazione. Dal 2 al 6 dicembre, in preparazione dell’evento teatrale, verranno realizzati dei laboratori con i ragazzi delle scuole superiori materane e delle performance nei quartieri della città, in centro così come in periferia.

Dal 12 dicembre, alcuni contenuti multimediali di Matera 2019 saranno disponibili su Google Arts & Culture, la piattaforma tecnologica sviluppata da Google per promuovere e preservare la cultura online. La presentazione della collezione digitale di Matera 2019 sulla piattaforma si terrà alle ore 18:30 presso l’Open Dome, di  piazza San Francesco. Nella mattina, dalle ore 10:00 alle 12:30, gli studenti del Liceo classico e artistico di Matera, saranno protagonisti di un laboratorio con la youtuber Lucrezia Oddone, famosa sul web per le sue lezioni di italiano agli stranieri.

La cattedrale di Matera ospiterà il 15 dicembre alle 21:00 “Remix the future” un progetto in due tempi composto dalla video installazione “Pensieri Illuminati”, opera digitale di Felice Limosani narrata da Alessandro Preziosi, e il concerto diretto dal Maestro Beatrice Venezi con la Time Machine Ensamble. Un evento culturale che suggerisce l’incontro e la fusione tra arte, umanità e tecnologia e indice simbolicamente nella sacralità del luogo “un’assemblea civile dove assemblare il futuro”. Ingresso con Passaporto Matera 2019 e prenotazione. 

“SAVE for Seniors” è il progetto di educazione all’uso della tecnologia rivolto agli anziani, pensato da Samsung. Il 17 e 18 dicembre, dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 16:30 alle 18:30 nell’Open Dome di Piazza San Francesco, i “Digital Angels”, studenti del Liceo scientifico Dante Alighieri di Matera formati dall’azienda coreana, affiancheranno persone over 55 per offrire loro nuovi strumenti con cui migliorare la propria vita quotidiana. 

Il 17 dicembre alle 18:30, all’interno dell’Open Dome di Piazza San Francesco, verrà presentato il libro “Il Principe digitale” di Mauro Calise e Fortuna Musella (Laterza 2019), una riflessione del ruolo della politica nell’era dei social media. 

Nella giornata del 19 dicembre le Capitali Europee della Cultura del passato e del futuro, presentano nell’Open Dome di Piazza San Francesco, le loro migliori produzioni realizzate nell’ambito dell’arte digitale, realtà virtuale e aumentata, alla presenza di alcuni dei loro  ideatori.   

Fino alla cerimonia di chiusura, in programma il 20 dicembre con l’evento “Open Future, Together!”, ogni giornata di dicembre ospiterà uno o più appuntamenti del programma ufficiale di Matera 2019.Come già previsto,  numerose mostre e attività continueranno anche nel 2020, visto l’alto numero di richieste da parte delle scuole e del pubblico. Il calendario aggiornato è disponibile su www.materaevents.it

“I confini dell’Europa” 4 – 8 dicembre l’appuntamento è a Roma 

“Più libri più liberi” compie diciott’anni

La Nuvola colma di cultura e visione

Più libri più liberi diventa maggiorenne. Al via la diciottesima edizione della Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria -l’evento editoriale più importante della Capitale, dedicato esclusivamente agli editori indipendenti italiani -promossa e organizzata dall’Associazione Italiana Editori (AIE), nell’avveniristica sede del Roma Convention Center La Nuvola dell’Eur. La cerimonia inaugurale, mercoledì 4 dicembre presso il Caffè letterario, si è aperta con gli interventi di Annamaria Malato Presidente di Più libri più liberi, Ricardo Franco Levi Presidente dell’AIE, Andrea Martella Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega all’Informazione e all’Editoria, Nicola Zingaretti Presidente della Regione Lazio, Luca Bergamo Vicesindaco con delega alla Crescita Culturale di Roma Capitale, Roberto Luongo Direttore ICE, Diego Guida Presidente Gruppo Piccoli Editori AIE, Alberto Sasso Presidente EUR S.P.A.

La manifestazione è sostenuta dal Centro per il libro e la lettura, dal Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, dalla Regione Lazio, da Roma Capitale, dalla Camera di Commercio di Roma, Unioncamere Lazio, dal Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria e da ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, con il contributo della Fondazione Cultura e Arte, ente strumentale della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, di SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori e di BNL Gruppo BNP Paribas. È realizzata in collaborazione con Istituzione Biblioteche di Roma, ATAC Azienda per i trasporti capitolina, EUR S.P.A. Roma Convention Group e si avvale della Main Media Partnership di RAI. Più libri più liberi partecipa ad ALDUS, la rete europea delle fiere del libro cofinanziata dall’Unione Europea nell’ambito del programma Europa Creativa. La manifestazione è presieduta da Annamaria Malato, diretta da Fabio Del Giudice e il programma culturale è pensato e curato da Silvia Barbagallo.

Il tema centrale di quest’edizione di Più libri più liberi è “I confini dell’Europa. Una questione cruciale”, quella del destino del nostro continente, che nel primo giorno della Fiera è stata affrontata da un’ospite d’eccezione: Aleksandra Dulkiewicz, sindaca di Danzica. Dulkiewicz ha parlato di un ideale europeo che si nutre di inclusione, rispetto e apertura verso il prossimo, insieme a Wlodek Goldkorn, nell’incontro “Danzica città libera dall’odio”.

I cinque giorni della Fiera -che cresce ulteriormente negli spazi e nei numeri, con più di 520 espositori e 670 appuntamenti- rappresentano un’occasione imperdibile per ascoltare grandi autori italiani e internazionali, assistere a dibattiti, letture, mostre e per incontrare gli operatori professionali. 

Più libri più liberi dedica ampio spazio l’area professionale -il polo business- che quest’anno consolida la sua centralità in una superficie organica di 500 metri quadrati. 

La Fiera conferma e potenzia, infine, la vocazione internazionale della piccola e media editoria. Il 4 e 5 dicembre sarà in funzione – grazie all’intervento di ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, della Regione Lazio per il tramite di Lazio Innova e del progetto Aldus – il Rights Centre per gli appuntamenti B2B per lo scambio dei diritti con 36 operatori provenienti da 18 Paesi: Brasile, Canada, Croazia, Francia, Germania, Lettonia, Lituania, Olanda, Polonia, Regno Unito, Repubblica Ceca, Russia, Serbia, Slovenia, Spagna, Stati Uniti, Turchia, Ucraina. 

Migliaia di studenti provenienti dagli istituti scolastici di tutta Italia hanno affollato le sale e gli stand nel secondo giorno di Più libri più liberi. 

Tra gli incontri più significativi – oltre a quello molto partecipato con la giovane attivista russa Olga Misik – il dialogo tra il fumettista e disegnatore Zerocalcare e Max Pezzali, che hanno condiviso con il pubblico la scoperta di «una base musicale comune: il punk». Max Pezzali ha raccontato: «Da piccolo ero un po’ messo da parte dai compagni e Il punk e il rock erano la musica di chi si sentiva escluso. Mi dicevo: “io rifiuto tutto ciò che rappresentate voi, mi autoescludo e mi creo le regole in cui credo io”». ZeroCalcare ha aggiunto: «la mia educazione musicale l’ho avuta comprando dischi e riviste musicali in negozio. Ho imparato a disegnare così. Facevo locandine dei concerti e copertine dei dischi».

Per quanto riguarda il programma professionale, particolarmente interessante l’evento dal titolo “per un programma di filiera” (in collaborazione con ALDUS). «C’è un grande spazio per i piccoli editori se capaci di professionalizzarsi e strutturarsi sempre più rafforzando la gestione delle loro attività – ha spiegato il presidente del Gruppo Piccoli Editori di AIE Diego Guida. Per questo crediamo fortemente in iniziative come “Professione editore”, un programma del Gruppo Piccoli Editori AIE, che contiene alcune proposte per una filiera più efficiente. Far crescere i piccoli editori è importante non perché “piccolo è bello”, ma perché dai piccoli escono ed escano sempre più titoli di qualità che fanno crescere la cultura italiana».

La Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria Più libri più liberi è l’appuntamento culturale più importante della Capitale, dedicato esclusivamente all’editoria indipendente, promosso e organizzato dall’Associazione Italiana Editori (AIE), nella sede del Roma Convention Center La Nuvola dell’Eur, gestito da Roma Convention Group.

Per consultare il programma completo: www.plpl.it

In onda il più importante festival delle canzoni per bambini in Italia

Zecchino d’oro, l’appuntamento 

più amato da piccini e grandi

L’appuntamento annuale con il festival per bambini più amato d’Italia arriva alla 62esima edizione dello Zecchino d’oro è in onda per tre appuntamenti pomeridiani il 4, 5 e 6 dicembre su Rai1, in diretta dagli studi televisivi dell’Antoniano di Bologna; la finale di sabato 7 dicembre è invece in prima serata su Rai1 in diretta dall’Arena di Casalecchio di Reno (Bologna), un’assoluta novità per il piccolo schermo con la conduzione di Carlo Conti e Antonella Clerici, la direzione musicale del Maestro Peppe Vessicchio, il Coro dell’Antoniano diretto da Sabrina Simoni e la regia di Maurizio Pagnussat.

12 le canzoni inedite in gara – con le quali il repertorio sale a 776 brani – i cui temi vanno dagli animali ai sogni, dalla grammatica alle piccole grandi difficoltà di ogni giorno; 29 gli  autori di testi e musiche scelti da una giuria mista di interni dell’Antoniano, Rai e personalità del mondo del giornalismo, della musica e dello spettacolo, tra cui il Maestro Peppe Vessicchio, lo scrittore e cantautore Gio Evan e l a youtuber e influencer Lasabrigamer; 16 i piccoli interpreti, con i quali sale a 1034 il numero di bambine e bambini che hanno partecipato alla manifestazione canora dalla prima edizione ad oggi; 11 le regioni d’Italia rappresentate dai solisti scelti tra oltre 5000 bimbi durante Lo “Zecchino d’Oro Casting Tour”, che da febbraio ad agosto ha toccato ben 30 città italiane; 65 i bambini del Coro dell’Antoniano diretto da Sabrina Simoni che canteranno insieme ai solisti.

Tante le novità nelle puntate pomeridiane prima fra tutte, la conduzione di Antonella Clerici, una superconduttrice che porterà all’Antoniano tutta la sua proverbiale vivacità e la sua esuberante dolcezza di mamma.

Una giuria di ospiti eccezionali affiancherà la tradizionale giuria di bambini tra gli 8 e i 12 anni che avranno il compito di scegliere, tra quelle in gara, la canzone vincitrice di questa edizione.

Una cucina sarà sempre aperta per suggerire la merenda del giorno ai piccoli telespettatori e alle loro mamme.

Torna il Quizzecchino, un piccolo quiz per vagliare la preparazione degli ospiti sulla storia dello Zecchino d’oro, ma anche un’occasione per rivedere alcuni frammenti delle passate edizioni che sono rimaste nel cuore di molte generazioni di ascoltatori.

Ospiti in trasmissione, anche Lampo, Milady, Pilou e Polpetta, ovvero i Buffycats i quattro protagonisti della serie animata dal titolo 44 Gatti, prodotta da Rainbow spa in collaborazione con Antoniano Bologna e Rai Ragazzi e in onda su Rai Yoyo.

Il 4 dicembre inizia la gara con l’ascolto di 6 canzoni. Nella giuria dei “grandi”, Francesco Paolantoni, Orietta Berti, Elena Santarelli e Raul Cremona che, oltre a votare, intratterrà i piccoli cantanti con alcuni dei suoi numeri di magia surreali.

Il 5 dicembre la gara prosegue con l’ascolto delle altre 6 canzoni.  Nella giuria dei “grandi”, Emanuela Aureli, Monica Leofreddi e Raul Cremona.

Il 6 dicembre vengono riascoltate tutte e 12 le canzoni in gara in una versione ridotta. Nella giuria dei “grandi”, Francesca Fialdini, Carlotta Mantovan e Giovanni Vernia.

Il 7 dicembre sarà invece il giorno della grande finale in prima serata, condotta da una coppia davvero inedita per il piccolo schermo, il “papà” Carlo Conti e la “mamma” Antonella Clerici, riporteranno in tv tutte e 12 le canzoni in gara, che verranno cantate dal vivo dinanzi a un pubblico degno delle grandi occasioni, nella cornice del Palazzo dello Sport di Casalecchio di Reno (Bologna) dove sono attesi ben 7.000 spettatori.

Questa volta, accanto alla giuria dei bambini, voterà le canzoni in gara una fantastica ed eterogenea giuria di ospiti, da Giovanni Allevi a Luciana Littizzetto, da Ficarra e Picone a Laura Chiatti, Stefano De Martino e Claudia Gerini. Tra gli ospiti anche Alberto Urso che canterà con il Piccolo Coro una inedita versione di un classico natalizio; Benji e Fede, reduci dai travolgenti successi estivi, e i French Twins, gli illusionisti francesi che sono diventati delle vere e proprie vedette internazionali, con una delle loro grandi illusioni contemporanee, per la prima volta in tv in Italia.

Il 62° Zecchino d’Oro sostiene la campagna “Operazione Pane”, attiva dal 17 novembre al 14 dicembre 2019 al fine di sostenere 15 mense francescane garantendo 150mila pasti da gennaio a dicembre 2020, pari a un terzo dei pasti complessivamente erogati in un anno dalla rete di mense, che accoglie e aiuta persone e famiglie che vivono in condizioni di grave disagio sociale e avvia per loro percorsi di inserimento sociale, sanitario e lavorativo. Attraverso una donazione sarà possibile sostenere le Mense Francescane donando un pasto a chi non ha da mangiare. Antoniano, oltre alle 14 mense in Italia, sosterrà anche una realtà francescana che opera ad Aleppo, in Siria, per garantire pasti, ascolto e aiuto alle famiglie che hanno subito il trauma della guerra e che adesso non hanno più nulla.  Per offrire un contributo basta un sms o una telefonata da rete fissa al numero solidale 45588. 

Lo Zecchino d’Oro è sottotitolato per i non udenti alla pagina 777 di Televideo.

La trasmissione può essere seguita in streaming su RaiPlay e commentata attraverso gli hashtag #Zecchino62 e #Zecchinodoro.

Lo Zecchino d’Oro, inoltre, esce dalla Tv e arriva sul web: sul sito www.zecchinodoro.rai.it, dedicato alla 62° edizione e visibile su tutti i device, il pubblico di internet è chiamato ad esprimersi sulla propria canzone preferita; in trasmissione sarà annunciata la canzone con più preferenze.

Primo appuntamento dell’integrale dei Quartetti per archi di Beethoven

Il Pavel Haas Quartet al Teatro Argentina 

per l’Accademia Filarmonica Romana 

Quattro formazioni di assoluto prestigio -oltre Pavel Haas, Belcea Quartet, Jerusalem Quartet e Hagen Quartett– si alternano sul palco dell’Argentina fino a marzo 2020 per ripercorrere la straordinaria scrittura quartettistica

del musicista di Bonn: 17 partiture (i 16 Quartetti più la Grande Fuga), 71 movimenti, circa 9 ore di musica di assoluta bellezza.

Un nuovo progetto segna la stagione di quest’anno dell’Accademia Filarmonica Romana che in occasione della ricorrenza dei 250 anni della nascita di Beethoven, presenta l’integrale dei suoi Quartetti per archi che affiderà di volta in volta a formazioni cameristiche di prestigio assoluto per ripercorrere la scrittura quartettistica che ha scandito per quasi trent’anni la produzione musicale di Beethoven. Quattro concerti al Teatro Argentina affidati all’eccellenza del Pavel Haas Quartet, Belcea Quartet, Jerusalem Quartet e Hagen Quartett (cui si aggiunge il progetto del Quartetto Lyskamm in residenza alla Filarmonica per il triennio 2019-21) guideranno il pubblico dai Sei Quartetti op. 18 la cui prima stesura è datata 1798 fino al Quartetto op. 135 del 1826. Un totale di 17 partiture  (i 16 Quartetti più la Grande Fuga), 71 movimenti, circa 9 ore di musica in cui il Quartetto assurge a un genere “nobile” al pari della Sinfonia e non più musica di intrattenimento – Hausmusik – come era stato fin prima Beethoven; dove la scrittura, segnata da una perfetta equivalenza fra i quattro strumenti, evoca quella “elegante conversazione tra quattro uomini colti” di cui parla Goethe.

Ad aprire il ciclo giovedì 5 dicembre al Teatro Argentina (ore 21) il Pavel Haas Quartet, formazione ceca nata a Praga nel 2002, che dopo la vittoria al Concorso Borciani nel 2005 si è affermato come uno dei più interessanti quartetti dei nostri giorni, ospite delle più prestigiose sale concertistiche, e già vincitore di cinque Gramophone Awards per le sue incisioni discografiche. Il Quartetto, che ha studiato con Milan Škampa, leggendario violista del Quartetto Smetana, trae il proprio nome dal compositore ceco Pavel Haas, prigioniero nel campo di lavoro di Theresienstadt e morto ad Auschwitz nel 1944. Il concerto si aprirà con il terzo Quartetto della raccolta dell’op. 59 scritto fra il 1805 e il 1806 e che Beethoven dedicò all’aristocratico russo Andreas Rasumowsky, che a Vienna ricopriva la carica di ambasciatore (nonché dilettante violinista) e che fu suo prezioso mecenate. Di venti anni successivi sono il Quartetto op. 130 e la Grande Fuga op. 133 che completano il programma della serata. Il primo si richiama al genere del Divertimento settecentesco, con sei movimenti che alternano in modo calibrato tempi rapidi e lenti, mentre la Grande Fuga op. 133 (inizialmente posta a movimento finale dell’op. 130), con dedica all’arciduca Rodolfo, rimane una delle pagine più ambiziose e avveniristiche di Beethoven, imponente capolavoro di scrittura contrappuntistica.

Il ciclo proseguirà il 6 febbraio con il Belcea Quartet, quartetto residente alla nuova Pierre Boulez Saal di Berlino e alla Konzerthaus di Vienna, fra i vari riconoscimenti premiato con un Gramophone Award proprio per la registrazione live dell’integrale dei Quartetti di Beethoven (eseguiranno l’op. 59 n. 1 e l’op. 127).

Il 20 febbraio toccherà allo Jerusalem Quartet con il Quartetto op. 59 n. 2 e il Quartetto op. 132, quest’ultimo uno dei più enigmatici capolavori del repertorio cameristico, appartenente all’ultimo periodo creativo di Beethoven.

Nel solco della più celebrata tradizione mitteleuropea si pone l’Hagen Quartett, 40 anni di carriera nel 2021, formazione nata dalla passione di quattro fratelli musicisti di Salisburgo, divenuta una delle formazioni da camera più accreditate e apprezzate dal pubblico e dalla critica. Il 26 marzo l’Hagen esegue tre quartetti dell’ultima stagione creativa che proietta Beethoven nella piena modernità: l’op. 95 “Serioso”, il complesso Quartetto op. 131 e l’ultimo da lui composto pochi mesi prima della morte, l’op. 135, dal clima sereno e contemplativo.

Completano il ciclo i concerti del Quartetto Lyskamm, formazione in residenza alla Filarmonica Romana per il triennio 2019-21, e impegnata nell’esecuzione integrale dei Sei Quartetti op. 18 e dell’op. 74 in una serie di appuntamenti presso la Sala Casella fino al 2021. Il prossimo concerto sarà il 24 febbraio 2020 con il Quartetto op. 18 n. 4 di Beethoven, affiancato al Secondo Quartetto di Bartók e al pezzo contemporaneo In superficie di Giulia Lorusso (1990).

Suggestiva performance al Museo del Saxofono di Fiumicino

Concerti al Museo: “Ancestral”

in scena Roberto Vecchio 

Sabato 7 dicembre alle ore 21.00, nelle sale del Museo del Saxofono di Fiumicino (via dei Molini snc – angolo via Reggiani), un nuovo appuntamento nell’ambito della stagione di concerti, masterclass ed eventi speciali programmati per celebrare una location unica al mondo.

Protagonista del concerto del 7 dicembre sarà Renato Vecchio ed il suo progetto Ancestral che vedrà la partecipazione anche di Michele Simoncini.

Si tratta di una suggestiva performance con suoni di strumenti a fiato di etnie diverse e colori sonori unici come il duduk, la zurna, ethnic flute, chalumeau, accompagnati da loop machine e sequenze. Melodie struggenti esaltate dalle ricerche timbriche dell’artista che, con la forza intima ed universale della musica, sussurrano, coinvolgono ed uniscono popoli, culture, memorie e storie.

Durante la performance verranno presentati alcuni degli strumenti a fiato utilizzati, soffermandosi principalmente sul duduk (materiale costruttivo, storia, evoluzione ed uso nella musica per immagini e colonne sonore). Le musiche eseguite, accompagnate anche da proiezioni contestualizzate, sono composizioni originali del musicista e brani tradizionali della cultura musicale dell’Armenia e spazi di estemporanea creatività lasciati all’improvvisazione.

L’iniziativa vuole avvicinare al mondo del sax cittadini, musicisti ed appassionati offrendo loro anche la possibilità di visitare il Museo in orari straordinari (dalle 19.30 alle 24.00), oltreché promuovere l’avvicinamento dei giovani alla cultura degli strumenti a fiato.

Prima dei concerti, alle ore 19.30 circa, gli ospiti potranno godere di un buffet di intrattenimento al prezzo di €5.

Renato Vecchio

Musicista e compositore, si diploma in sassofono con il massimo dei voti al Conservatorio di musica Francesco Morlacchi di Perugia. Affina la conoscenza e le tecniche del duduk armeno studiando con i più importanti maestri dudukuisti ameni, tra cui Gevorg Dabaghyan. Collabora a numerose incisioni discografiche e registra, come  autore e coautore, musiche per film e cortometraggi. Ha partecipato a numerose tournée in Italia ed all’estero con artisti come Arnoldo Foà, l’Orchestra Italiana del Cinema, Valerio Aprea, Alessandro Mannarino, Rosario Di Bella, Sidh, Pejman Tadayon ensemble, Yasemin Sannino, Franco Califano, Ammaraciccappa, Orchestra Sinfonica Supernova, Ensemble Etnique e Piccola Orchestra Romana…

Michele Simoncini

Midifonico e programmatore di sistemi di automazione musicale. è consulente musicale per “Mirage2″,  “La Cosa” e svariate produzioni Mediaset. Tastierista attivo con diversi gruppi musicali della scena romana, compone le musiche per i progetti “Paesaggi della Biodiversità”, “Mi basta che ci siete”.  Collabora con Urban Rai Group, Zahrat Al Andaluz, Renato Vecchio, “Medwind”, “East West Med” e suona con l’ensemble di musicisti nigeriani “Anointed Voice”.

Ingresso: € 10,00. Biglietti in vendita al museo e sul sito LIVETICKET

La Compagnia Muse&Musi al Teatro de’ Servi dal 20 dicembre al 5 gennaio

“Mamma balli con me? Storia d’amore 

e di amicizia tra le mura di San Lorenzo”

Dopo il successo di “Segreti e cipolle” in un condominio a Piazza Vittorio, la Compagnia Musi&Muse torna al Teatro de’ Servi (Via del Mortaro 22 – angolo Via del Tritone) con il nuovo spettacolo scritto da Monica Lugini e Paolo Pioppini, Mamma balli con me? una commedia che unisce divertimento e riflessione, parlando di storia, famiglia e radici.

“Lo spettacolo Mamma balli con me? – Storia d’amore e di amicizia tra le mura di San Lorenzo” in scena al Teatro de’ Servi dal 20 dicembre al 5 gennaio, con replica speciale per Capodanno.

Cosa si può raccontare tra i muri di una casa di San Lorenzo che ha retto al bombardamento del ’43? Si può ricordare la guerra, le bombe, che non sono mai intelligenti, l’amore e l’amicizia.

In una San Lorenzo degli anni ’70, dove il fragore della Guerra impregna ancora le spesse pareti dei condomini popolari e una vecchia radio in disuso campeggia sui mobili di mogano scuro, la famiglia di Sandro e Rosanna si barcamena tra le ribellioni di Piero, il figlio ventenne in cerca della sua identità, Vittoria, la figlia sedicenne innamorata dell’ amore, nonna Rosa, scrigno di storie e segreti e la zia Assunta, simpatica vedova di casa, devota alla Madonna di Lourdes.

Su tutto aleggia la presenza di Marcello quell’amico dei genitori che non c’è più, ma che compare in tutte le loro foto. Assieme alla madre vinceva tutte le gare di quei balli sfrenati che, assieme alle macerie di San Lorenzo, erano stati un‘eredità degli americani. Ma non solo, aveva anche salvato il padre dal bombardamento di Roma.

Protagonista silenziosa una vecchia radio muta che racconta molto di più di quello che sembra.

La vita si sfoglia pagina dopo pagina, come uno di quei libri che a volte nascondono delle pagine attaccate, di quelle che devi separare con il tagliacarte.

Si arriva alla fine convinti di sapere tutto, ma consapevoli che forse qualche pagina è stato giusto lasciarla attaccata.

Note di regia

Mamma balli con me? ha il sapore delle pastarelle del pranzo della domenica, ha i colori delle smanicate incrociate sul davanti delle nonne, il candore delle canotte bianche dei padri dopo il lavoro, l’odore dei guanti di gomma da cucina delle mamme.

Questa famiglia, che trova le sue radici proprio tra quelli che sono scampati alle bombe, vive il conflitto tra padre e figlio che li separa su tutto, come un muro fatto a regola d’arte.

E si racconta di una figlia adolescente che, nonostante l’età, sembra saperne molto di più di suo fratello sulla vita perché le piace ascoltare dai racconti della saggia nonna, che tra il lavoro a maglia, levare un malocchio, un proverbio romano e l’altro non spreca mai le parole ma racconta e racconta… Infine la zia vedova che arriva da Mondragone il cui unico sogno è di potere visitare il santuario di Lourdes.

” Tutti conservano un segreto” sentenzia nonna Rosa, uno di quei segreti intoccabili, antichi come la radio rotta, dalla quale non suona più lo swing da ballare dei loro anni fuggiti. Segreti su cui la vita si stratifica giorno dopo giorno e che inaspettatamente tornano a galla, rovesciando quel mare che si agita nello stomaco malgrado le scelte compiute.  La vita prende sempre una direzione, lasciando a volte in sospeso troppe questioni che gli anni, l’amore, le rinunce ammorbidiscono ma non dimenticano. L’amore vero è davvero uno solo? Chi lo sa, ma intanto: “mamma, balli con me?”

Orario spettacoli: I settimana: venerdì ore 21, sabato ore 17.30 e 21, domenica ore 17.30. II e III settimana da martedì a venerdì ore 21, sabato ore 17.30 e 21, domenica ore 17.30

Speciale Capodanno a teatro 31 dicembre ore 20.00. Brindisi e spettacolo euro 50.

Info e prenotazioni: tel. 06 67.95.130.

Sabato 7 dicembre la campionessa apre la stagione del ghiaccio a Roma 

Chiara Censori e lo show di Picky:

tutto per l’Ice Park: all’Auditoruim

Sarà una serata di grande spettacolo e divertimento quella che inaugura sabato 7 dicembre l’Ice Park dell’Auditorium-Parco della Musica di Roma in uno splendido scenario natalizio, con la pista illuminata a giorno. Un vernissage che aprirà la stagione del ghiaccio che accompagnerà i romani fino alla fine delle festività.

Nell’impianto più suggestivo della Capitale il fatidico taglio del nastro avverrà alle 18.00, alla presenza di autorità e personaggi del mondo dello sport e dello spettacolo con ingresso gratuito per tutti.

Show di Chiara Censori

La pista sarà inaugurata dalla Campionessa del Mondo di pattinaggio artistico Chiara Censori, storica testimonial degli Ice Park di Roma, la quale, insieme agli atleti del team ‘Angeli del Ghiaccio’ darà vita ad un suggestivo show dando saggio della sua bravura, accompagnate dalle speciali coreografie studiate per l’occasione.

Al termine dell’esibizione la pista sarà a disposizione di tutti e potranno iniziare le evoluzioni dei più esperti e dei neofiti.

Concerto di Pincky

L’atmosfera di festa sarà tenuta viva, a partire dalle 18.30, dal concerto di Picky (al secolo Leonardo Picchi) che accompagnerà, a bordo pista, gli sportivi del ghiaccio e tutti i visitatori.

Picky è un produttore, vocalist e DJ da Roma. Ha iniziato il suo percorso musicale durante il periodo scolastico, cantando e scrivendo rap in lingua inglese e partecipando ai talent show programmati dalla scuola. Nel 2019 ha completato il corso di laurea in “Creative Music Technologies” a Londra e in California, acquisendo competenze e abilità in canto e rap, produzione musicale, DJ, ingegneria del suono e continuando ad esibirsi e a comporre le sue canzoni. Negli USA ha prodotto il suo primo album “With My Time, in California” che ha pubblicato indipendentemente su tutte le piattaforme nel 2018, e quest’anno ha rilasciato il suo secondo progetto, “VINYLHEAD, Vol. 1.

Intrattenimento ed iniziative per i bambini

La serata di festa riserverà mille altri momenti di divertimento con la parata sulla pista delle mascotte per i più piccoli fra le quali spicca la Trampoliera Luminosa. Ed ancora, l’inaugurazione della Casa di Babbo Natale, spettacoli sul ghiaccio con truccabimbi, bolle di sapone giganti, palloncini scultura ed elfi.

Domenica 8 dicembre fa tappa all’Auditorium il tour del cantautore

“Le ballate per uomini e bestie”

a Roma il teatro di Vinicio Capossela

Dopo la palestra degli “atti unici” in luoghi e temi che hanno declinato le singole angolature delle “Ballate per uomini e bestie”, arriva il teatro luogo di rappresentazione dell’immaginario. Il teatro è il luogo di rappresentazione dell’immaginario. Lo spazio scenico buio, come le grotte di Lascaux, da andare a riempire con bagliori, stralci di affreschi e strofe per rileggere il mondo con gli strumenti della poesia, della filosofia e della denunzia. 

Un viaggio nella terra in un momento in cui uomini e bestie non si distinguono nemmeno nel genere umano. Così Vinicio Capossela delinea le forme visionarie del suo tour teatrale “Ballate per uomini e bestie” che farà tappa domenica 8 dicembre alle Parco della Musica, Sala Santa Cecilia, ore 21.30 in un Auditorium praticamente sold out con una ventina di biglietti ancora disponibili. Capossela presenterà dal vivo il suo ultimo progetto discografico, “Ballate per uomini e bestie”, undicesimo lavoro in studio uscito lo scorso maggio: un’opera di grande forza espressiva che guarda alle pestilenze del nostro presente travolto dalla corruzione del linguaggio, dal neoliberismo, dalla violenza e dal saccheggio della natura. Con il nuovo spettacolo pensato appositamente per i teatri Capossela proporrà un canzoniere che, evocando un medioevo fantastico fatto di bestie estinte, cavalieri erranti, fate e santi, mette in mostra le similitudini e il senso di attualità; che lo legano profondamente alle cronache dell’oggi. Alle creature che popolano l’ultimo album del cantautore, che si è aggiudicato la Targa Tenco 2019 nella categoria “Miglior disco in assoluto”, si uniranno come in una danza i personaggi e le storie di alcuni dei suoi grandi successi in un intreccio che darà vita a un viaggio nel nostro presente, nelle fratture e nelle malattie del nostro mondo alla ricerca di possibili cure.

Con lui, in un concerto unico e davvero originalissimo, ci sarà la grande band che lo ha accompagnato nei principali teatri italiani: Alessandro Asso Stefana (chitarre), Niccolò Fornabaio (batteria), Andrea Lamacchia (contrabbasso), Raffaele Tiseo (violino) e Giovannangelo De Gennaro (viella e aulofoni). Vinicio Capossela arriva Roma sull’onda del successo delle tappe precedenti e del nuovo album, sua undicesima fatica in studio pubblicato lo scorso maggio. Un’opera di grande forza espressiva che, come dice lo stesso artista, “guarda alle pestilenze del nostro presente travolto dalla corruzione del linguaggio, dal neoliberismo, dalla violenza e dal saccheggio della natura”. Il primo videoclip di questo album, “Il povero Cristo”, è stato registrato proprio a Riace. L’evento fa parte di “Fatti di Musica 2019”, il Festival del Miglior Live d’Autore ideato e diretto da Ruggero Pegna, giunto alla 33esima edizione. In questo nuovo tour teatrale che si avvia alla conclusione, partito da Salsomaggiore lo scorso ottobre, Vinicio Capossela propone una scaletta ricchissima, dai suoi successi storici ai nuovi brani. Evocando un medioevo fantastico fatto di bestie estinte, cavalieri erranti, fate e santi, mette in mostra le similitudini e il senso di attualità che lo legano profondamente alle cronache di oggi. Alle creature che popolano l’ultimo album del cantautore si uniscono, come in una danza, i personaggi e le storie di alcuni dei suoi grandi successi, in un intreccio che da vita a un viaggio nel nostro presente, nelle fratture e nelle malattie del nostro mondo alla ricerca di possibili cure.

A dicembre una programmazione ricca di musica, concerti e spettacoli dal vivo

Mare Culturale Urbano è “Tutto acceso”

nella cascina milanese che non dorme mai

Prosegue la programmazione di Mare Culturale Urbano, il centro di produzione artistica in via G. Gabetti 15, che promette un dicembre “Tutto acceso” ricco di musica, tra concerti e spettacoli dal vivo! Di seguito il calendario degli eventi musicali che animeranno le prossime serate della cascina milanese che non dorme mai.

Sabato 7 dicembre, a partire dalle ore 22.00, in programma “Voci di Periferia”, lo spazio mensile in cui Mare Culturale Urbano offre la possibilità a tantissimi giovani emergenti del Municipio 7 di crescere artisticamente, facendo esperienza direttamente sul palco. Il risultato è quello di uno spettacolo inedito e multiforme che unisce canto e dj set, trascinando il pubblico in un flow che va dal Rap all’Urban.

Domenica 10 dicembre alle ore 21.00, il collettivo MATITA presenterà un particolare live con visuals inediti, nati dalla collaborazione con il videoartista Daniele Spanò. Nel corso della performance verrà realizzato un disegno su tavolette microfonate: il segno della matita, inizialmente semplice e minimale, si snoderà e stratificherà, trasformando il live painting in un gesto ritmico visivo e sonoro che accompagnerà la musica, dandole forma e struttura.

Martedì 10 dicembre alle ore 21.30 torna “Novara Jazz”, la serie di serate ad ingresso gratuito organizzate in collaborazione con il Novara Jazz Festival e la direzione artistica di Corrado Beldì, con il concerto di CARLO NICITA e SIMONE MAURI QUARTET. Carlo Nicita al flauto, Simone Mauri al clarinetto basso, Tito Mangialajo Rantzer al contrabbasso e Massimo Pintori alla batteria, animeranno la serata presentando un repertorio in cui composizioni originali e standard jazz dialogheranno in una continua evoluzione sonora.

È fissato per giovedì 12 dicembre alle ore 21.30 l’appuntamento con “Big Up!”, la rassegna dedicata ai talenti emergenti selezionati da Luca De Gennaro e Marco Manini. Protagonisti del palco di Mare Culturale Urbano saranno I TORDI e FOSCO 17, ex concorrente di Sanremo Giovani 2018, che presenterà al pubblico il suo album d’esordio “Dodici Mesi”, uscito a novembre e caratterizzato da un sound definito dallo stesso artista “pop-sintetico”. Ingresso 5 euro.

Martedì 17 dicembre, alle ore 21.30, per “Novara Jazz” ci sarà il concerto di GIANLUCA ZANELLO QUARTET. Gianluca Zanello (sax alto), Lorenzo Blardone (pianoforte), Marco Rottoli (contrabbasso), AndreaBruzzone (batteria) proporranno composizioni originali caratterizzate da un sound moderno.

Doppio appuntamento musicale sabato 21 dicembre: alle ore 17.00 per la rassegna “A-Mare La Classica” a cura di Lucia Martinelli, si esibirà il GSOL DUO, formato dalle giovanissime Sofia Goetz e Chiara Borghese. Ingresso 5 euro.

A partire dalle ore 22.00, il punk rock esplosivo dei WINTER DUST e dei RADURA chiuderanno il ciclo di appuntamenti con “Raster NoReason”, formula speciale della rassegna, realizzata in collaborazione con NoReason Booking, che per la prima volta ospita musicisti con esperienze su palchi internazionali. Ingresso 5 euro.

La stagione autunnale di Mare Culturale Urbano si conclude domenica 22 dicembre con “Ascoltiamo un disco” a cura di Luca De Gennaro, che dalle ore 17.30 farà ascoltare al pubblico “Whitney Houston” (1985), l’album di debutto della celebre cantante statunitense. A partire dalle ore 21.30, il concerto di TARANTA LANERA, una serata speciale di tarantella elettronica. L’ingresso ad entrambi gli eventi è gratuito.

Mare Culturale Urbano è un centro di produzione artistica attivo nella zona ovest di Milano. Sviluppa progetti di inclusione sociale, innovazione culturale e propone programmi di residenza dedicati ad artisti anche internazionali. Tutto l’anno Mare si anima con concerti, cinema all’aperto, festival, attività per bambini. Nella cascina, aperta tutti i giorni, trovano spazio anche un ristorante con birreria artigianale (Mare Birre e Cucina), un coworking, due sale prova musicali, spazi per formazione e eventi, un cortile comune. La struttura è un bene del Comune di Milano. Da maggio 2016 mare culturale urbano ha realizzato oltre 450 eventi musicali e concerti. Il calendario completo con orari, costi e dettagli di tutte le attività è disponibile su www.maremilano.org

Un ‘Salto’ nella Musica

In radio versione italiana “Nell’ignoto” di Giuliano Sangiorgi e quella internazionale 

“Frozen II: il segreto di Arendelle”

La musica scalda il cuore 

In radio da venerdì 06 dicembre, i due singoli tratti dalla colonna sonora di “Frozen II – Il segreto di Arendelle” nella versione italiana “Nell’ignoto” interpretata da Giuliano Sangiorgi e in quella internazionale “Into the unknown” dei Panic! At The Disco.

Giuliano Sangiorgi è uno dei protagonisti del nuovo capitolo del film d’animazione Disney, uno dei più amati di sempre, un successo mondiale che si è aggiudicato due premi Oscar, quello come miglior film d’animazione e quello come miglior canzone per “Let It Go” (tradotto in italiano come “All’alba sorgerò”). 

La colonna sonora di “Frozen II – Il segreto di Arendelle” è disponibile dal 15 novembre in tutti gli store digitali. La versione italiana della OST è reperibile invece in formato tradizionale (CD) dal 29 novembre, pochi giorni dopo l’uscita ufficiale del film nelle sale cinematografiche (in sala dal 27 novembre). 

La colonna sonora comprende 7 nuovi brani e le guest star sono la cantante norvegese Aurora, i Panic! At The Disco, Kacey Musgraves e Weezer.

Anche per questa pellicola, le canzoni sono state curate dai premi Oscar e vincitori dei Grammy Awards Roberto Lopez e Kriesten Andeson-Lopez, mentre Christophe Beck (a sua volta nominato ai Grammy) si è occupato delle strumentali, proprio come nel primo capitolo del film.

Questa la tracklist della versione italiana:

Il fiume del passato Interpretata da Claudia Paganelli

Qualche cosa non cambia mai Interpretata da Serena Rossi, Serena Autieri, Enrico Brignano, Paolo De Santis e dal cast

Nell’ignoto Interpretata da Serena Autieri feat. AURORA

Da grande Interpretata da Enrico Brignano

Io preferisco le renne Nuova versione Interpretata da Paolo De Santis

Perso quaggiù Interpretata da Paolo De Santis

Mostrati Interpretata da Serena Autieri e Claudia Paganelli

Fai ciò che è giusto Interpretata da Serena Rossi

Into the Unknown (Versione Panic! At The Disco) Interpretata da Panic! At The Disco

All Is Found (Versione Kacey Musgraves) Interpretata da Kacey Musgraves

Lost in the Woods (Versione Weezer) Interpretata da Weezer

Nell’ignoto (Versione Giuliano Sangiorgi) Interpretata da Giuliano Sangiorgi

Ad ottobre 9 concerti nei Palasport più importanti d’Italia con “Fortuna Live”

“Stupida allegria”, in radio il lato 

ruvido e malinconico di Emma

Da venerdì 6 dicembre arriva in radio “STUPIDA ALLEGRIA”, il nuovo singolo di EMMA estratto dall’ultimo disco di inediti “FORTUNA”. Un testo nostalgico accompagnato da un sound mediterraneo e coinvolgente. Con questo brano, caratterizzato anche da alcune sfumature rap, Emma tira fuori il suo lato più ruvido e malinconico grazie all’aiuto di Franco 126, autore del testo, e Dario Faini.

«Un paio di Gin Tonic e una valanga di pensieri e di parole che io -racconta Emma e Franco 126 ci siamo rovesciati addosso, una sera a Milano per caso. Questo pezzo nasce proprio così. Franchino insieme a Dardust hanno tirato fuori il mio lato ruvido e malinconico. Quando siamo circondati da troppo tempo dalla bellezza iniziamo a darla per scontata. Errore gravissimo».

Con “Fortuna” (etichetta Polydor/Universal Music) Emma, nel suo decimo anniversario di carriera musicale, torna più matura e consapevole con un disco positivo, colorato, dal sound moderno e un nuovo linguaggio vocale. Un album uptempo composto da 14 brani che vanta la produzione di Dardust insieme a Luca Mattioni (in “Manifesto”, “Corri”, “Basti solo tu” e “A mano disarmata”), Elisa (in “Mascara”) e Frenetik & Orang3 (in “Dimmelo Veramente”).

Autrice di 3 brani del disco, “Fortuna”, “Alibi” e “Dimmelo Veramente”, Emma, per la composizione di questo nuovo album, è stata affiancata da musicisti autorevoli, importanti, nuove firme del panorama musicale italiano e autori che da sempre l’hanno accompagnata in questi anni: Vasco Rossi, Gaetano Curreri, Elisa, Dario Faini, Federico Bertollini (Franco 126), Maurizio Carucci (frontman degli Ex-Otago), Davide Petrella, Alex Andrea Germanò, Gerardo Pulli, Piero Romitelli, Vanni Casagrande, Davide Simonetta, Diego Mancino, Amara, Simone Cremonini, Giulia Anania, Marta Venturini, Daniele Magro, Francesco Catitti (Katoo), Giovanni De Cataldo, Antonio Di Martino, Gianclaudia Franchini, Giovanni Caccamo, Daniele Dezi, Daniele Mungai, Antonio Maggio, Lorenzo Vizzini e Placido Salamone.

Gran parte delle canzoni sono state registrate a Los Angeles presso lo Speakeasy Studios.

Questa la tracklist: “Fortuna”, “Io sono bella”, “Stupida Allegria”, “Luci blu”, “Quando l’amore finisce”, “Alibi”, “Mascara”, “I grandi progetti”, “Manifesto”, “Succede che”, “Dimmelo veramente”, “Corri”, “Basti solo tu”, “A mano disarmata”. 

Emma presenterà live “FORTUNA” al suo pubblico il 25 maggio all’Arena di Verona (biglietti esauriti), una grande occasione per festeggiare insieme al pubblico il suo compleanno e i 10 anni di carriera! Ma non finisce qui… per celebrare questi primi 10 anni saranno “9+1” i concerti di EMMA nel 2020: dopo l’Arena di Verona, infatti, da ottobre EMMA sarà impegnata con “FORTUNA LIVE PALASPORT 2020”, 9 concerti nei principali palasport d’Italia.

I biglietti per le nuove date sono disponibili in prevendita sul sito di Ticketone e nei punti vendita tradizionali.

Queste tutte le date di “FORTUNA LIVE PALASPORT 2020”

3 ottobre – JESOLO – Pala Invent (data zero)

5 ottobre – MILANO – Mediolanum Forum Di Assago

10 ottobre – ROMA – Palazzo Dello Sport   

13 ottobre – FIRENZE – Nelson Mandela Forum   

16 ottobre – NAPOLI – Pala Partenope

17 ottobre – BARI – Pala Florio

20 ottobre – CATANIA – Pala Catania

23 ottobre – BOLOGNA – Unipol Arena

24 ottobre – TORINO – Pala Alpitour

IL 2019 UN ANNO DA RICORDARE!

Tra l’impresa di San Siro e la “sfida vinta” in Sardegna ecco il dono

Vasco per Natale un doppio Cd

Il Komandante sotto l’albero

Il ricordo di un’estate che lo ha confermato Re Degli Stadi con il record dei 6/6 concerti sold out a Sansiro – giugno 1, 2, 6, 7, 11 e 12 – indelebile nel doppio CD + 2DVD e Bluray disponibili da venerdì 6 dicembre.

Lo stadio San Siro, la Scala del Rock Milanese, “occupato” per 15 giorni di produzione e show Vasco NonStop Live 2019. Vasco che ne attraversa il prato e ogni angolo del complesso sportivo, “possiede” lo stadio godendoselo piano per piano, anello per anello, come la prima volta, nel 1990, ventinove anni fa.

Otto anni dopo, è sempre e solo lui, il KOMandante, che osa “l’impresa dei San Siro San Siro San Siro San Siro San Siro e San Siro!!! 6 volte 6!!!”

C 6 Vasco! Il 12 giugno Il Re degli Stadi, compie l’impresa, per 6 sere consecutive sold out lo stadio. Milano esplode!! E nell’aria per un bel po’ riecheggiano le canzoni ascoltate e vissute così intensamente.

Come aveva promesso: «Saranno due ore e mezza alla vascorossi, tra rock e ballate irrinunciabili, rivisitazioni o vere e proprie reinterpretazioni di brani vecchi e niente più medley.

Torniamo al concerto rigoroso e stringato. Due ore e mezzo tutte filate senza interruzioni o divagazioni, due ore e mezzo che rotolano perfettamente, la band eccezionale, la migliore al mondo!»

Con la pubblicazione del live si chiude un’annata straordinaria con “Se ti potessi dire”, il ponte ideale per gli anni ‘020 in arrivo.

Il Komandante in forma smagliante, scaletta perfetta e mood punk rock adatto ai tempi, 29 canzoni che rotolano giu’ splendidamente, energia pura che si sprigiona dal fronte del palco, emozioni continue infinite e indelebili.

Che cosa spinge Vasco Rossi ad andare avanti dopo lo straordinario bagno di folla mondiale a Modena Park? La sua innata voglia di continuare il suo percorso di artista: forte delle sue canzoni, oggi gli piace riscoprirle, riascoltarle e migliorarle aggiornandone la musica con suoni più attuali.

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