11/09/2018 Giuseppe De Marzo - Rete dei numeri pari

Roma. Quando la politica è debole e la povertà aumenta, le mafie fanno affari

Che a Roma ci fosse la mafia lo sappiamo lavorando su strada e nelle periferie; basterebbe leggere i rapporti della Dda per scoprire come da decenni le mafie fanno affari nella Capitale e che nell’ultimo anno i clan siano 93, mentre 100 le piazze dello spaccio.

Che la sentenza d’Appello sul “mondo di mezzo” riconosca la mafiosità dell’associazione utilizzando il 416 bis conferma l’ottimo lavoro fatto dalla procura di Roma.

Che la sindaca Raggi affermi che Mafia capitale ha devastato Roma è una fesseria enorme che serve invece a nascondere le gigantesche responsabilità e incapacità della politica, in questo caso della sua giunta.

A devastare Roma sono i tagli al sociale fatti da Raggi come dalle altre giunte, le politiche di austerità imposte dal governo Monti proseguite con Renzi e accettate anche da Salvini e Di Maio.

A devastare Roma è l’assenza di misure efficaci per combattere lo spaventoso aumento delle disuguaglianze e della povertà che ha trasformato il volto della nostra città, Roma, consegnando alle mafie decine di migliaia di disperati e bisognosi che trovano nel welfare sostitutivo mafioso l’unica risposta in campo.

A devastare Roma è l’assenza di una visione della città, in cui secondo Raggi e Salvini gli unici problemi sono i migranti e lo sgombero di qualche migliaio di famiglie e persone che per morosità incolpevole occupano un posto per sopravvivere.

A devastare Roma è l’incapacità di questa giunta, come delle altre, di lavorare per la riconversione ecologica delle attività produttive, mentre si continuano ad affossare le municipalizzate dopo aver raccontato la favola che in un mese avrebbero messo tutto a posto.

Ad affossare Roma sono gli slogan di politici come Di Maio, Salvini e Renzi, che semplificano, insultano, banalizzano, spostando l’attenzione altrove pur di non approfondire, verificare, conoscere.

Quando la politica è debole e la povertà aumenta, sono le mafie a essere forti e fare affari. La sindaca e il suo partito governano la Capitale e il Paese, se volessero contrastare e sconfiggere le mafie invece di tagliare dovrebbero investire sulle politiche sociali, promuovere il Reddito di dignità come avevano giurato di fare, mettere fuori dal patto di stabilità i servizi sociali così da ridare forza all’azione dei Comuni sui territori nel contrasto alle disuguaglianze, rafforzare le misure per garantire che i beni confiscati alle mafie vengano destinati ad usi sociali come prevede la legge, sostenere le realtà sociali e i cittadini impegnati sul campo nel contrasto alle mafie, invece di delegittimarli o ignorarli facendo il gioco dei clan e di chi ci vuole morti.

Sono misure che noi continuiamo a proporre da anni e sulle quali anche questo governo non dà risposte. Le uniche in grado di fare concretamente “male” alle mafie, costruire gli anticorpi sociali, erodere il loro consenso, impedendogli di continuare a sfruttare il ricatto che possono giocare nel tempo della crisi nelle periferie di tutte le città in cui aumentano bisogni ed ingiustizie sociali e la politica è assente.

RSS
Follow by Email
Facebook
Google+
https://www.ilsalto.net/roma-politica-poverta-mafie/
Twitter