11/06/2018 Tiziana Barillà

Riace. Il sindaco Mimmo Lucano pronto ad accogliere le persone sulla Acquarius: «Siamo pronti ad accogliere tutti, così vi solleviamo da questa paura che avete»

«Venivano al di là del mare per vivere e noi li abbiamo respinti. Questa è la fine del mio incubo». Mi chiama al telefono ed esordisce con questa frase, Mimmo Lucano, il sindaco di Riace. La frase è quella usata da Wim Wenders nel corto Il Volo, dedicata proprio al paese dell’accoglienza.

Mentre 629 persone, tra cui 123 minori non accompagnati, 9 bambini e 7 donne incinte sono ancora in balìa del Mediterraneo, dopo che Malta e l’Italia hanno chiuso i porti, Lucano interviene sulla decisione del governo: «Di cosa hanno paura? Si impressionano per 600 persone? Mi ricorda il caso delle 12 donne nigeriane respinte a Gorino. Le case a Riace ce le abbiamo, e gliele diamo subito. Siamo pronti ad accogliere tutti i minori e le donne incinte che si trovano sulla Acquarius. Così vi solleviamo da questa paura che avete».

Se facciamo rete possiamo contrastare queste politiche. Penso alla rete internazionale che esiste: Usb, Recosol, la Rete antirazzista, la Fondazione.per i diritti.umani e.la libertà.

È un fiume in piena, Mimmo. E non manca di commentare la visita che oggi il presidente della Camera Roberto Fico farò a San Ferdinando: «È un’ipocrisia, la sua parte politica sta attuando queste politiche di esclusione e criminalizzazione della solidarietà. Mi viene in mente l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina che viene mossa ai pescatori, qualcosa che porta alla mente lo sceneggiato di Beppe Fiorello. Vale per lui ma anche per il ministro del Lavoro, Luigi Di Maio. A Rosarno non cambierà niente, oggi intervengono solo per pietà, ma le oro politiche vanno nella direzione opposta».

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