19/07/2019 Redazione

Rassegne, festival e arene per vivere l’estate

Dal 22 al 28 luglio concerti dal borgo di Fara Sabina ai territori colpiti dal sisma

Jazz: Fara Music Festival

staffetta di cultura europea

Un’edizione speciale per un Festival ormai radicato nel territorio che dallo storico Borgo di Fara in Sabina sconfina anche quest’anno nelle terre colpite dal Sisma. L’edizione XIII del Fara Music Festival nell’estate del 2019 si dividerà in tre comuni del Lazio partendo dallo storico borgo di Fara in Sabina, dal 22 al 28 luglio, per poi passare il 25 agosto ad Accumoli ed il 31 agosto ad Amatrice. Tanti i concerti interamente gratuiti per una rassegna che diventa itinerante, ospitando grandi nomi del panorama italiano ed internazionale a cui si affiancano alcune delle più interessanti nuove proposte presenti nel territorio. Non più soltanto il borgo di Fara in Sabina, storica location di una delle rassegne più longeve del Lazio, ma anche altri due comuni colpiti negli anni precedenti dai tristi eventi legati al sisma.

 

I CONCERTI E LE ATTIVITÀ

 

Anche quest’anno il punto di partenza sarà Fara in Sabina che torna ad essere Capitale del Jazz nel Lazio. Come ogni edizione il comune sabino offrirà attività collaterali legate all’enogastronomia, all’artigianato, e soprattutto alla didattica, ormai parte integrante di una manifestazione che dà ampio spazio ai giovani e ai musicisti emergenti. La rassegna aprirà i concerti con il vincitore della precedente edizione del premio Fara Music Jazz Live, il pianista campano Ergio Valente, che il 22 luglio salirà sul palcoscenico con il suo Trio.

Prosegue l’impegno europeo che il Festival da anni porta avanti al fianco di differenti paesi appartenenti all’Unione Europea. L’edizione del 2019 vede l’Austria come partner europeo del Festival. Il 26 Luglio salirà sul palcoscenico Simon Raab con il suo Quartetto “Purple is the color” vincitore del Central European Jazz Competition. Oltra all’Austria proseguono i legami con la Polonia, che il 23 Luglio presenterà il  Trio del vibrafonista polacco Marcin Pater vincitore dell’ultima edizione del Jazz Juniors Festival di Cracovia. A chiudere la parentesi europea infine il progetto in trio del pianista slovacco Miloš Bihary Jazz Funk Brothers il 24 Luglio.

 

II 25 Luglio torna al Fara Music lo statunitense Jonathan Kreisberg. Considerato tra i più notevoli e interessanti chitarristi della scena mondiale, Jonathan Kreisberg in Tour europeo tra luglio ed agosto, farà tappa al Fara Music con il suo quartetto completato da Colin Stranahan alla batteria e Martin Bejerano al piano e Matt Clohesy al contrabbasso.

 

Nella primissima edizione del Fara Music, nel lontano 2007, in cartellone era presente il Duo di due tra i maggiori rappresentanti della chitarra Jazz italiana, Fabio Zeppetella e Umberto Fiorentino. A distanza di tredici anni tornano il 26 Luglio con un’anteprima del loro nuovo Album “Canzoni e Fughe”. Per l’occasione il Duo avrà la partecipazione speciale della cantautrice Chiara Civello. Il suo genere d’elezione è il jazz. Chiara vive tra il Brasile e gli Stati Uniti, dove collabora con l’artista pop Ana Carolina; collabora tra gli altri con Steve Addabbo, Juan Luis Guerra, Burt Bacharach, Paola Turci, Nicola Conte.. Nel 2012 Partecipa Al Festival Di Sanremo Con Il Brano “Al Posto Del Mondo”, Che Dà Anche Il Titolo Al Suo Quarto Album.

 

Altra voce tra le più interessanti del panorama Jazz italiano è quella di Walter Ricci che il 24 Luglio, al fianco di Amedeo Ariano, Dario Rosciglione e Gaetano Partipilo omaggeranno una delle più importanti figure del Jazz mondiale, il cantante e pianista, Nat King Cole.

 

Largo spazio come ogni anno al meglio del Jazz italiano. Chiuderanno i concerti a Fara in Sabina il 27 Luglio, il Trio composto da Roberto Gatto alla batteria, Andrea Pozza al pianoforte e Dario Deidda al basso. Tre stelle del Jazz nazionale che rappresentano l’Italia nel Mondo. Le loro collaborazioni negli anni hanno incrociato artisti quali Michel Petrucciani, Benny Golson, Randy Brecker, Marcus Miller, Vinnie Colaiuta, Gilberto Gil, Chet Baker, John Scofield, John Abercrombie, Billy Cobham, Richard Galliano, Joe Zawinul, Pat Metheny, George Coleman, Mina e moltissimi altri ancora.

 

Il Festival chiude i battenti il 28 luglio con Pierpaolo Bisogno Quartet feat. Rocco Zifarelli, progetto nato nel 2015 dall’incontro di due musicisti estremamente stimati sul panorama musicale italiano ed internazionale, non solo jazzistico. Per l’occasione alla batteria suonerà Roberto Gatto. Sarà l’occasione di ascoltare in anteprima assoluta l’Album del vibrafonista campano, prodotto dalla Emme Record Label e intitolato “Love Secret”. Secondo Zifarelli, quella tra la chitarra ed il vibrafono è quasi “un’attrazione fatale”, due strumenti dalle grandi potenzialità melodiche, ritmiche, timbriche ed armoniche, le cui “essenzialità” favoriscono la creazione di un sound molto equilibrato e nello stesso tempo particolare, elementi importanti per la ricerca del giusto “interplay”.

 

Dopo Fara in Sabina i concerti si spostano presso i territori del sisma con alcune delle più interessanti band di giovani talenti emergenti. Il primo concerto che si terrà il 25 agosto ad Accumoli vedrà l’esibizione dei Bear Trip, un trio crossover che rappresenta un punto di incontro tra il jazz e l’elettronica composto da Lewis Saccocci alle tastiere e synth, Gianmarco Tomai al basso e synth e Nicolò Di Caro alla batteria. La seconda band della giornata a salire sul palcoscenico sarà Zadeno Trio, formazione dal sound maturo, che si muove tra innovazione e tradizione, composta da Claudio Jr De Rosa al sax, Alessio Bruno al contrabbasso e Jacopo Zanette alla batteria. Ultima band ad esibirsi sarà il collettivo The Sycamore composto da Andrea Angeloni al trombone, Leonardo Radicchi al sassofono, Alessio Capobianco e Ruggero Fornari alla chitarra, Pietro Paris al contrabbasso e Lorenzo Brilli alla batteria.

 

Fara Music chiude i battenti il 31 agosto 2019 con i concerti ad Amatrice. Sul palco andranno in scena diverse band a partire dal trio del chitarrista Simone Basile completato da con Filippo Cassanelli al contrabbasso e Pier Paolo Liguori alla batteria: una band che fonde un jazz dal sapore moderno con atmosfere rarefatte e minimali che si alternano a groove incalzanti e decisi. Sul palcoscenico anche la vocalist Marisa Petraglia che propone un progetto fresco in cui spicca la voce in tutte le sue infinite sfaccettature espressive. La giornata si conclude con il quartetto storico dei Camera Ensemble di Giovanni Palombo, completato da Gabriele Coen, Benny Penazzi, Francesco Savoretti. Il chitarrista acustico Palombo anticiperà nel live i brani contenuti nel nuovo Album “Taccuino di Jazz popolare” in uscita nel prossimo mese di settembre.

 

La stagione estiva alle Terme di Caracalla e molto altro

Il Teatro dell’Opera dalla danza

alla musica per una fusione nell’arte

La stagione estiva del Teatro dell’Opera si conferma un appuntamento elegante ed attento alla danze e alla cultura nella splendida cornice delle Terme di Caracalla. Dopo l’“Aida” verdiana, diretta da Jordi Bernàcer con la regia di Denis Krief, (a partire da giovedì 4 luglio) e “Il barbiere di Siviglia” con la regia (2016) di Lorenzo Mariani e diretto da Stefano Montanari. Lo stesso direttore sarà sul podio anche per “La vedova allegra” di Franz Lehár allestita nel febbraio scorso con molto successo al Costanzi da Damiano Michieletto, e che sarà modificata dallo stesso regista per gli spazi più ampi di Caracalla. In scena ci sarà anche presentato un nuovo balletto, una serata Gershwin diretta da Gareth Valentine con le coreografie di Derek Deane, intitolata Strictly Gershwin.

 

Ma anche concerti straordinari dopo Ennio Morricone, Francesco De Gregori, l’immancabile momento coreutico di Roberto Bolle and Friends e la serata del The Tokyo Ballet, il ritorno dell’Aida che il 4 luglio ha inaugurato la stagione. E, ancora la Traviata (dal 19 luglio), Mark Knopfler(20 e 21 luglio), Bollani con Valdé (22 luglio), Ludovico Einaudi (29 luglio), ancora danza con un classico come Romeo e Giulietta (30 luglio / 4 agosto) e per finire il Gala di Placido Domingo il 7 agosto.

 

Una stagione estiva di tutto rispetto, con grandi nomi di richiamo, che trova il giusto proseguo nel cartellone 2019/2020 con inizio, come da tradizione, a dicembre. Tredici titoli di opera e sei di balletto rappresentate fra il Teatro Costanzi e le Terme di Caracalla per offrire al pubblico il meglio del teatro musicale di questi anni.

 

La stagione operistica

 

Martedì 10 dicembre (repliche fino al 22) il maestro Daniele Gatti inaugura con Les vêpres siciliennes la stagione lirica del Teatro dell’Opera di Roma, ma anche il suo nuovo ruolo di direttore musicale del nostro Teatro. Un momento importante per l’orchestra e il coro, col suo maestro Roberto Gabbiani, che vedono sottolineata, con la presenza costante di un direttore di caratura internazionale, la qualità del loro impegno artistico già ampiamente riconosciuta negli anni scorsi. L’incarico del maestro Gatti non si limiterà alle quattro esecuzioni previste: la sua sarà una presenza costante, attenta, e dunque significativa per tutta la Fondazione, ma anche una garanzia nei confronti dei colleghi, italiani e stranieri, che saliranno quest’anno sul podio del Costanzi. Il calendario della stagione 2019-20 mostra come molti nomi di prestigio arrivino per il loro primo impegno a dirigere la nostra orchestra: Myung-whun Chung, Bertrand De Billy, David Robertson. Accanto a loro le presenze attese dal pubblico di Roberto Abbado, James Conlon, Alejo Pérez e, nelle riprese di due evergreen del nostro cartellone, Piergiorgio Morandi e Paolo Arrivabeni. Nelle passate stagioni abbiamo visto come l’opera lirica riconquisti e mantenga la sua attualità (e il suo appeal verso il pubblico più curioso e quello giovanile in particolare) grazie al fatto di essere innanzitutto un grande spettacolo. Consolidiamo le scelte di questi anni e rinnoviamo la nostra fiducia a grandi registi perché rileggano il passato rendendolo attuale. Tornano quindi Valentina Carrasco, Robert Carsen, Denis Krief, Damiano Michieletto, Emilio Sagi, Graham Vick e per la ripresa di Tosca Alessandro Talevi. Per la prima volta arriva al Teatro dell’Opera Richard Jones, acclamato regista lirico e operistico britannico ed è in assoluto la prima volta che uno dei maggiori artisti contemporanei, il cinese Ai Weiwei, accetta la sfida di una regia lirica con un titolo per vari motivi a lui congeniale. Troppo lungo sarebbe poi elencare qui le voci dei molti cantanti che esordiranno al Costanzi o che, accolti dall’affetto del nostro pubblico, vi faranno ritorno.

 

La stagione lirica del Teatro dell’Opera di Roma sarà dunque aperta da Les vêpres siciliennes, un’opera che manca dal nostro teatro dal gennaio 1997, quando fu per la prima volta eseguita al Costanzi nella lingua originale (le precedenti tre versioni, 1940, 1956 e 1964 furono eseguite in italiano). Questa è l’opera con cui Verdi esordì nel giugno 1855 a Parigi, la piazza teatrale più importante per un compositore dell’epoca; la prima italiana avvenne a Parma nel dicembre dello stesso anno, dopo svariati interventi della censura, che spostarono anche l’azione da Palermo al Portogallo. Direttore de Les vêpres siciliennes sarà, come si è detto, Daniele Gatti, mentre la regia del nuovo allestimento è affidata a Valentina Carrasco, già apprezzata dal nostro pubblico per una sua Carmen a Caracalla (2017). La scenografia sarà opera del francese Richard Peduzzi, celebre, tra gli altri lavori, per il Ring realizzato da Boulez/Chéreau a Bayreuth nel 1976. Il maestro Peduzzi debutta in questa occasione a Roma, dove ha in passato diretto l’Accademia di Francia fra il 2002 e il 2008. Le luci saranno di Peter van Praet e i costumi di Luis Carvalho. Le coreografie del balletto “Le quattro stagioni”, parte integrante del secondo atto di questo grand-opéra, saranno di Massimiliano Volpini. Tra i principali interpreti Roberto Frontali nel ruolo di Guy de Montfort, Dario Russo in quello de Le sire de Béthune; Hélène sarà cantata da Roberta Mantegna che, nata nel nostro progetto “Fabbrica”, ha già intrapreso una brillantissima carriera internazionale. Sono talenti della seconda edizione di questo stesso progetto Andrii Ganchuk, che interpreta Le comte de Vaudemont, e Irida Dragoti, Ninetta. Con loro ci saranno John Osborn (Henri), Michele Pertusi e Alessio Cacciamani (Jean Procida), Francesco Pittari (Danieli), Saverio Fiore (Thibault) e Alessio Verna (Robert).

 

Prima opera del 2020 (dal 23 gennaio al 6 febbraio) I Capuleti e i Montecchi di Vincenzo Bellini sarà il secondo titolo diretto dal maestro Daniele Gatti in un nuovo allestimento con regia, scene, costumi e luci di Denis Krief. I ruoli dei due protagonisti saranno interpretati da Anna Goryachova e Vasilisa Berzhanskaya (Romeo, en travesti), Mariangela Sicilia e Benedetta Torre (Giulietta). Con loro sul palcoscenico Iván Ayón Rivas e Giulio Pelligra (Tebaldo), Nicola Ulivieri (Lorenzo) e Alessio Cacciamani (Capellio). Un’opera molto attesa dagli appassionati del belcanto per la appassionata versione che Bellini, nel 1830, seppe dare della tragedia di Shakespeare, e anche perché questo capolavoro manca dal Costanzi dal 2004, quando venne diretto da Nello Santi. Sporadiche comunque le apparizioni precedenti sul palcoscenico romano: la prima è datata 1967, diretta da un giovanissimo Claudio Abbado con la regia di Mario Missiroli, allestimento poi ripreso nel ’79 con Argeo Quadri sul podio.

 

Sarà in scena a febbraio (dal 18 al 29) anche l’Evgenij Onegin di Čaikovskij diretto da James Conlon. Un’ “opera di formazione”, tratta dal romanzo in versi di Puškin, che vede la giovanissima protagonista “innamorarsi dell’idea dell’amore” e invaghirsi della persona sbagliata, per raggiungere solo in seguito la sua maturità sentimentale. Lo spettacolo (in lingua originale) avrà la regia di Robert Carsen, che nella sua brillantissima carriera ha debuttato solo la scorsa stagione a Roma con una poetica lettura dell’Orfeo ed Euridice e tornerà nel prossimo ottobre con l’Idomeneo mozartiano. Scene e costumi saranno di Michael Levine e le luci di Jean Kalman. Nel ruolo del titolo Markus Werba. Maria Baiankina (Tat’jana) debutta all’Opera di Roma, così come Yulia Matochkina (Ol’ga). Negli altri ruoli maschili Saimir Pirgu (Lenskij), John Relyea (Gremin) e Andrea Giovannini (Triquet). Tornano su questo palcoscenico Anna Victorova (Filipp’evna), così come Irida Dragoti (Larina) e Andrii Ganchuk (Zareckij) del progetto “Fabbrica” YAP.

Quest’opera fu eseguita in italiano nelle sue prime tre rappresentazioni al Teatro Costanzi (1965, 1975 e 1981); nel 2001 la prima edizione in lingua originale, scelta che verrà adottata anche questa volta. L’allestimento è della Canadian Opera Company per una produzione creata per la Metropolitan Opera di NYC.

 

L’edizione della Turandot, in programma dal 25 marzo al 5 aprile, si annuncia come una lettura davvero nuova del capolavoro di Puccini così amato e tante volte rappresentato all’Opera di Roma.

Il nuovo allestimento sarà curato in ogni aspetto (regia, scene, costumi) da uno dei più grandi artisti contemporanei, Ai Weiwei, che per la prima volta si cimenta con una regia teatrale. Una scelta lontana dalla sua consueta ricerca artistica, ma che Ai Weiwei ha accettato anche perché, giovanissimo, era stato una comparsa nella Turandot di Zeffirelli al Metropolitan. Da quei giorni newyorchesi un lungo cammino di artista, e di oppositore del governo cinese, lo ha condotto ad essere una figura di assoluto spicco nel mondo artistico di oggi: proprio a New York lo scorso anno gli sono state affidate cinquanta sedi dove allestire una sua enorme personale. Leggere l’immaginario mondo cinese di Gozzi, e poi di Puccini, da parte di un artista cinese sarà motivo di straordinario interesse.

A dirigere Turandot sarà Alejo Pérez, che da poco ha ottenuto un grande successo con L’angelo di fuoco di Prokof’ev e che negli anni scorsi si era affermato ne Il naso di Šostakovič e nella Lulu di Berg: dunque uno specialista del Novecento storico in grado di sottolineare le molte novità della scrittura pucciniana.

Nel ruolo della principessa con Anna Pirozzi si alternerà Amber Wagner (al suo debutto romano), Calaf sarà Gregory Kunde (in alternanza con Arsen Soghomonyan, anche lui al debutto), Altoum Carlo Bosi, Timur Antonio di Matteo (in alternanza con Marco Spotti), Liù sarà interpretata da Francesca Dotto, di casa al Costanzi. Ci saranno Alessio Verna (Ping), Francesco Pittari (Pang), Pietro Picone (Pong) e, dal progetto “Fabbrica” YAP, Andrii Ganchuk (un mandarino).

 

Agli stessi anni della Turandot risale la Kát’a Kabanová, che Leoš Janáček terminò nel 1922. È la prima volta che questo capolavoro del musicista ceco è rappresentato a Roma: si potrà dunque ascoltare e vedere uno dei maggiori lavori teatrali del Novecento, in cui conflitti sociali di un mondo autoritario e drammi interiori della protagonista s’intersecano fino a condurre alla tragedia finale. L’opera sarà presentata in un nuovo allestimento in coproduzione con la Royal Opera House di Londra, uno spettacolo che ha vinto quest’anno l’Olivier Award. A dirigere l’opera (dal 19 al 28 aprile) sarà David Robertson, regia di Richard Jones e scene e costumi di Antony McDonald. Lucy Carter curerà le luci e Sarah Fahie le coreografie. Molti i debutti nel cast: Charles Workman (Boris Grigorijevič), Susan Bickley (Marfa Kabanová), Andrew Staples (Tichon Kabanov) e Amanda Majeski come protagonista. Nel cast anche Stephen Richardson (Savël Prokofjevič Dikoj), Cristopher Lemmings (Váňa Kudrajaš), Emily Edmons (Varvara), Lukáš Zeman (Kuligin).

 

A maggio (dal 22 al 31) torna un’opera del giovane Verdi raramente presente nella storia del nostro Teatro e che abbiamo affidato alla regia di Damiano Michieletto. Trascurata per quasi un secolo, Luisa Miller (1849) ebbe infatti la sua prima romana nel 1938 e fu ripresa poi nel 1949 e di nuovo nel 1990. In quest’ultima data la diresse Roberto Abbado, che tornerà sul podio per questo lavoro tratto da Schiller, da tempo considerato centrale nell’evoluzione stilistica di Verdi. Lo spettacolo ha  le scene di Paolo Fantin, i costumi di Carla Teti e le luci di Hans-Rudolf Kunz, video designer Timo Schlüssel. Riccardo Zanellato sarà il conte di Walter, Piero Pretti Rodolfo, Daniela Barcellona Federica, Marco Spotti Wurm, Enkhbat Amartuvshin, giovane baritono mòngolo, debutta come Miller, Roberta Mantegna ritorna in stagione come Luisa. Si tratta di un allestimento in collaborazione con l’Opera di Zurigo.

 

Alla fine di maggio sarà in teatro, a capo per la prima volta della nostra orchestra, il maestro Myung-whun Chung: dirigerà la Messa da Requiem di Giuseppe Verdi, il massimo capolavoro non teatrale del compositore. Sotto la sua bacchetta canteranno il soprano Carmen Giannattasio, il mezzosoprano Daniela Barcellona, il tenore Saimir Pirgu e il basso Roberto Tagliavini. L’unica presenza, in un lontano passato, al Costanzi del maestro Chung risale al 1995, ospite con la Philharmonia Orchestra per un concerto sinfonico.

 

Dal 13 al 25 giugno sarà in programma la Carmen, diretta da Bertrand de Billy (al suo debutto all’Opera) con la regia di Emilio Sagi, le scene di Daniel Bianco, luci di Eduardo Bravo e coreografie di Nuria Castejón. Si tratterà però di un nuovo allestimento perché lo spettacolo (visto nel 2014) avrà costumi nuovi disegnati da Fendi: continua così la collaborazione del Teatro dell’Opera con le grandi firme della moda proseguita, dopo La traviata di Valentino, con Maria Grazia Chiuri per la maison Dior e ancora con Jean Paul Gaultier ciascuno per due spettacoli di balletto.

A interpretare i ruoli principali di questa Carmen tornano Veronica Simeoni e Pavel Černoch (insieme già ne La damnation de Faust). Nel ruolo della protagonista ci saranno anche Ksenia Dudnikova e Irene Roberts, in quello di Don José anche Migran Agadzhanyan. Escamillo sarà interpretato da Vitaliy Bilyy e, dal progetto “Fabbrica” YAP, Andrii Ganchuk. Maria Grazia Schiavo sarà Micaëla.

 

Due importanti titoli di Stravinskij, legati alla sua stagione neoclassica ed entrambi diretti da Daniele Gatti, chiuderanno la stagione nella seconda metà di ottobre. Un nuovo allestimento del Rake’s Progress (La carriera di un libertino) dal 18 al 29, uno dei grandi capolavori del Novecento rappresentato al Costanzi una sola volta nel maggio 1968, (ma allora in una produzione e con complessi dell’Opera di Amburgo). Questo, che vede invece protagoniste l’orchestra e tutte le forze del teatro, sarà invece un allestimento in tutto nuovo con il nostro direttore musicale e la regia di Graham Vick. Canteranno Juan Francisco Gatell nel ruolo di Tom Rakewell, Chen Reiss in quello di Anne Trulove, Markus Werba di Nick Shadow. Ci saranno Adriana Di Paola (Baba the Turk), Stephen Richardson (Father Trulove), Paul Nilon (Sellem) e Susan Bickley (Mother Goose).

 

A intercalarsi tra le date del Rake’s Progress ci sarà, il 23 e il 24 ottobre, l’oratorio stravinskiano Oedipus Rex affidato alla narrazione, in un ruolo centrale del lavoro di un grande attore italiano, Massimo Popolizio. Accanto a lui le voci di Brendan Gunnell nel ruolo del titolo, di Ekaterina Semenchuk in quello di Jocasta; Alex Esposito torna su questo palcoscenico e interpreterà Créon, Andrea Mastroni sarà Tirésias. Questa pagina è presente un’unica volta nella cronologia del teatro, diretta da Zoltan Pesko nel 1995 con la regia di Squarzina e le scene e i costumi di Manzù, questi ultimi diventati parte integrante dell’importante collezione di artisti che hanno collaborato con l’Opera di Roma.

 

Com’è ormai consuetudine, e per venire incontro alle attese del pubblico, due produzioni evergreen del Teatro dell’Opera di Roma incorniceranno l’inizio e la fine della stagione. In dicembre, con l’opera inaugurale, si alterneranno cinque recite di Tosca, nella versione 1900 della prima assoluta dell’opera, curata da Alessandro Talevi e diretta da Pier Giorgio Morandi. Le scene e i costumi di Adolf Hohenstein sono ricostruite sui bozzetti originali rispettivamente da Carlo Savi e Anna Biagiotti. Le luci sono di Vinicio Cheli. Lyudmila Monastyrska, che debutta all’Opera di Roma, si alternerà con Monica Zanettin nel ruolo del titolo. Giorgio Berrugi e Diego Cavazzin torneranno a interpretare Cavaradossi così come Claudio Sgura come Scarpia, Domenico Colaianni Sagrestano, Luciano Leoni Angelotti. Andrea Giovannini sarà Spoletta. Alla produzione partecipa la Scuola di Canto Corale dell’Opera di Roma. A novembre 2020 sarà in scena La traviata con la regia di Sofia Coppola, i costumi di Valentino, Maria Grazia Chiuri e Pierpaolo Piccioli, le scene di Nathan Crowley. Sul podio ci sarà Paolo Arrivabeni e nel ruolo della protagonista si alterneranno Zuzana Markova, Albina Shagimuratova e Claudia Pavone, in quello di Alfredo Germont Sergey Romanovsky, Iván Ayón Rivas e Alessandro Scotto di Luzio, in quello di Giorgio Germont Marco Caria e Simone Del Savio. Le coreografie interpretate dal Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma sono di Stéphane Phavorin, Vinicio Cheli firma le luci, video a cura di Officine K.

 

 

La stagione di balletto

 

La nuova stagione di balletto 2019 – 20 del Teatro dell’Opera di Roma si sviluppa in continuità con gli ultimi anni e potenzia il lavoro di valorizzazione della cultura ballettistica tout court. La cura per i propri ballerini, le scelte di variegata qualità per la programmazione, l’attenzione per il proprio pubblico sono i punti focali del programma presentato.

I tersicorei sono il cuore del progetto. La Direzione con il suo staff lavora incessantemente per la crescita dei ballerini più giovani offrendo loro opportunità di rilievo internazionale per una crescita personale, tecnica e artistica. A tale lavoro si affianca quello di supporto degli artisti più maturi per accompagnarli verso l’ultima e delicata fase della loro carriera ballettistica. Tutto questo è possibile attraverso una programmazione attenta e bilanciata, tra grandi balletti del repertorio classico e titoli fondamentali di quello moderno e contemporaneo. Negli anni la scelta di titoli più moderni e di coreografi innovativi – come Jiří Kylián, William Forsythe, Angelin Preljocaj per citarne solo alcuni – conferma, anche in ambito ballettistico, che l’orientamento della Fondazione del Teatro dell’Opera di Roma di riscoprire il repertorio e di aprirsi a forme artistiche più attuali, sia una scelta di successo, gradita dal grande pubblico e dalla critica.

La nuova stagione di balletto si compone di 5 spettacoli: la ripresa de Il lago dei cigni di Benjamin Pech da Marius Petipa e Lev Ivanov; una serata celebrativa dedicata all’innovatore Jerome Robbins con tre camei Glass Pieces, In the Night, The Concert; la nuova creazione de Il Corsaro affidata a José Carlos Martínez; il trittico Suite en blanc/Serenade/Bolero opere di Lifar, Balanchine, Pastor; e un grande classico del repertorio moderno Notre-Dame de Paris del geniale Roland Petit.

La programmazione s’impreziosisce di guest internazionali che non si sostituiscono ai talenti del Teatro, ma che si alternano a essi. Gli ospiti che balleranno sul palcoscenico del Costanzi sono Amandine Albisson e Germain Louvet entrambi étoile dell’Opéra di Parigi, Anna Tsygankova principal dancer Dutch National Ballet, e Daniel Camargo étoile internazionale per la ripresa de Il lago dei cigni; Eleonora Abbagnato étoile dell’Opéra di Parigi con Zachary Catazaro étoile internazionale per In the Night; Olesja Novikova principal dancer del Teatro Mariinskij di San Pietroburgo, Leonid Sarafanov, principal dancer presso il Teatro Michajlovskij di San Pietroburgo e Isaac Hernández lead dancer dell’English National Ballet per la nuova creazione de Il Corsaro; Friedemann Vogel principal dancer dello Stuttgart Ballet per Bolero insieme ad Eleonora Abbagnato, e Adamzhan Bakhtiyar principal dancer del Teatro dell’Opera di Astana per Notre-Dame de Paris.

I protagonisti assoluti di questa nuova stagione sono l’étoile Rebecca Bianchi, i primi ballerini Susanna Salvi, Claudio Cocino e Alessio Rezza, i solisti e il corpo di ballo diretti da Eleonora Abbagnato.

 

La nuova stagione di balletto 2019 – 20 del Teatro dell’Opera di Roma s’inaugura con la ripresa del balletto record d’incassi, Il lago dei cigni di Benjamin Pech già étoile dell’Opéra di Parigi, primo maître e assistente alla Direzione del Ballo del Teatro dell’Opera di Roma. Il lago dei cigni è in scena al Teatro Costanzi dal 31 dicembre 2019 all’8 gennaio 2020.

Il lago dei cigni è uno dei titoli più famosi e amati, una fiaba romantica percorsa dall’eterno conflitto tra Bene e Male che ancora oggi, con il suo intenso simbolismo, continua ad affascinare gli spettatori di tutto il mondo. Pech rimanendo in gran parte fedele al libretto immaginato da Marius Petipa, rielabora la drammaturgia e crea la sua versione. Il mago Von Rothbart, che nella storia originaria trasforma la principessa in cigno, non c’è. È Benno, l’insospettabile amico del Principe Siegfried, a ricoprire il ruolo del malvagio. Benno, geloso e avido di potere, manipola il Principe per tutto il balletto e solo alla fine del terzo atto rivela la sua vera natura e svela l’inganno. Il tradimento che si compie a opera di Benno nei confronti del Principe, e del Principe nei confronti di Odette pur senza volerlo, diventa il tema centrale di questa versione. La morte incombe metaforicamente sulla scena portando con sé Odette. Benno raggiunge il suo scopo, ma la purezza di cuore del principe, che tutto perdona, lo disarma. Il lavoro di Pech dialoga con un allestimento magico fatto di scene raffinate e preziosi decori dello scenografo Aldo Buti con le luci di Vinicio Cheli. L’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma è diretta dal maestro Nir Kabaretti e dal maestro Carlo Donadio.

 

Al geniale Jerome Robbins, il grande innovatore di tutti i tempi si consacra la Serata Robbins con un programma speciale composto da Glass pieces, In the Night e The Concert. La Serata Robbins è in scena al Teatro Costanzi dal 30 gennaio al 5 febbraio.

Glass pieces di Robbins debutta il 12 maggio 1983 al New York State Theater, con il New York City Ballet. Si tratta di un lavoro altamente formale, articolato in tre sezioni, dove Robbins sovrappone a un vocabolario tradizionale concetti provenienti dalla postmodern dance e costruisce schemi di movimento e ritmi visibili che traducono in architettura fisica le musiche di Philip Glass: Rubric e Façades (dall’album Glassworks), accanto a degli estratti dall’opera Akhnaten. Il risultato è un sofisticato linguaggio moderno che è allo stesso tempo ipnotico e carico di energia, quella di ben quarantadue ballerini in scena. Le scene sono dello stesso Robbins con Ronald Bates, i costumi di Ben Benson.

In the Night viene creato da Robbins nel 1970 per il New York City Ballet. Tre diverse coppie di innamorati sono le protagoniste di questo elegante e raffinato balletto: una prima coppia è formata da giovani, una seconda da lirici e un’ultima da passionali amanti che s’incontrano sotto il cielo stellato di mezzanotte. I tre Pas de deux esprimono coreograficamente i diversi temperamenti delle tre coppie sulle note di tre Notturni di Frédéric Chopin. La prima coppia invade il palcoscenico con una danza fluida di tenera espressività; la seconda interpreta un duetto molto raffinato ed elegante; l’ultima esegue una danza d’impetuoso contrappunto, qui affidato alla grinta di Eleonora Abbagnato. Lei oscilla tra il furore esplosivo e la supplica disperata, e con il partner anima una disputa e una riconciliazione. Questo affascinante affresco delle peripezie amorose si conclude con una danza d’insieme di tutte le coppie. I costumi sono di Anthony Dowell che nel 1973 danza in maniera memorabile In the Night al Royal Ballet.

Robbins crea The Concert, The Perils of Everybody per il New York City Ballet con il quale debutta il 6 marzo 1956 al City Center of Music and Drama di New York. Il balletto – particolarmente brillante, in un atto – ritrae i comportamenti di un pubblico che ascolta un concerto per pianoforte e affresca situazioni ricorrenti durante i concerti, innescando un crescendo di gag dalla forte componente umoristica. Il pianista suona Frédéric Chopin in scena: i suoi spettatori lo raggiungono, si portano una sedia e animano comicamente il concerto, esternando, con gesti e atteggiamenti, i comportamenti che li caratterizzano.  C’è il ragazzo attento che siede in prima fila, le due donne che scartano caramelle e disturbano il ragazzo parlando in continuazione, la donna bella e sinuosa che ascolta languidamente il concerto appoggiandosi al pianoforte, la donna vigorosa dal forte temperamento, il marito premuroso succube della moglie dispotica, il timido occhialuto, il ritardatario che disturba i presenti, la maschera che chiede i biglietti e fa spostare gli spettatori da un posto all’altro. Le scene sono di Saul Steinberg e Edward Gorey, i costumi di Irene Sharaff.

Le luci della Serata Robbins sono di Jennifer Tipton. L’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma è diretta dal maestro Carlo Donadio.

 

Il Corsaro di José Carlos Martínez è una nuova creazione coreografica sulla produzione del Teatro dell’Opera di Roma con allestimento di Francesco Zito e luci di Vinicio Cheli. Il Corsaro è in scena al Teatro Costanzi dal 1 all’8 marzo. Anteprima giovani 28 febbraio.

Il Corsaro dal momento della sua creazione è molto evoluto, ha conosciuto versioni differenti con spesso diverse aggiunte musicali. José Carlos Martínez per questa sua versione per il Teatro dell’Opera di Roma vuole tornare allo scenario originale facendone un balletto in due atti e alleggerendolo di tutte le aggiunte fatte nel tempo. L’idea non è quella di fare una ricostruzione storica, ma di tornare alle origini del Corsaro creando una nuova coreografia. L’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma è diretta dal maestro Alexei Baklan.

 

La formula del trittico, divenuta una consuetudine, si rinnova forte del successo ottenuto negli ultimi anni con tre capolavori Suite en blanc, Serenade e Bolero di tre grandi maestri George Balanchine, Serge Lifar e Krzysztof Pastor. Il Trittico Suite en blanc/Serenade/Bolero è in scena al Teatro Costanzi dal 6 al 10 maggio. Anteprima giovani il 5 maggio.

La serata si apre con la poesia di Suite en blanc balletto non narrativo in un atto creato da Lifar nel 1943 per la compagnia dell’Opéra di Parigi. Il coreografo afferma che nel comporre questo capolavoro si è concentrato esclusivamente sulla danza pura, indipendentemente da ogni altra considerazione, animato dalla volontà di creare delle belle visioni. Il risultato è una successione di frammenti coreografici autonomi, tuttavia accomunati tra loro dal medesimo stile neoclassico. Eleonora Abbagnato balla l’Adage di Suite en blanc.

Segue Serenade, primo balletto americano di Balanchine creato nel 1934 a partire da Serenata in do maggiore per orchestra d’archi dell’amato musicista Čajkovskij. Il balletto, una vera pietra miliare della storia della danza, senza trama si divide in quattro movimenti. Come Balanchine stesso disse nasce dal desiderio di “fare un balletto che non mostrasse quanto danzavano male” i suoi ballerini, ma come lui aggiunse in Serenade c’è la traccia di un uomo che incontra una donna, se ne prende cura, e di un destino che li allontana. La creazione nel tempo ha subito varie modifiche, ma la struttura generale è rimasta quella originale. I costumi sono di Barbara Karinska.

Conclude la serata il Bolero di Pastor creato nel 2012. Il Bolero occupa un posto speciale nella storia della musica e della danza. La prima produzione ballettistica di Bolero è di Bronislava Nijinska insieme a Ida Rubinstein che nel 1928 la presentano al pubblico parigino, ma quella che ha segnato la storia e che ancora oggi si pone come un’icona dell’arte del balletto è la leggendaria versione di Maurice Béjart. Pastor, consapevole del fatto che da sempre il Bolero è stato concepito “in cerchio” generalmente con un tavolo rotondo al centro del palcoscenico con un solista, donna o uomo, che danza su di esso e gli altri ballerini tutti intorno, e a conoscenza del desiderio di Ravel di rappresentarlo in uno spazio aperto con un’industria sullo sfondo, decide di usare un ampio spazio rettangolare. Da qui sviluppa la sua idea e affida l’esecuzione del suo Bolero a un uomo e a una donna, una coppia principale con un corpo di ballo che li ingloba e li rilascia. Interprete d’eccezione di questo Bolero è Eleonora Abbagnato. Le scene e i costumi sono di Tatyana Van Walsum, le luci di Bert Dalhuysen. L’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma è diretta dal maestro Façal Karoui.

 

La stagione di balletto 2019 – 20 si conclude con un capolavoro dal titolo evocativo e tristemente attuale Notre-Dame de Paris del coreografo francese Roland Petit, qui ripreso da Luigi Bonino Direttore Artistico del Repertorio Roland Petit. Notre-Dame de Paris è in scena dal 24 settembre al 1 ottobre. Anteprima giovani 23 settembre.

Mentre Roland Petit – affascinato dalle vicende del Medioevo, epoca caratterizzata da una visione mistica del mondo, e spinto dal desiderio di modernizzarlo – pensa di realizzare un balletto a partire da Il monaco di Lewis, si ritrova a leggere il capolavoro di Victor Hugo, Notre-Dame de Paris e a riscrivere, seguendo la trama di Hugo, il libretto per l’omonimo balletto che nel 1965 debutta sul palcoscenico del Palais Garnier, Opéra di Parigi. Notre-Dame de Paris di Roland Petit è un balletto d’azione in due atti ambientato nella Parigi del 1482 e come sempre è una creazione totale, uno spettacolo unico e originale fatto di danza, partiture musicali, scene e costumi che dialogano vivamente tra di loro aggiungendo qualcosa in più al tema originale. Si tratta di una collaborazione d’eccezione che riunisce artisti di grande personalità come lo stilista Yves Saint-Laurent, lo scenografo René Allio e il compositore Maurice Jarre.

Il corpo di ballo è qui il popolo francese, un vero coprotagonista, un collante e un elemento di supporto per i personaggi principali. Esmeralda, Quasimodo, l’arcidiacono Frollo e il capitano Phoebus emergono, da questo corpus narrativo e coreografico dal forte impatto visivo ed emotivo, con potenza. Le loro intrigate vicissitudini danno vita a un vero dramma delle passioni dal quale svetta il protagonista assoluto, Quasimodo. Petit fa nascere questo personaggio dentro di sé e lo interpreta alla prima rappresentazione. Con Petit, Quasimodo perde la gobba e non è un mostro, ma un ragazzo complessato a causa delle conseguenze di un brutto incidente. In lui, come in Esmeralda considerata come una strega perché allevata dagli zingari, Petit vede delle persone rifiutate dalla società perché diverse: questo è il punto di partenza del suo balletto e della sua geniale opera di modernizzazione. Quasimodo è destinato alla rigenerazione ed è lui nell’ultima scena a portare la morta Esmeralda in un altrove dove anche i rifiutati trovano il riposo eterno. L’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma è diretta dal maestro Louis Lohraseb.

 

Oltre l’Opera

 

Progetto da segnalare è OperaCamion, con nuovi titoli che gireranno per le piazze di Roma e del Lazio sul camion, ormai famoso, appositamente attrezzato per contenere le scene e i cantanti. Si tratterà come sempre della scelta, essenziale ma di grande qualità, di uno spettacolo d’opera che raggiungerà gratuitamente un grandissimo numero di spettatori. Due i titoli previsti: Tosca, l’opera romana per eccellenza e L’opera da tre soldi di Brecht e Weill con la regia di Fabio Cherstich. La parte strumentale sarà curata ancora una volta dalla nostra Youth Orchestra, la realtà giovanile istituita dal Dipartimento Didattica e Formazione del Teatro dell’Opera di Roma e formata da oltre cento musicisti, con già al suo attivo un ricco curriculum di attività.

 

Lezioni di Opera

 

Proseguiranno le “Lezioni di Opera” tenute da Giovanni Bietti che, oltre a un pubblico fisso di appassionati, raccolgono sempre nuovi ascoltatori di ogni età che vogliono apprezzare meglio le particolarità del linguaggio musicale. Saranno guidati con una terminologia semplice e accessibile, e non per questo superficiale, che permette di ricostruire ogni volta gli elementi specifici di ogni produzione operistica.

 

“Fabbrica” Young Artist Program

 

Continuerà nella stagione 2018-19 anche l’attività di “Fabbrica” Young Artist Program che ha permesso agli artisti prescelti di collaborare già a molte produzioni del Teatro e di vivere “dall’interno” il modo in cui si mette in scena un melodramma. I giovani talenti inseriti nel progetto hanno modo di perfezionarsi sotto la guida dei vari artisti che realizzano gli spettacoli della stagione e anche di mettersi alla prova in lavori autonomi.

 

L’Opera per i giovani

 

Se in generale è stato rilevato nelle scorse stagioni un aumento del numero di spettatori, è stata di particolare soddisfazione la presenza nutrita di giovani (e anche giovanissimi!) nel nostro Teatro. A loro abbiamo dedicato due particolari iniziative che proseguiranno nella prossima stagione. Con lo slogan “Vietato ai maggiori di 26 anni”, alle prove generali potranno accedere coloro che non hanno ancora compiuto i 26 anni pagando solo 15 euro. Inoltre con l’iniziativa “Last minute” per alcune serate (a discrezione della Direzione) è prevista la riduzione del 25% sul prezzo dei biglietti in vendita, a partire da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.

 

Non manca neanche il prossimo anno l’attenzione per i giovanissimi: a loro è dedicata la Scuola di Canto Corale del Teatro dell’Opera. Anche questa un’iniziativa non secondaria del Teatro, rivolta alla formazione musicale che intendiamo proseguire.

La Scuola di Danza del Teatro dell’Opera di Roma e i suoi giovani talenti sono anch’essi al centro delle nostre attenzioni. Oltre ai consueti appuntamenti annuali con la Lezione Aperta e il Saggio Spettacolo di fine anno, gli allievi partecipano ad alcuni balletti in programma nella Stagione 2018-19. La Scuola per la sua finalità è da sempre impegnata, attraverso una mirata selezione, a preparare bambini, adolescenti e giovani che intendono avviarsi alla professione del danzatore, con ammissioni annue di bambini provenienti da ogni parte d’Italia e non solo. Informazioni: www.operaroma.it

 

Ecco i nuovi appuntamenti dell’Estate Romana dal 18 al 24 luglio

Musica, teatro, cinema e camminate

una settimana ricca di manifestazioni

Musica, teatro, cinema, camminate alla scoperta della città. Si arricchisce il calendario di manifestazioni dell’Estate Romana 2019. In tutti i Municipi, tante occasioni per vivere la città grazie al contributo delle tante realtà risultate idonee ai due avvisi pubblici Estate Romana 2019 ma anche delle istituzioni culturali cittadine. Qui alcuni degli appuntamenti dal 18 al 24 luglio. Il programma, in continuo aggiornamento, si trova su www.estateromana.comune.roma.it.

 

Fino al 5 agosto, alla Biblioteca Aldo Fabrizi, una delle manifestazioni vincitrici dell’Avviso pubblico Arene 2019: Tor Cervara – San Basilio Film Festival, a cura dell’Associazione Trousse. Un ricco calendario di proiezioni gratuite con diverse pellicole della cinematografia italiana e opere d’autore con una particolare attenzione rivolta a tematiche sociali quali l’immigrazione, la presenza della criminalità organizzata nella vita quotidiana e la malasanità. Tra i prossimi appuntamenti, tutti alle 21.15, domenica 21, proiezione de Lo Chiamavano Jeeg Robot  di Gabriele Mainetti e mercoledì 24, Il Prof.dott.Guido Tersilli primario della clinica villa celeste convenzionata di Luciano Salce.

 

Tra le attività di questa settimana l’Associazione culturale Artinconnessione, in collaborazione con la Scuola di Musica Popolare di Testaccio, dal 19 al 28 luglio, propone nell’Hangar delle Arti Musica&Musica Estate: festival gratuito che presenta la musica come linguaggio universale con un ricco programma di concerti, ma anche spettacoli di clownerie e incontri di improvvisazione e lettura. Si parte venerdì 19 alle 21.30, con il Pasquale Innarella Go-Dex Quartet: progetto musicale dedicato a Dexter Gordon; segnaliamo inoltre, sabato 20 alle 21.30, il concerto del Test-Fusion Ensemble: formazione nata all’interno di uno dei laboratori musicali tenuti da Ludovico Piccinini presso la Scuola Popolare di Musica di Testaccio.

 

Venerdì 19 luglio alle 18 a Piazza della Colonnetta, Isola Farnese, anteprima del festival ScenArte. 25° Festival Internazionale del Teatro Urbano a cura di Abraxa Teatro, che si terrà poi  dal 24 al 31 agosto.  Un ricco calendario a ingresso libero di performance ma anche laboratori teatrali, mostre e passeggiate notturne tra l’Isola Farnese, Cesano e il Giardino degli Aranci.

 

Dal 20 al 23 luglio, Index Muta Imago propone il progetto Colonia: un’installazione-performance mobile a ingresso libero destinata a spostarsi per la città. Colonia è un piccolo padiglione nomade: appare nella città che lo ospita per un breve periodo e si muove nel territorio, dialogando con l’architettura e le caratteristiche dello spazio. Nei quattro giorni, Colonia abiterà tre diverse piazze del VII Municipio: sabato 20, Largo Spartaco; domenica 21, Piazza San Giovanni Bosco; lunedì 22 e martedì 23, l’area pedonale circostante Villa Fiorelli.

 

Dal 20 luglio al 25 agosto, torna Teatri d’Arrembaggio – Piraterie, Incanti e Castelli di Sabbia, il festival multidisciplinare e multimediale nel cortile del Teatro del Lido di Ostia, a cura dell’Associazione Culturale Valdrada:  un mese di arte e teatro, con iniziative dedicate a grandi e piccini, tutte a ingresso gratuito. Sabato 20 e domenica 21 alle 16, Flashmob all’Arrembaggio: piratesse e creature marine a spasso sulla spiaggia e nella città per raccontare avventure meravigliose e storie incredibili.

 

Dal 22 al 27 luglio, appuntamento alla Centrale Montemartini con L’Aperossa, la manifestazione a ingresso libero ideata e promossa dalla Fondazione Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico. In programma, reading e monologhi teatrali, concerti con sonorizzazioni live di archivi filmici in proiezione, visite museali ed esplorazioni partecipate alla scoperta del territorio. Tra gli eventi in programma, lunedì 22 alle 17.30, Affamati, belli, forti, buffi, educati e un po’ imbranati… arrivano i lupi!: letture all’aperto per bambine e bambini a cura di Pino Grossi; martedì 23 alle 17.45, Il lusso privato: arredi e decorazioni delle dimore signorili: visita guidata al museo della Centrale Montemartini a cura dell’Associazione Vita Romana. Mercoledì 24 alle 22, Emigrazione: immagini d’archivio scelte e sonorizzate da Emiliano Torquati (campionatore elettronico) e Alessandro D’Alessandro (organetto).

 

Prosegue fino al 9 settembre, nel Giardino Liberty del Liceo Righi di Roma Estate al Liceo Righi, l’arena cinematografica a cura di Boncompagni22, dove la scuola diventa uno spazio per la città dopo il suono della campanella, gestito dalla sua stessa comunità: studenti, genitori, professori, ex-alunni, personale e cittadini. 60 serate di cinema ma anche incontri con i registi, presentazioni di libri, concerti di musica classica e dibattiti con le associazioni del territorio. Tra gli appuntamenti in calendario: giovedì 18 alle 21, proiezione de Il sole dentro di Paolo Bianchini che dialogherà con il pubblico durante il dibattito a cura di CUAMM Medici con l’Africa; sabato 20 alle 21, Era d’Estate, il film di Fiorella Infascelli con Massimo Popolizio, Beppe Fiorello, Valeria Solarino e molti altri attori che prenderanno parte alla serata; mercoledì 24 alle 19, proiezione del film Vincere a cui seguirà un dibattito a cura di ANPI.

 

Nell’Area Archeologica del Teatro di Marcello, torna fino al 28 settembre, il consueto appuntamento con I Concerti del Tempietto a cura dell’Associazione Culturale Il Tempietto. Un calendario di oltre 70 concerti di musica classica ogni sera alle 20.30,  preceduti alle 19.45 da una breve visita guidata all’area storico-archeologica e alle 19.30 da una “Jam Session letteraria pop: “chicche” di poesia, letteratura, storia antica e musicale. Tra i concerti di questa settimana: venerdì 19, Pop Choral Songs con il The Nre Choir Ensemble  diretto dal M° Francesco Paolo Musto; martedì 23, Andrea Ferrario (chitarra) e Elena Napoleone (pianoforte) in concerto sulle musiche di Margola, Bogdanovic, De Fossa, Rebay e Castelnuovo-Tedesco.

 

MUSICA

 

Fino al 5 agosto  continua la programmazione musicale di Villa Ada – Roma incontro il Mondo a cura di D’Ada srl. Gli eventi in programma questa settimana sono: venerdì 19, sul palco, i New York Ska Jazz Ensemble; sabato 20, concerto del duo rap milanese Coma Cose. Lunedì 22, è la volta del collettivo The Liberation Project che vedrà sul placo, tra gli altri, artisti del calibro di Phil Manzanera e N’Faly Kouyate; martedì 23, CLAVDIO in concerto; mercoledì 24, Calexico + Iron Wine: due nomi di culto della scena americana, tra folk, country e indie. Tutti i concerti avranno inizio alle 21.30.

 

Nel cuore di Ostiense prosegue fino al 15 agosto l’appuntamento con la seconda edizione di Parco Schuster, il festival completamente gratuito a cura di Knock srl. In cartellone questa settimana: venerdì 19, sul palco, Emilio Stella; sabato 20, il gruppo romano Beer Brodaz. Inizio spettacoli alle 21.30.

 

Fino al 10 settembre, a Villa Celimontana, appuntamento con Village Celimontana, il festival a cura del Jazz Village Roma srls. Tra i concerti  gratuiti di questa settimana: giovedì 18, appuntamento con lo swing  della Mama’s Blues Rose Band; sabato 20, Jacopo Ferrazza presenta Theater; domenica 21 alle 22.30, serata Colonna Sonora “Cocktail Bar” con il Massimo Fedeli Quintet; martedì 23, Swing Swing Swing con Jazz Vipers feat Lara Luppi; mercoledì 24, l’Hawaian Swing dei The Waikiki Leaks. Tutti i concerti, a esclusione della serata di domenica 21, avranno inizio alle ore 22.

 

Fino al 22 settembre, l’Associazione Roma Musica e Cultura propone Gianicolo in Musica. Tra gli eventi gratuiti in cartellone questa settimana: venerdì 19 e sabato 20, Toro Sedato, lo spettacolo di Rodolfo Laganà; domenica 21, il batterista Roberto Giaquinto salirà sul palco con il suo progetto In Motion Beat; lunedì 22, Four, concerto solista del batterista e polistrumentista Nate Wood; martedì 23, sul palco, il Jonathan Kreisberg 4Tet; mercoledì 24, concerto di Sara Berni e la sua Blues band. Tutti i concerti avranno inizio alle 21.30.

 

CAMMINANDO

 

Continuano fino al 29 settembre le Visite Guidate Teatralizzate de I Viaggi di Adriano che propone tutti i venerdì alle 21.30 e sabato alle 21 diversi appuntamenti per conoscere Roma in modo innovativo e per entrare in contatto con la storia e i suoi protagonisti. Le prossime visite sono: venerdì 19, La vera storia del Marchese del Grillo, da Piazza del Quirinale al Rione Monti; I Borgia: il potere del Male, con partenza da Piazza Sforza Cesarini; La lama di Mastro Titta: tour nella Roma del Papa re, con partenza da Via degli Ombrellari, angolo Borgo Pio. Sabato 20, A spasso con Trilussa, con partenza da Piazza di Spagna; Claretta Petacci: l’amore del Ventennio, con partenza da Via nomentana, all’ingresso di Villa Torlonia; Michelangelo: il cuore e la pietra, con partenza da Piazza del Campidoglio sotto la statua di Marco Aurelio.

 

TEATRO

 

Al Teatro Marconi, fino al 28 luglio, appuntamento con il Marconi Teatro Festival a cura di Mania Teatro. Tra gli spettacoli in cartellone questa settimana segnaliamo: giovedì 18 alle 19.30, Aperitif D’Autore con Oltre: lo psichiatra Roberto Franzoni Lezzi presenta il suo primo romanzo; venerdì 19 alle 21, L’Isola sconosciuta  di Saramago: reading a cura di Paolo Triestino accompagnato dalle musiche composte ed eseguite da Pino Cangialosi; sabato 20 alle 21.30, Dobbiamo parlare, lo spettacolo di Sergio Rubini, diretto a Gina Merulla, con Ilario Crudetti, Alessandro Catalucci, Sabrina Biagioli e Patrizia Casagrande; domenica 21 alle 21, Uomini terra terra di e con Giorgio Cardinali e Piero Larotonda. Lunedì 22 alle 21, Mamma Napoli Mood di e con Emiliano Di Martino e con Marco De Vincentiis e Valentina Proietto Scipioni; martedì 23 alle 19, nativi digitali. Relazioni liquide: conferenza teatralizzata a cura della psicologa Maria Grazia Aurilio; mercoledì 24 alle 21, E ci chiamano matti di Luca Franco, diretto da Monica Falconi, con Germano Germani, Sabrina Sgarra, Eleonora Allegretti, Paolo Pioppini, Giuseppe Chianese, Silvia Vari,  Monica Falconi, Sara Mazzei, Mauro Ballanti e Martina Galasso.

 

Fino al 2 agosto, dal martedì al venerdì alle ore 21.15 all’interno del Casale San Pio V va in scena Inferno, il nuovo progetto teatrale site specific della Link Theatre, Centro Ricerca della Università degli studi Link Campus University ispirato ad alcuni Canti dell’opera dantesca. La rappresentazione è frutto di una residenza artistica, diretta da Silvio Peroni in collaborazione con Alessandra Lanciotti per i movimenti scenici e Filippo Lilli per la sonorizzazione teatrale, e prevede 12 repliche della durata di circa un’ora. A ogni spettacolo, gratuito su prenotazione, fino a esaurimento posti, seguirà un incontro della compagnia con il pubblico. I prossimi appuntamenti sono giovedì 18, venerdì 19, martedì 23 e mercoledì 24.

 

Prosegue fino al 4 agosto, Teatro a Righe, la manifestazione gratuita a cura di Artestudio. Di seguito, gli appuntamenti in programma questa settimana: nel Giardino della Casa Internazionale delle Donne, giovedì 18 alle 17, Workshop Esterno Notte con Riccardo Vannuccini e la Compagnia Cimitero delle Bottiglie; sabato 20 alle 21, spettacolo teatrale Alla Greca movimento 2 con la Compagnia Rodez; alle 22, performance di teatro danza Il tamburo di latta a cura di Maria Sandrelli e King Kong Teatro; lunedì 22 alle 18, la Libreria Odradek ospita il reading Poesia giovani poeti americani a cura di Alessandra Piscopo con la Compagnia Cane Pezzato.

 

Appuntamento fino al 4 agosto, nel Giardino della Basilica di Sant’Alessio all’Aventino, con Pirandelliana, la rassegna organizzata dalla Compagnia Teatrale La Bottega delle Maschere. In cartellone, Tutto per bene (in scena il martedì, il giovedì e il sabato) e gli Atti unici: L’altro figlio, Male di luna, Notte, L’uomo dal fiore in bocca e All’uscita (in scena il mercoledì, il venerdì e la domenica). Gli appuntamenti di questa settimana, dunque, sono: giovedì 18, sabato 20 e martedì 23 con Tutto per bene e venerdì 19, domenica 21 e mercoledì 24 con gli Atti unici. Tutti gli spettacoli avranno inizio alle 21.15.

 

Nei Giardini della Filarmonica Romana, fino al 4 settembre, c’è I Solisti del Teatro, lo storico festival proposto dalla Cooperativa Teatro91 con la direzione artistica di Carmen Pignataro. Gli spettacoli in programma questa settimana sono: giovedì 18, Pulsazioni la suite della Excursus Compagnia di danza ideata e coreografata da Ricky Bonavita che salirà sul palco con Enrica Felici, Francesca Schipani, Yari Molinari ed Emiliano Perazzini; a seguire, E.Sperimenti Dance Company, suite da Convergenze con la Gdo dance company; venerdì 19, proiezione di Linfa di Carlotta Cerquetti: documentario musicale sulla scena underground femminile di Roma Est; a seguire musica dal vivo con Lola Kola, Le NoChoice, Opa Opa Invasioni Balcaniche, Lilith Primavera, Lady Maru, Industria Indipendente; sabato 20, l’Orchestra Sinfonica Opera in Roma propone il concerto Movies in Concert diretto dal M° Maurizio Morgantini con il soprano Paola di Gregorio e la Rome Symphony Orchestra. Dal 21 al 26 luglio, la manifestazione ospita la rassegna teatrale Settimana Rainbow organizzata dall’Associazione Culturale Dragqueenmania con il patrocinio del Circolo di Cultura omosessuale Mario Mieli: domenica 21, il Teatro segreto presenta La morte della bellezza: voci in concerto per Giuseppe Patroni Griffi con la regia di Nadia Baldi, le musiche originali di Andrea Bonioli e Roberta Rossi e con Nadia Baldi, Antonella Ippolito, Marina Sorrenti, Franca Abategiovanni e Gina Ferri; lunedì 22, il Teatro della Tosse e la Compagnia NIM – neuroni in movimento porta in scena lo spettacolo Le donne baciano meglio di e con Barbara Moselli diretta da Marco Taddei; martedì 23, KarmAlive: spettacolo di varietà con le Karma B e le drag Morgana e Farida Kant, i coristi Consuelo Gloriani e Francesco Rosanò; mercoledì 24, Bluestocking propone Io che amo solo te di  Alessandro Di Marco e Lucilla Lupaioli con Riccardo D’Alessandro, Alessandro Di Marco (che ne cura anche la regia) e Andrea Lintozzi. Gli spettacoli inizieranno alle 21.30.

 

FILM

 

Prosegue fino al 30 luglio La 72esima Ora, il concorso gratuito, a cura dell’Associazione culturale Le Bestevem, rivolto ai giovani appassionati di cinema che sono stati chiamati a creare un cortometraggio in sole 72 ore. Da martedì 23 fino al 25 luglio dalle 19 alle 23, il Cinema Odeon Multiscreen ospiterà la proiezione dei cortometraggi in concorso: le proiezioni sono gratuite e aperte a tutti gli spettatori che avranno la possibilità di votare il loro corto preferito decretando il vincitore del Premio del Pubblico.

 

Fino al 5 agosto, la Biblioteca Aldo Fabrizi ospita il Tor Cervara – San Basilio Film Festival a cura dell’Associazione Trousse. Un ricco calendario di proiezioni gratuite con diverse pellicole della cinematografia italiana e opere d’autore con una particolare attenzione rivolta a tematiche sociali quali  l’immigrazione, la presenza della criminalità organizzata nella vita quotidiana e la malasanità. I prossimi appuntamenti  alle 21.15 sono: domenica 21, Lo Chiamavano Jeeg Robot  di Gabriele Mainetti; lunedì 22, Ladri di biciclette di Vittorio De Sica; martedì 23, Le Mani sulla citta di  Francesco Rosi; mercoledì 24, Il Prof.dott.Guido Tersilli primario della clinica villa celeste convenzionata  di Luciano Salce.

 

Fino al 1° settembre appuntamento sull’Isola Tiberina con L’Isola del Cinema, la manifestazione promossa dall’Associazione Culturale Amici di Trastevere giunta alla sua XXV edizione. Tra le serate di questa settimana segnaliamo: venerdì 19 alle 21.30, in Arena, “La Favorita di Yorgos Lanthimos”; sabato 20 alle 22, “Malaysian Night” a ingresso gratuito in Cinelab con la proiezione di “Aqerat” di Edmund Yeo e Flyby Night di Zahir Omar; domenica 21 alle 22, proiezione gratuita in Schermo Tevere di “Moon”, il film di Duncan Jones; lunedì 22 alle 21.30, in Arena, proiezione di “Modalità aereo” diretto da Fausto Brizzi che sarà presente in sala; martedì 23 alle 22 in Cinelab, “Che fare quando il mondo è in fiamme” di Roberto Minervini; mercoledì 24 alle 22, sempre in Cinelab, serata a ingresso libero per European Women Filmakers con la proiezione in lingua originale sottotitolata di “Ondes de choc journal de ma tête” di Ursula Meier. Inoltre è stata inaugurata la nuova sala dedicata al VR e al Gaming che rende la visione più immersiva e coinvolgente: ogni giorno alle 19, nella sala VR, grazie a questa tecnologia il pubblico potrà assistere al primo mediometraggio in realtà virtuale su Leonardo Da Vinci.

 

Fino all’8 settembre, AGIS Lazio propone al Parco Talenti la prima edizione del Cine Village Talenti. Tra le proposte di questa settimana. Venerdì 19 alle 21.15, “Ant Man and the Wasp” di Peyton Reed; sabato 20 alle 19.30, “La notte della Luna: 50 anni dopo il primo uomo”. Incontro con scienziati e ricercatori a ingresso libero; a seguire, proiezione di “The First Man” di Damien Chazelle e, al termine, “Dalla Luna agli altri pianeti: i viaggi affascinanti che ci attendono nel futuro” incontro con scienziati e ricercatori. Domenica 21 alle 21.15, “La Befana vien di notte” di Michele Soavi; lunedì 22 alle 21.15, “Benvenuto Presidente” di Giancarlo Fontana; martedì 23 alle 21.15, “Stanlio e Ollio” di Jon S. Baird; mercoledì 24 alle 21.15, “Green Book” di Peter Farrelly.  Per tutta la durata della manifestazione, inoltre, CONI Lazio e CIP Lazio offriranno gratuitamente nel Corner dello Sport la possibilità di praticare una serie di discipline sportive, assistiti da istruttori e tecnici qualificati. Ogni martedì e giovedì, lo spazio proporrà football americano e da venerdì 19 a domenica 21 a partire dalle 19,  tennis da tavolo, sport americani (football, baseball, hockey su prato e pallacanestro), scacchi, pallavolo e pentathlon moderno.

 

Fino all’8 settembre, appuntamento in Piazza Benedetto Brin con Arena Garbatella, l’arena cinematografica estiva a cura di Olivud srl. Queste le proiezioni in programma questa settimana alle 21.15: venerdì 19, “Van Ghog – Sulla soglia dell’eternità” di Julian Schnabel; sabato 20, “Non ci resta che il crimine”  di Massimiliano Bruno; domenica 21, “Dumbo” di Tim Burton. Lunedì 22, “La Favorita” di Yorgos Lanthimos; martedì 23, “Cafarnao” di Nadine Labaki; mercoledì 24, “Euforia” di Valeria Golino.

 

La Casa del Cinema propone fino al 9 settembre Caleidoscopio: 86 serate gratuite di cinema nel Teatro all’aperto Ettore Scola a Villa Borghese. Tra gli appuntamenti alle 21.30 in programma questa settimana segnaliamo: venerdì 19, proiezione delle prime due puntate della serie tv “L’amica geniale” di Saverio Costanzo; sabato 20, proiezione in lingua originale con sottotitoli in italiano del film tedesco “Gegen Die Wand” di Fatih Akin; domenica 21, proiezione del film opera “Falstaff” di Giuseppe Verdi diretto da Mario Martone; lunedì 22, “I Mostri” di Dino Risi. Martedì 23, proiezione de “L’Estate di Davide” di Carlo Mazzacurati; mercoledì 24, in lingua originale con sottotitoli in italiano, “Les vacances du petit Nicolas” di Laurent Tirard.

 

Prosegue fino al 9 settembre, nel Giardino Liberty del Liceo Righi di Roma, Estate al Liceo Righi, l’arena cinematografica a cura di Boncompagni22. Sessanta serate di cinema ma anche incontri con i registi, presentazioni di libri, concerti di musica classica e dibattiti con le associazioni del territorio. Tra gli appuntamenti in calendario: venerdì 19 alle19, presentazione del libro “Autolesionismo”. “Quando la pelle è colpevole” con l’autrice Cecilia Di Agostino; alle 21.15, proiezione di “Thirteen” di Catherine Hardwicke. Sabato 20 alle 21, “Era d’Estate”, il film di Fiorella Infascelli con Massimo Popolizio, Beppe Fiorello, Valeria Solarino e molti altri attori che prenderanno parte alla serata. Domenica 21 alle 21 verrà proposto il film “Nella città perduta di Sarzana” di Luigi Faccini; a seguire, dibattito a cura di ANPI. Lunedì 22 alle 21.15, proiezione del film d’animazione “Coco”; martedì 23 alle 21, proiezione del corto “Il mio nome” a cura di SottoSopra – Movimento Giovanile per Save the Children; mercoledì 24 alle 19, proiezione del film “Vincere” a cui seguirà un dibattito a cura di ANPI.

 

INCROCI ARTISTICI

 

Appuntamento al Parco Nomentano con Thoma – il giardino dell’arte a cura di Art Plus Roma: una selezione tra le proposte emergenti del panorama artistico romano in un giardino dedicato all’arte. Da venerdì 19 a domenica 21 luglio sarà possibile visitare l’esposizione di Aurora Massarino a cura di HideArt. Il giardino dell’Arte ospiterà nuovi appuntamenti il 25 e 26 luglio. Le mostre sono a ingresso libero e visitabili dalle 18 alle 22.

 

Al Parco Nomentano, appuntamento fino al 3 agosto con la terza edizione dell’Aniene Festival a cura dell’Associazione Culturale La Pentola a Pressione. Tra gli eventi gratuiti in programma questa settimana, venerdì 19, concerto dei Veeblefetzer, dal dub all’hip hop, con elemento tropical gypsy;  sabato 20, lo swing di Harlem verrà portato sul palco dai The Jeepers, domenica 21, festa di ballo con i Tarantrad sul palco con Andrea De Siena e Ludovica Morleo; lunedì 22, live di Tonina Saputo, accompagnata dalla sua band americana e dal bassista e compositore Dario Giacovelli, in arte Dario Jacque. Martedì 23, Comedy Night con Racconti da Camera di Claudio Morici, mercoledì 24 è la volta dei Campos Band, gruppo pisano composto da Simone Bettin (chitarra, voce, già bassista dei Criminal Jokers), Davide Barbafiera (elettronica, fondatore di Aloch Records) e Tommaso Tanzini (Basso). Gli eventi segnalati inizieranno alle 22.

 

Fino all’8 agosto, al Parco Talenti, c’è Sessantotto Village, la rassegna gratuita a cura dell’Associazione Gottardo 68. Tra gli spettacoli in programma segnaliamo: giovedì 18 alle 21, concerto di Marco Morandi e i RinoMinati per il Rino Gaetano day; sabato 20 alle 21, concerto di band emergenti con NSL Radio; domenica 21 alle 18, concerto di musica classica con Faruè Trio; mercoledì 24 alle 21, spettacolo comico con i Fuorysinc.

 

Nei Giardini di Castel Sant’Angelo, fino al 1° settembre c’è Letture d’Estate a cura della Federazione Italiana Invito alla Lettura. Tra gli eventi completamente gratuiti in programma questa settimana: venerdì 19 alle 21.30, appuntamento con Cinzia Leone che presenterà il suo Ti rubo la Vita (Mondadori) accompagnata da un omaggio musicale per voce sola di Miriam Meghnagi e dalle letture di Margherita Tiesi e Francesco Silella; sabato 20 alle 21.30, Lucilla Galeazzi & Stefania Placidi coinvolgeranno il pubblico di Letture d’Estate in una serata musicale all’insegna del folk italiano, del canto popolare e dell’improvvisazione. Domenica 21 alle 21.30, appuntamento con il rock’n’roll dei Caltiki; lunedì 22 alle 21.30, Folkstudio 1961-1967. Il libro, uno speciale concerto (Edilazio): con il  fondatore del Folkstudio, Harold Bradley, tanti ospiti coordinati da Mariarita Pocino e Sandro Bari. Tra gli ospiti: Vincenzo Sartini (interprete canzone d’autore francese e italiana), Francis Kuipers (guitar man, bluesman, folksinger), Marcello Rosa (trombonista con suo gruppo), Alberico Di Meo (pianista ragtime e jazz) e in esclusiva Toni Santagata. Martedì 23 alle 20, Miriana Trevisan incontra il pubblico di Letture d’estate per parlare del suo ultimo libro, La donna bonsai (Baldini+Castoldi) mentre alle 21.30, Poesia e Trombone con le poesie dissacratorie e comiche di Donatella Mei e il suono del trombone e quello della fisarmonica di Ludovica Valori. Mercoledì 24 alle 21.30, le autrici Cristina Dell’Acqua e Ilaria Gaspari incontrano il pubblico per parlare dei loro ultimi libri, rispettivamente, Una Spa per l’anima (Mondadori), e Lezioni di felicità. Esercizi filosofici per il buon uso della vita (Einaudi).

 

Fino al 14 settembre appuntamento al Parco Archeologico di Ostia Antica  con la IV edizione di Ostia Antica Festival 2019 – Il Mito e il Sogno, a cura de I Borghi srl. In programma questa settimana: venerdì 19, Levante salirà sul palco del Teatro romano per presentare alcuni brani della sua recente produzione discografica; sabato 20, in occasione del cinquantesimo anniversario dell’allunaggio la compagnia del Teatro dell’orologio presenta Walking on the moon, uno spettacolo dedicato alla figura dell’astronauta Michael Collins, interpretato da Graziano Piazza, scritto da Fabio Morgan e diretto da Leonardo Ferrari Carissimi. L’inizio degli spettacoli è previsto alle 21.

 

Fino al 1° agosto alla Casa del Jazz, in collaborazione con la  Fondazione Musica per Roma, ci sono I Concerti nel Parco, Estate 2019. Venerdì 20, Puro Desiderio, il concerto di Teresa De Sio; lunedì 22, Piano Vs Groove con Cesare Picco e Alessio Bertallot; mercoledì 24, Glamour and Rage of America: sul palco la voce di Ute Lemper. L’inizio degli spettacoli è previsto alle ore 21.

 

Giunge all’VIII edizione il Casale Caletto Festival la manifestazione promossa dall’Associazione Trousse in programma fino al 4 agosto, in via di Cervara. Gli spettacoli, tutti a ingresso libero, in programma questa settimana sono: venerdì 19 alle 21, concerto dell’ Ensemble Bru Na Boinne di Dublino e a seguire proiezione dei cortometraggi Hell inside di Gaston Biwolé, Le Ali velate di Nadia Kibout, Il passo di Mohamed Hossameldin e La Gita di Salvatore Allocca.

 

Fino al 30 agosto, sarà possibile partecipare gratuitamente al contest poetico di Break Point Poetry – Città Poetica 2019, il progetto organizzato dall’Associazione Culturale Roma Centro Mostre. Per prendervi parte, è sufficiente collegarsi al sito www.erreciemme.net o alle pagine social della manifestazione e inviare il proprio componimento all’indirizzo  bpp.cittapoetica@erreciemme.net. Il materiale selezionato sarà pubblicato sul sito di Roma Centro Mostre e parteciperà al reading poetico a ingresso libero del 14 settembre al Giardino di Largo Alessandrina Ravizza.

 

Fino al 6 settembre, nelle Biblioteche Collina della Pace (dal 15 al 19 luglio e dal 2 al 6 settembre) e Mameli (dal 22 luglio al 2 agosto),  continua Un’Estate Animata a cura di Lanterna Magica: un centro estivo totalmente gratuito a beneficio dei bambini dai 7 ai 13 anni residenti nel V e VI Municipio della Capitale. Fino a venerdì 19 luglio prosegue la prima tappa nella Biblioteca Collina della Pace mentre da lunedì 22 a venerdì 26 l’appuntamento è anche nella Biblioteca Mameli; gli orari sono: la mattina dalle 9 alle 13 e il pomeriggio dalle 14 alle 18.

 

Dal 20 luglio al 6 agosto una rassegna gratuita on the road nei borghi e i comuni del lazio

“CinemaCotral” la proiezione

vien girando… film in piazza

La Regione Lazio, impegnata negli ultimi anni nella diffusione capillare della cultura cinematografica in tutto il territorio, ha deciso di inaugurare una nuova rassegna cinematografica “on the road” con la direzione artistica di Alice nella Città. L’iniziativa “CinemaCotral”, ideata dai ragazzi del Piccolo Cinema America e realizzata da Cotral, società partecipata della Regione, coinvolgerà dal 20 luglio al 6 agosto 8 comuni delle 5 province che saranno illuminati grazie all’arrivo di un bus Cotral con la proiezione dei film in piazza.

 

In questi anni abbiamo portato avanti un grande lavoro per valorizzare il cinema e per contribuire a costruire una collettività di cittadini consapevoli, attivi, curiosi gli uni degli altri, sereni. Abbiamo reso il Lazio la seconda regione d’Europa per produzione cinematografica. Ora, con “CinemaCotral” l’obiettivo è portare il cinema dove il cinema non c’è con un bus Cotral, mezzo anche rappresentativo della rigenerazione dell’amministrazione regionale a cui abbiamo lavorato in questi anni”. Dichiara il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti.

 

Un programma cinematografico dedicato a grandi storie ambientate lungo la strada, viaggi indimenticabili, capaci di cambiare per sempre la vita di chi li affronta.

 

Un’arena gratuita che ospiterà nelle piazze alcuni dei successi delle passate stagioni: cinema indipendente, cult d’autore e grandi classici per tutte le età selezionati tra gli autori che hanno deciso di centrare il proprio racconto sui ragazzi, ma anche alcuni film scritti e pensati per un pubblico ampio. Presentazioni speciali e incontri introdurranno ogni data e coinvolgeranno anche le associazioni di giovani presenti sul territorio a rappresentare un punto di riferimento culturale imprescindibile per la riuscita del progetto.

 

Il primo evento è previsto il 20 luglio: il cinema su quattro ruote arriva in Piazza della Repubblica a Genazzano dove sarà proiettato “Sing Street” scritto e diretto da John Carney. Proseguirà poi alla volta di Capena il 23 luglio con il film “Il padre d’Italia” di Fabio Mollo, mentre il 24 luglio verrà proiettato per i più piccoli “Sasha e il Polo Nord” di Rémi Chayé. A Magliano in Piazza Garibaldi il 25 luglio si farà tappa con “Captain Fantastic” diretto da Matt Ross con uno straordinario Viggo Mortensen e il 26 con “Visage Villages” di Agnès Varda e JR. Il bus toccherà poi Cittaducale dove porterà il 27 luglio l’animazione “La Canzone del Mare” di Tomm Moore e il 28 luglio la favola nera di due adolescenti “Fiore Gemello” di Laura Luchetti. Poi ancora a Vallerano dove il 29 luglio verrà proiettato “Basilicata Coast to Coast” diretto da Rocco Papaleo e il 30 luglio “Sasha e il Polo Nord”. Il bus toccherà, poi, Pontinia portando in piazza Indipendenza il 31 luglio ancora “Sing Street” e il 1 agosto “Priscilla la regina del Deserto” di Stephan Elliott. Il tour proseguirà ad agosto con le ultime due tappe: Paliano il 2 agosto con “Song of the sea” film di animazione diretto da Tomm Moore e il 3 agosto “Basilicata Coast to Coast” e Montalto di Castro con “Fiore Gemello” il 5 agosto e “Captain Fantastic” il 6 agosto.

 

Ad accompagnare alcune proiezioni in programma, in particolare quelle rivolte ai più piccoli, anche gli artisti di Everchild is my child la onlus presieduta dall’attrice Anna Foglietta.

 

Dal 20 al 28 luglio 2019 a Universo Assisi 2019

Sostenibilità ambientale

all’Open Design School

Dal 20 al 28 luglio torna il festival Universo Assisi 2019 con la direzione artistica di Joseph Grima ed un programma ricco di proposte originali e innovative che trasformeranno la città in un festival di cultura, musica, arte, danza, architettura, teatro e in un crocevia di eventi, concerti, dibattiti e performances nei luoghi più suggestivi.

 

Il filo conduttore che caratterizza la terza edizione di Universo Assisi 2019 è il tema della sostenibilità ambientale, proprio quest’anno ricorre il quarantesimo anniversario della proclamazione di San Francesco a patrono dell’ecologia, e una manifestazione come Universo Assisi è con convinzione all’insegna del rispetto della natura, a partire dalle scelte tecniche di organizzazione all’utilizzo di materiali non inquinanti, all’individuazione di location che permettono l’esaltazione della bellezza paesaggistica di Assisi.

 

Con queste premesse e con l’idea di riattivare spazi inusuali o inediti, Universo Assisi ha coinvolto Open Design School, progetto pilastro di Matera 2019, nella creazione di una Piazza dell’Architettura, che trova spazio sotto le arcate della Basilica di Santa Chiara, che diventano di fatto il “foyer del festival”.

Open Design School ha progettato una struttura modulare, dinamica e aperta, che si presterà in maniera fluida ad essere uno spazio di didattica per bambini, una location mattutina per talk ed eventi collaterali, un setting per installazioni sonore in notturna. Lo spazio muterà dunque pelle a seconda della destinazione d’uso, trasformandosi in un vero e proprio centro di aggregazione multigenerazionale, un luogo iconico dove stare insieme e partecipare.

 

I talk e le installazioni si apriranno ogni mattina alle 10 e ogni sera alle 22 nell’ambito del programma Fountains of Paradise a cura di Martina Muzi. Citando il famoso libro di Arthur C. Clark, si fa riferimento al mondo della tecnologia e alle sue meravigliose e magiche declinazioni.

 

Si parte il 20 luglio con un racconto, a cura di Rita Orlando, che porterà il pubblico nel vivo del lavoro e delle attività di Open Design School; il 21 luglio si presenterà The Venues of Matera 2019/ I Luoghi di Matera 2019, un progetto di Open Design School: si tratta di una grande campagna di mappatura su scala regionale che esplora luoghi (oltre 400) potenzialmente in grado di ospitare eventi nella Capitale Europea della Cultura anche oltre il 2019. Il 22 luglio è la volta di Radio Transmissions and Sound Waves, una conversazione con la compositrice e artista multidisciplinare Venus Ex Machina (che alle 22 performerà la sua Anno Lucis). Il 24 luglio la curatrice Pelin Tan racconta Gardentopia, un progetto di Matera Capitale Europea della Cultura 2019, sulla cultura del verde e la cittadinanza attiva ibridati dall’arte contemporanea: una utopia green che trasforma i giardini in luoghi di comunità accessibili a tutta la cittadinanza, con il coinvolgimento di 18 artisti che lavorano e lavoreranno su 32 giardini di comunità diffusi in tutta la regione. Alle 22 Marylou performerà The biophony Orchestra. Il 25 luglio Joseph Grima e Chiara Clarke Siravo raccontano I-DEA, che, insieme ad Open Design School, è uno dei progetti pilastro di Matera 2019 che esplora gli archivi e le collezioni della Basilicata da un punto di vista artistico. Artisti e designer, la cui pratica trova i fondamenti nella ricerca, sono stati invitati a curare mostre consecutive utilizzando gli archivi come punto di partenza. Performance serale by Moschimoschino. Il 26 luglio si svolgerà Wave Tanks and Soundtracks, in conversazione con il curatore Arif Kornweitz, fondatore di Ja Ja Ja Nee Nee Nee, piattaforma radiofonica online. Kornweitz lavora con il suono e studia la relazione tra politica e tecnologie. Alle 22 performerà Function Creep. Gran finale il 27 luglio con Smart Machines and Sound Data, una conversazione con Wesley Goatley, artista e digital media theorist inglese. Alle 22 eseguirà la live performance Cjthonica.

 

Il programma, firmato da Open Design School, suggella la collaborazione tra Universo Assisi e Matera 2019, che affrontano il tema dell’over tourism e della creazione di format adatti ad accogliere tutti i tipi di pubblico, a partire dai bambini.

Sia Matera che Assisi si stanno infatti confrontando con il tema della relazione tra spazio urbano e turismo e stanno provando a progettare nuove strategie per una narrazione differente della città: l’utilizzo virtuoso e alternativo degli spazi urbani, riattivati per i cittadini, che qui si realizza grazie alle strutture modulari in continua evoluzione ideate da Open Design School.

 

Open Design School è un laboratorio di sperimentazione e innovazione interdisciplinare, strumento imprescindibile per l’attuazione del programma culturale di Matera 2019. Il suo obiettivo principale è quello di produrre le infrastrutture necessarie per Matera 2019. Open Design School non è una scuola. Funziona da strumento sistematico di crescita delle competenze a livello di comunità, dove l’apprendimento avviene lavorando, in un processo di scambio creativo continuo tra arte, scienza e tecnologia. È una piattaforma orizzontale, uno spazio di apprendimento e sperimentazione interdisciplinare, senza rigide gerarchie in cui ognuno impara da tutti, in un clima di reciproco arricchimento. Open Design School è un progetto ideato da Joseph Grima per Matera 2019, implementato e coordinato da Rita Orlando.

 

Ultimo appuntamento al Lago di Como: Colico, Gravedona, Lecco, Morbegno

“Movimento” chiude con la Mach Orchestra

L’Europa riparte dal Festival Musica sull’Acqua

 

Sarà la MACH Orchestra, diretta dalla prestigiosa bacchetta venezuelana di Diego Matheuz, con il talento rivelazione degli ultimi anni il violoncellista Pablo Ferrández, a chiudere sabato 20 luglio a Lecco, nella Basilica San Nicolò la XV edizione del Festival Internazionale Musica sull’Acqua (ore 21, ingresso a offerta libera).

MACH ovvero Music Art Creativity Hub è oltre a un’orchestra un luogo in cui i musicisti si incontrano per esplorare un nuovo modo di suonare mettendo in connessione generazioni e concezioni diverse nel far musica, fra lezioni individuali, sessioni di musica da camera, mime talent coaching per un approfondimento sul gesto, e lezioni con artisti visivi, musicologi e compositori per stimolare una lettura più ampia dei diversi linguaggi dell’arte. Una formazione diversa, in cui confluiscono l’esperienza di El Sistema delle Orchestre Giovanili del Venezuela nate per volontà di José Antonio Abreu e la cultura musicale europea in particolare delle orchestre fondate da Claudio Abbado. Dopo il debutto dello scorso anno, l’orchestra si ricompatta così anche quest’anno, ancora una volta in seno al Festival diretto dal violinista Francesco Senese, e forte dell’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo che ne ha riconosciuto l’alto valore culturale e la forte dimensione europea, rivolta soprattutto ai giovani.

 

Sarà Colico, sede del Festival, circondata dalla natura del Lago di Como ad accogliere in questa settimana i 37 giovani talenti selezionati da tutta Europa e Sud America grazie a una borsa di studio della Hilti Foundation. Oltre alla direzione musicale di Diego Matheuz, uno dei migliori esempi nati da El Sistema, i ragazzi verranno affiancati nello studio e nelle prove da molte prime parti di orchestre europee (fra cui Orchestra Mozart, Lucerne Festival Orchestra, Mahler Orchestra, London Symphony Orchestra, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, Swedish Radio Symphony Orchestra, Concertgebouw Orchestra di Amsterdam e altre ancora) e della Simon Bolivar Symphony Orchestra.

 

La serata del 20 luglio sarà dunque il risultato di una intensa settimana di lavoro: si apre con il celebre Concerto per violoncello e orchestra op. 104 di Antonín Dvořák, solista Pablo Ferrández violoncellista classe 1991, talento rivelazione degli ultimi anni e già ospite dei palcoscenici più importanti nel panorama musicale internazionale, vincitore del XV Concorso internazionale Čajkovskij, sul palco con un prezioso Stradivari “Lord Aylesford” del 1696. Si chiude nel nome di Ludwig van Beethoven, con quell’energia vitale e quel sentimento di gioia che pervade il capolavoro della Settima Sinfonia op. 92.

 

Il Festival è realizzato anche grazie al contributo economico della Regione Lombardia che, oltre il patrocinio, ha deciso di sostenere concretamente anche quest’anno l’iniziativa.

 

A Matera il 21 luglio V ed ultimo episodio “Ritorno alla Madre”

AWARE – La Nave degli Incanti

una favola che parla al cuore

Si conclude a Matera, il 21 luglio,  la storia di “AWARE – La Nave degli Incanti”, un progetto di Matera – Capitale Europea della Cultura 2019, coprodotto dalla compagnia Gommalacca Teatro e dalla Fondazione Matera-Basilicata 2019 e inserito tra le proposte della scena creativa lucana che compongono il palinsesto di Matera – Capitale Europea della Cultura 2019.

 

Giunge alla conclusione la storia di “AWARE – La Nave degli Incanti”, un progetto di Matera – Capitale Europea della Cultura 2019, co-prodotto dalla compagnia teatrale Gommalacca Teatro e dalla Fondazione Matera-Basilicata 2019 e inserito nel palinsesto di Matera – Capitale Europea della Cultura 2019.

Nel quinto e ultimo episodio, “Ritorno alla Madre”, che si svolgerà domenica 21 luglio a Matera presso la stazione La Martella (ore 19.30 raccolta pubblico, ore 20.00 inizio spettacolo) e che è inserito nel cartellone di Matera vista dalla Luna dedicato alle celebrazioni dell’allunaggio, Sofia si ritrova in un luogo sconosciuto, in cui la paura regna sovrana. Saprà il cuore puro della bambina affrontare, con l’aiuto dei suoi amici, l’Oscuro Signore di tutte le Paure? “Le persone si ritrovano, per affrontare la prova più grande: essere comunità”. Una grande favola che parla al cuore di grandi e piccoli che ha registrato il tutto esaurito in ciascuna delle tappe – Potenza, Castelmezzano, Garaguso, Ferrandina – che ne hanno composto il percorso.

Due anni di lavoro, uno staff di oltre 40 persone, 102 comparse, 21 attori impegnati nelle 5 tappe del progetto con una nave lunga 28 metri, alta 8, larga 2 metri e mezzo e pesante 8 tonnellate, sono questi i numeri del progetto che ha consentito a Gommalacca teatro, compagnia lucana composta da Carlotta Vitale e da Mimmo Conte, di vincere sia il bando per Matera 2019 con il progetto Aware – La Nave degli Incanti, sia il bando per l’altra capitale europea della cultura 2019, Plovdiv, per la quale hanno ideato Aw(E)are – Io, Noi, progetto che ha inaugurato il mese della cultura.

 

Un unico spettacolo multidisciplinare, composto da 5 episodi, nutriti dalle storie raccolte sul territorio, che hanno come tema il viaggio di Sofia, una bambina di nove anni che si mette a capo della nave incantata per riportare il pesciolino Milo a casa, una favola moderna con valori antichi ma quanto mai attuali e necessari come l’amicizia, l’amore, la compassione, la tolleranza, la solidarietà. Un viaggio di formazione, che attraversa i paesaggi, le comunità e le storie di una terra piena di mistero e meraviglia, in cui Sofia e il Maestro Elia, accompagnati da un equipaggio di 15 persone, incontreranno personaggi magici come l’incantatrice, il taglialegna, la cicogna nera, l’alchimista, affronteranno pericoli ed enigmi da risolvere per esaudire i loro desideri. Nella fase di ricerca, curata da Recollocal, sono state raccolte storie e leggende degli abitanti delle comunità di Potenza, Castelmezzano, Albano di Lucania, Calciano-Garaguso-Oliveto Lucano, Ferrandina e Matera, reinterpretate dalla drammaturgia di Riccardo Spagnulo, attore e autore per il teatro, vincitore di numerosi premi fra cui il Premio Hystrio – Castel dei Mondi nel 2011 e il Premio Lo Straniero nel 2014. Un abile lavoro di intreccio drammaturgico in cui, per esempio, la cicogna nera, rarissima in italia, che da 8 anni nidifica nell’oasi naturalistica di Castelmezzano entra fra i protagonisti del secondo episodio, L’incantatrice di anime, ambientato appunto nel paese.

 

Nel cast dello spettacolo, che si avvale del mentoring organizzativo e artistico del Teatro dell’Argine di Bologna gli attori Souphiene Amiar, Mino De Cataldo, la piccola Sara Larocca, Marica Mastromarino, Francesco Siggillino, la direttrice artistica e attrice Carlotta Vitale, gli allievi bambini, ragazzi e adulti dei laboratori di ricerca scenica della compagnia La Klass, gli abitanti delle comunità, diretti dal regista Mimmo Conte.

 

Tra gli sponsor tecnici del progetto: ANAS Gruppo FS Italiane, Erra Servis s.r.l, Fantastico Mondo agenzia di viaggi, Motor France e Motor Kappa società di Capitale Umano, Punto Service servizi per la stampa, Radio Tour, Avena Bibite, Fratelli pace trasporti, Security Department.

Il progetto è realizzato anche grazie al sostegno del fondo etico della BCC Basilicata.

Prenotazione obbligatoria al sito www.materaevents.it o presso gli Infopoint di Matera 2019.

 

Appuntamento il 25 luglio con l’artista canadese nella splendida cornice

Loreena McKennitt con il suo “Lost Souls”

al festival “Ostia antica – Il Mito e il sogno”

Con un nuovo album di inediti dal titolo Lost Souls (Quinlan Road), il 20 luglio, torna in Italia la cantautrice canadese Loreena McKennitt, con un tour estivo di sei date, lungo tutta la nostra penisola: Firenze, Milano, Udine, Macerata, Roma e Molfetta

 

Giovedì 25 luglio sarà a Roma, al Teatro Romano di Ostia Antica per la rassegna “Ostia antica Festival – Il Mito e il Sogno”

 

A circa dieci anni di distanza dalla pubblicazione del suo ultimo album di inediti, Loreena McKennitt sta presentando questo nuovo lavoro in giro per l’Europa, con un totale di 25 concerti attraverso dieci paesi tra cui Spagna, Germania e, appunto, Italia. Descrivendo lo spettacolo come «una delle migliori performance che la McKennitt abbia mai fatto», la pubblicazione musicale canadese Spill magazine ha scritto: “La sua voce è più forte che mai e l’emozione che suscita mentre canta è oltre le parole… Semplicemente, uno dei migliori spettacoli dell’anno”.

La cantautrice ha origini irlandesi e scozzesi e sono state queste ad aver influenzato la sua musica, che trae ispirazione dalle canzoni celtiche popolari a cui lei aggiunge un tocco internazionale, con un risultato sorprendente ed apprezzato in tutto il mondo.

 

La sua musica è una miscela di sound celtico eclettico, pop, folk e world music che negli anni ha conquistato critica e pubblico. L’artista ha venduto infatti 14 milioni di album, vincendo dischi d’oro, di platino e multi-platino. Nominata due volte ai Grammy Awards, ha vinto due Juno, il premio alla carriera della Billboard International e si è esibita in alcuni dei teatri e luoghi storici più prestigiosi del mondo, dalla Carnegie Hall di New York al famoso Palazzo dell’Alhambra a Granada in Spagna.

 

Oltre alla sua carriera musicale, McKennitt si è impegnata per una serie di iniziative filantropiche, tra cui “The Cook-Rees Memorial Fund for Water Search and Safety”; è stata insignita nel 2004 dell’ “Order of Canada” e nel 2013 è stata nominata “Knight of the National Order of Arts and Letters” dalla Repubblica Francese ed è Colonnello onorario della Royal Canadian Air Force

 

In previsione di questo nuovo tour estivo Loreena ha affermato: «Sono entusiasta di tornare in alcuni dei posti già visitati negli anni passati e di rivedere persone incontrate durante i miei precedenti tour, ma anche di esibirmi in luoghi splendidi mai visti prima».

La cantautrice sarà accompagnata dai musicisti Brian Hughes (chitarra, oud e bouzouki celtico

 

Dal 1 al 4 agosto l’appuntamento è in Calabria

RiaceinFestival: quattro giorni

di umanità dalla Locride

Un appuntamento a cui non mancare è quello proposto a Riace dal 1 al 4 agosto con il Riace in Festival, una manifestazione nata sull’onda della politica di accoglienza e reinsediamento dei rifugiati e richiedenti asilo politico che l’amministrazione comunale del paese dei Bronzi sta attuando da anni.

 

Si propongono incontri e pellicole da non perdere. Segnaliamo fra i tanti “L’importanza di fare comunità” del 2 agosto alle ore 10 presso il Caulonia Auditorium “Angelo Frammartino” con Oreste Torri Coop Valle dei Cavalieri, Succiso (Reggio Emilia) “Il paese cooperativa dove ogni giorno si cambia lavoro” e Franco Roppo Valente dell’Associazione La Piazza (Cleto, Calabria), Sardex Il circuito commerciale di Comunità (Sardegna); Massimo Veneziani , Giornalista Rai e Domenico Lucano, sindaco uscente del comune di Riace,  Associazione Città Futura (Riace, Calabria).

E, poi il 3 agosto nell’arena di Riace ci saranno Vauro Senesi, Dario Brunori, Gianfranco Schiavone ed Alex Zanotelli.

Ma sono quattro giorni per cui vale la pena respirare da quelle parti.

 

Inoltre, è in programma il Concorso Cinematografico che vuole dare spazio a produzioni indipendenti legate ai temi delle migrazioni, della multiculturalità, del rapporto tra paesi ricchi e paesi poveri con una particolare attenzione a opere ambientate o riguardanti il bacino del Mediterraneo, luogo privilegiato di intreccio e confronto tra culture, lingue, religioni.

 

Il festival vuole essere una iniziativa concreta che, attraverso l’universale linguaggio del cinema e delle arti, promuova lo scambio e la conoscenza reciproca affinché si contrastino forme di chiusura e razzismo, richiamando l’attenzione sul percorso innovativo che l’amministrazione comunale di Riace ha avviato coniugando l’accoglienza dei migranti con il rilancio del proprio territorio e dando l’immagine di una Calabria inedita, diversa da quella delle cronache nere.

 

Per raggiungere Riace da Nord è necessario percorrere l’A3 Salerno-Reggio Calabria, uscire allo svincolo di Lamezia Terme/Catanzaro, immettersi sulla SS 280 fino a Catanzaro, proseguire la SS19 fino a Catanzaro lido, prendere la SS106 per Marina di Riace e imboccare la provinciale fino al paese. La distanza da Reggio Calabria è di circa 130 km.

 

Per raggiungere Riace da Sud è necessario percorrerrere l’A3 Salerno-Reggio Calabria, uscire alla svincolo di Rosarno e immettersi sulla strada grande comunicazione Ionio-Tirreno fino a Gioiosa Jonica e proseguire poi, immettendosi sulla SS.106 con direzione Catanzaro, fino a Riace Marina.

 

Fatti di Musica Indipendente 4, 5, 6 ottobre – Faenza (RA) nuovi premi ed eventi

Forum di giornalismo musicale:

nel ricordo di Piero Ciampi

Tornerà sabato 5 ottobre e domenica 6 ottobre nel corso della 25esima edizione del MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti, il FORUM DEL GIORNALISMO MUSICALE: una due giorni diretta da Enrico Deregibus, che anche in questa quarta edizione vedrà giornalisti provenienti da tutte le fonti di informazione (principali testate, webzine, blog, radio, tv e new media) confrontarsi su tematiche e dibattiti legate al mercato discografico italiano. Il MEI2019 si svolgerà quest’anno il 4, 5 e 6 ottobre a Faenza (RA) e animerà anche quest’anno il borgo romagnolo con concerti, eventi, premiazioni, incontri che metteranno al centro la musica indipendente del nostro Paese.

 

Il Forum Del Giornalismo Musicale comincerà sabato 5 ottobre dalle 14 con l’assemblea dell’AGIMP, l’Associazione dei Giornalisti e critici Italiani di Musica legata ai linguaggi Popolari, per proseguire alle 17 con la presentazione della rivista “Olifante”, mentre alle 17.30 si terrà un incontro con Ginevra di Marco e Cristina Donà, che racconteranno del loro rapporto con la critica e il giornalismo musicale, presenteranno il progetto insieme tra tour e disco e parleranno della musica al femminile.

 

Domenica 6 ottobre dalle 10 si svolgeranno diverse lezioni sul giornalismo musicale che vedranno tra i docenti Vincenzo Cimino, musicista e membro commissione cultura Ordine dei giornalisti; Federico Durante, direttore di Billboard; Cinzia Fiorato, caposervizio e conduttrice TG1; Marco Mangiarotti, critico musicale, già vicedirettore de “Il Giorno” e Vincenzo Martorella, critico musicale.

 

Si annunciano anche nuovi premi tra cui il Premio MEI al miglior contest italiano per IT’S UP 2U!, per aver pensato e realizzato un contest volto a scovare e valorizzare il meglio del panorama emergente e indipendente italiano, con un occhio di riguardo alla ricca scena romana, promuovendo l’incontro col pubblico e contribuendo alla crescita e al sostentamento dei nuovi progetti musicali.

 

Invece il Premio MEI-ExitWell al migliore gruppo indipendente 2019 va ai MÒN e Riccardo De Stefano, membro del comitato organizzativo del MEI e direttore del mensile Exit-Well, motiva così la scelta: «I Mòn portano avanti la migliore tradizione musicale indipendente e alternativa, proponendo un pop rock energico, fresco, complesso e dal sapore internazionale, capace di prendere il meglio del panorama nazionale e di guardare fuori confine».

 

I nuovi riconoscimenti annunciati, si aggiungono al ricco albo di premi già assegnati, e consegnati a Faenza nel corso del MEI2019, a MORGAN (Premio MEI alla carriera), ai NEGRITA (Premio “Radio Rai Live”), RICCARDO SINIGALLIA (per “Ciao cuore” eletto miglior disco del 2018), ai VIITO (Premio “Mei – Exitwell al miglior progetto indie 2019”), GIOVANNI TRUPPI (Premio “PIMI 2019” come miglior artista indipendente dell’anno), GINEVRA DI MARCO e CRISTINA DONÀ (Premio “Speciale MEI” 2019) e FULMINACCI (Premio “Giovani Mei – Exitwell”).

 

Quest’anno il MEI ricorderà anche il grande cantautore Piero Ciampi: un’anteprima di quelle che saranno le manifestazioni che si terranno in tutta Italia a partire dal 2020, per ricordare la figura del cantautore livornese a quarant’anni dalla scomparsa, avvenuta il 19 gennaio 1980.

 

All’evento “Piero Ciampi Dentro=Fuori”, ideato dal cantautore e performer dadaista veneziano Porfirio Rubirosa, interverranno numerosi ospiti come Massimiliano Mangoni, Presidente dell’Associazione Premio Ciampi; Marcello Micci, oggi affermato speaker e presentatore televisivo di note trasmissioni sportive in onda sulle Tv locali romane, che con Piero Ciampi ha condiviso una solida amicizia e la cui omonima trattoria romana era divenuta casa e “ufficio” dell’artista, e Pino Pavone, avvocato e cantautore che con Piero Ciampi ha scritto alcuni dei suoi più famosi brani, tra cui anche “L’amore è tutto qui”, cantato anche da Nada.

 

Il Mei vuol dire anche concerti di qualità, all’insegna della migliore musica che il panorama artistico del nostro Paese offre attualmente, quindi non mancheranno diversi appuntamenti dal vivo ed esibizioni che animeranno il borgo faentino per tutto il weekend. I primi performer confermati sono: i vincitori del Concerto del Primo Maggio di Roma, I TRISTI, i vincitori del Concerto del Primo Maggio di Taranto LE COSE IMPORTANTI, la pianista e compositrice GIUSEPPINA TORRE, i cantautori ROSMY e MARCO DI NOIA, il rapper PELIGRO, i PANTA e il vincitore Mei Superstage 2018 MARCONDIRO.

 

Proprio il Mei Superstage tornerà anche quest’anno: le iscrizioni al concorso rivolto agli artisti emergenti, che mette in palio la possibilità di esibirsi sul palco del MEI2019 sono aperte fino al 30 agosto. Per tutte le informazioni è possibile scrivere a mei@materialimusicali.it con oggetto “Mei Superstage” e sul sito www.meiweb.it.

 

Al Mei suonerà anche il vincitore del contest Giovani Talenti della Terra di Romagna, il contest a cura del MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti con il sostegno della Legge sulla Musica della Regione Emilia-Romagna, che permette a giovani cantautori emergenti romagnoli di esibirsi al Mei di Faenza. I primi due classificati vinceranno anche la produzione di un cd e saranno protagonisti di un tour in Italia, mentre al terzo classificato andranno un singolo con una serie di presentazioni in giro per l’Italia. Al vincitore finale il MEI darà il Premio Mei dedicato a Freak Antoni per ricordare il grande artista bolognese. È in programma per sabato 3 agosto a Gatteo (FC) la seconda tappa del contest, sarà ospite Mauro Ferrara, che presenterà in anteprima alcuni brani del suo primo disco da crooner solista.

 

Anche quest’anno il MEI trasformerà Faenza per tre giorni in una vera e propria città della musica con concerti, presentazioni musicali e letterarie, convegni e mostre, affiancati da una parte espositiva rivolta agli operatori della filiera musicale con l’obiettivo di sostenere la crescita e la diffusione di una cultura musicale indie ed emergente. Verranno premiate le migliori realtà indie italiane e saranno presenti, unico caso in Italia, i vincitori di oltre 100 festival e contest per emergenti provenienti da tutta la penisola e selezionati dalla Rete dei Festival. Ci saranno tante altre iniziative tra cui la PRIMA GRANDE FIERA DEL DISCO a cura di Music Day Roma, in cui verrà presentato in anteprima l’edizione limitata in vinile dello storico disco degli STRIKE “Scacco al Re” (Anfibio Records) a 30 anni dalla sua pubblicazione. Gli Strike, band ferrarese considerata un’eredità vivente, hanno attraversato sin dal 1986 diverse mutazioni sociali, abitudini, tendenze, evoluzioni espressive, nuove tecnologie: un gruppo di culto che pare non risentire del passare degli anni e delle tante pause di riflessione passando energia e messaggio di generazione in generazione.

 

Si svolgerà anche il PRIMO TORNEO DI CALCIO DEDICATO A BRUNO NERI, dedicato al calciatore partigiano faentino (al quale il Mei ha dedicato due contest di Musica per la Memoria con la Regione Emilia-Romagna), con la NAIA – Nazionale Artisti Indipendenti Associati, Nazionale Italiana Jazzisti, Ca Faenza Calcio e gli Amministratori Locali coordinato dall’arbitro dell’AIA Maurizio Marchesi

 

Quella di quest’anno, sarà un’edizione speciale del MEI in quanto la manifestazione compirà il traguardo dei 25 anni: un quarto di secolo in cui l’evento si è affermato come punto d’incontro naturale tra le realtà che hanno fatto la storia della musica italiana degli ultimi decenni.

 

Il MEI è la più importante manifestazione dedicata alla scena musicale indipendente italiana che chiude la stagione dei festival estivi. Fin dalla prima storica edizione, la manifestazione, fondata e diretta da Giordano Sangiorgi, è stata la piattaforma di lancio della nuova scena indipendente italiana con artisti che sono diventati pilastri della musica in Italia (tra gli altri Afterhours, Bluvertigo, Marlene Kuntz, CSI, Pitura Freska, Baustelle, Caparezza, Negramaro, Perturbazione, Marta sui Tubi, Offlaga Disco Pax) e ha premiato emergenti oggi considerati punte di diamante della nuova scena artistica del nostro Paese (come ad esempio, Ermal Meta, Lo Stato Sociale, Ghali, Canova, Calcutta, Zibba, Mirkoeilcane, Le Luci della Centrale Elettrica, Motta, Colapesce, Cosmo). Tanti sono stati anche gli artisti che hanno mosso i loro primi passi proprio al MEI, come ad esempio Daniele Silvestri che nel 1997 allestì un suo stand espositivo e lo scorso anno ha festeggiato 20 anni di carriera, e, più recentemente i Maneskin, che al MEI di Faenza hanno realizzato una delle loro primissime esibizioni fuori da Roma.

 

Durante i suoi 25 anni di attività, il MEI ha registrato un totale di oltre 800 mila presenze, la partecipazione di 10mila tra artisti e band dal vivo, 5 mila realtà musicali coinvolte in expo e convegni e 1000 i giornalisti (più di 100 dal resto d’Europa) che hanno parlato del MEI contribuendo a renderla la più importante vetrina della nuova e nuovissima musica italiana.

 

In radio il nuovo singolo in collaborazione con J. Balvin e Tynga

DJ Snake arriva “Loco Contigo”

e conquista le classifiche

“Loco Contigo”, il nuovo singolo di DJ SNAKE in collaborazione con J. BALVIN e TYGA (https://vir.lnk.to/lococontigo) sta macinando successi in tutto il mondo come dimostrano le classifiche GLOBAL di SPOTIFY – dove il brano è presente alle posizione n.16 – e SHAZAM – n.8 della classifica.

 

Il brano, che è disponibile da oggi per la programmazione radiofonica anche in Italia, farà parte del nuovo album di DJ SNAKE dal titolo “CARTE BLANCHE” in uscita nei negozi tradizionali e in digitale dal 26 luglio.

 

Macina numeri anche il video ufficiale del singolo che ha superato quota 55 milioni di views (https://youtu.be/zNl00mOSnJI). Il video è stato diretto da Colin Tilley, il regista premiato e conosciuto per i suoi lavori con artisti come Kendrick Lamar, Rihanna e Nicki Minaj.

 

Con i suoi ritmi seducenti, i beat mistici e le melodie che ti si attaccano alle orecchie, “LOCO CONTIGO” permette a DJ SNAKE, J. BALVIN e TYGA di ridefinire la musica latina nel panorama pop di oggi.

 

“LOCO CONTIGO” è l’ultima arrivata di una serie di singoli powerhouse di DJ SNAKE, come l’inno hip hop “Enzo” (in collaborazione con Sheck Wes, Offset, 21 Savage e Gucci Mane) e il grande successo doppio Platino “Taki Taki” (feat. Selena Gomez, Ozuna e Cardi B).

 

Nominato “Ambasciatore globale del reggaeton” dal New York Times e vincitore di tre Latin Grammy Awards, J. BALVIN aggiunge alla traccia la sua voce sfumata e la magnetica presenza che lo ha reso uno degli artisti più ascoltati in streaming del mondo.

 

Nello stesso tempo, TYGA porta nel singolo il grande flow che ha già fatto ascoltare nel suo ultimo album “Legendary” (che contiene la hit Taste feat. Offset, certificato per cinque volte Platino ed entrato nella Top Ten della Billboard Hot 100)

 

È disponibile in tutti gli store digitali la colonna sonora del nuovo film Disney

Tra musica e magia l’Africa

il ritorno del “Il Re Leone”

È disponibile in tutti gli store digitali (https://vir.lnk.to/ilreleone) la colonna sonora del film Disney “Il Re Leone”. Il film, che riporta sul grande schermo i protagonisti del Classico d’animazione del 1994 in una veste completamente nuova, contiene brani originali scritti da alcuni degli artisti e autori di maggior successo al mondo, vincitori di numerosi premi, Oscar e Grammy come Elton John e Tim Rice.

Porta la loro firma e la voce di Elton John anche il nuovo brano originale “NEVER TOO LATE”, cantato da Elton John insieme ad un coro di artisti africani.

 

Sorpresa annunciata pochi giorni prima della pubblicazione anche la partecipazione di Beyoncé, presente nella colonna sonora con una nuova canzone inedita dal titolo “SPIRIT” e voce della leonessa Nala nella versione originale del film. Nella versione italiana de Il Re Leone Nala ha la voce della star internazionale Elisa, mentre il pluripremiato artista Marco Mengoni presta la voce a Simba, doppiato nella versione originale da Donald Glover.

 

La colonna sonora italiana vede inoltre la partecipazione dei celebri attori Edoardo Leo e Stefano Fresi, voci italiane dei simpatici Timon e Pumbaa, e della cantante e vocal coach americana che vive in Italia Cheryl Porter, interprete con la sua potente voce dell’iconico brano “IL CERCHIO DELLA VITA”.

 

La Colonna Sonora pubblicata nel 1994 vinse due Academy Awards® (Miglior canzone originale e Miglior colonna sonora originale), 4 GRAMMYS® e due Golden Globes®. La OST è stata al 1mo posto della Billboard 200 per 10 settimane non consecutive ed ha ottenuto la certificazione di Diamante dalla RIAA per le oltre 10 milioni di copie vendute.

 

Anche questa nuova versione della Colonna Sonora di “Il Re Leone” è stata prodotta da Hans Zimmer e Jon Favreau.

 

Da questo venerdì, 19 luglio, è disponibile nei negozi tradizionali anche la versione fisica della versione internazionale del disco.

 

Jon Favreau dirige la nuova avventura Disney live action Il Re Leone, un viaggio nella savana africana dove è nato un futuro re. Simba prova una grande ammirazione per suo padre, Re Mufasa, e prende sul serio il proprio destino reale. Ma non tutti nel regno celebrano l’arrivo del nuovo cucciolo. Scar, il fratello di Mufasa e precedente erede al trono, ha dei piani molto diversi e la drammatica battaglia per la Rupe dei Re si conclude con l’esilio di Simba. Con l’aiuto di una curiosa coppia di nuovi amici, Simba dovrà imparare a crescere e capire come riprendersi ciò che gli spetta di diritto.

 

Da Terracina alla Jamaica un singolo che convince dei Muiravale Freetown  

“Raggamuffin Royal”: il raggae

ha tanto ancora da far ascoltare

L’estate porta con se non solo l’energia -vitale- per chiunque ma anche una ventata nuova nel linguaggio universale del Raggae ecco, infatti, il nuovo singolo dei Muiravale Freetown “Raggamuffin Royal” in collaborazione con Kazam Davis (https://youtu.be//cprDJf9UxLM) un brano che riporta a sonorità universale e che convince. La band di Terracina, sbarca in Jamaica e produce qualcosa di straordinariamente fresco nel mare raggae.

 

Il videoclip Raggamuffin Royal è stato girato tra la Giamaica e l’Italia con la collaborazione di Kazam Davis artista giamaicano di Kingston incontrato nel gennaio 2017 da due membri della band, Shakmanaly and Likkle fiyah , durante le lunghe notti giamaicane dove il linguaggio musicale ha annullato le distanze proprio grazie alla musica.

Raggamuffin Royal celebra quanto la musica può lenire le differenze sociali e quanto il messaggio di unione unione in Jamaica come ovunque azzera i momenti di sofferenza eliminando le differenze.

 

 

Dopo il tour invernale “Before the Mission” che li ha visti sui palchi dei club più importanti di tutta Italia, esibendosi da Firenze a Lecce passando per Roma, Modena e Napoli, la band di Terracina ritorna con cinque date estive dopo Terracina e Roma il 28 Luglio al TBA, il 4 Agosto piazza Notarianni, Lenola e il 9 Agosto Osteria del Cicchio Festival, Avigliano Umbrio.

 

Un nuovo sound in questo brano sebbene si sia mantenuta una forte connotazione reggae/roots in cui è significativo l’apporto musicale avuto attraverso nuove collaborazioni artistiche dirette ed indirette provenienti dal panorama pop/underground.

 

La band sin dagli esordi, con il primo album, si è caratterizzata per un equilibrio tra roots e dub, inserendosi nel contemporaneo panorama reggae anche grazie al supporto di un produttore Paolo Baldini. Su questa scia la giovane band si è esibita in tutta Italia ed anche in Spagna al Rototom Sunsplash, con aperture eccellenti di artisti di fama internazionale e del panorama italiano: sono saliti sul paco di Damian Marley, Bunny Wailer, Soja, Mellow Mood, 99 Posse, Radici nel Cemento, Tre allegri ragazzi morti, Inner Circle, Hollie Cook, Willie Peyote, 24 grana Africa Unite.

Dal 2017 la band conferma il suo talento con il singolo auto-prodotto Dem Go Mad.

Una band da tenere sott’occhio.

LA BAND: Shakmanaly  (voce); Likkle fiyah (tastiere/dub master); De tinka (chitarra); Zenigata (basso); Takagi (tastiere e chitarra); Mr. Fox (batteria).

www.muiravalefreetown.com

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