04/10/2019 Clara Habte

Terza Pagina – Tanti appuntamenti nel Bel Paese

Al via i nuovi appuntamenti legati alla mostra “La poetica dei numeri primi”
Matera 2019: matematica e arte
i mille volti della cultura

A partire da ottobre, tornano a Matera gli appuntamenti legati alla terza grande mostra di Matera Capitale Europea della Cultura 2019, “La Poetica dei numeri primi. Da Pitagora agli algoritmi”, coprodotta da Fondazione Matera Basilicata 2019 e Polo Museale della Basilicata, con la direzione scientifica del matematico Piergiorgio Odifreddi in corso fra il Museo Archeologico Nazionale di Metaponto e Palazzo Acito a Matera fino al 30 novembre.

Il primo appuntamento, in programma il 7 ottobre alle ore 19:00 presso Casa Cava (ingresso con Passaporto per Matera 2019 e prenotazione su MateraEvents o in Infopoint), è dedicato a “La matematica degli dèi. Dalle origini divine fino all’algoritmo” e vedrà protagonista Paolo Zellini, Professore di Analisi Numerica presso l’Università di Roma 2 e docente presso il CNR di Roma, in un racconto sulla matematica che si occupa del mondo.

Non una storia della matematica, ma un’avventura, della mente e del mondo. La Matematica diventa un personaggio, tanto potente da mettere paura all’autore stesso. Una Matematica che non è un arido calcolo di formule. Ma è proprio il suo aspetto calcolistico che rivela delle affinità forti con altre cose che costringono a indagare nella storia delle idee, nel mondo della filosofia, della letteratura, della religione. Ci sono delle formule decisive nella matematica moderna, per esempio i calcoli che si fanno oggi nella pancia del computer, dove troviamo elementi che già c’erano 4000 anni fa, che hanno origine nell’antichità nella loro forma più elementare, le cui motivazioni sono da ricercarsi nel pensiero religioso.

In ultimo si parlerà del tumultuoso sviluppo dell’algoritmo, che non è una formula, ma un processo di calcolo che deve ubbidire ad alcune condizioni, deve arrivare a un risultato. E questo non è altro che l’efficienza della matematica. Un racconto vertiginoso sulla matematica che è conoscenza del mondo e della matematica, che incide sui cambiamenti del mondo e quindi sul mondo.

Nella mattinata, il prof Zellini incontrerà gli studenti del Liceo Scientifico Dante Alighieri di Matera.

Il secondo appuntamento legato alla mostraLa poetica dei numeri primi” sarà lo spettacolo “La Musica è pericolosa. Relazione tra numeri e musica” con Nicola Piovani il 30 ottobre presso l’Auditorium Gervasio alle ore 21:00. Il 5 novembre alle 19:00 presso Casa Cava invece è in programma il talk su “Leonardo matematico” di Alberto Conte, docente ordinario di Geometria Superiore all’Università di Torino. Per entrambi gli eventi è necessario il Passaporto per Matera 2019 e la prenotazione su MateraEvents o in Infopoint.

L’8 e 9 ottobre torna a Matera HUMANA VERGOGNA

Dopo il grande successo del debutto nel carcere di Matera a marzo e il tour internazionale appena concluso, HUMANA VERGOGNA il prossimo 8 e 9 ottobre sarà all’Auditorium Gervasio di Matera alle ore 21:00.

HUMANA VERGOGNA è la performance diretta da Silvia Gribaudi e Matteo Maffesanti, nell’ambito del progetto di Matera 2019 Capitale Europea della Cultura “La poetica della vergogna”, co-prodotto da Fondazione Matera-Basilicata 2019 e #reteteatro41 (Compagnia teatrale Petra, Gommalacca Teatro, L’Albero e IAC).

Dopo la tappa di Novi Sad (Serbia) dove è stato premiato come miglior spettacolo del Festival Infant per la particolare espressività nella zona di confine tra teatro e altre arti o campi della creatività, Brindisi il 5 settembre, Podgorica (Montenegro) il 9 settembre e Skopje (Macedonia del Nord) il 16 settembre, HUMANA VERGOGNA l’8 e il 9 ottobre verrà replicato a Matera presso l’Auditorium Gervasio.

La performance è inclusa nel Passaporto per Matera 2019. La prenotazione è obbligatoria su Matera Events (link https://www.materaevents.it/events/view/teatro/4062/humana_vergogna) o presso l’Infopoint di Matera 2019.

Il tour è realizzato grazie al sostegno dei festival balcanici e di Eu Japan Fest. Un supporto significativo viene anche dalla Regione Puglia-Assessorato all’Industria Culturale e Turistica e il Teatro Pubblico Pugliese che, a valere sul Fondo di Sviluppo e Coesione Patto per la Puglia 2014/2020, ha stipulato con #reteteatro41 e Fondazione Matera-Basilicata 2019 un protocollo d’intesa finalizzato a sostenere la programmazione delle produzioni e coproduzioni artistiche pugliesi (l’Accademia Mediterranea dell’Attore di Lecce è partner del progetto La poetica della vergogna) in contesti nazionali ed internazionali, al fine di consolidare la presenza delle stesse all’interno dei più importanti festival e vetrine di richiamo nazionale ed internazionale.

HUMANA VERGOGNA attraverso un linguaggio ironico che unisce teatro e danza è una performance che gioca sull’elemento POP e sulla relazione diretta con lo spettatore. Indaga il tema della vergogna individuale e collettiva, familiare e sociale attraverso una costruzione drammaturgica dove il corpo diventa narrazione e conduce lo spettatore in una dimensione ludica.

In scena cinque performer – Mattia Giordano, Antonella Iallorenzi, Mariagrazia Nacci, Simona Spirovska e Ema Tashiro – che si rivelano sotto una pelliccia da orso che funge da schermo protettivo che presto cadrà a pezzi per fare posto a una realtà taciuta fino a quel momento. E allora sarà il tempo di liberarsi, con autoironia e leggerezza, di pesi legati all’anima come massi di pietra, dunque di mostrare obesità, imperfezioni e bellezze del proprio fisico, di confessare davanti a tutti le proprie vergogne. Come quella di una donna di baciare un’altra donna, o la vergogna del diverso, del fallimento, dei pregiudizi. C’è anche la vergogna per il proprio Paese (come a Skopie, dove è consentito ai cittadini di uccidere i cani), o quella di chi è costretto a subire derive autoritarie che legittimano soprusi e iniquità. E “vergogna” è anche la parola (seguita dall’aggettivo “nazionale”) che cinquanta anni fa Palmiro Togliatti scelse per denunciare, all’Italia tutta, le condizioni disumane in cui vivevano gli abitanti di Matera dentro le anguste grotte dei Sassi.

Il 10 ottobre all’Auditorium Conciliazione il contest per raccontare chi combatte il tumore
“Play! Storie che cantano”
Prevenzione e Condivisione

 

Play! Storie che cantano” appuntamento da non perdere giovedì 10 ottobre all’Auditorium della Conciliazione (Via della Conciliazione – Roma) dove si contenderanno la vittoria finale nel corso di un evento live dedicato alle donne che combattono, sperano e non si rassegnano, perché si può essere più forti della malattia.
Alle storie di donne che hanno incontrato il tumore al seno metastatico e non si sono arrese. Storie che hanno ispirato i cinque giovani artisti finalisti -selezionati tra oltre 200 partecipanti- del contest musicale presentato alla stampa nella splendida cornice dell’hotel Donna Camilla Savelli di Roma vedrà sul palco i giovani Matteo Arpe, Gloria Galassi, Rebecca Pecoriello, Luca Ricozzi e Cristiano Turrini a contendersi la vittoria anche se «con questa opportunità abbiamo già vinto un po’ tutti» hanno dichiarato.

I finalisti condivideranno il palco con Noemi, testimonial del contest e madrina della serata insieme ad altri artisti con Francesco Sarcina de Le Vibrazioni, Roy Paci, Diodato, Enrico Nigiotti e Bianca Atzei, il vincitore si aggiudicherà come premio la pubblicazione e promozione di un singolo promosso da iMean Music Publishing and Management distribuito su tutte le piattaforme nazionali e internazionali di The Saifam Group.

«Mi faceva un po’ paura sentire canzoni che trattavano di questi argomenti, e invece ho scoperto una grande sensibilità ed empatia, quindi devo dire che le aspettative sono state ampiamente superate -ha commentato Noemi a margine della presentazione- Le donne che affrontano questa malattia non sono sole, e noi faremo di tutto per far sì che si sentano sempre parte della società».
Noemi spiega le ragioni che l’hanno portata ad associare il suo volto e la sua voce alla campagna come testimonial, coach, performer e giurata. «La musica, da sempre, unisce. Sono diventata testimonial perché mi sono resa conto che la musica avrebbe potuto raccontare le storie di queste coraggiosissime donne, e allo stesso tempo fortificarle. Credo che vedere le loro esperienze in musica le renderà orgogliose e darà loro la forza necessaria. Siamo veramente soddisfatti per il grande lavoro fatto dagli artisti che hanno saputo cogliere il senso e le sfumature delle storie di queste pazienti attraverso la narrazione sulla quale ci siamo più volte soffermati tutti noi durante i diversi incontri che ci hanno visti partecipi. Abbiamo cercato di capire i brani che più si sono avvicinati a questo sentimento e speriamo di essere riusciti nell’intento di portare i migliori brani e i migliori cantanti alla finale».

«In Italia ci sono 37mila donne che convivono con il tumore al seno metastatico. Di queste donne e di questa condizione non parlava nessuno, vivevano questa condizione in isolamento e senza avere il supporto di cui avevano bisogno -ha affermato Alberto Stanzione, Direttore Oncologia di Pfizer in Italiaabbiamo deciso di rompere questo muro di silenzio e ascoltare le loro storie e le loro esigenze».
Questi racconti sono diventati libri, audio storie e anche cortometraggi. Nell’ultima parte della campagna, i racconti sono diventati poi canzoni, perché «con la musica è ancora più facile raggiungere un numero sempre maggiore di persone –continua Stanzione– abbiamo chiesto a giovani artisti di misurarsi con questo tema e abbiamo raccolto più di 200 canzoni. Lo abbiamo fatto anche per mandare un messaggio di speranza, perché grazie alla ricerca le donne potranno vivere sempre meglio e sempre più a lungo. Tutti insieme dobbiamo lottare contro questa malattia».
Rompere il silenzio che circonda il tumore al seno metastatico, ribadire l’importanza di garantire a tutte le pazienti il diritto alla migliore qualità di vita possibile e favorire l’accesso alle migliori terapie innovative disponibili e la continuità o il reinserimento lavorativo sono stati i principali obiettivi della campagna.

«Le donne affette da questa malattia hanno bisogno dell’aiuto dei medici e della famiglia -afferma Getano Lanzetta, Fondazione AiomCon delle terapie di precisione possiamo tenere sempre più la malattia sotto controllo. Curare e stare vicino alle donne è un dovere».

Il contest musicale online “Play! Storie che cantano”, in radio partnership con RDS, è stato realizzato nell’ambito della campagna di sensibilizzazione “Voltati. Guarda. Ascolta. Le donne con tumore al seno metastatico” promossa dal 2017 da Pfizer, con il patrocinio di Fondazione AIOM e in collaborazione con Europa Donna Italia e Susan G. Komen Italia.

«Voltati Guarda Ascolta è una campagna dove si usa la musica pe dare spazio e luce a una realtà molto importante che è questa del tumore al seno metastatico -afferma Noemi- Per quanto riguarda le canzoni che sono arrivate per il contest, le ho trovate tutte molto diverse tra loro, ma tutte esprimono una grande empatia sul tema senza cadere in banalità, senza essere sdolcinate o scontate. Usare il linguaggio della musica -continua Noemi- mi sembra una bella cosa perché è un linguaggio diretto che non ha bisogno di tanti fronzoli e io mi sento completamente a mio agio in questa iniziativa».

L’ingresso all’evento musicale live è gratuito e aperto a tutti con prenotazione online su https://www.proformatcomunicazione.it/prenotazione-play/

Regione, Ruberti: «Un ricco contenitore di eventi in 47 centri del Lazio»
“Piccoli Comuni incontrano
la cultura”: due mesi di eventi

Un progetto pensato per 47 piccoli comuni, comunità al di sotto di 5000 abitanti, un patrimonio storico culturale per la Regione e memoria storica delle nostre tradizioni. Per loro nasce il progetto PICCOLI COMUNI INCONTRANO LA CULTURA della Regione Lazio realizzato da ATCL in collaborazione con LazioCrea, per il quale si sono sviluppate tante importanti collaborazioni: Teatro di Roma, Conservatorio di Santa Cecilia, Roma Lazio Film Commission, Progetti Speciali-ABC della Regione Lazio, ma soprattutto tutte le amministrazioni locali.
Per poco più di 2 mesi, dal 28 settembre al 30 novembre, l’intero territorio sarà attraversato da concerti, spettacoli, attività per bambini, danza, incontri per un totale di 25 compagnie, 110 tra attori e tecnici, 20 tra studiosi e scrittori: un caleidoscopico calendario di eventi che disegnerà un itinerario “fantastico” di riscoperta del piccolo/grande territorio.

«Abbiamo deciso -ha commentato il Capo di Gabinetto della Regione Lazio, Albino Ruberti che ha partecipato alla conferenza stampa di presentazione della manifestazione presso lo Spazio Rossellini a Roma- di finanziare questo ricco contenitore di iniziative con lo scopo di portare, in modo capillare, eventi artistici e culturali in molti piccoli comuni del Lazio. Vogliamo che non solo a Roma o nelle province più popolose ma un po’ ovunque sia possibile assistere a spettacoli teatrali o a concerti di musica di livello. La cultura è un diritto e noi vogliamo che tutti possano goderne nelle mille sfaccettature in cui essa si manifesta. Per inaugurare la manifestazione è stato scelto Nicola Piovani che nel piccolo comune di Castel San Pietro porterà la grandezza e la bellezza infinita della sua musica».

L’apertura affidata ad uno dei più grandi compositori e musicisti italiani: Nicola Piovani con LA MUSICA È PERICOLOSA. LEZIONE – CONCERTO, il 28 settembre alla Chiesa di San Paolo Apostolo a CASTEL SAN PIETRO ROMANO (RM), una sorta di racconto autobiografico, commissionato per la prima volta dal Festival di Cannes nel 2003 è stata più che apprezzata. Nicola Piovani ha condiviso con il pubblico, esperienze, ricordi ed emozioni di oltre quaranta anni di carriera: gli inizi con le musiche dei cinegiornali nella facoltà di Filosofia insieme a Silvano Agosti, il primo film e l’incontro con il grande cinema, da Bellocchio a Monicelli, dai fratelli Taviani a Nanni Moretti; e il grande incontro con Federico Fellini, per il quale ha scritto le musiche degli ultimi tre film (Ginger e Fred, L’intervista e La Voce della Luna). Sulla scia di ricordi ed aneddoti, il Maestro ha ripercorso i grandi incontri che hanno segnato il suo percorso, da Federico Fellini, ricordato con affetto nelle piccole manie e ammirazione per la maestria di regista, e Vincenzo Cerami e Benigni, con episodi divertenti e commoventi insieme.

Nella sezione musica del progetto, importante la collaborazione con il Conservatorio di Santa Cecilia che proporrà 2 progetti degli studenti laureandi: LA CHITARRA TRA SOGNO E GIOIA e C.T. (CROSSIN TIMES) ENSAMBLE. Marco Lo Russo alla fisarmonica con il soprano Min Ji Kang danno vita a VARIAZIONI LINGUISTICHE, un percorso dalla canzone d’autore, al jazz, alla musica classica.

Grandi interpreti del teatro italiano affronteranno importanti pagine della nostra letteratura o testi inediti: Iaia Forte si farà interprete delle pagine di LA STORIA di Elsa Morante, mentre Isabel Russinova è autrice e interprete di GALLA PLACIDIA, l’imperatrice romana che governò i barbari. Edoardo Siravo e Gabriella Casali con VA L’ASPRO ODOR DEI VINI L’ANIME A RALLEGRAR propongono un viaggio che comincia da Alceo, Anacreonte, Euripide, Omero, Virgilio e Ovidio, passando tra le opere di Parini e Carducci, Trilussa e Campanile. OVIDIO HEROIDES METAMORPHOSYS con Manuela Kustermann e Cinzia Merlin al pianoforte è una profonda riflessione artistica sul concetto di mutamento, di cambiamento e trasformazione. OGGI È GIÀ DOMANI di Willy Russel, regia Pietro Garinei è un’esilarante commedia, in cui Paola Quattrini è in grado di dare i suoi mille volti e le sue mille voci alla protagonista.

Ha da poco debuttato NON DOMANDARMI DI ME, MARTA MIA di Katia Ippaso, regia Arturo Armone Caruso con Elena Arvigo sul rapporto tra Luigi Pirandello e Marta Abba. Le vie del Fool con REQUIEM FOR PINOCCHIO porta avanti un’analisi profonda del personaggio Pinocchio diventato uomo, mentre lacasadargilla firma il progetto RACCONTI RITROVATI, adattamento e voce recitante Lisa Ferlazzo Natoli con musiche originali di Gabriele Coen, ai sassofoni e clarinetto, e con Stefano Saletti, oud e chitarra elettrica.

Acino Brillo Production presenta LO STRETTO INDISPENSABILE uno spettacolo scritto da Dodi Conti, anche in scena, e Paola Mammini, con le voci e le chitarre di Alessio Corasaniti e Carlo Martinelli. LULLABY. TRAGEDIA AEROBICA è scritto e diretto da Erika Z. Galli e Martina Ruggeri (Industria Indipendente) ambientato negli Stati Uniti d’Europa nel 2059 che debutterà al Romaeuropa Festival. MIO PADRE, UN MAGISTRATO un progetto che nasce dall’incontro di Clara Costanzo, autrice ed interprete, con Caterina Chinnici, figlia del magistrato ucciso dalla mafia il 29 luglio 1983. La compagnia Settimo Cielo presenta RADIO MAIGRET da Georges Simenon, di e con Gloria Sapio e Maurizo Repetto, uno studio progressivo sulla scrittura del noto autore e sul clima dei suoi romanzi, e dalle immagini di certo cinema francese.

Al mondo dei bambini e delle famiglie è dedicata una programmazione declinata in sette differenti spettacoli di teatro, danza e circo contemporaneo che vedranno coinvolte compagnie provenienti da tutto il territorio nazionale tra cui Teatro delle Apparizioni con FIABE DA TAVOLO, Cie Twain con il MAGO DEI FIORI, Madame Rebiné e LA RISCOSSA DEL CLOWN, Gruppo Panta Rei in IL GIARDINO DEL GIGANTE, la compagnia Bartolini/Baronio con IL GIARDINO DEL TEMPO CHE PASSA, Marlon Banda con il MARLON BANDA SHOW ed il Laboratorio teatrale Integrato Piero Gabrielli con L’ALBERO DI RODARI in collaborazione con il Teatro di Roma.

A Roccasecca dei Volsci e a Guarcino farà tappa TEATRO IN PROVINCIA, un progetto CeNDIC, format inedito ed interattivo ideato Duska Bisconti proprio per i piccoli comuni d’Italia. L’altro progetto inedito e pensato per Piccoli Comuni incontrano la cultura sarà SORUSH LA DANZA DEL SUFI a cura di Italo Spinelli che andrà in scena a Piansano.

Nel programma anche una sezione dedicata alle CONVERSAZIONI.

Due appuntamenti da svolgere in collaborazione con i Progetti Speciali-ABC della Regione Lazio in due piccoli comuni del territorio regionale, per valorizzare il nostro patrimonio storico e culturale narrando il passato e il presente attraverso “altri sguardi” e punti di vista, attraverso l’Arte, la Bellezza, la Cultura. A SPASSO CON ABC, uno sguardo sulle cose che “non” vediamo ogni giorno. Un percorso attraverso il luogo prescelto accompagnati da figure guida – scrittori, musicisti, attori – narratori di suggestioni in grado di offrire una nuova e diversa chiave di lettura storica, artistica e sociale del territorio. LA CITTÀ INCANTATA, un incontro con artisti ed esperti del fumetto, dell’animazione e della street art per un racconto del presente ma anche del futuro attraverso quella che ormai viene considerata la “nona” arte.

DIALOGHI TRA VICOLI E MURA porterà nei piccoli comuni del Lazio scrittori, giornalisti, attori, artisti che, nei vicoli e tra le mura, dialogheranno con la popolazione su temi d’attualità. Condurranno questi Dialoghi i “primi cittadini”, i sindaci che rappresentano e conoscono le comunità che vivono e amministrano, comunità che, molto spesso, sono realtà virtuose. Questo piccolo evento, che s’inserisce nel più ampio programma “Piccoli comuni incontrano la cultura”, vuole agire nel rispetto di uno dei diritti essenziali, la comunicazione e l’informazione.

INCONTRI CON IL CINEMA, in collaborazione con Roma Lazio Film Commission, sono colloqui tra registi, sceneggiatori, attori ed autori del cinema italiano con il pubblico, per raccontare un “dietro le quinte” di un mondo affascinante: quello del cinema.

I Comuni coinvolti nelle 5 Province: BARBARANO ROMANO, BASSIANO; CALCATA, CAMERATA NUOVA, CAMPOLI APPENNINO, CANEPINA, CANTALICE, CAPRANICA PRENESTINA, CARBOGNANO, CASPERIA, CASTEL SAN PIETRO ROMANO, CASTELFORTE, CASTROCIELO, CELLENO, CERRETO LAZIALE, COLLEVECCHIO, COLONNA, CONTIGLIANO, FILACCIANO, FONTANA LIRI, GERANO, GIULIANO DI ROMA, GRADOLI, GUARCINO, MAENZA, MONTOPOLI DI SABINA, NORMA, ORIOLO ROMANO, PIANSANO, PICINISCO, POGGIO BUSTONE, POGGIO MOIANO, POLI, POSTA FIBRENO, PROSSEDI, ROCCA GIOVINE, ROCCA MASSIMA, ROCCA SANTO STEFANO, ROCCASECCA DEI VOLSCI, ROIATE, SAMBUCI, SAN DONATO VAL DI COMINO, SAN GIORGIO A LIRI, SANT’APOLLINARE, SANT’ORESTE, VALLERANO, VICOVARO.

Ingresso gratuito. www.atcllazio.it

Torna per il 3 anno consecutivo al Teatro Olimpico il critico d’arte
Storia dell’arte a Teatro
Sbarbi racconta “Raffaello”

Vittorio Sgarbi torna ad aprire la stagione del Teatro Olimpico e questa volta racconta la pubblico “Raffaello”, in scena dal 9 al 13 ottobre al Teatro Olimpico di Roma (Piazza Gentile da Fabriano, 17 Roma).

L’eclettico critico d’arte conclude con la lezione dedicata al maestro di Urbino, pittore del bello ideale, il progetto iniziale sul Rinascimento (ma subito osteggiato per una certa omonimia con eventuale nuovo movimento politico di allora): anche il focus dedicato a Raffaello Sanzio (1483/1520) sarà un percorso ibrido e appassionante fra arte e attualità che apre le celebrazioni del quinto centenario della morte del Maestro che cadrà nel 2020.

«Raffaello è la più rognosa delle delle avventure -afferma Sgarbi presentando il suo nuovo spettacolo- Caravaggio era semplice, nato da una mia intuizione di tanti anni fa che lo legava a Pasolini. Michelangelo era un artista universale, ma difficile, Leonardo era meraviglioso e incapace. Ma Raffaello è un genio vero che non ha bisogno di Sgarbi».

Sgarbi anticipa le celebrazioni dedicate a Raffaello attraverso un percorso che ricostruisce la carriera e l’arte di questo artista dalla personalità complessa, scomparso a soli 37 anni di età, all’apice del successo.

«Raffaello è morto a 37 anni l’età in cui muoiono i geni, come Mozart, Parmigianino, Leopardi, in cui si assiste a un’accelerazione della vita -continua Sgarbi- è l’artista perfetto che dipinge la bellezza di Dio. Realizza solo capolavori e in quantità».

La formula dello spettacolo dedicato a Raffaello, «il più perfetto degli artisti, tanto che cercare di migliorarlo sarebbe come cercare di migliorare Dio», è la stessa, consolidata che ha decretato il successo, degli spettacoli precedenti, ma il critico ammette che si tratta di un work in progress su cui sarà necessario fare dei tagli per arrivare alle 3 ore dopo l’anteprima a Verona in estate.

Difficile anche, contrariamente agli altri spettacoli, individuare una linea unica di narrazione che potrebbe essere il cambiamento del gusto o l’influenza sugli altri pittori.

«Raffaello era un figlio d’arte, rimasto orfano presto e che ha cominciato a gravitare intorno alla bottega del Perugino -spiega Sgarbi- il primo capolavoro è lo Sposalizio della Vergine, Ma già nel 1504 raggiunge la perfezione ed è difficile inventare un plot. Nel 1508 arriva a Roma dove lavora incessantemente per i successivi 12 anni».

Tuttavia, è difficile pensare a un ritmo narrativo per uno spettacolo dedicato a Raffaello anche se si parlerà delle sue opere, dell’influenza che Raffaello ha esercitato sugli altri artisti e del suo rapporto con Michelangelo, poco burrascoso dato che si muovono in ambiti artistici diversi.

«Non ci sono pettegolezzi, episodi spiacevoli, elementi avventurosi, nella vita di Raffaello -prosegue il critico- Raffaello è un personaggio positivo e gentile è un pittore che non ha sensualità, è senza psicologia, è quasi fermo dopo aver raggiunto subito la perfezione, ma è ossessionato dal sesso in modo quasi compulsivo, ma come fai a raccontarlo davanti a queste meravigliose opere?». E se la sua vita, tutta dedicata all’arte non offre spunti particolari di omicidi, pettegolezzi o incidenti che possano rendere più teatrale la messinscena è pur vero che il racconto «sarà un racconto di meraviglie, uno spettacolo di estasi visiva senza colpi di scena particolari, di certo sarà una grande lezione di storia dell’arte, ma non solo e uno spettacolo in fieri perché sto ancora cercando una chiave di lettura precisa. Da un punto di estetico sarà lo spettacolo più bello» anticipa Sgarbi che mostrerà alcune delle Madonne di Raffaello, le Stanze Vaticane.

Al racconto la narrazione critica sarà supportato dalle immagini visive curate da giovani artisti e dalla musica dal vivo del compositore e musicista Valentino Corvino con le musiche neorinascimentali ispirate ai sonetti di Raffaello.

«Dopo questo spettacolo vorremmo fare uno spettacolo su Dante, poi su Artemisia e poi gli invisibili, gli artisti misconosciuti che nessuno conosce come Francesco del Cossa o Saturnino Gatti» conclude Sgarbi.

Biglietti da 39,00 a 14,50 dal martedì al sabato ore 21 – domenica ore 18.
Info: teatroolimpico.it.

 

Il 5 ottobre si inaugura la nuova stagione, si apre con le bolle di sapone
Teatro Verde: 40 anni di teatro
dedicato ai più giovani

Sabato 5 ottobre, a partire dalle ore 16, grande festa di apertura della nuova stagione del Teatro Verde di Roma che quest’anno compie i quaranta anni di attività.

Alle 17 andrà in scena “OUVERTURE DES SAPONETTES. Un concerto per bolle di sapone” con Michele Cafaggi, il primo spettacolo di un cartellone interamente dedicato ai bambini e ai ragazzi e quindi alle scuole e alle famiglie.

Oltre 40 titoli tra cui scegliere, tutti con argomenti che vogliono divertire, sensibilizzare, far riflettere, incuriosire, insegnare cose nuove con gioia. Si parlerà di ambiente, magia, bullismo, pace e solidarietà, scienza, sviluppo, tolleranza, alimentazione, rispetto, musica, animazione, risorse esauribili, colori, arte, equità, favole, sogni…
Gli spettacoli andranno in scena tutti i giorni da ottobre a maggio.

Il pomeriggio sarà dedicato alla Scuola di teatroverde, frequentata ogni anno da 150 bambini e ragazzi dai 4 ai 19 anni: l’inizio dei corsi è lunedì 7 ottobre e per questi è necessaria la prenotazione (info e iscrizioni 065882034).
Inoltre tanti progetti con laboratori teatrali-espressivi, manuali, creativi e musicali, giochi teatrali, letture animate, percorsi di crescita, il Teatrino dei Burattini, le letture a voce alta…

Tra le novità della stagione 2019-2020 due nuove produzioni della Compagnia in prima assoluta: il 19 e 20 ottobre uno spettacolo dedicato a Gianni Rodari, Jules Verne e ai 50 anni dell’allunaggio “SULLA LUNA IN BICICLETTA” di Andrea Calabretta, una co-produzione Compagnia Teatro Verde / Guardiani dell’Oca di Guardiagrele e il 7 e 8 dicembre “1,2,3 … STELLA!”, canzoni, storie, rime dedicate al Natale con Diego di Vella e il suo ukulele.

Oltre alla stagione teatrale, il Teatro Verde e la sua compagnia hanno “in cantiere” mille progetti tra tournée, festival, eventi, corsi di formazione:

Solidarietà. Il Teatro Verde sostiene l’associazione onlus Famiglie SMA. L’appuntamento è per domenica 13 ottobre alle ore 16 prima e dopo lo spettacolo Hansel e Gretel per un pomeriggio di gioco e solidarietà con la campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi dell’associazione Famiglie SMA, l’associazione Onlus nata nel 2001 a sostegno della ricerca scientifica, composta e gestita esclusivamente da genitori di bambini e da adulti affetti da SMA (Atrofia Muscolare Spinale).

Teatro Villa Pamphilj. Proseguono alcuni progetti di grande successo come Sing-a-long (per i più piccoli, per imparare l’inglese giocando e cantando) e il Centro di Orientamento ai mestieri delle arti, che dal 2013 hanno la loro sede al Teatro Villa Pamphilj.

Fuori le “mura”. La Compagnia del Teatro Verde ha in programma una lunga tournée italiana e tre importanti appuntamenti all’estero in Festival internazionali di Teatro di Figura e di teatro ragazzi, in collaborazione con gli Istituti Italiani di Cultura (negli Emirati Arabi a Dubai il 25 ottobre, a dicembre in Tunisia e ad aprile in Belgio)

Corsi di formazione e corsi universitari. Il Teatro Verde organizza corsi di formazione per insegnanti e operatori teatrali finalizzati all’apprendimento di tecniche di teatro e teatro di figura come strumenti didattici e di risoluzione nella gestione di situazioni problematiche (inclusione, bullismo, diverse abilità, multiculturalità, ecc.)
Dal 2014 collabora con l’Università Roma Tre-Dams, con la Prof.ssa Valentina Venturini per il corso universitario “Tradizioni, Mestieri, Teatro vivo”, che quest’anno prenderà il via a primavera 2020 e si svolgerà presso il DAMS, il Teatro Villa Pamphilj e il Teatro Verde.
Da ottobre 2019 a maggio 2020, invece, al Teatro Verde prende il via un nuovo corso di formazione insegnanti della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado “Cittadinanza e Costituzione – Il teatro come metodo e strumento educativo” in collaborazione con Eip/Italia, riconosciuto dal Miur.
Maggiori informazioni su http://www.teatroverde.it/corsi-di-teatro/la-formazione/

Festival nazionali e Internazionali. Per la primavera, previsti anche due festival importanti: il Premio Rodari – Festival nazionale di teatro ragazzi Lucciole e Lanterne (XV edizione), con i festeggiamenti dei 100 anni dalla nascita di Gianni Rodari e IMMAGINA Festival internazionale di teatro di Figura di Roma dal 14 al 17 maggio 2020. Entrambi i festival si terranno in differenti teatri della città.

Non solo “in teatro”. La Compagnia del Teatro Verde ha messo a punto spettacoli e animazioni adatte anche a spazi non teatrali, per un “Teatro Verde ovunque”, nelle scuole, nelle case, nei vicoli e anche nei parchi come accade da anni a giugno con “Teatro è Natura” il centro estivo teatrale a Villa Pamphilj, bio, green, sostenibile e soprattutto molto, molto divertente.

Biglietti per il pubblico: sabato, domenica e festivi ore 17.00 e su richiesta ore 15.00 e/o ore 18.30
ingresso intero € 10,00 / abbonamento a 5 spettacoli € 40,00.

SPETTACOLI
Tutti gli spettacoli in cartellone si svolgono a Roma, al Teatro Verde Organizzazione servizio pullman su richiesta.
Per le scuole: dal lunedì al venerdì ore 10.00 e ore su richiesta 14.00 ingresso € 7,00 per 1 spettacolo; € 12,00 per 2 spettacoli; abbonamento a 3 spettacoli € 16,00 / Tutti gli spettacoli sono corredati da materiale didattico

BOTTEGHINO, INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI – dal lunedi al sabato dalle ore 9.00 alle ore 18.00 domenica e festivi dalle ore 11.00 alle ore 19.00.
telefono 06.5882034 teatroverderoma@gmail.com www.teatroverde.it

Dal 12 al 27 ottobre la prima edizione del laboratorio Cassiopea
Festival Costellazioni 2019
Dialogo e ricerca nel teatro

«Esplorò la sua anima con un telescopio. E tutto quanto vi appariva irregolare egli vide e dimostrò essere splendore di costellazioni. E aggiunse mondi e mondi nascosti alla coscienza…»

S. T. Coleridge

Una costellazione è un gioco di prospettiva. Un insieme di corpi celesti cui diamo un nome e una storia. Dovessimo viaggiare all’interno di quello spazio, vedremmo come quel disegno va a formare un tutto che si mescola, cambia, e si muove. Un panorama in movimento.

Il pianeta Cassiopea ha compiuto i suoi ventidue anni, un tempo piccolissimo per la fisica interstellare. Ma qui, sulla Terra, è stato un lungo percorso che ha visto intrecciarsi intorno alla sua orbita embrioni di progetti, sogni e individualità.
Persone che da tutta Italia (e spesso anche da molto più lontano) sono approdate qui, alcune fermandosi per poco, altre mettendo radici profonde.

Cassiopea è stata in questi anni laboratorio e officina in cui la formazione professionale è stata l’occasione per creare nuove relazioni culturali e artistiche, percorsi di innovazione e ricerca teatrale, dialogo tra linguaggi e nascita di poetiche nuove. Vogliamo dunque festeggiare il teatro e condividere questa ricchezza di esperienze e intrecci, attraverso la prima edizione del Festival COSTELLAZIONI proponendo, in uno spazio scenico informale -un teatro-studio – lavori rappresentativi di Compagnie, gruppi e singoli artisti che a Cassiopea si sono formati o che in questo luogo hanno fissato una tappa importante (la prima) del loro percorso artistico.

Il progetto ha l’ambizione di trasformare il cartellone del Festival, composto da spettacoli teatrali già vincitori di bandi, concorsi, premi e menzioni speciali, in una costellazione di eventi che offra una panoramica della scena teatrale contemporanea, con l’intento di restituirla al tessuto urbano e alla città, in un contesto esplorativo e formativo.

Sette realtà (dai “big”, reduci da tournée internazionali, alle più giovani e agguerrite infiorescenze), ognuna con la sua personale visione ed elaborazione del teatro, proporranno al pubblico sette spettacoli, nell’arco di tre weekend, dal 12 al 27 ottobre nella Sala Maggiore dell’Accademia (via Ardea 27, Roma) e una serie di workshop e attività laboratoriali nelle rispettive domeniche, in cui i direttori delle Compagnie hanno accettato, su richiesta della direttrice dell’Accademia, di condividere con gli allievi attori e con tutti gli interessati le proprie pratiche di lavoro, innescando un processo virtuoso di scambio e trasmissione di un sapere teatrale che diventa, così, comune e collettivo.

COSTELLAZIONI 2019 vuole diventare spazio vivo nel territorio del Municipio VII, in cui la cittadinanza, specialmente la più giovane, possa entrare in contatto attivamente con i nuovi linguaggi teatrali e guardare alla scena culturale italiana da una prospettiva nuova. Proprio come per chi osserva una costellazione, ognuno dalla propria prospettiva, si presenterà davanti a loro un panorama di realtà vasto, inedito e sopra ogni cosa imperdibile.

PROGRAMMA

ORFEO ED EURIDICE – Sabato 12 ottobre 2019 ore 21
Drammaturgia e regia di César Brie con Giacomo Ferraù e Giulia Viana

Produzione Eco di Fondo, compagnia nata nel 2009 e fondata da Giacomo Ferraù e Giulia Viana. Produce spettacoli di prosa per adulti e di teatro ragazzi; dal 2017 si affaccia anche al mondo dell’opera. Negli ultimi anni, ha intrapreso una poetica volta a rielaborare celebri miti e fiabe come metafore di temi d’attualità (La Sirenetta, Orfeo ed Euridice, Pollicino, O.Z., Storia di un’emigrazione, Nato ieri). Selezionato al Premio In-box 2014; finalista Premio Cassino Off 2016 – Festival del Teatro Civile.

Orfeo con la sola forza del suo canto prova a strappare la sposa Euridice dal regno dei morti.
La forza e la poesia del mito si intrecciano in questo lavorocon due temi controversi: l’accanimento terapeutico e l’eutanasia.
Senza offrire risposte, lo spettacolo interroga lo spettatore sulla forza e la grandezza del sentimento d’amore.
LABORATORIO CONDOTTO DA GIACOMO FERRAU’ E GIULIA VIANA * DAL MITO ALLA SCENA * Primi elementi di studio sull’uso dell’immagine – domenica 13 ottobre, ore 10.30-13.30.

ANTIGONE – Domenica 13 ottobre 2019 ore 21
Regia di Leonardo Bianchi. Aiuto Regia Ilaria Bisozzi con Federico Baldi, Leonardo Bianchi, Maria Campana, Ottavia Della Porta e Maria Chiara Scicolone

Produzione Elliot Teatro, un gruppo di giovani artisti, poco più che ventenni, hanno deciso di unire le loro esperienze e le loro capacità, per coltivare un progetto comune: restituire testi, temi, personaggi e archetipi senza tempo a qualsiasi tipo di pubblico e spazio. L’obiettivo è quello di portare il Teatro dove manca.

Quella di Antigone è una storia senza tempo, di duemila anni fa ma anche di oggi. La storia di una ragazza che disobbedisce alle leggi se queste sono ingiuste, se si oppongono ai valori personali e familiari, se sul piatto c’è la vita e la morte. Due colori raccontano questa storia: il nero e il bianco, due posizioni estreme ed opposte. Da un lato l’editto di Creonte, le leggi della città, il potere di chi governa. Dall’altro la volontà di Antigone, le leggi della famiglia, il volere degli dei. E tante sfumature nel mezzo, di chi non sa o non osa schierarsi, di chi decide troppo tardi, di chi non capisce. Un racconto tra il buio e la luce, tra ciò che avviene nel silenzio della notte e ciò che deve essere gridato e rivendicato. In cui la luce si fa viva e sorprende i personaggi nei loro gesti eroici e li svela nei loro ripensamenti.

SOLI – Sabato 19 ottobre 2019 ore 21
Di e con: Fiorenza Menni e Andrea Mochi Sismondi. E con Margherita Kay Budillon. Musiche composte ed eseguite dal vivo da Vincenzo Scorza

Produzione Ateliersi, collettivo artistico che opera nell’ambito del teatro e delle performing arts occupandosi di produzione artistica e della cura dell’Atelier Sì, spazio pubblico di sperimentazione culturale nel centro di Bologna.

SOLI è uno spettacolo dedicato alla relazione tra identità e dimensione lavorativa che gioca con i piani di realtà muovendosi tra l’arte relazionale di Maria Lai, la visione del Living Theatre su Pirandello e il realismo poetico di Kaurismaki.

SOLI rielabora l’intuizione alla base di Pensaci, Giacomino! ponendola in relazione con i materiali raccolti durante un percorso di interviste e assemblee sul tema del lavoro, ma soprattutto innesta nella vicenda l’esperienza di un incontro reale che ha cambiato per sempre lo sguardo degli autori.

SOLI si fonda sulla necessità di portare alle estreme conseguenze le contraddizioni che emergono nelle relazioni tra umani, proiettando le inquietudini e la ferocia pirandelliana nell’ambito relazionale contemporaneo.

LABORATORIO CONDOTTO DA ANDREA MOCHI SISMONDI * LA VITA DAVANTI A TE * La trasfigurazione dell’esperienza personale nella scrittura per il teatro – domenica 20 ottobre, ore 10.30-13.30.

SEMPRE DOMENICA – Domenica 20 ottobre 2019 ore 21. Produzione Controcanto Collettivo
Ideazione e regia Clara Sancricca con Federico Cianciaruso, Riccardo Finocchio, Martina Giovanetti, Andrea Mammarella, Emanuele Pilonero, Giorgio Stefanori

Sempre domenica è un lavoro sul lavoro. È un lavoro sul tempo, l’energia e i sogni che il lavoro quotidianamente mangia, consuma, sottrae. Sul palco sei attori su sei sedie, che tessono insieme una trama di storie, che aprono squarci di esistenze incrociate. Sono vite affaccendate nei quotidiani affanni, vite che si arrovellano e intanto si consumano, che a tratti si ribellano eppure poi si arrendono, perché in questo carosello di moti e fallimenti è il lavoro a suonare la melodia più forte, quella dell’ineluttabile, dell’inevitabile, del così è sempre stato e del sempre così sarà.

Sempre domenica è un coro di anime, una sinfonia di destini. Ma è -soprattutto- un canto d’amore per gli esseri umani, per il nostro starcene qui frementi eppure inchiodati, nell’immobilità di una condizione che una tenace ideologia ci fa credere da secoli non tanto la migliore, quanto l’unica -davvero?- possibile.

LABORATORIO CONDOTTO DA CLARA SANCRICCA * SULLE TRACCE DELLA NECESSITÀ * Un possibile processo di scrittura scenica collettiva – lunedì 21 ottobre, ore 18.00-21.00.

IL CIELO STA PER CADERE – Sabato 26 ottobre 2019 ore 21. Produzione Cassiopea Teatro-Sperimentazione in collaborazione con Teatro del Carretto
Regia Maria Grazia Cipriani. Aiuto Regia Laura Nardinocchi con Sofia Abbati, Francesco Barra, Francesco Capalbo, Giulia Celletti, Ariana Cutrone, Marta De Medici, Sara Giannelli, Ilenia Lusito.

Le Troiane di Euripide diventano il pretesto per raccontare della tragedia della guerra, senza collocazione temporale: “dove la nuda umanità, spoglia di consolazioni divine, dice nella miseria del corpo e della voce la distruzione”. Risuona sulla scena il dolore delle prigioniere, rotto solo da visioni evocate, lampi che a tratti illuminano, dilatandolo, l’orizzonte scenico. Ed il loro sarà lamento e pianto e grido: sempre un suono puro e selvaggio racchiuso nel silenzio, che’ a rispondere è solo il muggito del mare.

MEMME BEVILATTE – Domenica 27 ottobre 2019 ore 21. Di e con Andrea Baldoffei.

Una storia che deve essere raccontata perché parla del coraggio di persone semplici, di persone “giuste“. Teresa Giovannucci fu una dei “giusti tra le nazioni”, avendo salvato la famiglia Vivanti dalla deportazione nei campi di concentramento nazisti, nel 1943.

A raccontare i fatti, due componenti della famiglia Vivanti, in una ripetizione incessante della storia, in modo che si possa portare la memoria a più persone possibili. Una ripetizione, quella della storia, che avviene ogni volta che qualcuno è disposto ad ascoltare. Una ripetizione da cui non si può prescindere, qualcosa di sfiancante ma necessario, come una prigione invisibile che li costringe a ripercorrere il passato, lasciando riemergere vecchi rancori, questioni sospese, dissapori e momenti di conciliazione tra loro.

C’ERA UNA VOLTA MIMI’ – Di e con Domenico Santarella. Coreografie Cora Gasparotti. Arrangiamenti Miky Zucaro

Un connubio di musica, danze e racconti che attraversa la vita di uno dei padri del cantautorato italiano: Domenico Modugno.

È la storia di un popolano dai grandi sogni che, grazie al suo talento e alla sua determinazione, riesce a realizzare il desiderio di diventare un artista di successo nonostante le mille difficoltà. Il viaggio parte dalle sue prime divertenti canzoni in salentino ispirate alla sua amata e mai dimenticata Puglia, che parlano del mare, del sole, di pescatori, di minatori, di cicorie, di tamburelli, di grilli innamorati, di svegliette, di donne dai capelli ricci, per poi passare alle canzoni in napoletano divenute parte della quotidianità di tutti i tempi come “Tu si na cosa grande , “O ccafè”, “Resta cu me”, “Io mammeta e tu”, ‘’Lazzarella’’, fino ad arrivare ai successi mondiali in lingua italiana come “Vecchio Frack”, “Meraviglioso”, “Piove, “La lontananza”, “Nel blu dipinto di Blu”.
Biglietti e info sono disponibili presso la segreteria di via Ardea, 27 tel. 06 5580827 – 340 3029448 – scuola@cassiopeateatro.org www.cassiopeateatro.org/costellazioni-2019

 

Dal 13 ottobre appuntamenti settimanali per animare le serate capitoline
Big Band riparte col ‘botto’
Live al Cotton Club: il ritmo a Roma
Big Band e si riparte col ‘botto’


Il 4 ottobre riparte la programmazione del Cotton Club (Via Bellinzona, 2 – Roma) con una delle band più in voga da tempo protagonista di questo palcoscenico: parliamo della Big Band di Emanuele Urso che, oltre a proporre il suo show il giorno di apertura, andrà in scena tutti i primi venerdì di ogni mese fino al maggio del 2019. Il re dello Swing sarà anche il protagonista di tutti gli altri venerdì del Cotton Club con la sua Orchestra e con i suoi spettacoli legati alla grande “swing era”.  Inizio concerto ore 22:30. Ingresso 10€.

Ogni domenica l’appuntamento è invece con Bevo Solo Rock’n Roll, una serata vintage e divertente diretta da Lalla Hop che avrà come sfondo gli anni ’50, tra gruppi live e scuole di musica che si alterneranno sul palco del Cotton Club.
Primo appuntamento con questo format sarà il 13 ottobre con Marco Liotti & Fifty Fifty con uno spettacolo che ripropone le canzoni più famose degli anni ’50 ’60: i prossimi live di ottobre e novembre legati a questo format proseguiranno con The Newtones, Caltiki, Cherry Pie, Peggy Sue & The Dynamites, Jump Aces, Samuel Stella & Muddy brothers. Tra gli altri grandi artisti che torneranno in scena su questo palcoscenico in questo primo scorcio di stagione, Giorgio Tirabassi & Hot Club Roma, Les Chats Noirs, The Scoop Jazz Band, Lino Patruno Jazz Show, Greg & The Frigidaires, Max Paiella & The Rabbits, Soulpeanuts Big Band, Cotton Club Stompers e tanti altri ancora.

Tutti venerdì il rendez-vous con il re dello swing, Emanuele Urso e la sua orchestra, uno spettacolo coinvolgente all’insegna dell’eccellenza. E tutti primi venerdì del mese i maestri Urso ci riportano al Cotton Club di Harlem degli anni 30 con questa trascinante, coinvolgente, straripante Big Band swing di ben 17 elementi, con arrangiamenti originali della Fletcher Henderson Orchestra per regalarvi un fiume di emozioni e di gioia. Emanuele Urso è un musicista dotato di eccellenti qualità tecniche e musicali sia come batterista che come clarinettista, nonché grande direttore d’orchestra e arrangiatore. La sua concezione della musica è totalmente rivolta al Jazz della Swing Era (Stati Uniti 1935-45) musica della quale Emanuele è sicuramente oggi il maggior cultore e rappresentante a livello europeo. L’instancabile impegno, la ricerca della perfezione e la grande professionalità sono qualità che gli hanno permesso di conquistare il titolo oggi universalmente riconosciuto di “Re dello Swing”.

Sabato 5 ottobre Giorgio Tirabassi & Hot Club Roma in concerto con un omaggio al grande Django Reinhardt, primo rappresentante e simbolo del Jazz Manouche. Lo spettatore si ritroverà proiettato nell’Europa delle sale da ballo di Parigi, subito prima dell’inizio della seconda guerra mondiale. Le atmosfere anni ’30 ci porteranno in un film in bianco e nero.

L’Hot Club Roma è un gruppo musicale di Gypsy Jazz, fondato nel 2005 dal chitarrista Gianfranco Malorgio. Il progetto nasce dall’incontro di appassionati del grande chitarrista e compositore belga, Django Reinhardt, primo rappresentante e simbolo del Jazz Manouche. Il quintetto vede la presenza ormai consolidata dell’attore Giorgio Tirabassi che da alcuni anni partecipa attivamente ai progetti dell’HCR.

La formazione è composta da Giorgio Tirabassi alla chitarra, Moreno Viglione alla chitarra solista, Gianfranco Malorgio alla chitarra ritmica, Andrea Tardioli al clarinetto, e Marco Loddo al contrabbasso. Oltre la presente formazione in Quintetto, l’Hot Club Roma, sempre insieme a Giorgio Tirabassi e con un ensemble di otto elementi, presenta nei teatri ed in concerto, lo spettacolo di musica e parole dedicato alla rocambolesca vita di Django Reinhardt, considerato il più grande chitarrista europeo, dal titolo “Django Reinhardt, il fulmine a tre dita”.
Inizio concerto ore 22:30. Ingresso 10€.

 

Grande successo per la prima settimana del musical al Teatro Nazionale CheBanca di Milano
“Balliamo sul mondo”
a Teatro con il Liga

Grande successo di pubblico e critica per BALLIAMO SUL MONDO, il musical con i più grandi successi di Luciano Ligabue e testo originale e regia di Chiara Noschese, in scena fino al 27 ottobre al Teatro Nazionale Che Banca! di Milano.

Uno spettacolo musicale tutto italiano, una storia inedita e originale, un gruppo di grandi voci, una storia che fa battere il cuore: questo è BALLIAMO SUL MONDO, musical nato da un’idea di Matteo Forte (Managing Director Stage Entertainment Italy) e Roberto Razzini (Managing Director Warner Chappell Music), con la firma di Chiara Noschese alla regia e al testo originale.

I 13 protagonisti, lungo 2 atti e 20 canzoni del Liga, si raccontano e cantano nell’arco di un decennio da un Capodanno all’altro, da quello alla soglia della maturità a quello dell’età adulta 10 anni dopo.
Le vite dei 13 protagonisti s’intrecciano, scandite dai più grandi successi di Luciano Ligabue, da “Certe Notti” a “Non è tempo per noi”, da “Tra palco e realtà” a “Urlando contro il cielo” e tante altre… tra cui ovviamente “Balliamo sul mondo”, la storica hit del Liga che dà il titolo al musical!

«La scrittura e la regia di BALLIAMO SUL MONDO, sono stati uno dei ‘viaggi’ più belli della mia vita: mentre scrivevo mi batteva forte il cuore per le sorti dei 13 protagonisti -afferma Chiara Noschese- La musica di Luciano traghetta, con decisione, nell’emozione… l’emozione di una storia semplice, una storia di tutti e per tutti».

L’alba del secondo millennio, raccontata da un gruppo di giovani di provincia. Capodanno 1990: una comitiva di amici si riunisce, come ogni giorno, al Bar Mario per festeggiare l’arrivo del primo anno da maggiorenni. Progetti, speranze, amori, passioni ma anche incertezze, paure e vecchi rancori, s’incrociano sullo sfondo della grande festa.
La promessa di ritrovarsi 10 anni dopo nello stesso giorno è l’unico modo per rendere meno tragica e dolorosa la consapevolezza che niente dopo quella notte resterà uguale. È il momento di diventare adulti…
Il decennio che segue cambierà la vita di ognuno, riservando a ciascuno di loro percorsi e realtà inaspettate. Malgrado tutto, la promessa viene mantenuta.
Capodanno 2000: sarà difficile per il gruppo rimettere insieme i pezzi, eppure, ritrovarsi e ricostruire insieme, diventa inaspettatamente l’unica salvezza per tutti… “Perché dopotutto, nella vita, non è obbligatorio essere eroi”.

Orari spettacolo: da mercoledì a venerdì ore 20.45. Sabato doppio spettacolo alle ore 15.30 e alle ore 20.45
Domenica pomeriggio alle ore 15.30.
Info per acquisto biglietti:
https://www.teatronazionale.it/tutti-gli-spettacoli/balliamo-sul-mondo-il-musical e www.ticketone.it
Biglietteria Teatro Nazionale CheBanca! Via Giordano Rota 1 (ex Piazza Piemonte 12) Milano.
Aperta da martedì a domenica dalle 14.00 alle 19.00.
Infoline 02 00640888 (attiva da martedì a sabato dalle 15:00 alle 18:00)
Servizio SMS e WhatsApp 344 1996621
Per gruppi (min. 10 pax): 02 00640835 – 02 00640859 b2b@teatronazionale.it

 

Attesa per l’11 ottobre: appuntamento con “Tradizione e Tradimento”
“Io solo l’altro” musica e parole
Ecco l’instore con Niccolò Fabi

Venerdì 11 ottobre esce “TRADIZIONE E TRADIMENTO”, il nuovo album di inediti di Niccolò Fabi, in uscita su etichetta Polydor/Universal Music in versione CD, Vinile e in digitale. A questo link è attualmente possibile prenotare il nuovo disco: https://pld.lnk.to/TradizioneETradimento

L’album è stato anticipato dal brano “Io sono l’altro”, attualmente in radio, digital download e sulle piattaforme streaming (https://pld.lnk.to/iosonolaltro), il cui video, girato da Valentina Pozzi, è online qui: https://youtu.be/cLRe-RmVfic

Questa la tracklist di “Tradizione e tradimento”: “Scotta”, “A prescindere da me”, “Amori con le ali”, “Io sono l’altro”, “I giorni dello smarrimento”, “Nel blu”, “Prima della tempesta”, “Migrazioni” e “Tradizione e tradimento”.

“Tradizione e Tradimento” verrà raccontato da Niccolò Fabi nelle principali città italiane, a partire da venerdì 11 ottobre.
Di seguito tutti gli appuntamenti
: 11 ottobre a La Feltrinelli di MILANO (Piazza Piemonte, 2 – ore 18.30), 12 ottobre a La Feltrinelli di TORINO (Piazza C.L.N., 251 – ore 18.30), 13 ottobre a La Feltrinelli di Padova (Via San Francesco, 7 – ore 18.30), 14 ottobre a La Feltrinelli di BOLOGNA (Piazza Ravegnana, 1 – ore 18.00), 15 ottobre a La Feltrinelli di ROMA (Via Appia Nuova 427 – ore 18.00), 16 ottobre a La Feltrinelli di FIRENZE (Piazza della Repubblica, 26 – ore 18.00), 17 ottobre a La Feltrinelli di NAPOLI (Piazza dei Martiri – ore 18.00), 18 ottobre a La Feltrinelli di BARI (Via Melo, 119 – ore 18.30), 19 ottobre a La Feltrinelli di PALERMO (Via Cavour, 133 – ore 17.00) e il 21 ottobre al Mondadori Bookstore di CAGLIARI (Via Roma, 65 – ore 18.00).

Intanto è online sui canali ufficiali la video session di “SCOTTA” secondo estratto.

Il video è disponibile al seguente link: https://youtu.be/rIZ22vGi_Cw

Prima di una serie di Sessions lungo il fiume, il video di “Scotta” è stato realizzato a Roma, sulle rive del Tevere, e vede la partecipazione di amici e musicisti di Niccolò, alcuni dei quali hanno collaborato attivamente alla realizzazione del disco.

«Scotta è la canzone che apre il disco. Quella che introduce il racconto e che soprattutto definisce la temperatura sia del narrato che del narratore. È caldo tutto ciò che è vivo e in movimento, fredda è la stasi. Scotta quello che contiene un’eccitazione o una vergogna, una tensione e un conflitto quindi un’infiammazione. La stessa febbre è in qualche modo la manifestazione della battaglia in atto tra il nostro sistema immunitario ed un ospite indesiderato. La via verso la cura».

Compaiono nel video Niccolò Fabi (testo, musica, pianoforte e voce), Roberto Angelini (chitarra slide), Pier Cortese (Ipad, chitarra acustica), Costanza Francavilla (sintetizzatori), Daniele “mr coffee” Rossi (tastiere), Alberto Bianco (basso), Fabio Rondanini (batteria), Filippo Cornaglia (glockenspiel) e Massimo Nunzi (tromba).

Da dicembre, inoltre, Niccolò Fabi farà il suo ritorno live per presentare al pubblico il suo nuovo album e i brani del suo repertorio.

Di seguito le date del tour, prodotto e organizzato da Magellano Concerti e Ovest:

27 novembre – Cascina (PI) – La città del teatro (data zero)

1 dicembre – Ravenna – Teatro Dante Alighieri (Biglietti Esauriti)

2 dicembre – Milano – Teatro Degli Arcimboldi (Biglietti Esauriti)

8 dicembre – Pescara – Teatro Massimo

10 dicembre – Cosenza – Teatro Rendano

12 dicembre – Catania – Teatro Metropolitan

13 dicembre – Palermo – Teatro Golden

19 dicembre – Trento – Auditorium Santa Chiara

20 dicembre – Vicenza – Teatro Comunale (Biglietti Esauriti)

21 dicembre – Vicenza – Teatro Comunale

7 gennaio – Udine – Teatro Nuovo Giovanni da Udine

10 gennaio – Bologna – Teatro EuropAuditorium

11 gennaio – Firenze – Teatro Verdi

12 gennaio – Torino – Teatro Colosseo

13 gennaio – Genova – Teatro Politeama Genovese

19 gennaio – Roma – Auditorium Parco della Musica

20 gennaio – Roma – Auditorium Parco della Musica

21 gennaio – Napoli – Teatro Augusteo

22 gennaio – Bari – Teatro Team

24 gennaio – Ancona – Teatro Le Muse

25 gennaio – Assisi – Teatro Lyrick

29 gennaio – Bergamo – Teatro Creberg

30 gennaio – Parma – Teatro Regio

I biglietti per le date del tour sono disponibili in prevendita sul sito di Ticketone e nei punti vendita e prevendita abituali (http://bit.ly/NiccoloFabiTour).

Il 15 novembre esce la “Differenza”, dall’11 ottobre in radio e in digitale il singolo omonimo
Gianna da stadio!
Il rock inizia a Firenze

Il 15 novembre esce l’album di inediti “La differenza” (Sony Music), diciannovesimo disco in studio della rocker italiana per antonomasia, a distanza di due anni da “Amore gigante”, già disponibile in pre order negli store di iTunes e Amazon.

E poi, GIANNA illuminerà lo stadio. Il 30 maggio 2020, infatti, la rocker torna live in Italia con un grande concerto allo Stadio Artemio Franchi di Firenze.
Le prevendite saranno disponibili dall’11 ottobre per il fan club (alle ore 11.00), dal 12 ottobre su Ticketone.it (alle ore 11.00) e dal 19 ottobre nei punti vendita abituali (alle ore 11.00).

Sempre dall’11 ottobre, sarà in radio e su tutte le piattaforme digitali “La differenza”, il nuovo atteso singolo di Gianna Nannini, che anticipa l’omonimo album.

Link pre order https://smi.lnk.to/ladifferenza

Questa la tracklist: La differenza, Romantico e bestiale, Motivo feat. Coez, Gloucester Road, L’aria sta finendo, Canzoni buttate, Per oggi non si muore, Assenza, A chi non ha risposte e Liberiamo.

In un periodo storico in cui spesso la realizzazione dei dischi è affidata prevalentemente al digitale, Gianna Nannini ha scelto di realizzare il suo nuovo album nei Blackbird Studio di John McBride a Nashville, Tennesse, nel regno dell’analogico, sede di grandi produzioni artistiche blues-rock.

Il 19 ottobre Gianna Nannini ritirerà al Teatro Ariston di Sanremo il PREMIO TENCO 2019, il riconoscimento assegnato dal 1974 agli artisti che hanno apportato un contributo significativo alla canzone d’autore mondiale.

GIANNA NANNINI durante la sua lunga carriera ha conquistato generazioni di fan con il suo marchio di fabbrica che unisce dolcezza melodica e trascinante energia. Con la sua presenza scenica unica e un approccio sempre molto diretto, Gianna in questi anni ha conquistato i palchi di tutta Europa, come certificato dagli innumerevoli sold out del recente Hitstory European Tour (2017), ed è considerata il volto femminile del rock per eccellenza.

Gianna Nannini Official Website

 

Associazione Culturale Teatro Trastevere presenta Happy Hour con l’autore domenica 13 ottobre
Appuntamento con la critica teatrale
Flaminio Boni presenta le sue recensioni

Domenica 13 ottobre alle ore 21.00 Flaminio Boni presenta i libri Recensioni Teatrali – Vol. III e IV al Teatro Trastevere all’interno di un evento creato ad hoc.
Flaminio Boni, conosciuto ed apprezzato critico teatrale, opera come ufficio stampa su Roma per Teatri e Compagnie teatrali. I suoi volumi costituiscono una sorta di annuario in cui sono raccolte le migliori recensioni teatrali delle stagioni 2015/2016, 2016/2017 e 2017/2018. Questa sarà anche l’occasione per presentare in anteprima il suo quarto volume con gli spettacoli della stagione 2018/2019. Happy Hour con l’autore si propone di avvicinare appassionati di teatro e addetti ai lavori tramite un piacevole incontro tra una chiacchiera e un bicchiere di vino.

Il libro
Flaminio Boni, principalmente attivo in territorio romano, ma con frequenti incursioni in giro per l’Italia, soprattutto a Milano, è particolarmente apprezzato e stimato per la sensibilità, l’intelligenza e il senso critico animato dalla passione per il teatro di cui è attento osservatore. Il suo sguardo sul teatro è scrupoloso e riesce a cogliere le diverse sfumature di ogni spettacolo, sapendo metterne in risalto non soli i punti deboli, ma anche quelli di forza grazie alla sua capacità di saper guardare e ascoltare. Nato come un omaggio al Teatro, il libro è divenuto un ottimo manuale a cui fare riferimento quando si cercano informazioni su di uno spettacolo, offrendo anche interessanti spunti di riflessione. Un libro per chi ama il Teatro e uno strumento di valutazione e confronto per gli addetti ai lavori.

Il 1 novembre esce il nuovo album dell’iconico gruppo
“From out of nowhere”
il ritorno dei Jeff Lynne’s Elo

Il 1 novembre esce “FROM OUT OF NOWHERE” (Sony Music /Columbia Records) il nuovo album dell’iconico gruppo JEFF LYNNE’S ELO a cui seguirà un intenso tour in Europa e in America.
La title track è già disponibile su tutte le piattaforme streaming e in download con il pre-order dell’album.

Il disco arriva nel momento di maggiore creatività artistica dell’autore, musicista e produttore Jeff Lynne e si compone di 10 brani: dalla title track “From Out Of Nowhere” alla malinconica “Help Yourself”, dalla celebrativa “Down Came The Rain” alla rockeggiante “One More Time” (con un assolo al piano di Richard Tandy) fino alla dolce “Songbird”.

In “From Out Of Nowhere” Lynne mette in evidenza nuove sfaccettature delle sonorità che lo contraddistinguono, attingendo al suo ricco bagaglio di esperienze artistiche e musicali. Alla realizzazione dell’album ha contribuito anche Steve Jay, come ingegnere del suono e percussionista.

Il tema centrale dell’album è un senso di ottimismo, a cui spesso Lynne si rivolge direttamente, perché “tutti hanno bisogno di un po’ di ottimismo”. D’altra parte, l’esistenza stessa di questo album è una sorta di gioia inaspettata, sia per i fan sia per l’artista stesso.

«“From Out of Nowhere” ovvero “dal nulla”: è nato proprio così -dichiara Jeff Lynne- questo brano è il primo che ho scritto per l’album ed è stato più o meno così: dal nulla!».

L’album si è costituito sulla base dell’energia e del clamore suscitato dall’uscita del precedente album “Alone In The Universe” (2015) e del trionfante ritorno live per la prima volta dal 1985, iniziato con una performance nel 2014 davanti a oltre 50.000 persone ad Hyde Park di Londra. Da allora Lynne e il gruppo da lui riunito hanno suonato in tour in Europa e in Nord America, con concerti che hanno registrato in tutto esaurito in prestigiose location come Radio City Music Hall a New York, otto serate alla O2 Arena di Londra, una performance da headliner al festival di Glastonbury nel 2016, tre spettacolari concerti all’Hollywood Bowl e uno spettacolo per quasi 60.000 fan al Wembley Stadium nel giugno 2017, di cui è stato prodotto un film-concerto. A questo è seguito un tour negli Stati Uniti nel 2018 e un ritorno in America per venti date la scorsa estate.

Il nuovo mixtape con Yasiin Bey, Herbie Hancock, Yebba, Denzel Curry e molti altri
Robert Glasper annuncia
“Fuck yo feelings”

Il leggendario vincitore di più premi Grammy® ed Emmy, produttore e sommo musicista che usa fondere i generi musicali Robert Glasper annuncia l’uscita del suo nuovo progetto, Fuck Yo Feelings, in uscita -in formato digitale- il 3 ottobre per Loma Vista Recordings, in corrispondenza con una epocale serie di concerti che si terranno per un mese intero al Blue Note Jazz Club di New York.

Fuck Yo Feelings è il risultato di due giorni di intense sedute di registrazione, durante le quali Glasper ha invitato amici musicisti in studio per creare insieme: il risultato è questo mixtape, una straordinaria testimonianza sonora della ‘perduta’ arte dell’improvvisare, della collaborazione perfetta che può provenire solo da empatiche relazioni fra autentici artisti. Il sound di Glasper è di difficile definizione, ma si basa comunque su un mix di jazz, hip-hop e neo-soul. Fuck Yo Feelings è quindi una nuova, ispirata pagina in quella direzione, in cui le personalità di Glasper si fonde con quella degli altri artisti – un cast formidabile di varia provenienza come solo il nostro avrebbe potuto riunire: Yasiin Bey, Herbie Hancock, Andra Day, YBN Cordae, Terrace Martin, Baby Rose, Bilal, Buddy, Denzel Curry, Mick Jenicks, SiR, Rapsody e altri. Il mixtape risulta anche essere la prima volta in cui Glasper ha di nuovo riunito per registrare il nucleo completato da Chris Dave (inserito da Rolling Stone nei “100 Greatest Drummers of all Time”) e Derrick Hodge (basso) dai tempi di Black Radio, il celebratissimo album del 2012 che conquistò il Grammy® come Best R&B album l’anno successivo.

Fuck Yo Feelings è inoltre la prima registrazione di composizioni originali ad essere pubblicata a nome di Glasper dai tempi di ArtScience, l’album del Robert Glasper Experiment di tre anni fa. Glasper nel frattempo non solo ha fatto parte di altri supergruppi – come August Greene (con Common e Karriem Riggins) e R+R=NOW (con Terrace Martin, Christian Scott, Derrick Hodge, Taylor McFerrin e Justin Tyson) – ma ha anche rivestito un ruolo di prim’ordine in alcune fra le più importanti pubblicazioni del secolo, dando un contributo decisivo nell’acclamato To Pimp a Butterfly di Kendrick Lamar così come nel più recente Jaime di Brittany Howard: un carnet di partecipazioni che molti colleghi sognerebbero.

Lo stesso giorno dell’uscita, Glasper ha iniziato una maratona musicale al Blue Note Jazz Club di New York (dal 3 ottobre al 3 novembre): in cartellone ben 56 show in 28 giorni di performance. Sulla scena una grande varietà di gruppi e situazioni, dal Robert Glasper Acoustic Trio (con Vincente Archer e Damion Reid) ai tributi a J Dilla, Roy Hargrove e Stevie Wonder, oltre ovviamente al Robert Glasper Experiment. Fra gli ospiti Yasiin Bey, Luke James, Esperanza Spalding, Justin Tyson e T3 degli Slum Village.

Fuck Yo Feelings esce su etichetta Loma Vista Recordings. Guarda il minidocumentario su YouTube > https://www.youtube.com/watch?v=gFkYiItpcYs

Presentata a Londra la mostra che sostiene i giovani talenti nell’arte
MAXXI BVLGARI PRIZE
Ecco la seconda edizione

Sono Giulia Cenci (Cortona, 1988, vive e lavora tra Amsterdam e la Toscana), Tomaso De Luca (Verona, 1988, vive e lavora a Berlino) e Renato Leotta (Torino, 1982, vive e lavora ad Acireale) i tre finalisti della seconda edizione del MAXXI BVLGARI PRIZE, il progetto che unisce il MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo, Roma, e Bvlgari, da oltre 130 anni emblema di eccellenza italiana, per il sostegno e la promozione dei giovani artisti.

I 3 finalisti e la nuova edizione del PREMIO, frutto della consolidata partneship tra MAXXI e Bvlgari, sono stati presentati oggi al Bvlgari Hotel di Londra da Giovanna Melandri, Presidente Fondazione MAXXI e Nicola Bulgari, Vice Presidente del Gruppo Bvlgari, grande sostenitore del MAXXI BVLGARI PRIZE, appassionato collezionista d’arte e mecenate. A maggio 2020 in mostra le loro opere site specific al MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo.

I membri della giuria internazionale Hou Hanru, Direttore Artistico del MAXXI, Bartolomeo Pietromarchi Direttore del MAXXI Arte, Manuel Borja-Villel, Direttore del Museo Reina Sofía, Madrid ed Emma Lavigne, Presidente del Palais de Tokyo, insieme con Lucia Boscaini, Bvlgari Brand and Hertitage Curator, hanno illustrato il PREMIO in una conversazione con la giornalista Suzanne Trocme.
Erano presenti gli artisti finalisti Giulia Cenci, Tomaso De Luca e Renato Leotta, insieme con Giulia Ferracci, curatrice della mostra che vedrà esposte al MAXXI le opere site-specific realizzate per il PREMIO, a partire dal 7 maggio 2020. A ottobre 2020, la giuria decreterà il vincitore, la cui opera verrà acquisita dal museo.

Evoluzione del Premio MAXXI, nucleo fondante della collezione del museo, che dal 2000 ha lanciato sulla scena internazionale tanti nuovi talenti, grazie al prezioso supporto di Bvlgari il Premio si è rinnovato, rafforzato e proiettato ancora di più sulla scena artistica internazionale. La prima edizione del MAXXI BVLGARI PRIZE, nel 2018, è stata vinta da Diego Marcon con la potente video installazione Ludwig, entrata a far parte della Collezione MAXXI.

«Nel 2020 il museo compie 10 anni -afferma Giovanna Melandrie il MAXXI BVLGARI PRIZE sarà uno degli appuntamenti per celebrare questo importante anniversario, a sottolineare come l’impegno per sostenere i giovani talenti sia una delle missioni principali del Museo nazionale di arte contemporanea. I lavori dei 3 finalisti Giulia Cenci, Tomaso De Luca e Renato Leotta, intensi ed evocativi, riflettono sulla società di oggi ed esplorano il futuro. Sarà un piacere averli al MAXXI, ed è un privilegio avere accanto Bvlgari, azienda che tanto ha dato alla creatività italiana e internazionale, a ulteriore riprova dell’importanza dell’alleanza strategica non effimera tra pubblico e privato per la cultura».
Jean Christophe Babin, CEO di Bvlgari racconta che «Ancora una volta, il MAXXI BVLGARI PRIZE si conferma come una piattaforma d’eccezione per i talenti più promettenti nel panorama dell’arte contemporanea. La molteplicità dei linguaggi adottati dagli artisti stimola una riflessione sulla complessa situazione sociale e culturale odierna, innescando una diversa percezione della realtà e dei valori a cui essa si ispira. La costante tensione alla sperimentazione e il desiderio di promuovere i giovani artisti sono il comune terreno d’azione di BVLGARI e del MAXXI: sono certo che questa nuova edizione del premio segnerà un momento importante nella ricerca artistica internazionale».
E, Hou Hanru osserva che «La scelta dei finalisti di quest’anno riflette una svolta generazionale significativa, con artisti nati negli anni ’80 che condividono un nuovo senso critico rispetto a un mondo sempre più incerto e in crisi politica, economica, ecologica e psicologica. Rappresentano una nuova tendenza dei giovani artisti profondamente allarmati dal pericolo della distruzione del nostro ambiente, sia fisico che virtuale. Nel far fronte a questo momento, sviluppano linguaggi plastici che reintroducono la materialità, in un’evoluzione fluida e segnata dall’inquietudine. Ne deriva un’esplorazione ossessiva di un nuovo Zeitgeist».
Il MAXXI BVLGARI PRIZE gioca un ruolo leader, proponendo una visione del futuro prossimo del panorama artistico italiano e internazionale, attraverso i destini singoli, ma organicamente congiunti, di questi creativi».

MAXXI BVLGARI PRIZE 2020: I FINALISTI

Giulia Cenci (Cortona, 1988. Vive e lavora tra Amsterdam e la Toscana) è stata scelta «per la tensione estetica del suo lavoro che restituisce alla scultura un ruolo centrale nel dibattito delle arti visive e per la riflessione sugli scenari della società del futuro».
È stata indicata da Marianna Vecellio, curatrice al Castello di Rivoli di Torino, che scrive: «Le opere di Cenci sono forme ibridate e il frutto di una compresenza tra essere vivente e un ambiente pesantemente aggredito dall’essere umano. Attraverso l’indagine della forma, le sue opere affrontano la nozione dell’essere vivente, alla luce delle riflessioni filosofiche contemporanee che definiscono l’epoca attuale con il termine di Antropocene, era geologica frutto dell’azione irreversibile dell’essere umano sull’ambiente. I suoi lavori sono il risultato di un compostaggio formale, politico e ontologico, e incoraggiano cambiamenti al modo di vedere il mondo, la materia e l’essere umano».
Tomaso De Luca (Verona, 1988. Vive e lavora a Berlino) è stato scelto dalla giuria «per la capacità di esplorare le diverse identità della storia attraverso l’indagine del ruolo degli oggetti nel contesto sociale e politico contemporaneo».
Scrive Lorenzo Benedetti, curatore presso il Kunstmuseum di St.Gallen, che lo ha segnalato: «Attraverso l’uso di disegni, sculture, video e installazioni intrise di fonti letterarie, filosofiche e di cultura generale, Tomaso De Luca sperimenta soluzioni formali in cui viene messo in dialogo l’immaginario collettivo con un più ampio spettro culturale. De Luca indaga i sintomi della nostra società, e un carattere di obsolescenza sembra essere presente nelle sue opere, creando una forma di resistenza al carattere consumistico della nostra epoca».

Renato Leotta (Torino, 1982. Vive e lavora ad Acireale), è stato scelto «per l’indipendenza della sua ricerca nel panorama artistico nazionale e per la forza narrativa delle sue opere che riflettono la condizione esistenziale dell’uomo contemporaneo».
È stato indicato da Marianna Vecellio, curatrice al Castello di Rivoli di Torino, che scrive: «Come un vero archeologo del reale, Leotta osserva il paesaggio per esaminarne gli elementi costitutivi e catturarne le manifestazioni effimere. Attraverso l’uso di differenti media, come la scultura, la fotografia, il video e il disegno e materiali umili come la terra, la sabbia e il sale, cattura frammenti di esperienza e li trasforma in immagini mentali. Attraverso le sue opere, offre la ricostruzione di un immaginario e con esso la ristrutturazione di un’identità culturale dell’essere umano di oggi, operando inoltre una sintesi poetica tra elementi spesso distanti tra loro come la storia e il mediterraneo, la memoria dei luoghi e la realtà, il mare e la terra, il nord e il sud del mondo».

Commenta Bartolomeo Pietromarchi: «Anche quest’anno abbiamo artisti giovani ma con un lavoro dall’identità già molto definita. Per loro la sfida del PREMIO -che continua a crescere ed è divenuto il riconoscimento più importante per la ricerca artistica contemporanea in Italia- è uno straordinario banco di prova e di crescita. I finalisti sono stati scelti in una rosa di nomi proposti da alcuni tra i più attenti e internazionalmente riconosciuti giovani critici e curatori italiani. Li ringrazio tutti».
Dice Lucia Boscaini: «L’impegno a fianco del MAXXI si pone nel solco delle attività di mecenatismo che Bvlgari promuove per tutelare il patrimonio artistico e culturale della Città Eterna. Il MAXXI è un museo che nasce a Roma e da sempre è aperto al mondo, proprio come Bvlgari. Questa partnership all’ insegna dell’innovazione e della costante ricerca creativa nasce da una forte condivisione di valori. Ad ogni edizione, il Premio vanta la collaborazione di professionisti di spicco a livello internazionale e contribuisce a rendere Roma un polo d’attrazione per chi ama l’arte del passato, del presente e del futuro».

MAXXI BVLGARI PRIZE GIURIA INTERNAZIONALE

Hou Hanru, Direttore Artistico MAXXI; Bartolomeo Pietromarchi, Direttore MAXXI Arte; Manuel Borja-Villel, Direttore Museo Reina Sofía, Madrid; Emma Lavigne, Presidente del Palais de Tokyo, Parigi; Victoria Noorthoorn, Direttrice del Museo di Arte Moderna di Buenos Aires (che non è potuta intervenire a Londra per impegni istituzionali).
I 3 artisti finalisti dell’edizione 2020 sono stati scelti dalla giuria in una rosa di nomi proposti da: Cecilia Alemani, Direttrice High Line Art di New York; Laura Barreca, Direttrice Museo Civico di Castelbuono, Palermo; Lorenzo Benedetti, Curatore presso il Kunstmuseum di St.Gallen; Stefano Collicelli Cagol, Curatore alla Quadriennale di Roma; Caterina Riva, Curatrice all’Institute of Contemporary Arts di Singapore; Marianna Vecellio, Curatrice al Castello di Rivoli di Torino, Ilaria Marotta e Andrea Baccin fondatori della piattaforma indipendente CURA, Roma.

MAXXI E BVLGARI INSIEME PER LA GIOVANE ARTE

Il coinvolgimento di Bvlgari nel Premio MAXXI è nel solco delle collaborazioni di prestigio con artisti contemporanei del calibro di Zaha Hadid e Anish Kapoor che hanno rivisitato con il loro stile inconfondibile una delle icone più apprezzate della Maison, l’anello B.zero1. A Zaha Hadid si deve anche una magistrale interpretazione del celebre motivo Serpenti di Bvlgari con una suggestiva installazione artistica che debuttò nel 2011 al padiglione Bvlgari presso la Abu Dhabi Art Fair.
L’incontro tra il MAXXI e Bvlgari era già avvenuto nel 2014, in occasione della mostra Bellissima. L’Italia dell’alta moda 1945-1968, di cui la maison era main partner. Con il MAXXI BVLGARI PRIZE questa partnership – basata su valori comuni quali eccellenza, innovazione, passione, creatività e sperimentazione e sulla consapevolezza dell’importanza del sostegno alla cultura e del ruolo strategico dell’alleanza pubblico-privato – si rinnova e si consolida. Perché, condividono Giovanna Melandri e Jean Christophe Babin, «sostenere i giovani talenti significa investire sulla creatività del nostro tempo e sul nostro futuro».

Domenica 6 ottobre il musicista e scrittore alla Feltrinelli Libri e Musica a Torre Argentina
Reno Brandoni presenta il libro
“Filastrocche per sentirsi grandi”

Domenica 6 ottobre alle ore 11.00 il musicista, scrittore e critico musicale Reno Brandoni sarà a “laFeltrinelli Libri e Musica” di Roma (Largo di Torre Argentina, 5/A) per presentare il libro “FILASTROCCHE PER SENTIRSI GRANDI” (Edizioni Curci). L’evento sarà moderato dal giornalista Andrea Carpi.

“FILASTROCCHE PER SENTIRSI GRANDI” (filastrocche di Maria Elena Rosati musicate da Reno Brandoni e Stefano Nosei) è un romanzo di formazione che comprende 9 filastrocche in musica, ascoltabili durante la lettura attraverso i QR code nascosti fra le pagine. Il testo contiene anche due brani, “Il sole nasce per tutti” e “Filastrocca alla rovescia” che vedono la partecipazione del trombettista Paolo Fresu.

Protagonista del libro è Sara, un’adolescente che vive in un mondo moderno in cui la musica non esiste. Il nonno la condurrà lungo un viaggio alla riscoperta della musica, della sua potenza evocativa e in particolare verso la bellezza dell’ascolto in vinile.

«Ho passato buona parte del mio tempo nella musica, ho vissuto il piacere dell’ascolto e la gioia della scoperta -racconta l’autore Reno Brandoni- Oggi mi ritrovo smarrito in una realtà che si dirige verso passioni discontinue e disattente. Questo libro tenta di recuperare ricordi ed emozioni, per me stesso e per chi non c’era».
http://www.edizionicurci.it/printed-music/

Dal 10 al 13 ottobre al Camp che verrà allestito nella centralissima Piazza Cesare Battisti
Festival dello Sport: grandi protagonisti
Abbagnale, Pellegrini e tanti altri a Trento

Dal 10 al 13 ottobre Trento sarà teatro della seconda edizione de Il Festival dello Sport, straordinaria kermesse sportiva che vedrà l’intera città coinvolta in eventi e manifestazioni dedicati a tutte le discipline con la partecipazione di moltissimi assi dello sport nazionale ed internazionale. Alberto Tomba, Franco Baresi, Gianluigi Buffon, Karl Heinz Rummenigge, Federica Pellegrini, Peter Sagan, Edwin Moses, Paolo Rossi e Christian Vieri, tanto per citare qualcuno dei più noti, daranno lustro ad una manifestazione destinata a regalare momenti straordinari a tutti gli appassionati.

Nell’ambito della manifestazione un ruolo di grande importanza sarà recitato anche dall’indoor rowing, disciplina promossa sotto l’egida della Federazione Italiana Canottaggio, che avrà un attrezzatissimo Camp nella centralissima Piazza Cesare Battisti. Prosport Trento in collaborazione con Concept2 che fornirà i vogatori, animerà il Camp che ospiterà i più grandi specialisti dell’indoor rowing e del canottaggio. Nei quattro giorni della manifestazione è prevista la presenza e la partecipazione di tutti gli equipaggi della nazionale italiana di canottaggio che hanno staccato il pass Olimpico per Tokyo 2020 e che daranno vita a gare ed esibizioni sotto gli occhi del presidente della FIC Giuseppe Abbagnale, vera e propria icona dello sport italiano, che raggiungerà Trento per incontrare personalmente i tantissimi sportivi che certamente non hanno dimenticato le sue imprese.

Nutritissimo il programma nei quattro giorni del Festival all’interno del Camp Indoor Rowing tra cui spicca, venerdì 11 ottobre, il tentativo di record del mondo sulla distanza dei 100 chilometri a staffetta (categoria 40/49). Dieci atleti con curriculum nazionale ed internazionale nel canottaggio e nell’indoor rowing formeranno una super-squadra per riuscire nell’impresa di superare l’attuale primato detenuto dal Team Denmark con 4h57:52.3 stabilito nel 2015.

Sabato 12 ottobre grande attesa per l’“Hammers Glory”, un incontro che porterà a Trento gli atleti italiani che si sono laureati Campioni del Mondo di Indoor Rowing conquistando l’ambito “martello” nell’arco delle 38 edizioni del C.R.A.S.H.-B World Indoor Rowing Championship di Boston (USA).

Domenica 13 ottobre gran finale con l’incontro con “I grandi del Canottaggio”.

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