13/10/2019 Daniele Coltrinari

Il tempo e la paura. La storia della schiavitù in Portogallo al Festival letterario Folio

O tempo e o Medo (il tempo e la paura) è il tema di quest’anno del Folio (dal 10 al 20 ottobre) festival letterario internazionale giunto alla sua quinta edizione e che si svolge da sempre nell’incantevole paesino di Óbidos a meno di 100 chilometri di distanza da Lisbona. Tra le tante iniziative previste nel programma (incontri con gli autori, dibattiti, mostre, ecc.) ce ne una che si è svolta lo scorso venerdì 11 ottobre, presso la Casa José Saramago e di indubbia attualità dopo che le scorse elezioni portoghesi hanno visto per la prima volta entrare in parlamento tre donne nere e afro-discendenti: Escravos africanos em Portugal (schiavi africani in Portogallo, integrazione, esclusione e preconcetto). La conferenza, a cura di Isabel Castro Henriques, storica dell’università di Lisbona ed esperta in storia dell’Africa, ha ripercorso le vicende della schiavitù e il traffico di donne e uomini in terra lusitana fino alla sua abolizione, circa 150 anni fa.

«Il parlamento deve rappresentare tutta la popolazione di un paese, dopo le elezioni dello scorso 6 ottobre, abbiamo una straordinaria possibilità di promuovere e approvare delle leggi avanzate sulla parità di genere e combattere ogni forma di violenza razzista che purtroppo è ancora presente in Portogallo», ha affermato qualche giorno fa Joana Mortágua, deputata del BE (Bloco de Equerda). Ma chi sono queste tre donne di cui si è parlato molto negli ultimi giorni sui media portoghesi?

Romualda Fernandes del partito socialista, Beatriz Gomes del Bloco e Joacine Katar Moreira di Livre. Ed è proprio quest’ultima donna che rappresenta simbolicamente la lotta antirazzista in Portogallo arrivata nell’Assembleia da República, non solo perché è la prima eletta in parlamento nella storia di Livre (nato anni fa da una piccola scissione con il BE e che fino ad ora non aveva mai avuto una rappresentanza istituzionale), Joacine è infatti anche fondatrice e presidente di INMUNE (Istituto della donna negra in Portogallo) e si occupa da sempre di temi come la parità di genere, colonialismo, schiavitù e razzismo.

Joacine Katar Moreira sarà presente al Folio il prossimo 15 ottobre quando all’interno dell’esposizione “Império do Medo” dedicato alla schiavitù, sarà proiettato un film sul tema e sarà commentato dalla neo deputata.

Per maggiori informazioni sul festival www.foliofestival.com

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