14/05/2018 Ilaria Bonaccorsi

Arriva il governo “mostro”. Non ci restano che le isole Lofoten

Possiamo decisamente accogliere l’invito di Gipi e partire presto per le isole Lofoten. Perché l’unica cosa chiara fino a questo momento è che la settimana si apre con la formazione del nuovo governo giallo-verde.

 

Oggi pomeriggio Di Maio e Salvini sono saliti al Quirinale e hanno chiesto più tempo. Per il contratto hanno detto. Perché un accordo “tanto al chilo” non interessa a Salvini e perché Di Maio ne vuole uno che regga un governo di cinque anni. Dovevano riferire della squadra al presidente Mattarella che a sua volta doveva promuoverla o bocciarla, ma niente. Rimandato a tra qualche ora, o a domani. Punti chiave al momento? Riforma della legge Fornero, legge sulla legittima difesa, meno tasse sul lavoro, rottura di alcuni vincoli europei, processi più brevi, fine del business dei migranti nel rispetto delle norme europee… e così via. Qualche intoppo su Infrastrutture e Paese a cui fa cenno Salvini post colloquio col presidente, che per onestà (la sua) dice: “il totonomi non mi appassiona, quello che mi appassiona invece è il Totocose, quindi ci rivediamo tra qualche ora perché si comincia o perché ci si saluta”. A domani allora per il totocose e il totonome.

Ma non dimenticate che la settimana si chiuderà con l’assemblea nazionale del Pd di sabato. Voi capite… che da martedì a venerdì è praticamente impossibile che si parli d’altro? E che questa ‘non’ prospettiva fa sognare le isole Lofoten come fossero paradisi caraibici dove fuggire per ritemprare ossa e meningi?

Ieri una mia amica ha postato una vecchia immagine di me che litigavo con Matteo Salvini in qualche imprecisata trasmissione televisiva, scrivendomi “tre anni fa, ce lo saremmo mai immaginato agli Interni?”. Io le ho risposto: “No, neanche nella peggiore delle mie previsioni”. E il perché è in quella lite che si vede nell’immagine. Mi ricordo benissimo perché ci litigavo. Era più o meno lo stesso motivo per cui litigo con tutti i leghisti. Erano i giorni del bambino che cercava di entrare in Europa rischiando la vita accartocciato in una valigia, per raggiungere il padre in Spagna. Vi risparmio il resto, le sue parole ma anche le mie.

Questa settimana ci attende, senza voler lanciare nessun anatema (come rimprovera giustamente Alessandro Gilioli, gli anatemi non servono a nulla), la nascita del governo “mostro”. Mostro per l’equilibrio mostruoso che sta cercando disperatamente di raggiungere, e mostro anche soltanto per il suo probabile nuovo ministro degli Interni. Basta questo. Con il resto prenderemo le misure. Dovremo prenderle per “ri”capire cosa sta accadendo. Anche questa volta. Se la formazione è quella preannunciata dai quotidiani ci sarà grande bisogno di noi. I nomi ballano al solito, e vanno da Sapelli a Conte. Non resta che attendere. Ricordando che i maggiori colpevoli, in un giallo si direbbe ‘gli assassini’, sono quelli che la settimana la chiuderanno, perché sabato si riuniscono in assemblea. Coloro che hanno contratto un virus evidentemente letale, in grado di bastonare e uccidere qualunque forma immunitaria che ancora si prende la briga di reagire. L’ennesimo esempio? Il reggente segretario Pd, Martina dice: datemi un anno e ricostruiamo la sinistra unita. Rosato (quello del Rosatellum, per interderci) risponde: col cavolo! Candidati alle primarie e vediamo se vinci. 

La banda continua a bastonare e a bastonarsi. Il resto non è pervenuto. 

Quindi, sappiate che le isole Lofoten sono in Norvegia. E che sono famose per il sole a mezzanotte. E per l’aurora boreale. Non male.

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