14/04/2018 Martina Di Pirro

“Il La del Mondo”, la Divina Commedia letta dall’umanità

Ghislaine Avan ha gli occhi che brillano di un’intensità pari a quella di certe opere scritte, di quelle che hanno il grande dono di rendere partecipe il lettore di sentimenti nuovi, di emozioni e sensazioni che son dentro ognuno eppure non si erano ancora esplorate. Francese, coreografa, ballerina, videoasta, Ghislaine (http://ghislaineavan.com) da oltre undici anni utilizza quegli occhi per la realizzazione di un film intitolato Il La del Mondo. Un’idea coraggiosa e strettamente empatica che consiste nel filmare, in tutte le lingue ed in ogni paese del mondo, le persone incontrate mentre leggono un estratto della Divina Commedia.

Più di duemila persone coinvolte, altrettante ancora da incontrare, in più di quaranta lingue differenti e in più di seicento luoghi con l’obiettivo di rappresentare ogni singolo paese esistente. Il La del Mondo vedrà poi la luce definitiva il 14 settembre 2021, l’anniversario dei settecento anni dalla morte di Dante, mediante la proiezione simultanea su 100 schermi, posti in 100 luoghi del mondo, dei canti della Divina Commedia che risuoneranno all’unisono recitati dalle voci di persone comuni.

“Nasco come ballerina di tip tap” racconta Ghislaine mentre sorseggia della cioccolata calda al fianco della sua telecamera, con cui, da sola, senza l’ausilio di nessun altro, ha ripreso ormai in già più di metà del globo. “E quello che mi ha condotto a Dante è stata proprio questa disciplina, che si origina dall’incontro tra l’Occidente, attraverso le danze irlandesi con gli zoccoli, e l’Africa, attraverso le danze degli schiavi che, trasportati sulle navi, non avendo più il diritto né di parlare né di suonare, codificarono un linguaggio con i piedi. Dopo uno studio a Parigi, andai a New York. Imparai, ben presto, che ogni percorso ha la propria coerenza e la vita è in grado di portare esattamente dove bisogna essere. Scoprii infatti, quasi casualmente, il museo di Auguste Rodin e, affascinata dalle opere, ebbi l’idea di approfondire di più l’esegesi di quella bellezza accorgendomi di quanta ispirazione Dante avesse dato a quelle sculture. Da lì, conobbi la Divina Commedia”.

Prima dell’idea de Il La del Mondo, Ghislaine Avan porta inconsapevolmente Dante in ogni sua performance, condividendo con le persone accanto a lei la meraviglia di quella ricerca. Una ricerca che non è soltanto artistica, ma anche e soprattutto personale. Più indaga la Divina Commedia, più sembra avvicinarsi a tutte le passioni umane, al profondo dell’animo di ognuno, riscoprendo l’importanza di stare nel mondo con la parola poetica.

Far leggere Dante al cuoco del ristorante sotto casa, all’ufficiale delle poste, agli amici più cari, improvvisamente trasforma la vita di Ghislaine in una continua ricerca della bellezza. Un naturale transumanare (“Trasumanar significar per verba / non si porìa; però l’essemplo basti / a cui esperienza grazia serba.” I, vv. 70-73), che si traduce nel tentativo di elevare l’amore sconfinato per un opera nel linguaggio artistico più immediato e conosciuto attraverso l’uso del video e, nel contempo, andare anche oltre il linguaggio. Coinvolgere ogni essere umano è il punto più alto.

“Ho incontrato moltissimi angeli di Dante, come chiamo tutti quelli che incontro e che aprono una parte a caso della Divina Commedia e iniziano a leggere” continua Ghislaine  che finanzia questo enorme progetto attraverso un crowdfunding. “Grazie a loro ho capito che la lingua più compresa al mondo non è l’inglese, ma il javascript. La tela divina che unisce tutti. Vorrei creare un’applicazione in cui le persone possano ascoltare la lettura e grazie alla quale riescano ad appassionarsi”.

Solo per guardare quanto filmato fino ad oggi, ci si impiegano ore e ore di lavoro. Migliaia di video di sconosciuti che, in luoghi famosi, in siti archeologici, in ambienti naturali o in luoghi di vita e d’incontro di culture (mercati, caffè letterari, giardini comunali etc etc), con una passione che è difficile spiegare e che è quasi attribuibile esclusivamente al caso, si ingegnano per trovare il tono giusto, l’inclinazione di voce esatta per rendere al meglio le parole. Migliaia di volti che trasformano le espressioni quotidiane in smorfie di bellezza e curiosità. Migliaia di diversità che si incontrano tra le righe, senza sapere chi ha sfogliato le pagine precedenti.

“A Washington, l’anno scorso, ho fatto leggere l’ultima parte dell’inferno di fronte alla Casa Bianca. Era il posto giusto, data l’elezione di Trump. – conclude Ghislain Avan –Avrei potuto vivere una vita tranquilla, invece dormo nelle macchine solo per riprendere i volti, le bocche, gli occhi di chi legge. Lo faccio perché ho la sensazione, ed ogni giorno ne ho la riprova, che il mondo viva in uno stato di emergenza ormai strutturale. Abbiamo bisogno di Dante. Abbiamo bisogno di passione. Abbiamo bisogno del messaggio di unità, d’amore e di pace.”

Crowdfunding (Fino al 27 maggio è possibile partecipare alla campagna di crowdfunding: qui tutte le informazioni.

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