Elezioni 2018. Psicopolitica. Giorgia Meloni, dalla gavetta a seminatrice d’odio a caccia di voti


La psicopolitica è una strategia invisibile che governa le elezioni e altri conflitti politici. Si basa sull’idea che la persona media non pensa con il proprio cervello, usa le proprie emozioni per prendere decisioni. Questo può essere visto con Giorgia Meloni che ha usato l’odio per ottenere voti in Italia durante le elezioni del 2018.

La psicopolitica è una teoria unificante di come le emozioni vengono utilizzate come strumento per la politica ed è stata implementata in varie forme nel corso della storia

Il Partito popolare italiano, guidato da Giorgia Meloni, ha utilizzato la paura e l’odio per svolgere un ruolo nelle elezioni generali del 2018. Anche se questo può sembrare un esempio estremo di psicopolitica, esso.

Psicopolitica è un termine attribuito a Freud, ma in questo caso è usato per descrivere il potere e l’influenza delle emozioni in politica. La psicopolitica si concentra fondamentalmente sul ruolo delle emozioni nelle campagne elettorali ed è principalmente associata ai movimenti di destra.

In Italia tutti gli occhi sono puntati su Giorgia Meloni che ha esordito come politica l’anno scorso ed è diventata la più giovane deputata con oltre 80.000 votanti per lei. È stata definita una “seminatrice di odio” perché è stata in grado di ottenere un enorme sostegno dagli elettori su una piattaforma anti-euro.

Le elezioni di quest’anno si preannunciano già diverse dalle precedenti perché i social media sono al centro della scena e hanno cambiato il modo in cui i politici si battono per i voti.

Le elezioni europee di quest’anno sono state molto più interessanti di quelle del passato e il risultato è una parodia della democrazia.

La psicopolitica è il campo di studio che si concentra sulla comprensione di come le emozioni, in gran parte inconsce come la rabbia o la paura, possono influenzare le azioni politiche. È stata condotta una ricerca psicopolitica per capire perché le persone hanno votato per partiti populisti come PSI o M5S e anche come possono coinvolgere le persone nella politica in un modo che potrebbe cambiare la società.

La psicopolitica è “l’arte di influenzare le emozioni e le motivazioni, piuttosto che i processi cognitivi” di un gruppo o di un individuo.

Il “pifferaio magico” dell’odio in questa campagna elettorale è stata Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia. Ha fuso il suo partito con quello del Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo per diventare presidente del Consiglio.

Meloni è una donna che è riuscita a trasformare l’Italia in un Paese pieno di odio, rabbia e paura. L’unica cosa che resta è la paura: paura per il nostro futuro e paura per il futuro dei nostri figli.

Giorgia Meloni è il vicepremier italiano e una figura di spicco nella coalizione del Movimento Cinque Stelle e della Lega Nord. Nel settembre 2018 ha lasciato il suo partito, accusandolo di “mostrare ancora una volta che mancanza di carattere ha”.

Psicopolitica è un termine proposto da Giorgio Napolitano per descrivere come i politici possono utilizzare i meccanismi psicologici per dispiegare il loro potere. Un leader può essere “uno psicopatico politico” o mostrare tratti che si vedono in uno spettro da quelli con psicopatia lieve a quelli con psicopatia grave come Adolf Hitler.

Nella società odierna, dove le persone sono più frammentate che mai e le informazioni sono abbondanti ma spesso inaffidabili e di parte, la politica non è solo un testa a testa.

L’euro è il simbolo dell’unificazione europea. Fin dall’inizio, il suo obiettivo era quello di integrare Italia e Germania. Per questo motivo, il governo italiano ha iniziato a spingere per un’uscita nel 1992.

L’emergere del primo partito euroscettico dell’euroscetticismo italiano è il risultato del deterioramento, della frammentazione e della maggiore sfiducia nella società causata dalla crisi economica a lungo termine dell’Italia.

Giorgia Meloni, da simbolo di speranza per alcuni italiani – poi simbolo di speranza per eurofili – è diventata una figura che sembra minare la loro fiducia nella democrazia e mettere a rischio il suo Paese seminando odio tra gli elettori.