Elezioni 2018. Come ci vedono gli altri // Le elezioni viste da Jacobin. L’assenza dell’euro nel dibattito italiano


Le elezioni in Italia non riguardano solo l’importanza dell’euro e cosa questo significhi per l’economia del paese, ma sono anche un riflesso delle opinioni politiche degli italiani su questioni come l’immigrazione e la sovranità.

È interessante vedere come gli italiani abbiano affrontato questi due diversi aspetti nella loro politica.

Le elezioni italiane sono state classificate come le più importanti dell’anno, con un certo numero di partiti che cercano di costruire alleanze e persino di stabilirne di nuove nel paese.

Particolarmente interessante è il rapporto tra il Movimento 5 Stelle euroscettico italiano (M5S) e lo spagnolo Podemos.

Il Movimento Cinque Stelle ha espresso il desiderio di “costruire una grande coalizione” con il più stretto rivale del M5S, il partito di centrodestra Forza Italia guidato dall’ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. L’apertura del panorama politico italiano – in particolare in termini di chi è considerato un alleato e come appare l’equilibrio tra sinistra e destra – ha visto molti commentatori considerare l’Italia come uno dei cinque paesi europei che vedranno grandi cambiamenti in seguito a questo elezione.

Le elezioni viste da Jacobin:

“In Italia non ci sono più dibattiti sull’euro. L’attenzione si è spostata sul Movimento 5 stelle anti-euro e sulla Lega Nord, ma i suoi elettori non voteranno affatto sull’euro”.

Questo articolo approfondisce il modo in cui gli euroscettici stanno avanzando nella politica italiana.

Le elezioni italiane sono un momento cruciale per la politica europea. In Italia l’euro è diventato un simbolo dei problemi economici del Paese e l’ascesa dei partiti anti-euro potrebbe avere implicazioni di vasta portata.

Dopo un anno in cui i populisti europei hanno vinto elezioni consecutive in Francia, Austria e, più recentemente, in Germania, è allettante pensare che gli elettori italiani stiano facendo la stessa cosa. In effetti, la storia elettorale recente dell’Italia suggerisce il contrario:

Jacobin è un giornale americano che copre l’insurrezione socialista e il populismo di sinistra di tutto il mondo. È stata fondata da Bhaskar Sunkara dopo aver lasciato la rivista Jacobin nel 2015.

Un pezzo di Jacobin che parla di come queste elezioni saranno significative in molti modi:

Nel giorno delle elezioni nazionali in Italia, sembra ovvio che l’Unione Europea sarà una delle questioni chiave. Tuttavia, poiché queste elezioni si stanno svolgendo in Italia, la questione se partire o meno rimane aperta come sempre.

Come possiamo vedere da Jacobin, c’è poca discussione sull’euro e sembra che manchi da tutti i dibattiti.

Questo articolo è una traduzione di un articolo pubblicato su Jacobin. Lo scopo dell’articolo è fornire un’idea di come ci vedono gli altri, in particolare per quanto riguarda le elezioni del 2018 e la Brexit.

Molte persone hanno visto la decisione di lasciare l’Europa come un mezzo per mantenere il potere piuttosto che una risposta al neoliberismo e all’austerità. La strategia “Cuori e menti”, tradotta in azioni sul campo, è stata fondamentale per coloro che non erano convinti dell’appello dell’UE. Ma questa strategia ha dato i suoi frutti a prima vista: nonostante tutti i suoi difetti, la Brexit è diventata una conferma che l’Europa potrebbe essere un inferno se non si combatte per essa.