02/08/2018 D. N.

«Odio etnico e razziale»: Baobab Experience denuncia Matteo Salvini

Nel mirino ci sono quei commenti sui social che ogni giorno dettano la linea del Salvini-pensiero. Ne hanno preso uno in particolare, lo hanno analizzato (giuridicamente) e la conclusione è chiara: «Configura il reato di diffusione di idee fondate sull’odio etnico o razziale». Così «volontari, attivisti solidali, cittadini che credono nell’accoglienza e nei valori che trasmette», insieme all’associazione Baobab Experience, hanno denunciato Matteo Salvini. Tutto parte dalla sentenza della Cassazione che ha ritenuto la frase «… dovete andare via», rivolta ad alcuni immigrati minacciati ed aggrediti, «aggravante con finalità di discriminazione, ovvero di odio razziale o etnico». Il ministro dell’Interno, spiegano dall’associazione Baobab Experience, «ha però delegittimato la sentenza a mezzo Twitter riproponendo, di fatto e ripetutamente, la stessa locuzione: ‘Andate via’». Per questo appare configurarsi il reato di diffusione idee fondate sull’odio etnico o razziale.

L’attacco a Matteo Salvini è frontale. Non è più tempo di mezze misure. «Sta fomentando un’allarmante intolleranza sociale» spiegano da Baobab «e riteniamo che il clima di intolleranza, di questi ultimi mesi, verso migranti ed immigrati nel nostro paese sia strettamente connesso alla politica respingente e denigratoria delle migrazioni, e anzi, che lo alimenti nel peggior modo possibile. L’accoglienza è lo specchio della civiltà, si tratta di un concetto semplice che esprime una rosa di significati che parlano di diritti umani e di libertà di movimento». «Crediamo» spiegano ancora da Baobab Experience «che la politica e la sua sete di consensi facili abbia le maggiori responsabilità di quanto sta accadendo nel Mediterraneo e per le strade delle nostre città. La propaganda facile e le parole dure come pietre stanno facendo riemergere un razzismo preoccupante che sentiamo il bisogno di fermare».

Ma dall’associazione si dicono comunque «ottimisti perché sappiamo che contro questo imbarbarimento centinaia di persone si mobilitano ogni giorno per prestare assistenza e costruire spazi di cittadinanza a favore delle migliaia di persone che attraversano la nostra penisola». «I diritti umani» continuano nella denuncia «non possono essere messi sotto scacco da uomini o partiti politici che mirano a lucrare consensi sulla propaganda razzista. I diritti umani non sono merce di scambio ma diritti inviolabili che nessuno può mettere in discussione, neanche il ministro dell’interno Matteo Salvini e il suo partito».

DENUNCIAMO IL MINISTRO SALVINI PER DIFFUSIONE DI IDEE FONDATE SULL’ODIO ETNICO O RAZZIALE

VENERDI’ 3 AGOSTO – ORE 12 – SALA RENATO BIAGETTI – CITTA’ DELL’ALTRA ECONOMIA- LARGO DINO FRISULLO, ROMA

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