30/10/2018 Tiziana Barillà

Bruxelles pronta a sanzionare l’Italia in caso di leggi speciali. AAA cercasi opposizione

«I rom italiani purtroppo te li devi tenere a casa». L’aveva sparata bella grossa il ministro dell’Interno lo scorso giugno e non l’ha mai smentita. Dopo un paio di giorni di indignazione profonda, e nonostante non sia arrivata nemmeno l’ombra di smentita sull’intenzione – ma solo su come chiamare l’operazione: «e vabbè chiamiamola anagrafe, come vi pare» – l’Italia si è ià scordata dell’annuncio di leggi speciali. Il censimento non è nel decreto Salvini, ma ha assicurato il ministro «sul censimento dei Rom non mollo». 

Fortunatamente, in Europa qualcuno guarda all’Italia come si guarda in casa propria. Il 29 ottobre gli europarlamentari Verdi Ernest Urtasún e Ska Keller hanno presentato un’interpellanza davanti alla commissione europea. E l’Ue si è detta pronta ad aprire una causa sanzionatoria contro l’Italia se il governo Lega-5 stelle procede con l’idea di creare un censimento dei Rom e l’espulsione di massa di quanti si trovino in stato di irregolarità. 

La commissaria europea per la Giustizia, Vera Jourová, poi, s’è vista costretta a ricordare che i cittadini dell’Unione hanno il diritto di spostarsi e risiedere «liberamente» in qualsiasi paese dell’Ue, insieme alle loro famiglie: «È una delle quattro libertà fondamentali sancite dal diritto dell’Unione europea e pietra miliare dell’integrazione europea». 

La Propaganda di Lega e 5 stelle, contro immigrati e Rom, viaggia a vele spiegate. E, quel che è peggio, senza che un’opposizione efficace la metta un briciolo in difficoltà. Tra fake news e coming out ai fascisti di tutto il mondo, a porre un freno alla deriva italiana, potrebbe provarci proprio l’Europa. Nella speranza che, davanti alla violazione di diritti umani annunciata senza remore e senza nascondini, l’Unione europea sfoderi la stessa intransigenza che le è solita in tema di finanze. 

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