07/08/2018 Redazione

16 braccianti morti in 48 ore. Mercoledì giornata di mobilitazione.

Mercoledì 8 agosto, a Foggia, manifestazione contro caporalato, sfruttamento, illegalità!
“Una mattanza senza fine: altri 11 braccianti stranieri sono morti in un altro incidente stradale nel foggiano. Quello che sta accadendo in queste ore non è una fatalità ma il frutto delle condizioni in cui lavorano e si recano nei luoghi di lavoro i tantissimi braccianti, molti stranieri, impegnati nelle campagne di raccolta”. Lo dichiarano in una nota congiunta Susanna Camusso, Segretario Generale Cgil e Ivana Galli, Segretaria Generale Flai Cgil.
“Mercoledì saremo a Foggia per una manifestazione unitaria per dire basta e denunciare con forza quanto sta accadendo. È necessario che le istituzioni preposte agiscano, come chiediamo da mesi e da anni, sul tema del trasporto. La verità che sta dietro a queste stragi è che il trasporto è in mano ad un sistema di caporalato che non solo lucra sulla giornata lavorativa e sfrutta le persone, ma facendole viaggiare come merci o carne da macello ne mette a rischio la vita. Questi furgoni fatiscenti e senza autorizzazione alcuna vanno fermati per fornire un trasporto sicuro. Si poteva fare un bando per il trasporto dei lavoratori agricoli ma non è stato fatto perché le aziende non hanno fornito i dati completi per attivare lo stesso”.
“‭Chiediamo – concludono Camusso e Galli – che venga convocato immediatamente il tavolo interministeriale con Prefetto, istituzioni e sindacati. Le stragi di questi giorni mostrano a tutti quale sia la condizione di tanti lavoratori agricoli, una condizione limite che sta collassando non solo sul versante dello sfruttamento ma anche, come era prevedibile, su quello del nodo del trasporto che, con mezzi inadeguati e fatiscenti, sta mettendo a repentaglio centinaia di vite umane”.

Anche l’USB in mobilitazione. Dal suo profilo facebook, Aboubakar Soumahoro racconta che centinaia di braccianti delle campagne del Foggiano si sono riuniti in assemblea con l’Unione Sindacale di Base domenica sera nell’ex ghetto di Rignano, decidendo di proclamare uno sciopero per l’intera giornata di mercoledì 8 agosto, in memoria di Amadou Balde, Aladjie Ceesay, Moussa Kande e Ali Dembele, morti sabato scorso a causa di un incidente mentre tornavano dai campi.
Lo sciopero sarà accompagnato da una marcia che prenderà il via alle 8 del mattino da Torretta Antonacci (ex ghetto di Rignano), nel comune di San Severo, e si concluderà davanti alla prefettura di Foggia. “Sarà la marcia dei berretti rossi, come i cappellini che i quattro braccianti morti indossavano nei campi per proteggersi dal sole mentre si spaccavano la schiena per raccogliere pomodori alla vergognosa paga di un euro al quintale.”

L’USB invita tutti i lavoratori e cittadini della Capitanata a partecipare ad una marcia “per la dignità, per dare voce ai senza voce e sostegno alla lotta dei braccianti per la dignità e la giustizia sociale.”

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