22/09/2019 Clara Habte

Benvenuto autunno: ecco tutti gli appuntamenti in giro per l’Italia

Sabato 21 settembre Prima esecuzione assoluta di Georg Friedrich Haas

Music for Matera, teatro

e ancora tante iniziative

 

«Un incredibile rituale scolpito nella storia che farà vibrare la città di Matera in un unico suono, all’interno dei pieni e dei vuoti delle sue strutture non lineari» in cui sonorità ancestrali si fonderanno con la “musica spettrale” della contemporaneità. È questo “Musiche per Matera” del compositore austriaco Georg Friedrich Haas (Graz, 1953) che sarà eseguita in prima assoluta nella Capitale Europea della Cultura 2019, sabato 21 settembre. L’opera è stata commissionata dal Lams – Laboratorio Arte Musica e Spettacolo con la direzione artistica di Giovanni Pompeo, e la consulenza di Vincenzo Santarcangelo, e coprodotta con la Fondazione Matera Basilicata 2019 nell’ambito del progetto di Matera Capitale Europea della Cultura 2019 Voices of Spirits (coprodotto da Lams e Fondazione Matera Basilicata 2019).

 

La “sinfonia di una città” si articola, come un concerto diffuso, in sei composizioni per 6 diversi ensemble e solisti (per un totale di 80 musicisti, componenti dell’Orchestra di Matera e della Basilicata, riconosciuta dal FUS e promossa dall’Associazione Culturale “R. D’Ambrosio”) pensate per sei specifici luoghi della città: sei “stazioni” di un percorso che si estende nello spazio e nel tempo innescando un’impressionante interazione tra performer e ambiente.

 

Quello che Musiche per Matera restituisce è la mappatura psicogeografica di una città che ha segnato irrimediabilmente la retina del compositore, la sua immaginazione, dal primo momento in cui il suo sguardo l’ha incontrata. L’opera è stata difatti concepita nella sua struttura narrativa durante una Residenza artistica tenutasi nel novembre del 2018 che ha visto il celebre compositore austriaco impegnato nella scelta dei luoghi acusticamente più suggestivi del centro storico e dei Rioni Sassi. Spazi che permettessero al Maestro, esponente di spicco della cosiddetta “musica spettrale” -un genere di composizione che prende le mosse dall’analisi delle proprietà acustiche del suono (lo spettro sonoro) e dallo studio del timbro- di realizzare delle composizioni in grado di toccare le emozioni più remote dell’animo umano, in cui le note scritte si uniscono al suono delle campane e ai rumori naturali degli ambienti, in un connubio tra arte, creazione artistica e misticismo.

 

Alcune delle performance di Georg Friedrich Haas sono già entrate nei libri di storia della musica: nel 2010 a New York, il Jack Quartet ha suonato il suo mistico terzo quartetto (dedicato a Gesualdo da Venosa) “In iij Noct” (2003) in condizioni di totale oscurità e l’Argento Chamber Ensemble ha eseguito il monumentale brano In vain (del 2000, ritenuta la composizione più importante e rappresentativa della musica del XXI secolo) in un alternarsi di buio e di luce. Nello stesso anno è andata in scena, al Donaueschingen Festival, la prima di un altro caposaldo della produzione di Haas “Limited approximations”, per sei pianoforti microtonali e orchestra, con esecuzione della SWR-SO Baden-Baden und Freiburg Orchestra. Più recenti sono le prime mondiali delle opere Morgen und Abend alla Royal Opera House di Londra (2015) e Koma allo Schwetzingen Festival (2016).

 

Oggi il compositore, autore di una musica di ricerca e senza compromessi ma estremamente attraente e di impatto, torna ad affascinare il pubblico ispirandosi questa volta alla città di Sassi a cui restituisce, in musica, le impressioni e le suggestioni visive e tattili, che ha vissuto nei suoi giorni di permanenza che hanno profondamente impressionato il suo genio artistico.

 

Quello del 21 settembre non sarà un concerto “canonico” ma un percorso musicale intriso di fascino e mistero, da assaporare attimo dopo attimo, in ognuna delle sei stazioni musicali. E così nella Sala Levi di Palazzo Lanfranchi si potrà assistere alle Installazioni sonore per strumentisti eseguite da un ensemble composto da viola, clarinetto basso, fagotto, fisarmonica, 3 corni e due sousaphone. Negli Ipogei di Palazzo Lanfranchi sarà proposta una performance di grande effetto per sei percussionisti. Gli Ipogei del complesso monastico di Sant’Agostino saranno lo scenario della performance di 6 pianisti che suoneranno 3 pianoforti a coda, accordati a un sesto di tono di distanza ciascuno. Nella Chiesa di Sant’Agostino si terrà il concerto per organo mesotonico e ottetto d’archi. Infine, di forte impatto sensoriale sarà il concerto nell’oscurità totale, del quartetto d’archi che si esibirà sul palco della Casa Cava. Insieme a tutto ciò, il centro storico diventerà il palcoscenico dell’esecuzione di “Matera per sempre: Marcia discendente – Marcia ascendente”, per banda tradizionale del Sud Italia composta per l’Orchestra di fiati “R. D’Ambrosio” di Montescaglioso che sfilerà da Piazzetta Pascoli fino a Piazza San Giovanni (e ritorno, più volte) con una “deviazione” alla lapide di Via Cappelluti commemorativa dell’eccidio nazista del 21 settembre 1943.

Per accedere all’evento, è necessario essere muniti del Passaporto per Matera 2019.

 

Teatri Uniti di Basilicata: il nuovo Vangelo di Milo Rau

 

Nei giorni scorsi a Matera l’incontro con Milo Rau, Maia Morgenstern, Enrique Irazoqui e Yvan Sagnet

Una cornice unica come l’ex convento de Le Manacelle di Matera, con la vista sui Sassi e sulla Gravina della capitale europea della cultura 2019 ha ospitato nei giorni scorsi l’incontro con Milo Rau, regista de Il nuovo vangelo, Yvan Sagnet, il Cristo di Rau, Enrique Irazoqui, Cristo nel Vangelo secondo Matteo di Pasolini del 1964 e oggi Giovanni Battista nel progetto di Rau, nonché cittadino onorario di Matera, e Maia Morgenstern, chiamata a ricoprire ancora una volta il ruolo di Maria, come già accaduto nel 2004 nel kolossal firmato Mel Gibson.

 

Oltre un centinaio di persone ha partecipato con interesse e attenzione all’incontro organizzato nell’ambito del progetto di Matera Capitale Europea della Cultura “Tòpoi. Teatro e nuovi miti” che coinvolge, fra gli altri, il Consorzio Teatri Uniti di Basilicata e la Fondazione Matera Basilicata 2019.

 

Dopo 55 anni dalla produzione del Vangelo secondo Matteo di Pier Paolo Pasolini, diventato ben presto metafora del mondo contemporaneo, con la trasformazione di Matera in simbolo dell’Italia dell’epoca, con un Cristo catalano, Enrique Irazoqui, allora sindacalista diciannovenne impegnato nella lotta al regime franchista, interprete del messaggio cristiano in chiave politica, il regista svizzero torna alle radici del Vangelo per mettere in scena la Passione di un’intera civiltà.

 

Cosa predicherebbe Gesù nel XXI° secolo? Chi sarebbero i suoi discepoli? E come reagirebbero gli attuali detentori del potere temporale e spirituale al ritorno del più influente profeta e rivoluzionario nella storia dell’umanità? Sono queste le domande che ispirano il lavoro di Rau che con il suo stile unico sta realizzando, anche a Matera, un esperimento di narrazione che fonde realtà, teatro e cinema, fuori dai soliti schemi, soprattutto se rapportato alla quotidianità dei nostri tempi.

 

Non solo un film, ma anche un progetto teatrale girato in parte nei ghetti del metapontino o del foggiano, e in parte nella città patrimonio Unesco. Tra testimonianze del passato affidate a Irazoqui e Morgenstern e uno sguardo al presente e al futuro il pubblico ha ascoltato dalle parole dei protagonisti la nascita e le ispirazioni del “Nuovo Vangelo” per il XXI° secolo. Un vangelo con un Cristo che si rivolge agli ultimi, oggi rappresentanti in gran parte dai migranti e richiedenti asilo politico, da chi scappa da terre devastate e da guerre senza senso alla ricerca di un mondo e di una vita migliore lontano dagli orrori. Un progetto che accanto alla performance in divenire svela anche il suo manifesto di solidarietà con i più poveri, una rivolta per un mondo più equo e umano.

 

Al termine dell’incontro con gli artisti lo scorso 11 settembre il pubblico ha assistito alla proiezione di IL VANGELO SECONDO MATTEO di Pier Paolo Pasolini.

 

Il Nuovo Vangelo vivrà una delle sue tappe fondamentali il prossimo 28 settembre dalle 15.00 a Porta Pistola (Matera) con una performance pubblica valida anche come live shooting in cui i partecipanti saranno inseriti nel lavoro di Milo Rau, e che riprodurrà l’ingresso a Gerusalemme del suo nuovo Cristo.

 

“Il Nuovo Vangelo” di Milo Rau, parte del progetto di Matera 2019, è una produzione interdisciplinare composta da una performance e un film. A “Il Nuovo Vangelo” si lega anche una campagna, “La Rivolta della Dignità”.

 

La campagna è organizzata da IIPM – International Institute of Political Murder con Associazione No Cap – Contro ogni forma di caporalato, Ghetto Out Casa Sankara, Spin Time Lab Roma, Osservatorio Migranti Basilicata, Agricola Leggera, Campo Libero, altragricoltura – Confederazione per la Sovranità Alimentare, UILA Taranto – Unione Italiana lavoratori agro alimentari con la partecipazione di European Alternatives, European Center for Constitutional and Human Rights (ECCHR), Medico International, FUTURZWEI – Stiftung Zukunftsfähigkeit.

 

La performance è una co-produzione di IIPM – International Institute of Political Murder con Fondazione Matera Basilicata 2019, Teatro di Roma e NTGent in collaborazione con Teatri Uniti di Basilicata, Fruitmarket e Langfilm con la partecipazione di ProLoco Ginosa, Universität für angewandte Kunst Wien.

 

Il progetto cinematografico è una produzione di Fruitmarket e Langfilm in co-produzione con SRF SSR, ZDF in collaborazione con Arte, IIPM – International Institute of Political Murder, Fondazione Matera Basilicata 2019, Consorzio Teatri Uniti di Basilicata e Teatro di Roma.

 

Matera Città Aperta dal 30 Settembre al 6 Ottobre

 

Matera per un anno è la porta d’Europa ma anche il suo specchio. Vogliamo capire quanto la città, e quindi l’Europa, è “aperta”. Nella piazza principale viene tracciata una linea che la divide in due parti.

Nei giorni successivi la separazione diventa materiale, crescendo fino a trasformarsi in un limite invalicabile, un muro che racconta le contraddizioni in cui viviamo.

Uno spettacolo costruito ad episodi che si sviluppa nell’arco di una settimana.

La Città viene coinvolta in una provocazione distopica, con l’intento di costruire, nel tempo, nuove visioni utopiche.

L’obiettivo è quello di accendere un fuoco sui temi della diversità, costruzione di barriere, esercizio del potere, ma anche accessibilità, inclusione, abbattimento e superamento di confini.

A trent’anni dalla caduta del Muro di Berlino a Matera si celebra la Cultura Europea, mentre nascono nuovi muri per difendere vecchi confini, dal corridoio umanitario nei Balcani, al nuovo muro tra Messico e U.S.A.

 

A Matera nel 2019 si prepara l’Esperimento per costruire un nuovo monumento simbolo del presente. L’Esperimento, voluto dall’Alleanza delle Istituzioni, dura 7 giorni e si svolge nella piazza principale della città coinvolgendo un gruppo di attori e di cittadini.

Un Sistema Operativo raccoglie le informazioni necessarie, pensieri, sentimenti, desideri e paure della città e gli dà forma, affinché essa permanga per quelli che verranno, a memoria del nostro tempo.

Matera Città Aperta è un’opera teatrale, una provocazione, un monito, un avvertimento, una distopia.

 

Matera 2019, cala il sipario sulla nona edizione di Materadio

 

Si è chiusa da una gremita Piazza San Francesco con i ritmi travolgenti dei Modena City Ramblers, mescolati insieme  a quelli dei musicisti irlandesi provenienti dal festival Traidphicnic di Galway, che sarà Capitale europea della cultura nel 2020, la nona edizione di Materadio, la festa di Radio 3 coprodotta dalla Fondazione Matera Basilicata 2019. Un’edizione speciale, come è stato sottolineato nel corso della conferenza stampa di chiusura presso il Materadio Village, quella dell’anno in cui Matera è Capitale Europea della Cultura, con numeri che via via sono andati sempre crescendo, tale da rendere necessaria l’individuazione di nuovi spazi per ospitare il grande pubblico. Circa 8000 le persone che hanno assistito ai due concerti serali alla Cava del Sole, quello del jazzista Jan Garbarek, accompagnato dal percussionista indiano Trilok Gurtu, e quello dell’Orchestra popolare La Notte della Taranta, che ha fatto ballare il pubblico già dal mattino con i laboratori di pizzica nelle piazze del centro città. 140 i volontari coinvolti nei servizi di accoglienza e informazione al pubblico, tre dei quali arrivati da altre capitali europee della cultura: Plovdiv 2019, Galway e Rijeka 2020. Oltre 100 gli appuntamenti in programma nel corso del weekend , fra le trasmissioni live di Radio 3 e le mostre, performance e altre iniziative del cartellone ufficiale di Matera 2019.

 

Matera 2019, con Jan Garbarek un viaggio verso musiche inesplorate

 

Il musicista norvegese, insieme al grande percussionista indiano Trilok Gurtu, ha proposto uno straordinario concerto alla Cava del Sole.

Un vero e proprio ponte musicale fra oriente e occidente all’insegna di una varietà sonora capace di soddisfare ogni esigenza espressiva, di far viaggiare l’ascoltatore dentro mondi inesplorati. India e Norvegia hanno parlato la stessa lingua ieri, alla Cava del Sole, davanti a quasi 3 mila spettatori arrivati da tutta Italia per ascoltare il quartetto di Jan Garbarek e il suo speciale ospite, il percussionista indiano Trilok Gurtu.

 

Un concerto organizzato dalla Fondazione Matera Basilicata 2019 e da Rai Radio3, in collaborazione con L’Onyx Jazz Club, nell’ambito di Materadio – La Festa di Rai Radio3 giunta alla nona edizione.

 

Jan Garbarek può probabilmente essere considerato uno dei musicisti che detta lo stile nel jazz europeo. E quindi non poteva mancare nel programma culturale di una capitale europea della cultura. Innumerevoli musicisti sono stati influenzati dal suono di questo sassofonista norvegese, spesso descritto come innodico, lirico, vocale, etereo, meditativo e sicuramente scandinavo. Invece che adagiarsi su questo, e al contrario della sua auto-dichiarata pigrizia, Jan Garbarek all’età di 71 anni si batte ancora per avere esperienze musicali nuove e sempre migliori, preferibilmente live in concerto: «Cerco solo di suonare ciò che io stesso vorrei ascoltare»,  ha spiegato al termine della serata con grande modestia. Ed ha aggiunto: «2Se qualcuno riesce ad immedesimarsi, allora ottimo. Ogni reazione è buona. E anche nessuna reazione va bene. Ad essere onesto, non fa una gran differenza. Mettiamola così: io non sono Elvis Presley. Non posso prevedere o anticipare ciò che prova l’ascoltatore. Ma quando i musicisti sentono che sono dentro al ritmo, è un incantevole momento di pura felicità. Quella sensazione è assoluta euforia».

 

In programma visite guidate gratuite dino a dicembre

Cultura, Zingaretti: 23 Istituti Culturali

a Roma e nel Lazio aprono le porte

Una fitta rete di appuntamenti per conoscere da vicino il patrimonio culturale di 23 prestigiose istituzioni culturali di Roma e del Lazio: fino alla fine di dicembre 2019 molti degli Istituti e delle fondazioni culturali iscritti all’albo regionale apriranno gratuitamente le porte ai cittadini con delle visite guidate alla scoperta dei loro patrimoni antichi e moderni.

 

«Gli istituti sono spesso ospitati in sedi storiche e monumentali o in contesti naturalistici o artistici di grande valore, raccolgono importanti collezioni, ricchissime biblioteche di volumi anche antichi, archivi storici, raccolte musicali, fotografiche e audiovisive -spiega il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti- e consapevoli di questa immensa ricchezza  la Regione Lazio ha deciso di promuovere questa iniziativa nell’ambito dello stanziamento previsto per il sostegno e la salvaguardia di queste importanti istituzioni. Un modo nuovo per incrementare l’offerta culturale di Roma ma anche di alcuni Comuni della nostra regione coinvolti, come per esempio Latina e Viterbo».

 

Questi gli appuntamenti previsti da settembre a dicembre: la splendida Accademia di San Luca è visitabile l’11 ottobre, 15 novembre e 20 dicembre dalle 19 alle 22; per gli amanti degli archivi fotografici e dei video d’epoca apre le sue porte l’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico il 16 ottobre e l’11 dicembre dalle 18 alle 21; il Centro Internazionale di Studi Cateriniani, impegnato da sempre nel promuovere gli scritti su Santa Caterina da Siena, prevede un unico imperdibile appuntamento il 29 novembre dalle 9 alle 18; la Comunità Ebraica di Roma che conserva documenti, fotografie e spartiti musicali relativi prevalentemente all’arco cronologico compreso fra l’inizio dall’età del ghetto (1555) e gli anni successivi alla seconda guerra mondiale apre al pubblico dalle 13 alle 16 il 27 ottobre, il 3 e il 10 novembre; l’opera di Adriano Olivetti raccolta nell’omonima Fondazione ospitata in un edificio storico può essere ammirata il 23 e il 30 novembre dalle 9.30 alle 13.30; per gli amanti della musica la Fondazione Campus Internazionale di Musica a Latina consente al pubblico di accedere agli archivi di grandi compositori e alla biblioteca il 26 ottobre, il 10 novembre e l’1 dicembre dalle 9 alle 12; la casa natale di Pierluigi da Palestrina, divenuta poi una fondazione dedita alla diffusione della musica del maestro e della polifonia, apre il 28 settembre e il 12 ottobre dalle 16 alle 19; la Fondazione Gramsci che promuove studi e ricerche sull’opera e sul pensiero dell’omonimo politico e filosofo, apre il 26 ottobre, il 9 e il 30 novembre dalle 10 alle 13;  il 28 settembre, il 26 ottobre e il 16 novembre dalle 10 alle 13 la Fondazione Lelio e Lisli Basso consente al pubblico di accedere alla biblioteca e all’archivio storico; la Fondazione Maria e Goffredo Bellonci apre le sue porte il 21 settembre, il 12 e il 19 ottobre dalle 10 alle 13; la Fondazione Pietro Nenni, editore della collana “Bussole”, accoglie i cittadini l’8, il 15 e il 22 novembre dalle 15 alle 18; la Fondazione Roffredo Caetani, costituitasi nel 1972 per tutelare e valorizzare lo splendido Castello di Sermoneta e il Giardino di Ninfa, apre i suoi spazi a Tor Tre Ponti sulla via Appia il 27 ottobre, l’1 e il 15 dicembre dalle 10 alle 13; la biblioteca di 60.000 volumi e l’emeroteca della Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice possono essere visitate l’11 ottobre dalle 15.30 alle 18.30, il 9 novembre dalle 16 alle 19 e il 5 dicembre dalle 18 alle 21; l’Istituto di Bibliografia Musicale (I.BI.MUS.), che svolge dal 1979 attività di ricerca e di catalogazione promuovendo convegni di studio nel settore bibliografico-musicale e storico-musicologico è a disposizione del pubblico il 21 settembre dalle 13.30 alle 17.30 e il 13 ottobre dalle 10 alle 15; l’Istituto di ricerche Internazionali Archivio Disarmo, dedicato a pace, intercultura e gestione nonviolenta dei conflitti, apre la sua biblioteca di 10.000 volumi dalle 16.30 alle 19.30 del 3 ottobre, 12 novembre e 13 dicembre; ad Anagni l’Istituto di Storia e di Arte del Lazio Meridionale offre al pubblico la sua biblioteca specializzata nella storia del territorio dalle 10 alle 13 del 7 settembre, 12 ottobre e 9 novembre; l’Istituto Italiano di Paleontologia Umana (ISIPU), centro di riferimento storico per la ricerca archeologica, preistorica e paleontologica (si è occupata dello studio del celebre Cranio di Ceprano) è visitabile il 15 dicembre dalle 10 alle 16; gli appassionati di archeologia e arte possono visitare l’Istituto Nazionale di Archeologia e Storia dell’Arte a Piazza Venezia il 23 novembre dalle 10 alle 13; all’Aventino nello splendido ex convento dei Santi Bonifacio e Alessio è presente la sede dell’Istituto Nazionale di Studi Romani aperta il 19 ottobre dalle 9 alle 12, il 23 ottobre dalle 17 alle 20 e il 29 ottobre dalle 16 alle 19; l’Istituto per la storia dell’Azione cattolica e del movimento cattolico in Italia Paolo VI è aperto dalle 17.30 alle 20.30 il 4 e 25 ottobre e il 29 novembre; la Casa della Memoria e della Storia, sede dell’Istituto Romano per la Storia d’Italia dal Fascismo alla Resistenza è aperto il 26 settembre, il 17 ottobre e il 14 novembre dalle 16.30 alle 19.30; un altro splendido edificio in piazza della Chiesa Nuova ospita la Società Romana di Storia Patria, che promuove la ricerca scientifica e la divulgazione di documenti relativi alla storia di Roma e del Lazio, è visitabile il 17 ottobre, il 7 e il 21 novembre dalle 15 alle 18; infine il Centro Bibliografico dell’Unione delle Comunità ebraiche italiane “Tullia Zevi” consente di scoprire il fondo del Collegio Rabbinico Italiano con circa 15.000 volumi dal XVI al XIX secolo dalle 10 alle 13 del 27 ottobre, del 17 novembre e del 15 dicembre.

 

Tutte le informazioni sono disponibili su www.regione.lazio.it/rl_cultura/

 

Un’altra settimana di appuntamenti dell’Estate Romana dal 19 al 25 settembre

Teatro, musica, mostre, cinema

e passeggiate fino al 30 settembre

 

Ancora una settimana ricca di eventi per l’Estate Romana 2019. Teatro, musica, cinema, mostre e passeggiate per la città: fino al 30 settembre, in ogni Municipio, tante occasioni per vivere e conoscere la Capitale grazie al contributo delle tante realtà risultate idonee ai due avvisi pubblici Estate Romana 2019 ma anche delle istituzioni culturali cittadine.

Qui alcuni degli appuntamenti dal 19 al 25 settembre. Il programma, in continuo aggiornamento, si trova su www.estateromana.comune.roma.it

 

Dal 19 al 22 settembre torna al Palazzo delle Esposizioni Live Cinema Festival, la manifestazione a cura di Flyer Communication srl dedicata alle arti digitali audiovisive. Tra gli eventi in programma, venerdì 20 due anteprime assolute: alle 22, Untilted.mvp degli italiani V3RBO e MMRK e, alle 23, Cloudhitects, degli  ungheresi Daniel Besnyo e Patrik Kiss. Sabato 21 ancora due world première: alle 22, Comfort zones del duo polacco Odaibe & Pablo Frizzi e, alle 23, The clavicula conversations degli artisti multimediali di Vienna Zanshin & Prcls. Domenica 22 alle 23, Quantum-ton del giapponese Tatsuru Arai. Tutti gli spettacoli sono gratuiti.

 

Il 20 e 21 settembre, al Parco del Pineto, appuntamento con la settima edizione di Fuori Posto, Festival di Teatri al Limite a cura dell’Associazione culturale Fuori Contesto. Tra gli eventi in cartellone, tutti gratuiti: venerdì 20 alle 19, Sulle tracce di Odisseo, spettacolo itinerante di narrazione sull’Odissea di e con Tiziana Scrocca e Roberto Mazzoli della Compagnia Il Naufragarmèdolce; sabato 21 dalle 9 alle 12.30, con partenza dalla Biblioteca Casa del Parco, #TUTTIINNATURA Lipu – Hai un albero per amico?: escursione naturalistica a cura di Aurelio Volontari Decoro XIII e Lipu.

 

L’Associazione Culturale Progetto Goldstein propone, dal 20 al 28 settembre, I Nasoni Raccontano – La storia ha il naso lungo, un viaggio teatrale, completamente gratuito, alla scoperta del quartiere Pigneto visto attraverso le sue caratteristiche fontanelle. Le prime due performance, raccontate dalla Compagnia del Teatro dell’Orologio con la drammaturgia originale di Fabio Morgan e la regia di Leonardo Ferrari Carissimi, sono previste venerdì 20 e sabato 21 dalle 20.30 con partenza dal Parco del Torrione.

 

Dal 20 al 29 settembre, torna lungo il perimetro del Colosseo Colors of Peace, l’esposizione gratuita che porta in mostra 5000 disegni di pace creati dai bambini di 126 Paesi del mondo a cura di Sri Chinmoy Oneness – Home Peace Run organizzazione no-profit.

La rassegna, giunta alla sua terza edizione, risponde all’appello delle Nazioni Unite che invita le Istituzioni e la società civile a celebrare la Giornata Internazionale della Pace che ricorre il 21 settembre. E proprio sabato 21 alle 16.30 la Piazza del Colosseo ospiterà un Flashmob durante il quale verranno dispiegati i Tappeti del Mondo: un grande patchwork sul tema della pace tessuto da donne di diversi paesi del mondo dove chiunque potrà sedere per osservare un momento di meditazione o preghiera e passarsi di mano in mano la fiaccola della Peace Run.

 

Il Parco delle Canapiglie a Torre Maura ospita, fino al 22 settembre, Anomalie 2019. La sperimentazione in periferia, il progetto artistico del Kollatino Underground. Tra gli eventi in programma, tutti gratuiti, sabato 21 alle 21, Fearless spettacolo di teatro e nuovo circo della Compagnia Valdrada, diretto e interpretato da Chiara Becchimanzi con alle chitarre Alessio Righi; domenica 22 alle 18.30, Cirus Follies, spettacolo comico di giocoleria ed equilibrismo di e con Jacopo Candeloro e Flor Luludì.

 

Si conclude il 22 settembre, nel CityLab 971 in via Salaria, A.R.E. Festival – Artist in Rome Experience 2019, la manifestazione a cura di A.M.E. Management. Tra gli ultimi eventi gratuiti in programma: venerdì 20 alle 22, Inside Banksy, serata dedicata al writer inglese con la proiezione di documentari, installazione site specific e l’opera omnia animata.

 

Nell’ambito del progetto Il cinema attraverso i Grandi Festival a cura di ANEC Lazio, si conclude il 24 settembre la rassegna Da Venezia a Roma. Tra le proiezioni in cartellone, segnaliamo: venerdì 20 alle 21.15, al Cinema Farnese, Il prigioniero di Federico Olivetti, che sarà presente con l’attrice Sabrina Impacciatore, e a seguire evento speciale Autori ANAC con la proiezione di Nevia di Nunzia Di Stefano e la consegna del Premio Carlo Lizzani alla regista. Lunedì 23 alle 20.30 al Greenwich e martedì 24 alle 20.15 al Giulio Cesare, il film Gloria Mundi di Robert Guédiguian (Coppa Volpi Miglior Attrice ad Ariane Ascaride).

 

Nell’Anfiteatro di Via Bombicci, a Pietralata, fino al 29 settembre, appuntamento con Agorà – Teatro e Musica alle radici, il festival gratuito a cura dell’associazione culturale Il NaufragarMèDolce che ha scelto per questa edizione il tema Resistenze. Tra gli eventi in programma questa settimana: sabato 21 alle 20, Pesci fuor d’acqua?, spettacolo di e con Chiara Casarico e Tiziana Scrocca; domenica 22 alle 19, spettacolo di teatro canzone dal titolo Resistenze di e con Chiara Casarico e Tiziana Scrocca, con Giuseppe De Trizio e la straordinaria partecipazione di Raiz degli Almamegretta.

MUSICA

 

Proseguono fino al 28 settembre, nell’Area archeologica del Teatro di Marcello, I Concerti del Tempietto a cura dell’Associazione Culturale Il Tempietto. Un calendario di oltre 70 concerti di musica classica ogni sera alle 20.30, preceduti alle 19.45 da una breve visita guidata all’area storico-archeologica e alle 19.30 da una “Jam Session letteraria pop”. i concerti di questa settimana sono: giovedì 19, concerto per pianoforte a quattro mani con Mimoza Keka e Jovana Trajcheva su musiche di Rachmaninov, Calligaris, Ravel e Liszt; venerdì 20, Da Chopin a Piazzola. Danze…, concerto per pianoforte di Ramona Munteanu; sabato 21, Emilija Marinova proporrà al pianoforte arie di Chopin, Piazzolla, Čajkovskij, Marinova e Buzarovski; domenica 22, Naum Paloski (clarinetto) ed Emilija Marinova (pianoforte), con la partecipazione di Petar Taneski (clarinetto), proporranno al pubblico musiche di Moquet, Mangani, Rabaudh, Messager, von Weber, Barat e Mendelssohn. Lunedì 23, in collaborazione con la Talent Music School di Verona, concerto della pianista Sofia Dindo che proporrà brani di Beethoven, Liszt, Debussy, Mozart, Chopin e Rachmaninov; martedì 24, in collaborazione con Associazione Culturale “Fryderyk Chopin”, EPTA-Italy e la Scuola di perfezionamento di Marcella Crudeli, concerto per pianoforte di Carlotta Masci che eseguirà musiche di Mozart, Beethoven, Debussy e Rachmaninov; mercoledì 25, TUTTOSCHUBERT con il pianista Marco Albrizio.

 

Fino al 30 settembre appuntamento con il Festival ArteScienza organizzato dal CRM – Centro Ricerche Musicali che quest’anno ha scelto il tema “interattivo adattivo”. Al MUSA – Museo degli Strumenti musicali dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il pubblico potrà interagire con la nuova installazione sonora interattiva di Massimiliano Mascaro dal titolo Structure #1, visitabile gratuitamente tutti i giorni (a esclusione della domenica) dalle 14 alle 20. L’installazione è fondata su un sistema audiovisivo che mette in relazione costantemente variata i materiali sonori e visivi: musica e immagini s’influenzano reciprocamente e le correlazioni tra forma, colore e tempo ne costituiscono l’ambito d’indagine e approfondimento artistico.

 

CAMMINANDO

 

Fino al 28 settembre appuntamento con (E)state al Forte, il progetto offerto dall’Associazione di Promozione Sociale Progetto Forti. Il sito scelto quest’anno è il Forte Monte Antenne del quale, nel corso delle 10 visite guidate gratuite, saranno messi in luce sia gli aspetti architettonici che le vicende storiche. Le prossime due visite sono previste sabato 21 dalle 10 alle 11.30 e dalle 11.30 alle 13. Per prendervi parte è necessaria la prenotazione su Eventbrite.

 

Proseguono fino al 29 settembre le Visite Guidate Teatralizzate de I Viaggi di Adriano che propone diversi appuntamenti per conoscere Roma in modo innovativo e per entrare in contatto con la storia e i suoi protagonisti. Le prossime visite sono: venerdì 20 alle 21.30, La vera Roma del Marchese del Grillo, con appuntamento da Piazza del Quirinale, e Divide et Impera: ascesa e declino dell’Impero, con partenza da Via dei Fori Imperiali, angolo Via di San Pietro in Carcere. Sabato 21 alle 21, Caravaggio a Roma: vita e opere, con partenza da Piazza Borghese; I Borgia: il potere del male, con appuntamento a Piazza Sforza Cesarini; Claretta Petacci: l’amore del Ventennio nell’Eur Monumentale, con partenza da Piazzale Kennedy di fronte alla scalinata del Palazzo dei Congressi.

 

INCROCI ARTISTICI

 

A Largo Spartaco, fino al 28 settembre, appuntamento con Attraversamenti Multipli 2019, il festival ideato e organizzato da Margine Operativo con la direzione artistica di Alessandra Ferraro e Pako Graziani. Partendo dal tema/slogan “mondi”, un’esplorazione attraverso le nuove forme della scena contemporanea in compagnia di artisti che ibridano diversi linguaggi delle performing arts, che si confrontano con i paesaggi urbani e che, grazie alla sinergia tra opere, pubblico e spazio urbano, creano nuovi universi artistici. Tra gli eventi in programma, venerdì 20 alle 21.30, As If We Were Dust, performance site specific dell’artista Alessandro Carboni (posti limitati, è richiesta la prenotazione a info@attraversamentimultipli.it). Sabato 21, nell’ambito del progetto Europeo “CONTACT ZONES_performing arts in urban spaces”, alle 22,  A peso morto – LEI, performance di Carlo Massari e C&C Company (in replica domenica 22 alle 19); alle 23, Outdoor dance floor danza più dj set a cura di Salvo Lombardo e Chiasma. Domenica 22 alle 18, Il giro della piazza, spettacolo comico di circo contemporaneo con la compagnia italo-francese Madame Rebinè.

 

Fino al 30 settembre, il Parco Labia ospita VIC – Verde Incontra Cultura, festival gratuito a cura dell’Associazione culturale Medart che propone tanti spettacoli tra musica, teatro e incontri letterari. Di seguito, alcuni degli appuntamenti di questa settimana: giovedì 19 alle 19, incontro con la giornalista Floriana Bulfon dal titolo Come i Casamonica hanno invaso Roma; venerdì 20 alle 21, sul palco Disco Zodiac e Roberta Carrese; sabato 21 alle 21, in programma il reading – concerto Salotto Bukowski; domenica 22 alle 21, in scena l’adattamento del best seller Storie della Buonanotte per bambine ribelli; lunedì 23 alle 21, per il ciclo Jazz al Parco, Sweet Georgia Brown in concerto; martedì 24 alle 19, appuntamento con Fabio Stassi che parlerà dell’amore per la lettura; mercoledì 25 alle 21, per ClassicLabia, concerto del Duo Marsia.

 

21 e 22 settembre Roma partecipa alle Giornate Europee del Patrimonio 2019

“Uno due tre… Arte! Cultura e intrattenimento”

week-end di visite e incontri gratuiti

I luoghi della cultura accolgono tutti e propongono momenti di evasione e ispirazione per offrire un weekend vivace, ricco di iniziative culturali che coniugano svago e conoscenza: sabato 21 e domenica 22 settembre Roma Capitale aderisce all’edizione 2019 delle Giornate Europee del Patrimonio (GEP) con una serie di incontri e visite guidate gratuite nei Musei Civici e nei siti archeologici e artistici del territorio, promosse da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali.

 

La manifestazione – promossa dal Consiglio d’Europa e dalla Commissione europea e organizzata dal Ministero per i beni e le attività culturali – si svolge con successo dal 1991 in tutti i Paesi Europei allo scopo di far conoscere ai cittadini europei il loro patrimonio culturale come elemento di unione e di differenza, strumento di scoperta e comprensione reciproca, e di incoraggiare alla partecipazione attiva per la salvaguardia e la trasmissione alle nuove generazioni.

 

Il programma nella Capitale prevede, dalle ore 9.30 di sabato 21 alla sera di domenica 22 settembre, un’offerta ampia di incontri e visite guidate ispirate al tema scelto per questa edizione “Uno due tre… Arte! Cultura e intrattenimento”.

 

Le attività sono state progettate per tutti, per garantire momenti concreti di inclusione, all’insegna dell’accessibilità fisica, cognitiva e sensoriale. Alcuni monumenti della città, solitamente chiusi al pubblico, come il Casino del Graziano e la Casina del Cardinal Bessarione, saranno eccezionalmente aperti per condividere la ricchezza del nostro patrimonio culturale.

 

Un invito al gioco, all’incontro con l’arte, in una costante conversazione e interazione per favorire lo scambio di suggestioni e di interpretazioni tra gli stessi curatori museali e il pubblico: ciascuno potrà “fare” e “partecipare”, piuttosto che “stare” e “guardare” solamente. Ad esempio, ai Musei Capitolini, il visitatore, servendosi di una insolita modalità potrà dialogare con i dipinti della Pinacoteca attraverso gli occhi e la parola; alla villa di Massenzio, invece, sarà possibile tornare indietro nel tempo e conoscere, in maniera giocosa e interattiva, la vita quotidiana degli antichi romani.

Un modo diverso, dunque, di incontrare l’arte e la realtà, attivando il desiderio di libertà, fantasia e ricerca che è in ognuno di noi, come nella visita al Museo di Roma in Trastevere, dove il visitatore potrà proporre testi a lui cari, che possono aiutarlo a rievocare le suggestioni dei quadri di Ettore Roesler Franz.

L’arte si potrà così fondere con ogni forma di gioco e intrattenimento, dalle arti visive a quelle performative, e restituire alle persone gli strumenti per ricordare il passato, riflettere sul presente e aprire visioni sul futuro, condividendo conoscenze e opinioni.

 

Ingresso come da bigliettazione museale. Ingresso gratuito per i possessori della la Mic card, ad esclusione dello spazio espositivo dell’Ara Pacis.

 

Molte iniziative di Komen Italia con i suoi partner nel mese della prevenzione del seno

Race for the Cure si fa in quattro

Mostre d’arte e 20 tappe della carovana

Prenderà il via in modo anticipato già dal 20 settembre, con due Race for the Cure in contemporanea a Bologna e Pescara, il Mese della Prevenzione della Komen Italia con un ricco calendario di attività sul territorio nazionale che si concluderanno il 31 ottobre con l’inaugurazione del Centro di Terapie Integrate del Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS.

 

“La Prevenzione è il nostro capolavoro” è il claim scelto quest’anno perché sarà l’arte, nelle sue varie declinazioni, il fil rouge del programma grazie alla partnership con Arthemisia, azienda culturale leader nell’organizzazione di mostre d’arte in Italia e nel mondo, che promuoverà una raccolta fondi per nuovi progetti dedicati all’azione di contrasto ai tumori del seno.

 

Tra il 20 settembre e il 10 ottobre, 4 importanti mostre (“Chagall. Sogno e Magia” nel Palazzo Albergati a Bologna, “Andy Warhol” nella Basilica della Pietrasanta a Napoli, “Impressionisti Segreti” a Palazzo Bonaparte a Roma e “I love Lego” al Palazzo della Permanente a Milano) consentiranno ai visitatori di conoscere e ammirare i capolavori dell’arte, contribuendo allo stesso tempo all’avvio di 4 iniziative finalizzate alla tutela della salute femminile in Italia e all’estero.

 

«Ci sentiamo di far parte di questa grande famiglia, noi e tutti i visitatori delle nostre mostre, -dichiara Iole Siena, Presidente di Arthemisia- e siamo grati di poter partecipare fattivamente ai grandi progetti di chi, come Komen, lavora ogni giorno su iniziative finalizzate alla tutela della salute femminile».

 

Numerosi gli appuntamenti del “lungo mese della prevenzione” di Komen Italia che includono, tra l’altro, 4 edizioni della Race for the Cure, la più grande manifestazione per la lotta ai tumori del seno in Italia e nel mondo alla quale partecipano ogni anno più di 120.000 persone. La XIII edizione della Race di Bologna e la V edizione della Race di Brescia saranno affiancate da due nuove tappe inedite: Pescara e Matera (Bologna e Pescara 20-22 settembre, Brescia e Matera 27-29 settembre).

 

Il 29 settembre, insieme alle Race di Brescia e di Matera, in tutta Europa si svolgeranno altre 13 Race for the Cure. Questa iniziativa innovativa – “One Day One Race” – è ideata dal network Think Pink Europe, di cui la Komen Italia è uno dei fondatori, e prenderà il via proprio da Matera, Capitale europea della Cultura 2019, per contrastare le disparità nell’accesso a cure d’eccellenza e per ridurre il divario nell’assistenza sanitaria alle pazienti con tumore del seno tra le nazioni europee.

 

«La Race è l’evento simbolo della Komen Italia -afferma il Prof. Riccardo Masetti, Presidente Komen-. Nel maggio scorso, a Roma e Bari, oltre 100.000 persone hanno partecipato a questa grande manifestazione per rimarcare l’importanza della prevenzione ed esprimere vicinanza alle oltre 52.000 donne che ogni anno, in Italia, ricevono una diagnosi di tumore al seno. Le due nuove Race di quest’anno testimoniano l’impegno dell’Associazione per tenere alta l’attenzione sul tema, sia in Italia che in Europa».

 

Saranno, inoltre, 20 le tappe della Carovana della Prevenzione – il Programma Nazionale Itinerante di Promozione della Salute Femminile, promosso congiuntamente da Komen Italia con la Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS – che ha già offerto 22.000 prestazioni specialistiche in 17 regioni italiane e che nel mese di ottobre coinvolgerà Lazio, Campania, Abruzzo, Basilicata e Marche.

 

Grazie alla collaborazione con Città Metropolitana di Roma Capitale, nuove opportunità di prevenzione saranno estese ad alcuni dei comuni presenti nel territorio della città metropolitana, in particolare: Fiumicino, Monterotondo, Frascati, Montelanico e Castel Madama, per portare la cultura della prevenzione anche in territori con maggiore difficoltà di accesso ad adeguati strumenti di tutela della salute. Ogni tappa sarà organizzata con la collaborazione attiva delle Amministrazioni Comunali, degli operatori sanitari e delle associazioni locali di volontariato.

 

Komen Italia e la Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS collaboreranno anche a “Ottobre Rosa”, la campagna di prevenzione promossa dalla Regione Lazio per offrire alle donne tra i 45 e i 49 anni – ossia quelle non comprese nella fascia garantita dal programma di screening dei tumori del seno – l’opportunità di effettuare esami diagnostici. Grazie alle tre Unità Mobili della Carovana della Prevenzione, che saranno operative il 26 e 27 ottobre presso il Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS, verrà ampliato significativamente il numero di donne che potrà beneficiare di queste opportunità di diagnosi precoce.

 

«La Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS aderisce con particolare impegno a questo articolato progetto di prevenzione per il saldo legame che ha con la Komen Italia con cui condivide la massima attenzione per la tutela della salute delle donne. Tale sensibilità -sostiene il Prof. Marco Elefanti, Direttore Generale Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS- è testimoniata dal continuo riconoscimento del Gemelli con i tre bollini rosa che lo contraddistinguono quale ospedale a misura di donna. Altro elemento di condivisione con Komen Italia è l’apertura dell’ospedale al territorio con la presenza delle nostre qualificate equipe mediche vicine alla popolazione femminile, in particolare alle persone più fragili e disagiate presenti su tutto il territorio nazionale che vengono così intercettate, dando risposte ai loro bisogni di salute».

 

Komen Italia è partner della campagna “Voltati. Guarda. Ascolta. Le donne con tumore al seno metastatico” che quest’anno vede il contest musicale “Play! Storie che cantano” aperto a giovani artisti, con la partecipazione di Noemi come testimonial. Dopo le candidature degli artisti e le audition a Roma e a Milano si avvicina l’evento finale del contest live che si terrà il 10 ottobre all’Auditorium della Conciliazione di Roma. Sarà un concerto gratuito, aperto al pubblico, dedicato alla presentazione dei 5 brani finalisti del contest e alla proclamazione del vincitore, che sarà selezionato da una giuria tecnica e dalle pazienti.

 

Il mese della prevenzione sarà l’occasione anche per il rinnovo di una partnership di grande rilevanza per l’Associazione: quella con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, una delle più antiche istituzioni musicali al mondo, per la prosecuzione delle attività di ricerca congiunta sull’importanza della musica nel recupero psicofisico dopo una malattia oncologica e delle attività di promozione della musicoterapia in Italia.

 

Il 17 e 18 ottobre, la street artist Alice Pasquini, artista romana di fama internazionale, dedicherà a Komen Italia una sua opera -realizzata grazie alla collaborazione con il Comune di Roma nel I Municipio- con l’obiettivo di sottolineare la centralità della prevenzione.

 

Il mese di ottobre sarà anche l’occasione per dare avvio con l’Accademia di Belle Arti di Roma al terzo anno dei corsi di arteterapia per pazienti oncologiche.

Sul sito internet www.prevenzione.komen.it sarà possibile consultare le “Linee guida della Prevenzione”, sostenere i progetti di Komen Italia e contribuire alla diffusione del messaggio di prevenzione indossando il ribbon rosa, simbolo di Komen Italia.

 

L’appello di Komen Italia sarà accolto anche dal mondo del web, del giornalismo e dello spettacolo: le più importanti influencer utilizzeranno i propri canali social per sensibilizzare anche i più giovani sull’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce, indossando nelle loro stories il ribbon rosa di Komen Italia.

 

Il Mese della Prevenzione si concluderà il 31 ottobre con l’inaugurazione del Centro Komen Italia di Terapie Integrate in Oncologia presso il Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS di Roma, per offrire a un numero sempre maggiore di donne la possibilità di usufruire di trattamenti complementari utili a migliorare il benessere psicofisico durante e dopo i percorsi di cura, a favorire gli effetti secondari delle terapie oncologiche e a ridurre i rischi di recidiva della malattia.

 

Con le stesse finalità la Komen Italia procederà anche all’ampliamento dello Spazio polifunzionale Donne al Centro, recentemente avviato nell’Ospedale Bellaria di Bologna a supporto delle due Breast Unit cittadine.

 

Dal 21 al 28 settembre appuntamento con l’ottava edizione a Gaeta (LT)

Visioni Corte International

Short Film Festival

Sarà in programma dal 21 al 28 settembre a Gaeta l’ottava edizione del Visioni Corte International Short Film Festival, la rassegna creata da amanti del cinema e indirizzata a tutti gli autori e i registi di cortometraggi indipendenti, non legati a grandi case di distribuzione, che ha l’obiettivo di far conoscere e diffondere il talento, abbracciando al contempo ambiti diversi, per consentire libertà di interpretazione e creatività.

La manifestazione, diretta da Gisella Calabrese, ha ottenuto per il terzo anno consecutivo  l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo e gode del contributo della Direzione Generale Cinema del Mibac, riconoscimenti rilasciati per l’alta valenza culturale dell’evento.

 

Riconfermata la partnership con il Cinema Teatro Ariston di Gaeta -dove si svolgeranno tutte le proiezioni- mentre si aggiunge una nuova e molto prestigiosa collaborazione, quella con il CSC – Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma e Cineteca Nazionale, con cui verrà organizzata una speciale mostra multisensoriale dedicata a Sergio Leone nel trentennale della scomparsa, che sarà inaugurata il 21 settembre alle ore 19 presso l’ex ospedale medievale Ipab – SS. Annunziata.

A Sergio Leone, di cui ricorrono anche i 90 anni dalla nascita, sarà dedicato l’intero festival, oltre ad una serata speciale, domenica 22 settembre alle ore 19 presso lo Yacht Restaurant di Gaeta, con la presentazione dell’ultimo libro di Italo Moscati a lui dedicato: “Sergio Leone – Quando i fuorilegge diventano eroi” (Castelvecchi).

 

Tra i 1.216 cortometraggi giunti quest’anno da ben 55 nazioni, saranno 71 i film selezionati in gara e 31 i Paesi del mondo a partecipare. Come sempre, altissima qualità ed emozioni intense accompagneranno queste giornate di grande cinema internazionale, articolate in 5 sezioni: la fiction (italiana e straniera, in cui è confluito anche il film musicale), l’animazione e il documentario, e una nuovissima categoria in aggiunta, CortoVirtual, incentrata sui nuovi cortometraggi pensati e realizzati per la realtà aumentata a 360 gradi, fruibili con gli Oculus, visori speciali che permetteranno allo spettatore di vivere un’esperienza assolutamente reale all’interno del film.

 

«Proprio perché esistono tanti modi di raccontare una storia con la telecamera -afferma Gisella Calabrese-  noi crediamo nella pluralità espressiva e nella sua forza. Le varie categorie in gara ci permettono di dare spazio anche a chi, di solito, trova poche possibilità per esprimersi in manifestazioni analoghe, ma con un occhio sempre attento ai progetti più particolari e ambiziosi».

 

Le opere in concorso saranno proiettate da lunedì 23 a venerdì 27 settembre, a partire dalle ore 20, al Cinema Teatro Ariston di Gaeta, città che ha servito ambientazioni di lungometraggi e serie internazionali, come Bloodmoon, la nuova creazione della HBO, prequel dello straordinario successo de Il Trono di Spade e in uscita per il prossimo anno. «La nostra città -continua Gisella Calabrese- si presta molto ai set cinematografici, a partire dalla storica sala che ospiterà i corti: è per questo che abbiamo deciso di continuare questo percorso offrendo ai nostri ospiti, artisti e pubblico presente al festival, l’opportunità di scoprire altri luoghi filmici a Gaeta con visite guidate a tema. Siamo certi che le bellezze gaetane, gli incantevoli scorci, le prelibatezze culinarie e i molteplici itinerari troveranno l’apprezzamento di tutti i partecipanti che interverranno»

In tale ambito, sarà l’Associazione I Tesori dell’Arte a organizzare quotidianamente itinerari alla ricerca di set più famosi della città: l’iniziativa, gratuita, e a numero chiuso, prevede una prenotazione obbligatoria al numero 389.8256341 o alla mail produzione@tesoriarte.it.

 

Nell’ambito dei cortometraggi in competizione, si segnalano il vincitore del Premio Oscar 2019 “SKIN” di Guy Nattiv e ben 8 premiere nazionali, con tematiche che spaziano dalla guerra alla diversità, dal bullismo al razzismo, dalla violenza all’eutanasia, ma non mancano divertenti guizzi di fantasia, comicità e originalità anche nella rappresentazione dei sentimenti più delicati.

 

I vincitori delle singole categorie e le menzioni speciali saranno comunicate sabato 28 settembre, a partire dalle ore 20.45 all’interno del Gran Galà di premiazione, che quest’anno vedrà madrina e ospite d’onore l’attrice partenopea Tosca D’Aquino.

 

Tra gli eventi collaterali in programma anche una matinée con gli studenti delle scuole del Golfo, in occasione della proiezione del film “L’eroe” di Cristiano Anania, e relativo dibattito col regista mercoledì 25 settembre 2019 alle ore 10 al Cinema Teatro Ariston, e il convegno aperto al pubblico dal titolo “Crime stories: tra fiction e realtà nel mondo dell’audiovisivo”, con la partecipazione della criminologa Immacolata Giuliani, lo psicoterapeuta Fabrizio Mignacca, il giornalista Ercole Rocchetti (inviato di “Chi l’ha visto”), la genetista forense Marina Baldi e l’antropologa forense ed ex capitano del nucleo speciale RIS Roma Chantal Milani. L’evento, moderato dal giornalista e scrittore noir Gian Luca Campagna, avrà luogo venerdì 27 Settembre alle ore 18 a Palazzo De Vio.

 

Dopo il successo delle date estive del tour grande attesa per gli ultimi concerti

Greatest Hits Live, De Gregori

saluta a Verona e Milano

Dopo i grandi consensi raccolti quest’estate da parte di pubblico e critica, il tour di FRANCESCO DE GREGORI, “DE GREGORI & ORCHESTRA – GREATEST HITS LIVE”, prosegue il suo corso con gli ultimi 3 appuntamenti live.

 

Si riparte il 20 settembre dalla magica cornice dell’Arena di Verona per poi arrivare a Milano, il 23 e 24 settembre al Teatro degli Arcimboldi, per le ultime due date del tour.

 

Con “DE GREGORI & ORCHESTRA – GREATEST HITS LIVE”, il cantautore presenta i suoi grandi successi in un contesto sinfonico, accompagnato sul palco dalla Gaga Symphony Orchestra, diretta da Simone Tonin e composta da 40 elementi, dal quartetto degli Gnu Quartet, (Raffaele Rebaudengo alla viola, Francesca Rapetti al flauto, Roberto Izzo al violino e Stefano Cabrera al violoncello), dalla band che accompagna De Gregori ormai da lungo tempo (Guido Guglielminetti al basso, Carlo Gaudiello al pianoforte, Paolo Giovenchi alle chitarre, Alessandro Valle alla pedal steel guitar e al mandolino e Simone Talone alle percussioni) e dalle due coriste Vanda Rapisardi e Francesca La Colla. Le orchestrazioni sono state realizzate da Stefano Cabrera.

 

Dopo l’intro strumentale (“Oh Venezia”) della Gaga Symphony Orchestra con gli Gnu Quartet, il concerto prosegue con l’ingresso in scena di Francesco De Gregori, in scaletta brani come “Generale”, “La Storia” “Pablo”, “La Leva Calcistica della classe ‘68”, “La valigia dell’attore”, “Un Guanto”, “Sempre e per sempre”, “Santa Lucia”, “Alice”, “La donna cannone”, “L’abbigliamento di un fuochista”, “Titanic”, “Buonanotte Fiorellino”, “Rimmel” e altri…

 

Sono ancora disponibili gli ultimi biglietti per le date di Milano su TicketOne.it e nei punti vendita abituali. Sono invece esauriti i biglietti per il concerto in programma all’Arena di Verona.

Per informazioni: www.friendsandpartners.it.

 

Dopo il grande successo di sabato con i live di J-Ax + Articolo 31, Boomdabash, Dj Matrix e Jefeo

Wake Up 2019, ultimi

Appuntamenti gratuiti

Dopo il grande successo della serata di sabato 14 settembre con i live di J-Ax + Articolo 31, Boomdabash, Chadia Rodriguez, Dj Matrix e Jefeo, prosegue con gli ultimi due appuntamenti gratuiti WAKE UP 2019, il festival di musica elettronica e pop di MONDOVÌ (CN)!

 

LUCHÈ e RKOMI si esibiranno sul palco del Parco Commerciale Mondovicino SABATO 21 e SABATO 28 SETTEMBRE: un piccolo cambio di programma, che vedrà i due artisti esibirsi non più in un’unica serata, ma in due diverse date.

 

Anche in questa edizione, che vanta una produzione ancora più grande degli anni precedenti, WAKE UP presenta una line up trasversale che propone diversi generi musicali e unisce un pubblico eterogeneo che arriva da tutte le parti d’Italia e d’Europa.

 

«Crescere è l’unico obbiettivo che ci siamo dati e che continueremo a perseguire quest’anno e negli anni futuri -afferma Giacomo Caramelli, responsabile marketing- La produzione di quest’anno sarà la più grande mai avuta dall’inizio di questa avventura. Siamo felicissimi di regalare alla città un evento a cui parteciperanno appassionati da tutta Italia ed Europa».

 

A dare un primo assaggio della rassegna, oltre al MOV SUMMER FESTIVAL by Wake Up con i concerti di LUCA CARBONI, BABY K e GIUSY FERRERI che han registrato più di 13mila presenze, è stato l’evento ANTEPRIMA WAKE UP del 10 luglio, che per la prima volta ha portato WAKE UP oltre i confini della provincia di Cuneo fino ad Asti per una serata con DEEJAYTIME, EIFFEL 65 e CRISTINA D’AVENA, realizzata in collaborazione con AstiMusica.

 

Apre l’Accademia di Recitazione al Piccolo Teatro San Paolo di via Ostiense a Roma

ARCADIA inaugura

sabato 21 Settembre

Tutto pronto per l’inaugurazione della nuova Accademia di recitazione per adulti e bambini di Roma “Arcadia”, che apre la sua seconda sede, dopo quella di Ostia, all’interno della storica Basilica e del Piccolo Teatro San Paolo, nel quadrante sud della Capitale. Appuntamento per sabato 21 settembre, alle ore 21:00 quando il Piccolo Teatro San Paolo aprirà i battenti agli appassionati di teatro e recitazione per far conoscere i corsi e i docenti dell’Accademia.

L’Accademia professionale di Teatro, A.R.CA.D.I.A. (Via Ostiense n. 190) è un’Accademia di Recitazione, Canto, Danza e Interpretazione Artistica, che mira a fornire una preparazione completa a coloro che vorranno lavorare un domani nel mondo dello spettacolo.

L’idea alla base della nascita dell’Arcadia, fondata dal Direttore Artistico Enzo Liberto, è quella di valorizzare un progetto artistico in cui il Teatro, oltre alla parte puramente didattica, si identifichi come uno strumento di espressione, di cultura, di integrazione e conoscenza di sé. “A differenza delle canoniche Scuole di Teatro, la finalità dei corsi è quella di dotare gli allievi della giusta cognizione e sicurezza scenica – dichiara il Direttore Enzo Liberto – e ciò avviene lavorando sul linguaggio del corpo, lo spessore della parola e l’espressione emozionale, passando attraverso un accurato lavoro ludico di ricerca che vede protagonista il divertimento, l’autoironia e la consapevolezza”.

Un mix di fattori che, legati all’esperienza pluriennale dell’insegnamento dell’arte della recitazione teatrale, permette di intraprendere un percorso artistico-professionale che costituirà un arricchimento personale per i futuri iscritti all’Accademia, che potranno così imparare a gestire le tecniche apprese.

Il ventaglio dell’offerta formativa dell’Accademia è ampio e i corsi si rivolgono a bambini, ragazzi e adulti, attraverso lezioni di teatro, danza, canto, danza creativa, musical theatre, fotografia e pianoforte. Tutti i corsi sono tenuti da insegnanti altamente qualificati e con esperienza lavorativa decennale. Tra i docenti dell’Accademia ci sono: Enzo Liberto, che insegna Recitazione e Dizione, Alina Mancuso, per la Dizione e il Canto, Silvia Perelli, che insegnerà Teatro Fisico, e le insegnanti di Danza Pamela Galoni e Benedetta Cutali.

 

Porte aperte in via Ostiense n. 190 per l’inaugurazione della “Arcadia Academy”, sabato 21 Settembre alle ore 21:00, un’accademia di recitazione che offre corsi a frequentazione settimanale per un totale di 36 ore mensili e 280 ore annue. Qui, oltre alla parte formativa, è fondamentale la sfera della sperimentazione. Infatti, oltre ai canonici saggi-spettacolo di fine anno, molti allievi verranno inseriti nella realizzazione di spettacoli veri e propri, matinée o spettacoli di cui potrà essere prevista una vera e tournée anche in altre città d’Italia.

 

“La miglior scuola di Teatro resta sempre il palcoscenico – continua il Direttore Artistico Enzo Liberto – e il confronto col pubblico è sempre l’elemento fondamentale. Uno degli scopi di Arcadia è proprio l’avviamento professionale dell’allievo: la creazione di una continuità che non si limiti soltanto alla parte didattica e formativa. Da qui la produzione di diversi spettacoli in cui gli allievi avranno la possibilità di cimentarsi sul palcoscenico affiancati da attori professionisti” – conclude il fondatore di Arcadia Enzo Liberto.

Per informazioni: arcadia@abbaziasanapaolo.orghttps://teatro.abbaziasanpaolo.org/

 

Teatro-Canzone, Grazia Di Michele e Maria Rosaria Maggio all’Auditorium Parco della Musica

Sante bambole puttane

Dieci donne in musica d’autore

Grazia Di Michele e Maria Rosaria Omaggio di nuovo insieme in scena con il Teatro-Canzone, dopo il grande successo di “Chiamalavita” tratto dalle opere di Italo Calvino. Domenica 22 settembre, alle ore 19:00 sarà il Teatro Studio Gianni Borgna dell’Auditorium Parco della Musica di Roma (Via Pietro de Coubertin Roma) ad ospitare il loro nuovo progetto tutto al femminile.

“Sante Bambole Puttane”, che è anche il titolo del nuovo album di Grazia Di Michele (Egea Music), scritto a quattro mani con la sorella Joanna, è uno spettacolo incentrato su storie, narrate e cantate, di “donne che attraversano il mondo come ombre cui è negato ogni diritto di esistere davvero. Donne su cui gli uomini a volte proiettano le proprie fantasie, ignorando e negando la loro essenza”. Donne comuni, dunque, non celebri o straordinarie, ma con storie che meritano di essere raccontate perché anche in quelle vite fioriscono sentimenti e emozioni in cui è possibile riconoscersi.

«Sono sofferenze, e perfino tenerezze -raccontano le due interpreti- che salgono da un’umanità emarginata, speranze che si alimentano di sogni, alla disperata ricerca del bello e del giusto in un mondo che sembra offrire pochi spiragli soprattutto a chi è più debole… e le donne sempre più spesso, purtroppo, si ritrovano in questa condizione».

Lora, Amina, Irina, Sonia, Dorina, Helen, Habi, Apollonia, Zelda, Raya, protagoniste di questi racconti in musica e prosa, rappresentano nell’immaginario di tanti le “Sante bambole puttane”, benché nella realtà siano donne con un personalissimo patrimonio di sentimenti vissuti, liberati, sognati, fraintesi, repressi, immaginati. Non ci sono virgole a separare i sostantivi, perché si parla di proiezioni, torsioni di prospettive con cui molti uomini, per debolezza o per un arcano richiamo ancestrale a difendere una posizione di dominio, definiscono le donne che non riescono a capire o che non possono controllare.

Ingresso: € 23. https://www.auditorium.com/evento/grazia_di_michele_maria_rosaria_omaggio-21070.html

Biglietti ridotti a €19 prenotando su mail a helikonia@tiscali.it e su whattsapp a +39 392 7937717

 

Da venerdì 20 settembre il nuovo album disponibile in digitale e su tutte le piattaforme streaming

“Alphabet”, la scuola salva la vita

L’appello in musica di Enrico Giaretta

Da venerdì 20 settembre è disponibile in digitale e sulle piattaforme streaming “Alphabet”, il nuovo progetto discografico del pianista e cantautore Enrico Giaretta, noto come il “Cantaviatore”.

 

Protagonista del disco “Alphabet” (Universal Music) è un pianoforte di quasi 100 anni che scricchiola sotto le dita di Enrico Giaretta. Nessuna correzione o sovra incisione. Tutti i brani sono frutto di una registrazione istantanea, senza inganni: si tratta di pezzi unici e irripetibili, nati dal sapiente uso di uno strumento eccezionale e delle sue peculiarità.

 

Ad anticipare l’album dell’artista, oltre all’omonimo singolo “Alphabet” (maggio 2018), è il progetto dell’organizzazione umanitaria Intersos “La scuola salva la vita”, di cui Enrico Giaretta si fa portavoce e attivo sostenitore, con l’importante obiettivo di far crescere il tasso di alfabetizzazione e di accesso all’educazione nei Paesi che vivono emergenze umanitarie. Da ora è possibile aderire al progetto e dare un supporto concreto all’iniziativa a questo link. Per ogni donazione effettuata, si riceverà in regalo una bagatelle, breve componimento musicale di 20 secondi corrispondente all’iniziale del proprio nome e creato ed eseguito dal talentuoso compositore.

La campagna Intersos “La scuola salva la vita” è stata raccontata attraverso un video realizzato in collaborazione con Vincenzo Mollica, il celebre giornalista e scrittore simbolo dello spettacolo, che presta la sua inconfondibile voce a questa nobile causa.

 

L’evento, organizzato da AICS Lazio, alla seconda edizione anima l’Infernetto

Sport 4 All, la promozione della salute:

oltre mille atleti per 20 discipline

Da giovedì 26 a domenica 29 settembre, ritorna, presso il Centro Sportivi Oasi AICS di Via Varna (zona Infernetto nel cuore del X Municipio di Roma) la seconda edizione di Sport 4 All grande manifestazione di sport ed inclusione organizzata dall’Aics Lazio, con il patrocinio ed il sostegno della Regione Lazio, che vedrà la partecipazione di oltre 1000 atleti i quali si cimenteranno in più di 20 discipline sportive coinvolgendo oltre 3000 persone fra atleti, tecnici e dirigenti sportivi. L’obiettivo, come già avvenuto con successo nella 1^ edizione, è quello di diffondere le pratiche motorie e sportive come occasioni di promozione della salute delle persone e della coesione sociale della comunità.

 

Mountain bike, roller, pattinaggio artistico, difesa personale, judo, karate, calcio a 5, tennis, muay thai, mamanet, ginnastica, funzionale, pilates, total body, yoga, boxe, kung fu, lung tao quan, baguazhang, vedranno protagonisti giovani e meno giovani in una vera e propria full immersion riservata agli allievi delle scuole sportive dell’Associazione Sportiva Cultura e Sport i quali che daranno vita ad oltre 50 gare.

 

Nei quattro giorni gli atleti saranno impegnati, dalle 9.30 della mattina fino alle 21.00 in gare, esibizioni e stage, guidati dai qualificati istruttori Aics. L’ingresso per il pubblico sarà gratuito e darà modo a tutti di conoscere i diversi sport che si svolgono all’interno dell’Oasi Club, struttura recentemente rinnovata e dotata di moderne strutture sportive.

 

«Siamo particolarmente soddisfatti di poter organizzare per questo evento-sottolinea Massimo Zibellini presidente dell’AICS Lazio- che rientra in pieno nella filosofia del nostro ente e che segue il filo conduttore delle manifestazioni che organizziamo per promuovere lo sport giovanile e di base. Sarà l’occasione per far conoscere al pubblico il nostro centro sportivo, L’Oasi AICS dell’Infernetto che, in soli tre anni di attività, ha già oltre 1000 atleti tesserati e costituisce un punto di riferimento importante per tutte le famiglie di questo quadrante di Roma. Sport 4 All  sarà l’occasione per tanti giovani di dimostrare le loro capacità sportive e per cimentarsi nella disciplina che più amano. Sicuri del successo di questa edizione stiamo già lavorando per poter dare alla manifestazione una periodicità negli anni a venire. Invitiamo tutti a partecipare e a venire a passare quattro giorni all’insegna dello sport nella nostra struttura».

 

Dal 27 settembre in radio e in digitale il singolo che anticipa l’album in uscita ad ottobre

Bardamù, “Stray Bop”

il ritorno del duo jazz

Da venerdì 27 settembre sarà in radio e disponibile sulle piattaforme streaming e di digital download “STRAY BOP” il singolo del duo jazz – hip hop dei BARDAMÙ (Ginaski Wop e Alfonso Tramontana).

 

Il brano, distribuito da Egea Music, anticipa il disco omonimo, in uscita ad ottobre, interamente composto, suonato, prodotto e registrato dai Bardamù per le vie di Brooklyn, New York. L’album è il manifesto di un genere di loro invenzione e chiamato, appunto, “stray bop”, ispirato al movimento artistico-sociale del BeBop anni ’40 e ad uno stile di vita “stray”, randagio e girovago, che attinge direttamente dalla cultura di strada.

 

“Stray Bop” è vintage ma contemporaneo, ed è jazz ma anche hip hop e vede la partecipazione di ospiti di spicco del panorama jazz e hip hop a livello internazionale.

 

«Guardiamo all’Hip hop come una naturale evoluzione del linguaggio jazzistico…le radici e le premesse sono identiche -affermano i Bardamù- Senza smarrire l’eleganza che è propria del jazz, vogliamo riportare questo “linguaggio” alla sua originale provenienza: la strada. È importante che le sonorità e i testi possano tornare a dialogare con la gente. Nel rispetto della tradizione jazz tutti i brani sono eseguiti con strumenti classici, fatta eccezione di qualche beat realizzato con dei samplers analogici. I rapper intervengono come fossero uno strumento a fiato che improvvisa in una jam session di un jazz-club di Brooklyn o di Harlem.

 

Il duo si esibirà in concerto DOMENICA 29 SETTEMBRE all’Alexanderplatz (Via Ostia, 9 Roma), storico jazz-club romano proponendo il loro repertorio e presentando per la prima volta dal vivo alcuni brani del disco in uscita. Sul palco con loro anche il rapper statunitense K. Sparks.

 

I BARDAMÙ sono due fratelli, Ginaski Wop (batteria, percussioni, sampler, voce) e Alfonso Tramontana (pianoforte, tastiere, sintetizzatore e voce). Da circa vent’anni sono “cittadini del mondo” e creano la loro musica facendosi influenzare da ogni luogo nel quale vivono. Dal 2000 hanno vissuto prima a Cuba, poi a Barcellona e Madrid. Oggi si dividono tra l’Italia, a Roma in particolare, e gli Stati Uniti, dove sono un duo apprezzatissimo nei jazz club più importanti di Manhattan. Insieme scrivono musica e testi di tutti i loro brani e li producono e registrano nel loro studio mobile per le vie della città.

 

Disponibile in Doppio CD, LP Rosso 180g, Box Super Deluxe

Negrita, “Reset 20th Anniversary”

In uscita l’11 ottobre l’album

Alla fine degli anni novanta, il vuoto lasciato dalle sonorità provenienti da Seattle fu in qualche modo colmato dall’energia che usciva dalle casse dei club londinesi, sui cui palchi si esibivano dj e formazioni che ora smuovevano gli animi grazie a campionatori e grooves.

Artisti come Prodigy, Chemical Brothers e Fat Boy Slim, ma anche Radiohead, che da lì a breve sarebbero divenuti il nuovo modello da seguire. Era l’inizio di qualcosa di nuovo e i Negrita non potevano rimanere indifferenti a quella ventata di freschezza.

 

Archiviato il successo di XXX, alla band venne naturale provare ad inserire nuovi colori ai propri suoni e al proprio modo di comporre. Forte di uno studio di registrazione personale, l’Hollywood Garage, i Negrita si sentirono finalmente liberi di prendersi il tempo necessario per sperimentare, mettendo di fatto un punto su quello che erano stati fino a quel momento e dando vita ad un vero e proprio nuovo capitolo della loro storia, umana e musicale. Un vero e proprio Reset, parola mutuata proprio dal linguaggio elettronico e che in quegli anni iniziava a diventare di uso comune.

 

Nato e cresciuto ad Arezzo, Reset fu anche il risultato delle esperienze vissute lontano da casa, un album che frugava fra i particolari del loro intimo universo, ma che allo stesso tempo era sensibile ai suoni e alle inquietudini di un pianeta che si preparava ad affrontare un nuovo millennio. La cosa che ancora stupisce di più del disco, a vent’anni dall’uscita, è proprio la freschezza compositiva e l’assoluto senso di libertà che si respira dalla prima all’ultima traccia: il vero segreto per trasformare una manciata di canzoni in un classico del rock. In contemporanea con la composizione del disco, vera e propria ciliegina sulla torta, arrivò la richiesta degli amici Aldo Giovanni e Giacomo per la realizzazione della colonna sonora del loro secondo lungometraggio, Così è la vita. Sulla scia di una tradizione che aveva visto i più grandi artisti della storia del rock cimentarsi con tematiche legate al cinema, i Negrita, copione alla mano, tra una take di Mama Maè e una di Hollywood composero una serie di tracce strumentali che divennero il valore aggiunto di uno dei maggiori successi cinematografici italiani di sempre e che oggi, finalmente, trovano la loro degna collocazione.

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