09/07/2018 Tiziana Barillà

Arriva The Breaker. In Europa sarà la settimana di Trump

Ha cancellato l’accordo di Parigi sul clima e quello iraniano sul nucleare. Ha lasciato la commissione dei Diritti umani dell’Onu e annunciato il ritiro dall’Organizzazione mondiale del commercio. Ha istituito barriere doganali che potrebbero portare a una guerra commerciale con la Cina e trasferito l’ambasciata statunitense da Tel Aviv a Gerusalemme ignorando le risoluzione Onu e le conseguenze che questa azione ha scatenato. All’ultimo G7 in Canada ha insultato il il primo ministro canadese Justin Trudeau, attaccato frontalmente la Germania la cancelliera Angela Merkel e strapazzato il francese Macron, difensore dell’odiato multilateralismo del suo predecessore Barack Obama. Donald Trump conosce solo una diplomazia, la sua. Con questo bagaglio di disastri all’attivo, riuscirà anche a distruggere la Nato?

L’azione unilaterale di Trump, un anno dopo il suo inizio, potrebbe atterrare insieme a lui a Bruxelles l’11 luglio. La diplomazia non è certo il punto forte di The Donald. Più che un difetto, però, è una strategia. Trump disprezza tutto e tutti, inclusi l’Unione europea e la Nato. E mercoledì atterrerà nella “capitale” della disprezzata Ue per il vertice della disprezzata Nato. Al centro del vertice ci sarà la questione del 2% del Pil, nella sua visione gli Stati europei sono dei “poveracci” che da 70 anni si aggrappano alle ricchezze Usa.«Più spese militari o perdiamo la pazienza», ha già minacciato Trump prima ancora di imbarcare nel suo super aereo dorato.

Illiberale, unilaterale, schiavo del suo pugno di ferro. E deciso nel mantenere queste posizioni. Non sorprende, infatti, che i suoi toni si facciano morbidi quando si rivolge all’altro uomo forte e illiberale, Vladimir Putin che incontrerà a Helsinki il 16 luglio.

#cosa succede nella settimana che è appena cominciata non è difficile da immaginare. Matteo Salvini dovrà cedere lo scettro del “cattivo da prima pagina” all’originale. Ne “ascolteremo” delle belle. Un assaggio? «Gli Stati Uniti sono i “bastardi” che saldano il conto per tutti, ma non può andare avanti così». Il 5 luglio, durate un comizio nel Montana, Trump ha così aperto le danze alla vigilia del vertice. Teniamoci forte.

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