30/08/2019 Clara Habte

Agosto se ne va ma l’estate è ancora addosso

La Capitale della Cultura Europea #Urla tra le vie dei Sassi e la tradizione è contemporanea

Matera 2019, domenica 1 settembre

giornata ricca di appuntamenti musicali

Nella giornata di domenica 1 settembre il pubblico di Matera 2019 potrà assistere a diversi appuntamenti musicali, nell’ambito del ricco cartellone della Capitale Europea della Cultura.

Alle ore 18:00 ci sarà l’appuntamento finale dell’Open Sound Festival, progetto di Matera 2019 coprodotto da Multietnica e Fondazione Matera Basilicata 2019, un mix unico tra street-carnival, festa folk, rave, performance d’arte e musica contemporanea, dove strumenti antichi di millenni incontrano elettronica e sound system, campanacci, chitarre elettriche, zampogne, cupa-cupa, subwoofer, urla, canti polifonici.

A chiudere la 5 giorni iniziata il 28 agosto con mostre, installazioni, workshop e prove aperte, performance sonore tra l’universo ancestrale di antichi strumenti lucani e la musica contemporanea, rappresentata da musicisti e producer di profilo internazionale, sarà un’opera immersiva per centinaia di performers, intitolata #Urla, del compositore e artista multimediale Yuval Avital.

#Urla, opera sonora in movimento, è un fiume umano caratterizzato dall’esecuzione di un’inedita e irripetibile “partitura musicale geografica”, che si snoda lungo le vie dei Sassi di Matera riproponendo alcune delle più radicali tradizioni sonore lucane -i grandi campanacci, i canti ‘urlati’ arbëreshë e a zampogna, ostinati ritmici dei cupa cupa- come microcosmi creativi contemporanei e inaspettati. Nell’opera saranno inoltre presenti ‘grappoli’ di chitarre e bassi elettrici, miniature sound-art diffuse da altoparlanti mobili, bande itineranti, poesie, azioni sceniche, maschere rare e colpi di fuochi d’artificio a completare un affresco caleidoscopico totalizzante che farà vivere al pubblico un’esperienza libera e personale. L’opera è il risultato di un processo di ricerca condotto sul territorio in stretta collaborazione con Nicola Scaldaferri, etnomusicologo e professore dell’Università degli Studi di Milano, iniziato nella primavera 2018.

Il corteo partirà alle ore 18:00 da Piazza Vittorio Veneto e attraverserà il rione Sassi. Maggiori informazioni su www.opensoundfestival.eu

Sempre il 1 settembre sarà inaugurata negli spazi del Complesso del Casale, nel Sasso Barisano, la Sound Art Exhibition del progetto IN VITRO – Artificial Sonification, coprodotto da LOXOSconcept e Fondazione Matera Basilicata 2019. Un progetto che porta a Matera e provincia le ultime tendenze dell’arte sonora per una riflessione sul rapporto tra suono e silenzio all’interno del topic “Futuro Remoto”.

Dopo l’inaugurazione nei giorni scorsi a Irsina e Montescaglioso di due istallazioni realizzate nell’ambito di residenze artistiche, si apre a Matera la mostra di sound art che propone 8 opere sonore di artisti internazionali: Terry Dame, Simon Whetam, Emiliano Bagnato, George Rahi, Rudolf Wakolbinger, Claudio Porru, collettivo Polisonum, Giulia Lorusso e Jessica Rimondi. Negli spazi del casale sarà anche presentata l’installazione di Silvia Rosani, realizzata durante la terza e ultima residenza artistica del progetto.

L’opening è alle ore 19, ad ingresso gratuito, con visite guidate e possibilità di incontrare gli artisti e arricchita, a partire dalle 21.30, dalle performance “Resonance” dell’artista cinese Ban Lei e “[re]BO[u]NDS” di Giulio Colangelo e Valerio De Bonis.

La mostra sarà visitabile fino al 29 Settembre negli orari 10-13 e 16-19 (lunedì e martedì chiuso). Ingresso con il Passaporto per Matera 2019. Maggiori informazioni su www.in-vitro.it.

Il concerto in nero di Vinicio Capossela conclude Trenodìa, corteo come forma d’arte

Il nero colore della fertilità e delle tenebre, colore del meridione, colore del lutto e del riparo. Del sotterraneo, delle grotte, del sabba. Colore dell’oscurità che genera il colore.

Un concerto che conclude il percorso di Trenodia, la lamentazione civile iniziata con la tintura di nero delle vesti a Isola di Capo Rizzuto (Crotone) e che ha attraversato Irpinia e Basilicata per concludersi a Matera 2019 Capitale Europea della Cultura con la discesa processionale alla Cava del sole. Una trenodia per uomini, terre e animali in versi, canzoni e declamazioni.

«E’ bello farsi portare -spiega Vinicio Capossela- lungo un percorso che ti permette di elaborare il tuo dolore, attraverso gesti e forme di espressione che ti riconnettono alla comunità. E così mi piacerebbe che chi partecipa al concerto di domani sera ci arrivi seguendo il corteo che dal pomeriggio all’imbrunire attraverserà Piccianello fino alla Cava del Sole». Trenodìa è un progetto che mette assieme, per la prima volta Vinicio e la sorella Mariangela, a suo dire «il vero genio della famiglia». Lei, artista visiva, da anni lavora sui nodi arte e partecipazione e l’interconnessione sulle diverse forme di espressione artistica. E nel suo intervento nella conferenza stampa di presentazione della tappa conclusiva del progetto ha sottolineato appunto la centralità del rapporto tra pittura, arti performative e musica nella costruzione di una manifestazione artistica in forma di corteo.

Paolo Verri, direttore generale della Fondazione Matera Basilicata 2019, nel suo intervento ha ricostruito la genesi del progetto, nato a partire dalla richiesta del ministero dei Beni culturali di sperimentare in altre Regioni del Sud il modello vincente di produzione culturale partecipata che è uno dei segni distintivi di Matera capitale europea della cultura. Verri ha raccontato con emozione la sua partecipazione al corteo di ieri a Tricarico, prima tappa lucana di Trenodìa.

Poche centinaia di metri separano a Tricarico la Torre Saracena e la Torre Normanna, porte d’ingresso nella cittadella medievale fortificata, lungo l’asse Nord Sud. Eppure ci sono volute tre ore perché il corteo in forma d’arte compisse il suo percorso, dal lamento funebre delle prefiche alla Porta Saracena al rito di rinascita nel piazzale della Torre Normanna, in perfetta circolarità.

Ben diciassette le stazioni lungo il percorso nelle stradine e negli slarghi del centro, scandite dal suono dei cupa cupa dei Cubba Cubba e degli ottoni della Banda bassa di Tolve, tra le invocazioni delle prefiche, i canti e le orazioni degli artisti (Andrea Tartaglia, Giovannangelo De Gennaro, Canteuterpe), i movimenti dei partecipanti al corteo sapientemente guidati dagli assistenti, le performance di danza. Con il pubblico che si fonde con i protagonisti nella stazione della piazza principale, scatenati al ritmo della cantilena “chi sì, che buò, si viv o si muort”, e partecipa al ballo collettivo al grido liberatorio: ” So vive” e “Nun moro”.

No, la trenodìa diretta da Vinicio e Mariangela Capossela e coprodotta dalla Fondazione Matera Basilicata 2019, per il programma della capitale europea della cultua, non è stato un corteo funebre anche se si è concluso con il banchetto rituale con cui la comunità richiama a sé il defunto.

La città di Rocco Scotellaro e Antonio Infantino è stata attraversata da una potente manifestazione collettiva capace di trasformare la lamentela in pianto rituale, il piagnisteo in altisonante lamentazione collettiva, in forma creatrice e aggregatrice per, come dice Ernesto De Martino, potersi rialzare e tornare ai doveri della vita, liberati dall’oppressione del dolore grazie a questo pianto per la comunità. Un pianto rituale collettivo, sonoro, rigenerante.

Tricarico, il centro che ha dato materia e sostanza alla ricerca etnografica e antropologica di Ernesto De Martino, è stato così la prima tappa lucana del progetto che è partito da Isola Capo Rizzuto, ha attraversato i paesi dell’Alta Irpinia, a far perno da Calitri per concludersi domani a Matera con una Trenodia sul selciato e il “Concerto in nero” di Vinicio Capossela (ore 21 alla Cava del Sole, ingresso con passaporto e prenotazione e servizio navetta da piazza Matteotti e Villa Longo).

Particolarmente intense e commosse le tappe sotto le case di Antonio Infantino (al ritmo dei cupa cupa di Agostino “Trance”, suo antico sodale) e di Rocco Scotellaro (con Mariangela che ci ricorda un’antica lezione: non tutto si sa da coloro che sanno e la poesia dei gatti letta da Sofia). Per finire in bellezza e purezza con l’orazione civile di Vinicio Capossela che, dall’alto della Torre Normanna, ricorda il genio di Antonio Infantino, un artista dalla profonda spiritualità universale taumaturgica che nella musica ha trovato, dentro un lungo percorso che affonda le radici nella sapienza pitagorica e nella ritualità orfica, un linguaggio universale per la salvezza degli uomini.

 

Continuano gli appuntamenti dell’Estate Romana: tanti eventi da vivere

Musica, cinema, libri, teatro e passeggiate

per rimanere aggrappati all’estate

Musica, cinema, teatro, arte, libri e passeggiate per la città: sono tantissimi gli eventi dell’Estate Romana 2019 che, con l’inizio di settembre, offre ancora nuove e interessanti occasioni per vivere e scoprire la Capitale. In tutti i Municipi, tante manifestazioni realizzate grazie al contributo delle numerose realtà risultate idonee ai due avvisi pubblici Estate Romana 2019 ma anche delle istituzioni culturali cittadine. Qui alcuni degli appuntamenti dal 29 agosto al 4 settembre.

C’è tempo fino al 30 agosto per partecipare gratuitamente al contest poetico di Break Point Poetry – Città Poetica 2019, il progetto organizzato dall’Associazione Culturale Roma Centro Mostre. Per prendervi parte, è sufficiente collegarsi al sito www.erreciemme.net o alle pagine social della manifestazione e inviare il proprio componimento all’indirizzo bpp.cittapoetica@erreciemme.net. Il materiale selezionato sarà pubblicato sul sito di Roma Centro Mostre e parteciperà al reading poetico a ingresso libero del 14 settembre al Giardino di Largo Alessandrina Ravizza.

Sabato 31 agosto alle 17.30, torna Mamma Roma, il ciclo di esplorazioni urbane gratuite di Summer Tales 2019 – Io sono lo spazio in cui sono a cura di PAV snc. Una camminata della durata di circa 6 ore su Via del Trullo durante la quale i partecipanti saranno accompagnati lungo un tragitto pensato per attraversare il quartiere e i diversi habitat che lo compongono.

Si conclude il 31 agosto ScenArte. 25° Festival Internazionale del Teatro Urbano a cura della compagnia Abraxa Teatro. Tra gli eventi gratuiti in programma nel Giardino degli Aranci: giovedì 29 alle 21, Storie di Erranti, spettacolo a cura della compagnia Hilo Rojo di Siviglia sulla condizione dell’artista che abbandona la propria terra per aprirsi al mondo. Venerdì 30 alle 21, Pinocchio, spettacolo per tutte le età a cura di Sergio Bini, in arte Bustric, alle 22, Taksu, spettacolo di teatro-danza balinese; sabato 31 alle 21, Senza di Lui. La Leggenda di Don Chisciotte, a cura di Abraxa Teatro. Alle 23, a conclusione del Festival, passeggiata notturna dal Giardino degli Aranci a piazza Testaccio a cura della sociologa urbana Irene Ranaldi.

Il CityLab 971 ospita dal 31 agosto al 22 settembre A.R.E. Festival – Artist in Rome Experience 2019, organizzata da A.M.E. Management con un ricco programma a ingresso gratuito di musica, arte e cultura contemporanea. Sabato 31 agosto alle 22, Opening con il live-set di musica elettronica di Bawrut, Jason K, Guxi, Santeria e performance site specific di Quiet Ensemble. Lunedì 2 alle 19, TaC- Theatre and Cinema con la presentazione di Kahuna Film, proiezione e incontro con cast e registi dei corti Si sospetta il movente passionale con l’aggravante dei futili motivi di Cosimo Alemà e Cani di Razza di Riccardo Antonaroli e Matteo Nicoletta; mercoledì 4 alle 21, Open Museum con la live performance di EMMEU, Kill The Pig.

Si conclude il 1° settembre L’Isola del Cinema, la manifestazione sull’Isola Tiberina promossa dall’Associazione Culturale Amici di Trastevere. Tra le ultime serate, venerdì 30 alle 22, in Cinelab, per la sezione Nuovo Cinema Italiano, sarà in sala Paolo Ruffini per presentare il film di cui firma la regia Up & Down – Un film normale; in chiusura, domenica 1° settembre alle 22, su Schermo Tevere, serata speciale a ingresso gratuito dedicata a Pedro Almodovar durante la quale verrà proposto il suo ultimo film Dolor y Gloria.

Ultime battute, anche per Letture d’Estate a cura della Federazione Italiana Invito alla Lettura. Tra gli eventi completamente gratuiti in programma fino al 1° settembre: giovedì 29 alle 21.30, ultimo appuntamento con Dante per tutti a cura di Luca Maria Spagnuolo; venerdì 30 sempre alle 21.30, live di Diana Tejera; sabato 31 alle 21, lo scrittore Giorgio Biferali incontrerà il pubblico per parlare del suo ultimo libro, Il romanzo dell’anno edito La nave di Teseo; alle 21.30, Io ti chiamo Frida, il progetto di Paola Zoppi che prende spunto dalle pagine più importanti della storia di Frida Kahlo; domenica 1° settembre alle 21.30, Grande Festa di chiusura con i Caltiki: concerto rock’n’roll, surf e garage rock.

In chiusura il 1° settembre, al Teatro India, anche IF / Invasioni (dal) Futuro a cura dell’Associazione Culturale Lacasadargilla. Tra gli ultimi eventi in programma alle 21: venerdì 30, Ballardiana, dai racconti di J. G. Ballard; sabato 31, Blade Runner di Ph. K. Dick; domenica 1° settembre, gran finale con Guida galattica per gli autostoppisti di D. Adams; a seguire, dj set a cura di Industria Indipendente & dj:ego.

Dal 1° al 18 settembre, nel Parco degli Scipioni, torna La Città in Tasca: la manifestazione gratuita dedicata ai bambini e ragazzi dai 3 ai 12 anni a cura di Arciragazzi Roma che quest’anno festeggia i suoi primi 25 anni. Tra gli eventi in programma, domenica 1° settembre alle 19, spettacolo di circo-teatro di strada a cura della Compagnia Circo Sonambulos; lunedì 2 alle 21, proiezione de I Primitivi – Tutta un’altra preistoria di Nick Park; martedì 3 alle 21, Aiko e l’orso della luna bianca, spettacolo di narrazione e teatro d’ombre a cura de Le Strologhe; mercoledì 4 alle 19, Bettina e il giro del mondo: pièce teatrale proposta dalla Compagnia teatrale itinerante L’Orto delle Fate.

Ultime battute per Parco del Cinema, la rassegna a cura dell’Associazione Culturale Arene Diverse, in programma fino al 2 settembre a Villa Lazzaroni. Le ultime proiezioni alle 21.15 sono: venerdì 30, Bohemian Rhapsody di Bryan Singer; sabato 31, Il Traditore di Marco Bellocchio; domenica 1° settembre, A star is born di Bradley Cooper; lunedì 2, Dolor y Gloria di Pedro Almodóvar.

Al Parco di Ponte Nomentano ultime serate fino al 3 settembre per ArenAniene, la rassegna a cura di Mediterranea Production. Tra gli ultimi appuntamenti, segnaliamo: venerdì 30, Un’altra vita – The mug di Margorzada Szumowka; domenica 1° settembre, Il Traditoredi Marco Bellocchio.

Martedì 3 settembre, serata di chiusura: alle 21, spettacolo teatrale dal titolo Viva il 68!: breve storia degli anni dal ’68 al ’71 attraverso il racconto dei più grandi LP di quell’epoca con Zap Mangusta; alle 23, proiezione del documentario Cocktail bar di Stefano Landini e Toni Lama. Tutte le proiezioni sono in programma alle 21.15.

Si chiude il 4 settembre Di là dal fiume, il festival itinerante a cura dell’Associazione Culturale Teatroinscatola con tanti appuntamenti a ingresso gratuito in diversi luoghi del XII Municipio.

Tra gli ultimi eventi in programma segnaliamo: venerdì 30 alle 18.30, sul battello sul Tevere con imbarco a Ponte Marconi, GAMMM: prose e poesie con Marco Giovenale, Silvia Tripodi e Michele Zaffarano; domenica 1° settembre alle 10, Escursione in bicicletta lungo il Tevere tra la Magliana e Lungotevere degli Artigiani guidata dal professore e geologo Umberto Pessolano. Lunedì 2 alle 19, nell’Off Living Room, reading Una lingua per non farsi capire (il romanesco come non l’avete mai sentito), con la voce di Paolo Morelli e le musiche di Mauro Verrone; mercoledì 4 alle 19, nell’ Atelier d’artista I.N.F.I.N.I.T.O., lo spettacolo Sull’orlo del precipizio. Pellegrinaggio teatrale di un “reduce” di e con Simone Capula.

Si conclude il 4 settembre anche Jazz by the River, la rassegna musicale gratuita a cura della XIII Società cooperativa sociale A.R.L. Onlus sulla banchina del Lungotevere Tor di Nona.

Tra i concerti in programma: venerdì 30, due generazioni a confronto e quattro storie da raccontare nel concerto di Enrico Zanisi al piano, Marcello Allulli al sax tenore, Jacopo Ferrazza al contrabbasso e Valerio Vantaggio alla batteria; lunedì 2 e martedì 3, live del Lluc Casares quartet; mercoledì 4, in chiusura, Mila Ogliastro (voce) e Andrea Pozza (piano) in concerto con Francesco Puglisi al contrabbasso e Adam Pache alla batteria. Tutti i concerti inizieranno alle 22.

PROGRAMMA DAL 29 AGOSTO AL 4 SETTEMBRE

MUSICA

Si conclude il 4 settembre Jazz by the River, la rassegna musicale gratuita a cura della XIII Società cooperativa sociale A.R.L. Onlus che sul palco estivo della banchina del Lungotevere Tor di Nona, sotto Ponte Sant’Angelo, ha proposto un ricco cartellone di concerti con diversi artisti del panorama jazz italiano e internazionale.

Tra gli spettacoli in programma: venerdì 30, due generazioni a confronto e quattro storie da raccontare nel concerto di Enrico Zanisi al piano, Marcello Allulli al sax tenore, Jacopo Ferrazza al contrabbasso e Valerio Vantaggio alla batteria; sabato 31, live del Matt Renzi Quartet; domenica 1° settembre, concerto della pianista jazz Francesca Tandoi accompagnata da Francesco Puglisi al contrabbasso e Amedeo Ariano alla batteria; lunedì 2 e martedì 3, live del Lluc Casares quartet; mercoledì 4, in chiusura, Mila Ogliastro (voce) e Andrea Pozza (piano) in concerto con Francesco Puglisi al contrabbasso e Adam Pache alla batteria. Tutti i concerti inizieranno alle 22.

A Villa Celimontana, continua fino al 10 settembre la programmazione di Village Celimontana a cura del Jazz Village Roma srls. Tra i concerti gratuiti in programma: venerdì 30, Sisters live mentre sabato 31 è la volta di Samantha Iorio; domenica 1° settembre, sul palco salirà la Scoop Jazz Band. Martedì 3, per il ciclo Swing Swing Swing, appuntamento con il concerto di Sticky Bones; mercoledì 4, serata con gli Apple Sing Apple Play. Tutti i concerti inizieranno alle 22.

Prosegue fino al 15 settembre a Ostiense la seconda edizione di Parco Schuster, il festival completamente gratuito a cura di Knock srl. Tra gli eventi, segnaliamo alcuni dei concerti in programma questa settimana: venerdì 30 agosto alle 21.30, concerto glam rock dei Giuda; sabato 31 alle 22, appuntamento con Renoize, concerto omaggio in memoria di Renato Biagetti; domenica 1° settembre alle 21, live del gruppo GRA – Grandi Autori Romani.

Proseguono fino al 28 settembre, nell’Area archeologica del Teatro di Marcello, I Concerti del Tempietto a cura dell’Associazione Culturale Il Tempietto. Un calendario di oltre 70 concerti di musica classica ogni sera alle 20.30, preceduti alle 19.45 da una breve visita guidata all’area storico-archeologica e alle 19.30 da una “Jam Session letteraria pop”. Le proposte di questa settimana sono: venerdì 30, Rina Cellini al pianoforte eseguirà musiche di Mozart, Clementi, Debussy e Ravel ; sabato 31, in collaborazione con l’Associazione FLAME di Parigi, concerto di Chinguun Ganbat (violoncello) e Ksenia Gaumer (pianoforte); domenica 1° settembre, in collaborazione con l’Associazione Culturale “Fryderyk Chopin”, EPTA-Italy e la Scuola di perfezionamento di Marcella Crudeli, Leonardo Laviola eseguirà al pianoforte musiche di Bach, Cimarosa, Petrassi, Chopin e Chabrier; lunedì 2, Tutta una Fantasia! Carmen, Il Barbiere di Siviglia, La Traviata: serata concerto con Piero Pellecchia al clarinetto e Rossella Vendemia al pianoforte; martedì 3, Marija Nikolovska eseguirà al pianoforte musiche di Bach, Beethoven, Prokofiev e Čajkovskij; mercoledì 4, concerto del pianista Giorgio Colleoni con arie di Bach, Chopin, Beethoven e Schubert.

CAMMINANDO

Appuntamento fino al 29 settembre con le Visite Guidate Teatralizzate de I Viaggi di Adriano che propone tutti i venerdì alle 21.30 e sabato alle 21 diversi appuntamenti per conoscere Roma in modo innovativo e per entrare in contatto con la storia e i suoi protagonisti. Le prossime visite sono: venerdì 30 agosto, La vera Roma del Marchese del Grillo, da Piazza del Quirinale al Rione Monti; sabato 31, Caravaggio a Roma: vita e opere, con partenza da Piazza Borghese, e I Borgia: il potere del male, con appuntamento a Piazza Sforza Cesarini.

Tornano le Guide Invisibili – Passeggiate sonore di e con i nuovi cittadini il progetto a cura dell’Associazione Laboratorio 53 Onlus che, fino al 15 settembre, intende creare un racconto sonoro della città di Roma dal punto di vista dei suoi cittadini migranti attraverso un sistema basato su auricolari e smartphone. I prossimi appuntamenti sono: venerdì 30 alle 17, Passeggiata sonora a Piazza di Spagna, con punto di ritrovo ai piedi della scalinata di Trinità dei Monti, durante la quale si affronteranno i temi del viaggio dai paesi d’origine verso l’Italia, il rapporto tra i cittadini migranti e il centro storico della città di Roma, la condizione femminile nei paesi d’emigrazione; sabato 31 alle 17.30, Passeggiata sonora a Termini, con punto di ritrovo all’esterno della Stazione Termini Laziali, durante la quale si affronteranno i temi della socialità migrante nel nuovo contesto romano, il rapporto col pregiudizio, il disagio psicologico sofferto da molti migranti, le ambizioni del viaggio e della scoperta del continente europeo; domenica 1° settembre alle 16, Passeggiata sonora a Trastevere, con punto di partenza da Piazza Mastai, durante la quale si affronteranno i temi della condizione delle giovani donne in Siria, il rapporto tra medicina tradizionale, medicina occidentale e religione nelle pratiche di cura e guarigione, pratiche di autorganizzazione e comunità.

TEATRO

Si conclude il 31 agosto ScenArte. 25° Festival Internazionale del Teatro Urbano a cura della compagnia Abraxa Teatro, ideato e diretto da Emilio Genazzini: un ricco calendario a ingresso libero di performance ma anche laboratori teatrali, mostre e passeggiate notturne tra l’Isola Farnese, Cesano e il Giardino degli Aranci. Tra gli eventi in programma nel Giardino degli Aranci: venerdì 30 alle 18, laboratorio per bambini sull’uso degli strumenti musicali della danza balinese a cura di Enrico Masseroli; alle 22, Taksu, spettacolo di teatro-danza del Bali patrocinato dall’Ambasciata Indonesiana a Roma; sabato 31 alle 19, per il ciclo Sguardi dalla Capitale, performance ispirata a Giuseppe Gioachino Belli per il territorio del Municipio IV dal titolo Fiji mii cari, state bbene attenti. Sovrani in alegria so’ bbrutti esempi. Chi rride cosa fa? mmostra li denti a cura di Ygramul Teatro: breve performance di narrazione in cui verrà narrata la storia del quartiere di San Basilio, la sua storica lotta per il diritto alla casa e l’amore di Pier Paolo Pasolini; alle 21, Senza di Lui. La Leggenda di Don Chisciotte, spettacolo a cura di Abraxa Teatro. Alle 23, a conclusione del Festival, passeggiata notturna, dal Giardino degli Aranci a piazza Testaccio, a cura della sociologa urbana Irene Ranaldi.

In dirittura d’arrivo, nei Giardini della Filarmonica Romana, anche I Solisti del Teatro, lo storico festival proposto fino al 4 settembre dalla Cooperativa Teatro91 con la direzione artistica di Carmen Pignataro. Gli ultimi spettacoli in programma alle 21.30 sono: sabato 31, Collective Trip 7.0, studio dei coreografi Nicoletta Cabassi e Claudio Malangone sulla Sinfonia n. 7 di Beethoven, di e con Luigi Aruta, Adriana Cristiano, Antonio Formisano e Giada Ruoppo. Domenica 1° settembre, Lezione da Sarah, pièce liberamente ispirata a “L’arte del teatro” di Sarah Bernhardt, con Galatea Ranzi e Martina Galletta, la regia di Ferdinando Ceriani e l’elaborazione drammaturgica di Pino Tierno; lunedì 2, comedy show U.G.O. Best of con Cristina Chinaglia, Betta Cianchini, Annalisa Dianti Cordone, Arianna Dell’Arti, Paola Michelini, Le Nochoice, Cristina Pellegrino e Cristiana Vaccaro; martedì 3, Canto di Donna per l’Italia / Cori di Antigone di Guido Barbieri da un’idea di Alessio Pizzech, con Laura Lattuada ed Elena Croce e la partecipazione di Guido Barbieri; mercoledì 4, in chiusura, Opera in Roma – Musica sotto le stelle: concerto della Rome Symphony Orchestra diretta da Americo Caretti che eseguirà la Sinfonia n. 40 in Sol minore, K 550 di Mozart e la Sinfonia n. 4 in La maggiore “Italiana”, op. 90 di Mendelsshon-Bartholdy.

Prosegue fino al 7 settembre nel Parco Gioia di Via Fulda Giornate di Gioia, la manifestazione teatrale gratuita ideata e curata dall’Associazione Culturale Il Cilindro, diretta da Pino Cormani. Gli eventi della settimana, tutti con inizio alle 21.15, sono: sabato 31, Poesia in concerto per voce recitante e band; domenica 1° settembre, Pasolini Pier Paolo, opera che ricorda il poeta attraverso la storia della sua vita, sottolineando il suo rapporto con la madre, fino ad arrivare al ritrovamento del cadavere devastato del grande poeta. Lunedì 2, Fedro ed Esopo. Un Mondo di Favole: un rifacimento moderno di cinque tra le più belle e famose favole dei due autori; martedì 3, messa in scena di Shakespeare: Gli occhi, specchio dell’anima; mercoledì 4, appuntamento con Dante, l’Inferno dell’uomo.

FILM

Ultime battute per Parco del Cinema, la rassegna, a cura dell’Associazione Culturale Arene Diverse, in programma fino al 2 settembre a Villa Lazzaroni. Le ultime proiezioni alle 21.15 sono: venerdì 30, Bohemian Rhapsody di Bryan Singer; sabato 31, Il Traditore di Marco Bellocchio; domenica 1° settembre, A star is born di Bradley Cooper; lunedì 2, Dolor y Gloria di Pedro Almodóvar.

Al Parco di Ponte Nomentano ultime serate fino al 3 settembre per ArenAniene, la rassegna di film, iniziative culturali e ambientali a cura di Mediterranea Production. Tra gli ultimi appuntamenti, segnaliamo: venerdì 30, Un’altra vita – The mug di Margorzada Szumowka (Orso d ‘Argento 2018); sabato 31, Una storia senza nome di Roberto Andò (Premio Flaiano 2019 Miglior regia); domenica 1° settembre, Il Traditore di Marco Bellocchio (Nastro D’Argento 2019 Miglior regista); lunedì 2, Cafarnao di Nadine Labaki (Festival di Cannes 2018 Premio della Giuria). Martedì 3 settembre, serata di chiusura: alle 21, spettacolo teatrale dal titolo Viva il 68!: breve storia degli anni dal ’68 al ’71 attraverso il racconto dei più grandi LP di quell’epoca con Zap Mangusta; alle 23, proiezione del documentario Cocktail bar di Stefano Landini e Toni Lama. Tutte le proiezioni sono in programma alle 21.15.

AGIS Lazio propone fino all’8 settembre al Parco Talenti la prima edizione del Cine Village Talenti. Di seguito, alcuni degli eventi della settimana: sabato 31 alle 20.15, Sabrina Podda presenta il suo cortometraggio Caffè Corrotto; a seguire, proiezione di Notti magiche di Paolo Virzì. Domenica 1° settembre alle 20.30, Toy Story 4 di Josh Cooley; lunedì 2 alle 20.15, Francesco Ferrari presenta il corto Fukinagashi e, a seguire, proiezione di A star is born di Bradley Cooper; martedì 3 alle 20.30, concerto dei Queen of Bulsara; mercoledì 4 alle 20.15, Giansalvo Pinocchio presenta Rotten Goods e, a seguire, evento speciale con l’anteprima de Il colpo del cane di Fulvio Risuleo che per l’occasione incontrerà il pubblico. Per tutta la durata della manifestazione, inoltre, CONI Lazio e CIP Lazio offriranno gratuitamente nel Corner dello Sport la possibilità di praticare una serie di discipline sportive, assistiti da istruttori e tecnici qualificati. A partire dalle 19, ogni martedì e giovedì, lo spazio proporrà football americano e, ogni venerdì e sabato, tennis da tavolo.

Prosegue fino all’8 settembre anche CineCorvialestate: l’arena a ingresso gratuito sotto la lunga striscia del “Serpentone”. All’esterno della Biblioteca Renato Nicolini, l’Associazione Il Giardino in Festa propone questa settimana alle 21: venerdì 30, Made in Trullo, il documentario di Bruno Pace; martedì 3 settembre, Mune – Il guardiano della luna di Alexandre Heboyan e Benoit Philippon; mercoledì 4, Lovers di Matteo Vicino.

Fino all’8 settembre, in Piazza Benedetto Brin c’è anche Arena Garbatella, l’arena cinematografica estiva a cura di Olivud srl. Le proiezioni in programma alle 21.15 questa settimana sono: venerdì 30, Notti magiche di Paolo Virzì; sabato 31, A star is born di Bradley Cooper; domenica 1° settembre, Dolor y Gloria di Pedro Almodóvar; lunedì 2, Momenti di trascurabile felicità di Daniele Luchetti; martedì 3, Il Traditore di Marco Bellocchio; mercoledì 4, Croce e delizia di Simone Godano.

La Casa del Cinema propone fino al 9 settembre Caleidoscopio: 86 serate gratuite di cinema nel Teatro all’aperto Ettore Scola a Villa Borghese. Le proiezioni previste alle 21 questa settimana sono: venerdì 30, puntate 5 e 6 della serie tv Non mentire di Gianluca Maria Tavarelli; sabato 31, Roma Independent Cinema Festival, una serata dedicata al cinema internazionale indipendente durante la quale saranno proiettati diversi corti in lingua originale: Playground Addiction, Strange Cities Are Familiar, Lemons, Children of Satan, The Source, The glorious acceptance of Nicolas Chauvin, Brewed in Palestine, Blues e Where is Europe?; seguirà la cerimonia di premiazione. Domenica 1° settembre, proiezione del film d’opera di Giuseppe Verdi Aida con la regia di Mauro Bolognini; lunedì 2, La terrazza di Ettore Scola; martedì 3, La sedia della felicità di Carlo Mazzacurati; mercoledì 4 alle 19, Voci e suoni dalla Palestina: concerto dei due artisti Khalid W. Somali, compositore e pianista, e Dalla Suleman, attrice; a seguire, alle 21, proiezione in lingua originale con sottotitoli in italiano di Le Havre di Aki Kaurismaki.

Prosegue fino al 9 settembre, nel Giardino Liberty del Liceo Righi di Roma, Estate al Liceo Righi, l’arena cinematografica a cura di Boncompagni22. 60 serate di cinema ma anche incontri con i registi, presentazioni di libri, concerti di musica classica e dibattiti con le associazioni del territorio. I film in calendario alle 21.15 sono: venerdì 30, proiezione del film Bentornato Presidente! di Giancarlo Fontana; sabato 31, 10 giorni senza mamma di Alessandro Genovesi; domenica 1° settembre, proiezione del thriller Transfert alla presenza del regista Massimiliano Russo; lunedì 2, il regista Alessio Cremonini sarà ospite della manifestazione per la proiezione del film Sulla mia pelle; martedì 3, Walter Veltroni introdurrà la visione del suo film C’è tempo; mercoledì 4, Il Principe Diostia Bronx di Raffaele Passerini che sarà presente durante la serata.

INCROCI ARTISTICI

Il CityLab 971 in via Salaria ospita dal 31 agosto al 22 settembre A.R.E. Festival – Artist in Rome Experience 2019, organizzata da A.M.E. Management. La manifestazione, a ingresso libero, si sviluppa in spazi non convenzionali, dedicandosi alla commistione fra musica, arte e cultura contemporanea, sempre legato al concetto di “esperienza” come significativo momento di aggregazione tra il pubblico e gli artisti coinvolti. Sabato 31 agosto alle 22, Opening con il live-set di musica elettronica di Bawrut, Jason K, Guxi, Santeria e Quiet Ensemble. Lunedì 2 alle 19, TaC- Theatre and Cinema: laboratorio di teatro e cinema che coinvolge attori, registi e drammaturghi, italiani e internazionali; durante la serata vi sarà la presentazione di Kahuna Film, sezione dedicata ai cortometraggi accompagnata da proiezione e incontro con cast e registi di Si sospetta il movente passionale con l’aggravante dei futili motivi di Cosimo Alemà e Cani di Razza di Riccardo Antonaroli e Matteo Nicoletta. Martedì 3 alle 19, TaC contest Cortometraggi Originali con presentazione e premiazione dei primi tre classificati dell’edizione 2019; mercoledì 4 alle 21, Open Museum con la live performance di EMMEU, Kill The Pig.

Ultime battute, anche per Letture d’Estate a cura della Federazione Italiana Invito alla Lettura. Tra gli eventi completamente gratuiti in programma fino al 1° settembre: venerdì 30 sempre alle 21.30, live di Diana Tejera; sabato 31 alle 21, lo scrittore Giorgio Biferali incontrerà il pubblico per parlare del suo ultimo libro, Il romanzo dell’anno edito La nave di Teseo; alle 21.30, Io ti chiamo Frida, il progetto di Paola Zoppi che prende spunto dalle pagine più importanti della storia di Frida Kahlo; domenica 1° settembre alle 21.30, Grande Festa di chiusura con i Caltiki: concerto rock’n’roll, surf e garage rock.

Dal 2 al 6 settembre, nella Biblioteche Collina della Pace torna Un’Estate Animata a cura di Lanterna Magica: il centro estivo totalmente gratuito a beneficio dei bambini dai 7 ai 13 anni residenti nel V e VI Municipio della Capitale. Gli orari sono: la mattina dalle 9 alle 13 e il pomeriggio dalle 14 alle 18.

Prenderà il via il 5 settembre a Ostia, nel Porto Turistico di Roma, Plastica d’A-Mare: il primo eco festival plastic free della Capitale a cura di Doc Live e in programma fino all’8 settembre. La manifestazione vuole sensibilizzare e formare sul tema dell’inquinamento massiccio della plastica a discapito dei mari, arricchito da un importante aspetto ludico, creativo e artistico per comprendere sia i danni che la plastica sta arrecando all’ambiente naturale, sia come lo stesso materiale, opportunamente recuperato, possa essere portato a nuova vita, trasformandosi da “plastica a mare” in “plastica d’amare”. La quattro giorni è anticipata, fino al 1° settembre, da diverse attività e percorsi organizzati con WWF – Litorale Lazio alla scoperta del territorio di Ostia Antica. I prossimi appuntamenti sono: venerdì 30 alle 18, Borgo di Ostia Antica fino all’argine del Tevere, con partenza dalla Stazione Ostia Antica; sabato 31 alle 21, Castel Fusano di notte con partenza dalla stazione Castel Fusano; domenica 1° settembre alle 17, infine, Le dune di Castelporziano Capocotta al tramonto con partenza dal III Cancello Via Litoranea.

Dal 19 al 22 settembre prenderà il via all’interno del Palazzo delle Esposizioni la VI edizione di Live Cinema Festival, la manifestazione a cura di Flyer Communication srl dedicata alle arti digitali audiovisive. Ad anticipare la kermesse ci sarà fino al 19 settembre la sezione Screenings con About Live Cinema, una preview di proiezioni nel bookstore del Palazzo delle Esposizioni, durante l’orario di apertura del museo, che mira a preparare il pubblico alle performance del festival. Interviste, anteprime e backstage di alcuni dei migliori artisti delle passate edizioni e nuovi contenuti, per comprendere al meglio il processo creativo di questa nuova disciplina audio-video. Durante i giorni del festival, nell’Auditorium del Palazzo delle Esposizioni, la sezione Screenings continuerà con la selezione di documentari, making of e interviste.

Il programma, in continuo aggiornamento, si trova su www.estateromana.comune.roma.it.

Ministero per i beni e le attività Culturali, il Comune dell’Aquila e i Comuni di Accumoli, Amatrice, Camerino, Fiastra, Norcia e Ussita

NUOVOIMAIE

Gli organizzatori di Federazione Nazionale “Il Jazz Italiano”, il coordinatore I-Jazz, con il contributo di Casa del Jazz, CAFIM e Movimento Tellurico

 

Sabato 31 agosto e domenica 1 settembre maratona di grande musica a L’Aquila e d’introni

Solidarietà, il Jazz italiano

per le terre del sisma

Dopo il successo delle edizioni precedenti, “Il Jazz italiano per le terre del sisma” torna con un’edizione rinnovata in prima linea nelle terre del cratere delle quattro regioni coinvolte – Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria – confermando l’impegno e l’organizzazione della Federazione Nazionale “Il Jazz Italiano” – con il coordinamento operativo della Associazione I-Jazz – insieme a Mibac, il Main Sponsor SIAE-Società Italiana degli Autori ed Editori, NuovoIMAIE e ai molti partner tecnici coinvolti.

Confermata, quindi, la nuova edizione 2019 della grande maratona musicale all’Aquila, quest’anno dedicata alla creatività femminile, che avrà inizio nella serata di sabato 31 agosto, per proseguire, a partire dalla mattina e per tutta la giornata, con altri concerti in molteplici location della città, domenica 1° settembre.

La due giorni a L’Aquila è stata preceduta da una settimana di concerti e trekking, iniziata il 24 agosto) nel cuore delle Terre del Sisma tra le regioni citate (organizzata da I-Jazz attraverso i propri soci Musicamdo, Young Jazz e Fara Music in collaborazione con Associazione Movimento Tellurico, Trekking, ecologia e Solidarietà).

Per il quinto anno consecutivo la grande famiglia del jazz italiano torna all’Aquila e lo fa con un nuovo corso progettuale che pone al centro della manifestazione la creatività femminile.

Due giorni di concerti (31 agosto e 1 settembre), oltre cento musicisti coinvolte, 18 diverse postazioni nel centro storico dell’Aquila con alcune location d’eccezione che verranno impiegate per la prima volta, come l’interno della Basilica di Collemaggio e la Chiesa di Santa Maria del Suffragio, grandi nomi della musica pop italiana e un programma complessivo che vede una netta maggioranza di donne sui vari palchi studiato e ideato da Paolo Fresu e dalle associazioni che compongono la Federazione Il Jazz Italiano: sono questi i punti di forza della parte conclusiva de “Il jazz italiano per le terre del sisma” che, come da tradizione, conclude nel capoluogo abruzzese la propria marcia in una festa musicale per la città e per tutto il jazz italiano. Sul Palco di Piazza Duomo sabato 31 agosto a partire dalle ore 21:00, con la conduzione di Lella Costa, “L’altra metà del jazz”: Ornella Vanoni, Karima, Agata Garbin, Nicky Nicolai e Stefano, Cristina Zavalloni.

Domenica 1 settembre, sempre a L’Aquila, Maratona del jazz italiano con Laboratori per i bimbi gattonanti a cura dell’Associazione “Nati nelle Note”, il Concerto di apertura all’interno della Basilica di Collemaggio con I Virtuosi Italiani ospiti Paolo Fresu e Daniele di Bonaventura.

Alla Casa dello Studente, Emanuela Di Benedetto “Human Emotions”, nella Chiesa di San Giuseppe Artigiano si alterneranno, Stefania Tallini, piano solo, Leila e Sara Shirvani duo, violoncello e pianforte, Perla Cozzoni piano solo. Nel Centro storico la Girlesque Street Band.

All’interno della Basilica di San Bernardino, il Quartetto Alborada special guest Maria Pia De Vito, il Quartetto Pessoa. Nell’Emiciclo/Palazzo del Governo la Conspe Big Band del Conservatorio di Pescara,direttore Mike Applebaum), la Big Band del Conservatorio de l’Aquila, direttore Massimiliano Caporale e l’Orchestra Nazionale Jazz dei Conservatori Italiani direttore, Pino Iodice, direttore ospite, Giuliana Soscia.

Nell’Auditorium del parco – Spazio Infanzia, Laboratori musicali Orchestra e Coro Scuola Secondaria di I°grado “Dante Alighieri” dell’Aquila a cura di Catia Gori, Mario Piatti, Enrico Strobino e Tullio Visioli, l’Orchestra della Scuola Secondaria di I°grado G.Carducci di Brescia diretta da Carmelo Coglitore. A Palazzo Lucentini-Bonanni, Ludovica Manzo e Alessandra Bossa “O-Janà”, Anna Lauvergnac Quartet, Franca Masu e Sade Mangiaracina duo, Les Scat Noir. A Palazzo Cappa-Cappelli,Eleonora Strino trio,Rosa Brunello “Los fermentos – Shuffle mode”, Tencofamiglia,Federica Michisanti “Horn Trio”. A Palazzo Carli, Simona Severini, Evita Polidoro “Nerovivo”, Cristina Renzetti e Federico Casagrande. In Piazza Chiarino, Lilac for People, Anais Drago “Jellyfish”, Ada Montellanico feat. Giovanni Falzone “Abbey’s Road”,Gaia Mattiuzzi Trio. A Largo Tunisia, Roberta Brighi Trio, Camilla Battaglia “EMIT”, Zoe Pia “Shardana”, Lumină. Nella Piazzetta dei Novi Martiri, Marcella Carboni solo arpa, al Palazzetto dei Nobili, Caterina Palazzi solo “Zaleska”, progetto multimediale. Infine, in Piazza Duomo il concerto finale con Fabio Concato.

La Partita del Cuore e la mostra fotografica a cura di AFIJ.

Il 31 agosto alle ore 10:00 presso lo Stadio nuovo di Amatrice sarà disputata l’attesa Partita del Cuore che vedrà impegnate in campo la Nazionale Italiana Jazzisti Onlus e la Nazionale Terremotati.

Per la Nazionale Jazzisti scenderanno in campo tra gli altri Paolo Fresu, Max De Tomassi, voce storica di Rai Radio 1 nonché Amatriciano doc, Costantino Ladisa, Max Paiella, Fabrizio Salvatore, Lucrezio De Seta mentre la Nazionale terremotati sarà capitanata da Francesco Pastorella, Presidente della Nazionale Terremotati e allenata dal mister Sergio Pirozzi.

Il ricavato della partita andrà per la ricostruzione della casa della musica di Amatrice.

Una novità che caratterizza la prossima edizione è la realizzazione della mostra fotografica allestita e curata dall’Associazione Fotografi Italiani di Jazz (costituitasi a inizio 2019 e membro della Federazione) in una location all’Aquila (con molta probabilità sarà il Ridotto del Teatro Comunale).

La Mostra “I fotografi italiani per le terre del sisma” è solo una piccola parte dell’immenso lavoro di oltre 50 fotografi coordinati negli anni da Paolo Soriani, Andrea Rotili ed Emanuela Corazziari per il volume realizzato da MIdJ dedicato al progetto.

Alcuni di questi fotografi sono confluiti nella neonata Associazione Fotografi Italiani di Jazz e sono stati invitati a partecipare con i loro scatti più rappresentativi a questa mostra. L’AFIJ quest’anno con il patrocinio della Federazione del Jazz Italiano coordinerà il lavoro di 5 fotografi intorno a singoli progetti autoriali dedicati a questa edizione 2019. I materiali realizzati saranno poi raccolti e diventeranno una mostra e un libro.

Gli scatti che saranno esposti nella mostra del 2019 sono a cura di: Pino Ninfa, Paolo Soriani, Andrea Rotili, Pino Passarelli, Paolo di Pietro, Costantino Idini, Roberto Manzi, Daniela Franceschelli, Mario Catuogno, Gianluigi Iovino, Riccardo Crimi, Gabriele Lugli, Michele Bordoni.

La manifestazione è promossa da Mibac – Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e dal Comune dell’Aquila, sostenuta dai Comuni di Accumoli, Amatrice, Camerino, Fiastra, Norcia, Usssita e da SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, in qualità di main sponsor, con il supporto di NUOVOIMAIE e il contributo tecnico di CAFIM, Associazione Movimento Tellurico e organizzata dalla Federazione con il coordiamento dell’Associazione I-Jazz e il contributo di Casa del Jazz. Da segnalare, per la Marcia Solidale, l’organizzazione e il sostegno di Musicamdo Jazz e TAM-Tutta un’Altra Musica (Marche), Young Jazz (Umbria), Fara Music (Lazio), il contributo tecnico di Cotram. Informazioni generali: 055 240397 – segreteria@i-jazz.it.

 

Dal 6 all’8 settembre la seconda edizione di Festival Internazionale di Cinema Brasiliano

Agenda Brasil” alla Casa del Cinema

dieci film in programma e alcuni illustri ospiti

Dopo il grande successo della sua prima edizione, torna a Roma Agenda Brasil, la più importante rassegna cinematografica dedicata al Brasile. Il 6, 7 e 8 settembre, alla Casa del Cinema, 10 film mostrano tutta la forza creativa, la diversità e la complessità sociale del paese sudamericano

Sulla scia delle recenti vittorie a Cannes del realismo magico in stile western di “Bacurau” (premio della giuria) e del toccante racconto al femminile “A Vida Invisível de Eurídice Gusmão” (vincitore alla sezione competitiva “Un certain regard”), che hanno confermato la vitalità del cinema brasiliano contemporaneo, la programmazione di questa edizione romana ha voluto includere film potenti, che hanno già ricevuto riconoscimenti a livello internazionale, e affrontano con coraggio alcuni temi di grande attualità del quotidiano brasiliano: l’attacco alla democrazia, la crisi ambientale, le questioni di genere, le diversità razziali, il traffico e il consumo di stupefacenti.

10 film con una visione forte, personale e attuale che mostrano un paese variegato, multiculturale e ancora alla ricerca di una identità, come sottolinea Regina Nadaes Marques, Direttrice del festival è presidente dell’Associazione Vagaluna che organizza Agenda Brasil anche a Milano, Genova e Torino: «Mai come prima l’arte cinematografica rispecchia il vissuto della società brasiliana, non solo attraverso i documentari ma anche con i film di finzione. Tenuto conto che in questo momento il Brasile sta attraversando un periodo delicato, con un governo alquanto polemico rispetto a temi sociali molto sentiti e spesso ignorati, ecco che il cinema si fa carico di parlarne. Per Roma abbiamo voluto presentare una selezione che contempla l’attuale produzione sia in termini geografici (film prodotti a Rio, a São Paulo, nel nuovo polo cinematografico della ‘Paraíba’ oltre a due coproduzioni internazionali) che in termini dei temi affrontati».

Tre grandi registi saranno presenti alla Casa del Cinema di Roma per incontrare il pubblico: Diego Di Niglio, regista del film Aurora 1964, Premio per la migliore sceneggiatura alla 2° edizione della Mostra Nazionale Sesc di Cinema e Premio giuria Agenda Brasil Milano 2019, André Besen, direttore della fotografia di Ayahuasca, expansão da consciência, e Daniel Camargo, regista di George Hilton: o mundo é dos audazes, documentario biografico sulla vita di George Hilton, l’attore uruguayano scomparso il 28 luglio scorso.

La scelta di proiettare il documentario è un omaggio non solo al regista e a Hilton stesso, ma anche e soprattutto, come aggiunge Regina Nadaes Marques, «a quel cinema che ha avuto il suo centro proprio a Roma, un cinema di artigiani di ingegno che hanno saputo costruire una fabbrica dei sogni capaci di popolare l’immaginario non solo italiano degli anni 60/70. Come in un altro senso stanno facendo oltreoceano i nuovi ed inediti film brasiliani che proponiamo, rimodellando l’immagine e la percezione di questo Paese/Continente».

L’evento è organizzato dall’Associazione Vagaluna in collaborazione con Fusion Communications e prodotto da Christoffel Promoções e Produções con il contributo del FSA (Fundo Setorial do Audiovisual) – ANCINE e dell’Ambasciata del Brasile a Roma. Media partners: My Movies e Trovaroma.

I film saranno proiettati in versione originale con sottotitoli in italiano, l’ingresso è libero.

 

L’11, 12 e 13 ottobre la 3ª edizione: aperte le iscrizioni per il primo concorso dedicato ai registi emergenti

IMAGinACTION”, cresce l’attesa a Ravenna

per il Festival Internazionale del videoclip

Si terrà a RAVENNA l’11, il 12 e 13 ottobre la terza edizione di “IMAGinACTION”, il primo festival internazionale del videoclip. Dopo il successo delle prime due edizioni, anche quest’anno, “IMAGinACTION” sarà un’occasione unica per raccontare al pubblico, insieme ai big della scena musicale italiana e internazionale, il mondo dei videoclip: 3 giorni di incontri, immagini e suoni, con la musica al centro di tutto.

Appuntamento fisso del Festival è il progetto “Capolavori immaginati”, nato con l’idea di realizzare in ogni edizione di “IMAGinACTION” alcuni videoclip di brani che hanno fatto la storia della musica italiana, ma che non hanno mai avuto un video ufficiale, grazie alla professionalità di Stefano Salvati. L’anno scorso, è stato dedicato a “Una lunga storia d’amore” di Gino Paoli e “Gianna” di Rino Gaetano.

“IMAGinACTION” in collaborazione con le tre associazioni FIMI, AFI E PMI, ha inoltre indetto il prestigioso PREMIO PER IL MIGLIOR VIDEOCLIP ITALIANO 2018-2019 (periodo di riferimento giugno 2018 – luglio 2019). Una giuria di giornalisti ed esperti del settore decreterà il videoclip vincitore, che verrà premiato a Ravenna durante il festival.

Invece, novità della 3ª edizione rivolta ai ragazzi che sognano di lavorare nel mondo dei videoclip, è il concorso YOUNG IMAGinACTION AWARD lanciato grazie alla collaborazione con BPER Banca. Le iscrizioni sono aperte fino al 1° ottobre.

Possono partecipare i giovani dai 14 ai 35 anni presentando un videoclip edito o inedito di una canzone (durata minima 90 secondi).

Sono previsti due vincitori, uno per la categoria under 18, a cui verrà data la possibilità di partecipare attivamente sul set alla realizzazione di un video musicale del regista Stefano Salvati, e uno per la categoria over 18, che avrà in premio una telecamera.

Al seguente link è possibile consultare il regolamento completo del concorso: https://www.imaginactionvideoclipfestival.com/young-imaginaction-award/

Nelle due precedenti edizioni il festival ha registrato un importante successo, ospitando grandi nomi della musica italiana ed internazionale come Sting, Mark Knopfler, Antonello Venditti, Edoardo Bennato, Ermal Meta, Luca Carboni, Gino Paoli, Carmen Consoli, Francesca Michielin, Alex Britti, Giusy Ferreri, Francesco Gabbani, Biondo, Rocco Hunt, Negrita e tanti altri… Anche quest’anno, tutti gli appuntamenti saranno a ingresso gratuito (presentarsi 30 minuti prima dell’inizio di ogni panel per poter accedere, fino ad esaurimento posti).

“IMAGinACTION” è realizzato con il patrocinio del Comune di Ravenna e della Camera di Commercio di Ravenna e il sostegno della Regione Emilia-Romagna.

In collaborazione con La Voce Artistica, Corso Internazionale di Foniatria e Logopedia.

 

Dal 3 settembre in radio e in digitale il brano dell’autore e compositore Giuseppe Fulcheri

Mi chiamo Gaetano” l’omaggio

all’indimenticato campione

Da martedì 3 settembre sarà in radio, disponibile sulle piattaforme streaming e in digital download “MI CHIAMO GAETANO” (Incipit Records/Egea), il brano del compositore, autore e sceneggiatore GIUSEPPE FULCHERI dedicato all’indimenticato campione calcistico GAETANO SCIREA, per la ricorrenza dei trent’anni dalla sua prematura scomparsa.

La metà dei proventi ricavati dalla vendita del brano sarà destinata alla Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro Onlus per sostenere l’Istituto di Candiolo, centro internazionale di ricerca e cura in ambito oncologico.

Prodotto da Ettore Caretta, con la produzione artistica di Alberto Tafuri, “MI CHIAMO GAETANO” è un omaggio di GIUSEPPE FULCHERI al fuoriclasse e all’uomo GAETANO SCIREA, diventato icona assoluta e leggenda sportiva al di là di ogni fede calcistica.

«Sono juventino dalla nascita e ancor di più dal periodo della Juventus di Scirea e Platini, i miei idoli da bambino e da ragazzo -racconta Giuseppe Fulcheri- Una notte dell’inverno scorso ho sognato Gaetano Scirea. Mi sono svegliato all’improvviso, sereno ed emozionato, mi sono alzato dal letto e sono andato a sedermi al pianoforte. In pochi minuti è nata Mi Chiamo Gaetano. Scirea, per me e per tantissima gente, è stato ed è un esempio di vera eleganza, perché la vera eleganza non è mai gridata né ostentata, ma si esprime sottovoce, senza clamore. Il piacere profondo di aver scritto questa canzone sta nell’aver provato a dimostrargli la riconoscenza che ho per lui e per tutto quello che ha regalato alla mia vita di bambino, di adolescente e di adulto».

Sullo sfondo del tragico incidente stradale, la canzone tratteggia la figura di Gaetano Scirea, il mitico libero bianconero con la maglia numero 6, da sempre contraddistinto in campo e fuori per la classe e la signorilità.

«Quando conobbi Giuseppe a casa mia, previa presentazione di un comune amico, ero abbastanza scettica -dichiara Mariella Scirea, la moglie di Gaetano- ma come iniziai ad ascoltare la registrazione del pezzo musicale, una forte commozione mi strinse la gola: Giuseppe era riuscito a mettere in musica i gesti, i sentimenti insomma tutto quello che rappresentava mio marito Gaetano. Così diventammo amici. Io gli sono grata per il pensiero che so essere sincero ma soprattutto per le emozioni che ha saputo far emergere dopo trent’anni in tutti noi familiari e in coloro che hanno conosciuto ed apprezzato Gaetano Scirea».

«Grazie a questo bellissimo brano dedicato a uno dei campioni più amati del calcio italiano per la sua classe e il suo stile – afferma il Direttore della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro, Gianmarco Sala – potremo sostenere il talento dei nostri ricercatori che si impegnano quotidianamente nella sfida contro il cancro».

Gaetano Scirea, uno dei più grandi giocatori della storia della Juventus e della Nazionale Italiana (con cui si laureò campione del mondo nel 1982), apprezzato da tutto il mondo sportivo anche per le sue straordinarie doti umane, è morto in un incidente stradale il 3 settembre del 1989. Si trovava in Polonia nella veste di vice-allenatore della Juventus di Dino Zoff, ruolo assunto subito dopo la conclusione della sua carriera agonistica, per studiare da vicino il Górnic Zabrze, squadra che i bianconeri avrebbero dovuto affrontare nella fase iniziale della Coppa UEFA. L’auto sulla quale viaggiava per raggiungere l’aeroporto e rientrare a Torino prese fuoco, dopo un terribile scontro che non gli lasciò scampo.

Giuseppe Fulcheri è un autore, compositore e sceneggiatore italiano. Nato a Bologna il 29 gennaio del 1972, è docente di “Teoria e tecniche di elaborazione poesia per musica” al Conservatorio “D’Annunzio” di Pescara dal 2011. Ha scritto canzoni per artisti del calibro di Mina, Albano, Anna Oxa, Mino Reitano, Sergio Cammariere, Alexia, Neri Per Caso, Gianni Bella e Silvia Mezzanotte. Ha firmato le composizioni e le liriche di molti spettacoli teatrali e musical, e le colonne sonore di diversi film, fiction e trasmissioni televisive tra cui le canzoni dei film “Tutto l’amore che c’è” per la regia di Sergio Rubini e “Scacco pazzo” per la regia di Alessandro Haber, della fiction “Un medico in famiglia”, delle miniserie “La Uno bianca” con Kim Rossi Stuart e “Il testimone” con Raul Bova, e i programmi televisivi condotti da Teo Mammucari “Libero”, prodotta dalla RAI e “Mio fratello è pakistano”, prodotta da Mediaset. Ha sceneggiato, musicato e prodotto in collaborazione con Rai Cinema, il lungometraggio “Vorrei vederti ballare” per il per la regia di Nicola Deorsola con Giulio Forges Davanzati, Chiara Chiti, Giuliana De Sio, Alessandro Haber, Gianmarco Tognazzi e Paola Barale.

La Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro Onlus è stata costituita nel 1986 per offrire un contributo significativo alla sconfitta del cancro attraverso la realizzazione in Piemonte di un centro oncologico, l’Istituto di Candiolo (TO), capace di coniugare la ricerca scientifica con la pratica clinica e di mettere a disposizione dei pazienti oncologici le migliori risorse umane e tecnologiche. La Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro si occupa di reperire le risorse economiche attraverso attività di raccolta fondi e organizza tutte le iniziative e le manifestazioni necessarie per raggiungere questo scopo. L’Istituto di Candiolo è, infatti, l’unico centro di ricerca e cura del cancro italiano realizzato esclusivamente attraverso il sostegno di oltre 300 mila donatori privati che, grazie alla loro generosità, ne hanno fatto un centro di rilievo internazionale. L’Istituto di Candiolo è anche l’unico “Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico” del Piemonte, riconosciuto dal Ministero della Salute, a testimonianza delle importanti scoperte fatte e pubblicate sulle più prestigiose riviste scientifiche internazionali. A Candiolo lavorano circa 600 persone tra medici, ricercatori italiani e internazionali, infermieri, personale amministrativo e tecnici. La Fondazione ha previsto per i prossimi anni un importante piano di sviluppo che permetterà all’Istituto di crescere ulteriormente, dotandosi così di nuovi spazi da mettere a disposizione di medici, ricercatori e, soprattutto, dei pazienti e delle persone a loro vicine. L’obiettivo è di curare sempre più persone e sempre meglio.

 

È disponibile su tutte le piattaforme digitali, in streaming e in rotazione radiofonica

Come il mare a settembre”:

metafora d’amore di Luca Dirisio

Esce oggi, venerdì 30 agosto, “Come il mare a settembre”(Music Ahead), il nuovo singolo di Luca Dirisio su tutte le piattaforme digitali, streaming e in rotazione radiofonica.

Dopo il primo singolo “La mia gente”, un brano interamente dedicato alla sua terra, l’Abruzzo, Luca Dirisio ci presenta “Come il mare a settembre” che anticipa il suo nuovo album in uscita il 25 ottobre 2019.

La premiére del video al seguente link https://youtu.be/vkJV9pVlCjk

«Solo chi è nato in un posto di mare -racconta il cantautore Luca Dirisio- può comprendere la sua potenza e la sua attrazione viscerale che comporta nel cuore e nell’anima. Il mare è vita e morte, è l’inizio e la fine di tutto. È il ricordo di passioni estive, la fatica dei pescatori, la gioia dei bambini e il dolore dei marinai che lo solcano per dar da vivere alle loro famiglie lontane. In questo caso “Come il mare a settembre” è una storia d’amore o meglio una dichiarazione d’amore dove il mare funge da cornice, da silente compagno di viaggio per un innamorato che sente la mancanza della donna che ama, l’angoscia e la malinconia che gli straziano il cuore, la ricerca dei suoi occhi in qualunque oggetto lo circondi. La metafora del mare quindi si trasforma in sentimento, dalla gioia, dall’amore pulsante e sfrenato in estate, alla tristezza fredda e malinconica dovuta alla lontananza a fine stagione quando tutti si allontanano dalle spiagge per tornare alla vita di sempre. E sembra che tutto questo il mare lo capisca e ne soffra proprio come un essere umano che si rattrista mutando colore, chiamando a se venti freddi e nuvole, come non volesse accettare la fine della sua amata estate e il ritorno alla solitudine».

“Come il mare a settembre” è il secondo singolo dell’atteso album, interamente prodotto e arrangiato da Giuliano Boursier, storico produttore e manager di Luca, a distanza di 8 anni dall’ultimo disco, un progetto nato dalla maturità e dalla consapevolezza dell’Artista che con questo album propone di riscoprire, il vero cantautore Luca Dirisio: un disco che arriva dopo tanto tempo, pensato e ponderato a lungo.

 

Continuano i festeggiamenti per i 60 anni della Motown Records con un nuovo Greatest Hits

Hitsville: the making of Motown”

Ecco la colonna sonora e il sogno continua

Il 2019 segna il 60° anno di MOTOWN, ampiamente considerata come una delle etichette discografiche più amate e di maggior successo della storia della musica mondiale. Fondata il 12 gennaio 1959 da Berry Gordy, Motown rappresenta una delle storie musicali più incredibili del 20° secolo: il suo sound riconoscibile, la sua musica senza tempo hanno attraversato generazioni.

“Hitsville: The Making of Motown” è il nuovo film-documentario diretto dai fratelli Gabe e Ben Turner, che si inserisce nell’ambito delle celebrazioni per il 60° anniversario dell’etichetta di Detroit: racconta la nascita e la storia della Motown Records, con immagini e filmati d’archivio e interviste realizzate con il fondatore Berry Gordy, con il cantante e suo braccio destro Smokey Robinson e con i protagonisti che crearono il sound della label; il film esplora e celebra la musica e i musicisti che resero famosa la Motown dagli inizi al trasferimento della sede a Los Angeles nei primi anni ’70. Questo è il primo documentario sulla Motown con la partecipazione dello stesso Berry Gordy.

La Colonna Sonora del film, in uscita in Doppio CD venerdì 30 agosto 2019 e in Vinile il 27 settembre 2019, contiene brani di Supremes, Stevie Wonder, Smokey Robinson and the Miracles, Marvin Gaye, The Temptations, Martha Reeves and the Vandellas, Jackson 5.

Per commemorare questo anniversario storico, Motown pubblica -sempre venerdì 30 agosto 2019- una nuovissima compilation Greatest Hits con 60 brani provenienti da tutta la sua notevole e influente storia.

La versione in 3CD e digitale dell’album presenta leggendari artisti Motown tra cui The Supremes, Marvin Gaye, Temptations, Four Tops, Stevie Wonder, Diana Ross, The Jackson 5 e Lionel Richie. Una versione 2LP dell’album includerà un elenco di brani ridotto.

 

Da novembre in tour. Aperte le iscrizioni al bando per suonare con l’orchestra del MAESTRO Vessicchio

Le Vibrazioni un viaggio live

con la musica classica

Aperte le iscrizioni al bando per suonare con l’Orchestra “Sesto Armonico” del Maestro PEPPE VESSICCHIO nel nuovo tour “LE VIBRAZIONI IN ORCHESTRA DI E CON PEPPE VESSICCHIO” della rock band LE VIBRAZIONI nei più importanti teatri d’Italia.

Il tour, che prenderà il via l’11 novembre dal Teatro Golden di Palermo, vedrà per la prima volta il rock di una delle più longeve e attive band del panorama musicale italiano incontrare la musica classica: uno spettacolo unico, in cui Le Vibrazioni presenteranno tutti i loro più grandi successi in una chiave inedita, con nuovi arrangiamenti ideati e realizzati per l’occasione dal Maestro PEPPE VESSICCHIO.

Il bando per le selezioni è disponibile al seguente link: www.musicalchairs.info/it/competitions/2005?ref=19 È possibile iscriversi entro il 1 ottobre.

I biglietti dei concerti sono disponibili in prevendita online sul sito di TicketOne (www.ticketone.it) e in tutti i punti vendita autorizzati. Per la data di Cosenza, invece, i biglietti sono disponibili in prevendita su InPrimaFila (www.inprimafila.net), mentre quelli per la data di Padova su Ticketmaster (www.ticketmaster.it).

Prosegue, intanto, anche il tour estivo della band: 13 settembre – Piazza del Popolo – CALANGIANUS (OT); 14 settembre – Piazza SS. Trinità – POLIZZI GENEROSA (PA); 16 settembre – Piazza Unità d’Italia – LAGONEGRO (PZ); 28 settembre – Piazza Municipio – TOCCO CAUDIO (BN); 29 settembre – Piazza Italia – UGENTO (LE).

 

Superate le 300 adesioni su ILIVEMUSIC! e per la prima volta al MEI il DIGITAL MUSIC DAY!

Mei, “Fatti di Musica Indipendente”

tre giorni a Faenza per la 25° edizione

Al MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti di Faenza i MARLENE KUNTZ, la band piemontese capitanata da Cristiano Godano, riceveranno il PREMIO CIAMPI per i loro 30 anni di carriera. La premiazione si svolgerà sabato 5 ottobre nella Sala del Comune di Faenza, in occasione della celebrazione in onore di Piero Ciampi.

La 25° edizione del MEI che si terrà a Faenza dal 4 al 6 ottobre, infatti, onorerà Piero Ciampi, il grande cantautore italiano di cui quest’anno si celebrano i 40 anni dalla scomparsa, con un evento, “Piero Ciampi Dentro=Fuori”, ideato dal performer dadaista Porfirio Rubirosa in collaborazione con AudioCoop e Aia – Associazione Italiana Artisti.

Terminano venerdì 30 agosto le iscrizioni al Mei SuperStage, il contest organizzato da Mei – Meeting delle Etichette Indipendenti, in collaborazione con iLiveMusic, ExitWell e Rete dei Festival, che permette di suonare sul palco del Mei. A pochi giorni dalla pubblicazione del contest, sull’App ufficiale di iLiveMusic, sono arrivate oltre 300 candidature. Il concorso è gratuito e aperto a tutti gli artisti e band che non abbiano ancora compiuto 30 anni (come singoli e come media come band). Per tutte le informazioni è possibile scrivere a mei@materialimusicali.it con oggetto “Mei Superstage” e sul sito www.meiweb.it.

Tra le novità della nuova edizione del MEI si aggiunge il DIGITAL MUSIC DAY! All’evento, che si terrà sabato 5 ottobre, sponsorizzato da Merlin Network e al supporto di WIN e Impala, saranno presenti diversi attori del Digital Music Business per conferenze, speed meeting e workshop. Tra questi Maria Amato dell’Associazione Indipendenti Australia, Alessandro Pavanello dell’Associazione Indipendenti China, Henriette Heimdal da CD Baby, Alexandra Tonisastre di SonoSuite Spagna, Massimo Benini per Pmi/Impala e molti altri.Il convegno sarà coordinato da Stefano Negrin rappresentante di AudioCoop per l’Estero e all’interno di WIN, l’associazione mondiale dei discografici indipendenti, che rappresenta il 40% del mercato mondiale.

Questi alcuni degli artisti già annunciati e confermati per questa edizione: MORGAN (Premio MEI alla carriera), NEGRITA (Premio “Radio Rai Live”), RICCARDO SINIGALLIA (per “Ciao cuore” eletto miglior disco del 2018), VIITO (Premio “Mei – Exitwell al miglior progetto indie 2019”), GIOVANNI TRUPPI (Premio “PIMI 2019” come miglior artista indipendente dell’anno), GINEVRA DI MARCO e CRISTINA DONÀ (Premio “Speciale MEI” 2019) e FULMINACCI (Premio “Giovani Mei – Exitwell”), IT’S UP 2U! (Premio MEI al miglior contest italiano) e MÒN (Premio MEI – ExitWell al migliore gruppo indipendente 2019).

Il Mei vuol dire anche concerti di qualità, all’insegna della migliore musica che il panorama artistico del nostro Paese offre attualmente, quindi non mancheranno diversi appuntamenti dal vivo ed esibizioni che animeranno il borgo faentino per tutto il weekend. I primi performer confermati sono: i vincitori del Concerto del Primo Maggio di Roma, I TRISTI, i vincitori del Concerto del Primo Maggio di Taranto LE COSE IMPORTANTI, la pianista e compositrice GIUSEPPINA TORRE, i cantautori ROSMY e MARCO DI NOIA, il rapper PELIGRO, i PANTA, gli STRIKE che presenteranno in anteprima la riedizione in vinile di Scacco al Re” (Anfibio Records) nel corso della PRIMA GRANDE FIERA DEL DISCO a cura di Music Day Roma e il vincitore Mei Superstage 2018 MARCONDIRO.

In programma anche l’esibizione del vincitore del contest Giovani Talenti della Terra di Romagna, il contest a cura del MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti con il sostegno della Legge sulla Musica della Regione Emilia-Romagna.

Al MEI 2019 tornerà anche il FORUM DEL GIORNALISMO MUSICALE: una due giorni diretta da Enrico Deregibus, che anche in questa quarta edizione vedrà giornalisti provenienti da tutte le fonti di informazione (principali testate, webzine, blog, radio, tv e new media) confrontarsi su tematiche e dibattiti legate al mercato discografico italiano. In programma lezioni e workshop con le cantautrici Ginevra di Marco e Cristina Donà; Vincenzo Cimino, musicista e membro commissione cultura Ordine dei giornalisti; Federico Durante, direttore di Billboard; Cinzia Fiorato, caposervizio e conduttrice TG1; Marco Mangiarotti, critico musicale, già vicedirettore de “Il Giorno” e Vincenzo Martorella, critico musicale.

Quella di quest’anno, sarà un’edizione speciale del MEI in quanto la manifestazione compirà il traguardo dei 25 anni: un quarto di secolo in cui l’evento si è affermato come punto d’incontro naturale tra le realtà che hanno fatto la storia della musica italiana degli ultimi decenni.

Il MEI è la più importante manifestazione dedicata alla scena musicale indipendente italiana che chiude la stagione dei festival estivi. Fin dalla prima storica edizione, la manifestazione, fondata e diretta da Giordano Sangiorgi, è stata la piattaforma di lancio della nuova scena indipendente italiana con artisti che sono diventati pilastri della musica in Italia (tra gli altri Afterhours, Bluvertigo, Marlene Kuntz, CSI, Pitura Freska, Baustelle, Caparezza, Negramaro, Perturbazione, Marta sui Tubi, Offlaga Disco Pax) e ha premiato emergenti oggi considerati punte di diamante della nuova scena artistica del nostro Paese (come ad esempio, Ermal Meta, Lo Stato Sociale, Ghali, Canova, Calcutta, Zibba, Mirkoeilcane, Le Luci della Centrale Elettrica, Motta, Colapesce, Cosmo). Tanti sono stati anche gli artisti che hanno mosso i loro primi passi proprio al MEI, come ad esempio Daniele Silvestri che nel 1997 allestì un suo stand espositivo e lo scorso anno ha festeggiato 20 anni di carriera, e, più recentemente i Maneskin, che al MEI di Faenza hanno realizzato una delle loro primissime esibizioni fuori da Roma.

Durante i suoi 25 anni di attività, il MEI ha registrato un totale di oltre 800 mila presenze, la partecipazione di 10mila tra artisti e band dal vivo, 5 mila realtà musicali coinvolte in expo e convegni e 1000 i giornalisti (più di 100 dal resto d’Europa) che hanno parlato del MEI contribuendo a renderla la più importante vetrina della nuova e nuovissima musica italiana.

 

PFM, nel numero speciale “Collectors’ Ediction- Special 100th Issue”

Franz Di Cioccio, “Prog UK”:

tra le 100 icone della musica”

Franz Di Cioccio è tra le 100 icone della musica che hanno cambiato il nostro mondo! A dichiararlo è la rivista inglese “PROG UK” nel numero speciale “COLLECTORS’ EDICTION – SPECIAL 100th ISSUE”. Il frontman di PFM è l’unico artista del mondo latino ad essere stato inserito nella prestigiosa classifica insieme a nomi del calibro di Brian Eno, David Gilmour, Frank Zappa, Peter Gabriel, Kate Bush, Paul McCartney, Ian Anderson, Mike Oldfield, Robert Freep, Alan Parson, ecc.

In questo anno intenso ricco di conferme e successi, proseguono intanto le tappe del “TVB – The Very Best Tour”.

Durante il tour PFM presenta al pubblico i brani più significativi di tutta la sua storia: dai primi anni fino ai grandissimi successi di oggi, aprendo anche una finestra su De André e il pezzo di storia della musica italiana che insieme hanno condiviso. Il tour durante l’estate attraverserà moltissime città italiane.

Queste le prossime date del “TVB The Very Best Tour” (organizzato da D&D concerti): 28 agosto Castagnole Delle Lanze (At) Controfestival (Piazza San Bartolomeo); 4 settembre Villavallelonga; 5 settembre Catanzaro Festival della biodiversità; 14 settembre Atripalda (Av) (Piazza Umberto I); 28 settembre Sondrio (Teatro Sociale).

Franz Di Cioccio nasce a Pratola Peligna (Aq), sotto il segno dell’Acquario. Suona nella sua prima band a sedici anni e a diciassette fonda “I Quelli”. Diventa il session man più richiesto tra la fine degli anni Sessanta e i primi Settanta, suonando con grandi artisti dell’epoca (Battisti, De André, Mina, Celentano).

Alla fine del 1970 Di Cioccio con parte dei Quelli, fonda la Premiata Forneria Marconi (PFM) che diventa il punto di riferimento del rock italiano nel mondo.

Franz Di Cioccio è l’ideatore del tour di PFM con Fabrizio de André, da cui furono tratti i due album live “Fabrizio De André e PFM in concerto”, dischi che segnarono l’incontro tra la musica d’autore ed il rock.

All’attività di musicista affianca altri interessi. Autore e conduttore di programmi radio e televisivi, attore, compositore di musica per il cinema e la televisione (con l’amico Patrick Djivas ha composto la sigla del TG 5). E’ direttore artistico di tre etichette discografiche; Aereostella, FermentiVivi (di area rock) e Immaginifica (di area progressive) ed è impegnato come produttore discografico e scouting.

Da sempre difende i diritti per gli animali ed è testimonial della Fondazione Alzheimer Italia e di ISAL (contro il dolore).

Il 27 dicembre 2006, Franz Di Cioccio è stato insignito del titolo di Commendatore al Merito della Repubblica, onorificenza attribuita a personalità che si sono particolarmente distinte nel campo della scienza, delle lettere, delle arti e dell’economia. Di Cioccio inoltre è il primo artista dell´area rock a ricevere questo importante riconoscimento. L’attestato di Commendatore è stato consegnato il 20 aprile 2007.

Nel 2010 viene premiato dal Presidente della Provincia di Milano On. Guido Podestà con il Premio Isimbardi per meriti artistici e sociali.

 

È uscito in tutto il mondo il suo nuovo album e annunciare date in Europa per il 2020

Norman Fucking Rockwell”

Il ritorno di Lana Del Rey

È disponibile da oggi in tutti i negozi tradizionali (in versione CD e Vinile) e negli store digitali (https://VA.lnk.to/NFR) il nuovo album di LANA DEL REY “Norman Fucking Rockwell!”, quinto album della sua carriera.

L’album è stato prodotto e scritto insieme a Jack Antonoff e include i brani “Venice Bitch”, “Mariners Apartment Complex”, “hope is a dangerous thing for a woman like me to have – but I have it” e il singolo, cover dei Sublime attualmente in rotazione radiofonica “Doin’ Time”. Del brano è disponibile anche il video visibile su https://youtu.be/qolmz4FlnZ0.

Questa la Tracklist completa: Norman Fucking Rockwell; Mariners Apartment Complex; Venice Bitch; Fuck It I Love You; Doin’ Time; Love Song; Cinnamon Girl; How to disappear; The Next Best American Record; The greatest; Happiness is a butterfly; hope is a dangerous thing for a woman like me to have – but I have it.

Dai brani “Fuck It I Love You” e “The greatest” è stato tratto un video unico che unisce le due nuove canzoni della cantautrice americana. Il video è visibile qui https://youtu.be/LrSX_OcpeJg.

Annunciate nel frattempo le date del suo prossimo tour, una prima parte in America quest’anno e una seconda in Europa nel 2020. Per informazioni www.lanadelrey.com.

 

20th Anniversary Edition (1999-2019) in uscita il 20 settembre

Verdena, ricordi per anniversario

da festeggiare con un mix indedito

Il 24 settembre del 1999 esce Verdena, omonimo esordio di una delle band più amate della musica italiana. In occasione del 20° anniversario dalla pubblicazione, il prossimo 20 settembre il trio bergamasco darà nuova vita a questa pietra miliare attraverso una nuova edizione arricchita da contenuti -sinora tenuti nel cassetto- che includono brani inediti, versioni demo, acustiche e live.

Verdena – 20° Anniversary Edition sarà disponibile in due formati: 2CD e 3LP.

Il doppio CD contiene l’album originale, la cui prima traccia -Ovunque- presenta un mix alternativo alla prima versione ormai dispersa. Come si evince dal sottotitolo, il secondo disco contiene, invece, “5 Relitti, 2 Residui, 2 Avanzi e un Demo”. Due di questi brani sono già contenuti nell’EP Valvonauta (Bonne Nouvelle e Piuma), altri due pezzi (accantonati dalla band perché non soddisfatti dell’esecuzione) sono Corpi (inedita) e Fiato Adolescenziale, registrati entrambi da Giorgio Canali nella stessa sessione del disco del 1999 e poi mixati nel 2019 da Alberto Ferrari all’Henhouse.

A completare la tracklist, una versione acustica di Fuxia, una di Ormogenia recuperata da vinile (poiché anch’essa dispersa) e una “primordiale” Ormogenia, registrata su 4 piste a cassetta nel corso di una delle tante jam casalinghe (Da Giordi); in chiusura un passaggio abbozzato in acustico (Oggi) e una versione live di Shika (altro inedito).

Il triplo vinile contiene 2 LP interamente dedicati all’album originale rimasterizzato da Giovanni Versari, sound engineer di fiducia dei Verdena, mentre il terzo LP contiene gli stessi “5 Relitti, 2 Residui, 2 Avanzi e un Demo” del secondo cd in digipack.

Il disco è prodotto da Giorgio Canali (ex-chitarrista di CCCP, ai tempi membro dei CSI) allo Studio Sonica di Calenzano (FI). L’album venderà più di quarantamila copie e varrà alla band il Premio PIM di Repubblica come “Miglior gruppo rivelazione del 1999”.

Questo il prezioso ricordo di Giorgio Canali: «Ho delle immagini precise dei Verdena in registrazione nello studio B di Sonica a Calenzano, in trio, tutto dal vivo tranne le voci, senza cuffie e senza metronomo, come del resto sono solito fare da trent’anni a questa parte. Francesca ed io a piazzare microfoni in giro e a sperimentare qualche soluzione tecnica che lei aveva imparato a Seattle nello studio di Stone Gossard». Il racconto di Canali continua con un paio di aneddoti: «Mi chiamano dalla casa discografica e mi dicono: ‘Devi venire a fare due chiacchiere, abbiamo un gruppo che ci piacerebbe producessi tu, visto che con il rock ci sai fare, ma non possiamo dirti nulla per telefono perché blahblahblah (solite menate di segretezza che non capirò mai)”. Io fermo subito il mio interlocutore e gli dico “Guarda, ti dico subito che se non sono i Verdena o gli Ulla ‘la bambola che ti trastulla’ (chissà che fine hanno fatto?) è inutile che venga a Milano perché non produco cose che non mi piacciono’. Piccolo silenzio dall’altra parte del filo… E poi mi rispondono che sì, si tratta dei Verdena, stupiti che io li conoscessi e di mantenere la segretezza.

Prima di registrare l’album, per conoscerci meglio e capire come funzionavano, ho fatto aprire ai Verdena qualche mio concerto. Fra questi ce n’era uno al Fuori Orario vicino a Parma. Qualche anno dopo mentre ero in tour in quel club con Le Luci Della Centrale Elettrica, uno dei proprietari mi chiese che fine aveva fatto quel gruppo fighissimo con una bambina che suonava la batteria e una ragazza al basso che aveva aperto la serata prima di me… non voleva credere che fossero i Verdena… Pensava lo stessi prendendo in giro».

Uno dei primi giornalisti ad accorgersi del loro talento fu Luca Bernini, che racconta così l’incontro con i Verdena e con quel loro primo album: «Questa storia inizia con una musicassetta appoggiata su un tavolo, a Roma. Aveva una sorta di poliziotto in copertina, in evidenza la scritta ‘VERDENA’. L’avevo ricevuta da Giampaolo Giabini, al tempo loro manager, ma non l’avevo mai ascoltata, a dirla tutta. Era l’estate del ’98, una telefonata con un amico e collega giornalista, Paolo Giovanazzi (“ascoltali, sono bravi, Giabini vorrebbe presentarli a Luca Fantacone della Black Out”) mi spinse a cambiare idea e a metterla su. Era musica grezza, scura, urgente. Parlava da sé. Chiamai Fantacone, i Verdena avrebbero suonato a inizio settembre ad una sorta di Festa Giovani nel bergamasco. Li andammo a vedere. Ricordo che il loro palco era un camion da ristorazione svuotato, con le luci al neon, ma lì dentro loro sembravano starci benissimo. Fin da allora erano un colpo allo stomaco: Alberto e il suo sguardo da diamante pazzo, Roberta, al basso, a suonare e a guardarsi i piedi, dietro di loro ai tamburi Luca, al tempo ancora minorenne, a cercarli costantemente con gli occhi. Fecero i primi pezzi e la loro furia ci arrivò subito addosso. Luca Fantacone dopo dieci minuti aveva già deciso di firmarli. A ripensarci oggi sembrava una scena da uno di quei film tipo ‘I Love Radio Rock’ o ’24 Hour Party People’, invece era tutta roba nostra. Fatto sta che la firma arrivò. Arrivò anche un produttore (Giorgio Canali) e, a seguire, il loro primo disco, ‘Verdena’, anno di grazia 1999.

Il loro primo disco viene da un altro posto, è ancora oggi, a vent’anni di distanza dalla sua uscita, un oggetto oscuro e al tempo stesso incontaminato per purezza e intensità. Ascoltandolo, certamente vi si troveranno dentro infatuazioni e amori e urgenze di quel tempo -i Nirvana, Kurt Cobain- ma queste di certo non ne ridimensionano il valore, l’importanza, la forza, l’enorme impatto, casomai lo amplificano perché i Verdena ne fanno materia per qualcos’altro, di altrettanto urgente, sfrenato, nuovo. ‘Verdena’ era una dichiarazione, arrivava con la forza di una pietra miliare al primo colpo, e, cosa più unica che rara nel mondo del rock’n’roll, sanciva una serie di condizioni unilaterali cui la band non ha mai abdicato. Nessun compromesso artistico, nessuna tentazione al mercato, nessun cedimento al futile. La musica, e solo la musica, parla. I Verdena la prendono da dovunque sia e la portano tra noi. I loro album successivi al primo raccontano capitolo dopo capitolo questa storia: di come siano stati gli unici ad aver davvero fatto sempre tutto a modo loro riportando ogni volta a casa la pelle nel modo migliore, lasciando per noi sul tavolo canzoni che hanno una potenza e un’intensità senza pari».

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