11/02/2018 Daniele Coltrinari

Torna la vuelta andalusa, una vuelta di sole, passione e poesia

Terra di sole, di flamenco e di corride, terra islamica dal 711 al 1492, terra di reconquista cristiana, terra di Mediterraneo e di Oceano Atlantico. Terra di ciclismo: la Vuelta a Andalucía-Ruta Ciclista del Sol è una corsa a tappe maschile di ciclismo su strada che si svolge in Andalucía nel mese di febbraio, quest’anno dal 14 al 18. Nata nel 1925, grazie all’impegno del segretario della Unión Velocipédica Española, Miguel Artemán, non si disputo più per 30 anni. Tornò in vita nel 1955 grazie all’Agrupación Ciclista Malagueña ma questa manifestazione ebbe altri stop e cambiamenti nel corso del tempo. Non si disputò infatti nel 1978 e dal 1979 al 1986 si chiamò Ruta Ciclista del Sol. Nel 1987 tornò a chiamarsi con il suo nome originario e nel 1993 passò definitivamente al suo attuale nome: Vuelta a Andalucía-Ruta del Sol.

Ma l’Andalusia sarà terra di Chris Froome, soprattutto quest’anno, dopo la sua vittoria di due anni fa. Per il britannico sarà il debutto stagionale ed è senza dubbio lui il ciclista più atteso. Lui che è stato trovato positivo al salbutamolo alla Vuelta a Espanha dello scorso anno dopo averla vinta. Il capitano della Sky, vincitore di quattro Tour de France, ha fin da subito negato aver fatto uso di doping, dichiarando che gli alti livelli di salbutamolo riscontrati durante il controllo del 7 settembre alla Vuelta erano dovuti all’uso di un medicinale per curare l’asma. A quanto pare, un broncodilatatore regolarmente prescritto e somministrato.

Per l’Uci, l’Unione ciclistica internazionale, il salbutamolo è una sostanza consentita sotto certi livelli. La positività, quindi, non porta automaticamente a una sospensione preventiva obbligatoria. Froome ha peraltro rinunciato a “paTteggiate una pena” convinto della sua buona fede, dunque continuerà a correre finché non verrà fatta chiarezza sulla vicenda. E ripartirà proprio dalla Vuelta a Andalucía.

 

Scopri come sostenere il Salto

 

Terra anche di Alejandro Valverde, lo spagnolo quasi quarantenne a quanto pare alla sua ultima stagione. Quest’anno non parteciperà alla vuelta andalusa però, scelte diverse rispetto agli scorsi anni. Lo spagnolo è il ciclista che si è aggiudicato più edizioni di questa competizione, ben cinque volte, l’ultima lo scorso anno.

Valverde ha comunque scelto sempre la sua Spagna in questo periodo: corse da un giorno, come in Murcia e in Almeria. Peccato, poteva esserci un duello all’ultima pedalata tra il leader della Vuelta a Andalucía e il campionissimo Froome.

Ma si sa, è inizio stagione e ogni corridore mette a punto una sua strategia per prepararsi al meglio per gli appuntamenti più importanti che ci saranno nei prossimi mesi.

Andalusia, è sinonimo di artisti, di scrittori e di poeti, come Federico García Lorca che dedicò parte delle sue opere alla sua terra natale. Perché, allora, non sognare un nuovo Lorca che possa in futuro regalare momenti poetici ed emozionanti, magari in bici, magari vincendo una vuelta andalusa?

 

Il fiume Guadalquivir
scorre tra olivi e aranci.
I due fiumi di Granada
vanno dalla neve al grano.
Ah amore
fuggito e non tornato!
Il fiume Guadalquivir
ha la barba granato.
I due fiumi di Granada,
uno sangue e l’altro pianto.
Ah, amore,
fuggito per l’aria!
Per le barche a vela,
Siviglia ha una via;
per l’acqua di Granada
remano solo i sospiri.
Ah, amore,
fuggito e non tornato!
Guadalquivir, alta torre
e vento fra gli aranceti.
Dauro e Genil, torrette
morte sugli stagni.
Ah, amore,
fuggito per l’aria!
Chi dirà che l’acqua porta
un fuoco fatuo di grida!
Ah, amore,
fuggito e non tornato!
Porta zagare, porta olive,
Andalusia, ai tuoi mari.
Ah, amore,
fuggito per l’aria!

(Federico García Lorca, Piccola ballata dei tre fiumi)

RSS
Follow by Email
Facebook
Google+
https://www.ilsalto.net/vuelta-andalusia-2018/
Twitter